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venerdì 20 luglio 2012

Tour de France 20 luglio 2012, vince Cavendish

Tappa per velocisti quella di oggi 20 luglio 2012 in attesa della cronometro di domani. 

Oggi la 18a tappa che portava i corridori da Blagnac a Brive la Gaillarde dopo 222,5 km è stata vinta da Mark Cavendish con uno scatto spettacolare che gli ha fatto raggiungere i tre fuggitivi, tra cui Paolini, a pochissimi metri dal traguardo.


La prima ora di corsa ha avuto una media oraria di 48, in tanti volevano andare in fuga e ci son riusciti in 16. 


Nello strappetto a 10 km dalla conclusione il vantaggio dei primi era di 30 secondi con Boasson Hagen, Vinokourov molto attivi in testa ma vengono raggiunti in testa dallo scatto di Luis Leon Sanchez.


Si formano diversi gruppi davanti al gruppo maglia gialla ma il vantaggio è leggero visto che dietro vanno fortissimo.


Proprio a pochi metri dal traguardo vengono ripresi dal gruppo con la maglia gialla Wiggins che tira la volata a Cavendish fermandosi a poche centinaia di metri dal traguardo.


Per il velocista più forte al mondo si tratta della seconda vittoria in questo Tour de France.


Goss arriva secondo mentre Sagan terzo.

Le altre tappe del Tour de France:

sabato 14 luglio 2012

Tour de France 14 luglio 2012, vince Greipel

Bellissimo il finale della 13a tappa del Tour de France terminato pochi minuti fa, la Saint Paul Trois Chateaux-Le Cap d'Agde di 217 km.

Morkov in vantaggio di un minuto sugli inseguitori e 2 minuti e mezzo sul gruppo maglia gialla ma ai 30 km dalla conclusione soffia un vento forte e si formano i ventagli che spezzano in più tronconi il gruppo dei migliori.

Per il fuggitivo il forte vento è deleterio, infatti perde un minuto in pochissimo tempo dal gruppo maglia gialla tirato dagli uomini di Cadel Evans.

Ai 26 km dalla conclusione caduta per Voeckler e Kessiakoff per fortuna senza conseguenze.

Ai 25 km dalla conclusione c'è uno strappetto lungo 1 km e 600 mentri ma durissimo con pendenze del 10%, Morkov l'affronta con 58 secondi di vantaggio sul gruppo maglia gialla.

Succede di tutto in questa breve salita ma intensa con Cadel Evans che attacca non riuscendo però mai a staccare Wiggins con a ruota Nibali che a corso molto intelligentemente.

Vengono ripresi il gruppetto degli inseguitori e quindi Morkov che quasi si pianta nella salita.

Sul Gpm primo Van Den Broeck e secondo Evans.

Si staccano i velocisti Cavendish e Goss a 15 km dalla conclusione il suo gruppetto ha un ritardo di un minuto e mezzo, nel gruppo di testa il team Sky davanti a far l'andatura ma a bassa velocità infatti Vinokourov scatta e guadagna una ventina di secondi sul gruppo maglia gialla insieme ad Albasini aggregatosi poco dopo.

Bellissimo inseguimento del gruppo maglia gialla tirato dalla Lotto di Greipel ai due fuggitivi che vengono ripresi ai 2,5 km dalla conclusione.

Poche centinaia di metri prima si era aperto un ventaglio che aveva lasciato davanti solo una quindicina di corridori tra cui Evans, Nibali e Wiggins.

Le emozioni per questa tappa non sono finite visto che ai 2 km dalla conclusione è scattato Luis Leon Sanchez ripreso a poche centinaia di metri dal traguardo con un compagno di fuga, grazie all'andatura di Wiggins che ha fatto da apri pista al suo compagno di squadra Boasson Hagen.

In volata Greipel precede di pochi centimetri Sagan, mentre Boasson Hagen giunge terzo.

Le altre tappe del Tour de France:

sabato 9 luglio 2011

Ciclismo: Tour de France 9 luglio 2011, 8a tappa a Rui Alberto Costa

Oggi, 9 luglio 2011, si è corsa l'ottava tappa del Tour de France di 189 km lungo le strade che portavano la carovana da Aigurande a Super-Besse Sancy.

In 8 al comando con un vantaggio di oltre 3 minuti a 40 km dalla conclusione ma dieci chilometri dopo si trovano a soli 2 minuti di vantaggio sul gruppo Maglia Gialla che precede a forte velocità.

Sui 6 km di salita a 30 km dal traguardo, in testa restano in 6 e dal gruppo scattano diversi corridori per via dell'andatura blanda dell'Astana; per primo scatta Paolo Tiralongo.

Ai 25 km dalla conclusione, in piena salita, scatta Vinokourov che fa il vuoto in poco tempo e giunge con una ventina di secondi di vantaggio sul gruppo maglia gialla in cima alla salita.

A 17 km dal traguardo in testa sono in 4: Van Garderen, Riblon, Gautier e Rui Costa e all'inseguimento 4: Tiralongo, Flecha, Zandio e Vinokourov.
Il ritardo tra i due gruppi è di poco sotto il minuto, mentre il gruppo maglia gialla tirato a tutta dalla squadra di Cadel Evans, la BMC Racing Team, è in ritardo di un minuto e mezzo dai primi.

In ritardo il gruppo di Chavanel.

A 10 km dalla conclusione comincia a piovere ma ai 6 km dal traguardo inizia la salita finale con il gruppo di Vinokourov a 30 secondi di ritardo dal gruppo di testa e il gruppo maglia gialla si trova con un minuto da recuperare dalla testa della corsa.

Bellissimo il finale con Rui Costa che si sbarazza dei compagni di fuga e resta da solo al comando, stessa cosa vale per Vinokourov che resta da solo all'inseguimento del portoghese fino all'ultimo km con una salita finale fino al traguardo che vede un testa a testa emozionante tra i due con il kazako che guadagna terreno fino a portarsi a soli 11 secondi.
Sembra che ci sia il sorpasso, ma in realtà il corridore dell'Astana si pianta e viene raggiunto dal gruppo maglia gialla che vede i suoi elementi in lotta serrata.

Contador cerca l'allungo ma viene facilmente raggiunto dagli altri, il suo scatto però assottiglia il gruppo dei migliori composto da pochissime unità tra cui i nostri Basso e Cunego (a poche centinaia di metri dal traguardo prova lo scatto ma viene raggiunto negli ultimi metri e arriverà 7° precedendo Contador e i fratelli Schleck appaiati).

Philippe Gilbert scattato negli ultimi 200 metri circa, giunge a 12 secondi di ritardo nei confronti di Rui Costa e precede di 3 secondi Cadel Evans e i migliori che giungono con lo stesso tempo, tra cui la maglia gialla Thor Hushovd che resta inaspettatamente ancora in giallo.

L'olandese Gesink perde un minuto.

Il commento alle altre tappe del Tour de France 2011:

sabato 17 luglio 2010

13a tappa del Tour de France a Vinokourov

Oggi pomeriggio la 13a tappa del Tour de France 2010, da Rodez a Revel di 196 chilometri ha visto la vittoria di Vinokourov dopo uno scatto al termine della salita che ha visto l'allungo dell'italiano Alessandro Ballan a 9 km dalla conclusione!
Damiano Cunego subito al suo inseguimento e ha fatto sfumare l'azione.
Al momento dell'arresa di Ballan, Vinokourov che nel frattempo l'aveva raggiunto scatta tutto solo e grazie a Contador che spezza i cambi in testa al gruppo, il compagno di squadra dell'Astana prende il volo guadagnando prima 12 secondi e poi arrivando fino a 20 ai 2 km al comando.
Un terzetto in fuga ha caratterizzato la tappa con Chavanel che viene raggiunto esattamente a 10 km dal traguardo, prima della salita finale.
Vinokourov taglia il traguardo con 13 secondi di vantaggio sul gruppo regolato in volata da Cavendish su Petacchi che guadagna punti preziosi per la classifica della maglia verde (a punti) riprendendosi lo scettro!

Al traguardo Contador abbraccia Vinokourov siglando la pace dopo le polemiche interne successive alla tappa di ieri vinta da Rodriguez Joaquin dopo che lo spagnolo dell'Astana aveva sorpassato il kazako a meno di 2 km dall'arrivo.


Le altre tappe del Tour de France 2010:

lunedì 31 maggio 2010

Giro d'Italia a Ivan Basso, ultima tappa a Larsson

Il varesino ha definitivamente conquistato il Giro d'Italia 2010 (correrà anche il Tour) addirittura incrementando su Arroyo nella cronometro conclusiva di 15 km vinta dallo svedeve Gustav Larsson!
Lotta sul filo dei secondi per aggiudicarsi il terzo posto assoluto tra Vincenzo Nibali (6° a 23 secondi) e Michele Scarponi (9° a 35 secondi) che va al messinese per pochissimo (era in vantaggio alla vigilia di un secondo ed ha guadagnato in questi 15 km altri 12 secondi).
Nella crono di Verona ottimo secondo posto per il campione italiano della prova contro il tempo Marco Pinotti, all'intertempo aveva un vantaggio di 12 secondi ma poi nei km conclusivi sbaglia ad affrontare alcune curve ma comunque ottiene un ottimo piazzamento.
Il kazako Vinokourov e l'australiano Cadel Evans giungono rispettivamente 3° e 4°.
Classifica generale definitiva
1. Ivan Basso (Ita/Liquigas) in 87.44'01 (media oraria: 39,662)
2. David Arroyo (Spa) a 1'51
3. Vincenzo Nibali (Ita) 2'37
4. Michele Scarponi (Ita) 2'50
5. Cadel Evans (Aus) 3'27
6. Alexandre Vinokourov (Kaz) 7'06
7. Richie Porte (Aus) 7'22
8. Carlos Sastre Candil (Spa) 9'39
9. Marco Pinotti (Ita) 14'20
10. Robert Kiserlovski (Cro) 14'51
11. Damiano Cunego (Ita) 17'10
12. Bauke Mollema (Ola) 19'41
13. John Gadret (Fra) 23'03
14. Vladimir Karpets (Rus) 25'21
15. Mauricio Ardila Cano (Col) 32'29
16. Linus Gerdemann (Ger) 34'49
17. Dario David Cioni (Ita) 36'44
18. Steven Kruijwuijk (Ola) 37'27
19. Alexander Efimkin (Rus) 39'43
20. Hubert Dupont (Fra) 45'17.
Il commento alle altre tappe del Giro d'Italia 2010:

sabato 29 maggio 2010

Giro d'Italia, 29 maggio 2010, tappa a Tschopp

Una tappa sulla carta molto impegnativa visto che c'era da scalare il passo Gavia, la cima Coppi con Gpm a 2618 metri ma in realtà ha riservato emozioni solo negli ultimi 3 km sul Tonale-Ponte di legno.
La ventesima e penultima tappa di oggi era lunga 178 chilometri con partenza da Bormio e arrivo in salita sul Passo del Tonale dopo aver affrontato oltre 5 mila metri di dislivello.
Purtroppo il brutto tempo ha impedito le riprese della corsa prima del Passo Gavia ma è stato bravissimo Savoldelli con la moto in corsa a spiegare bene la situazione molto ingarbugliata.
In testa ai 60 km dal traguardo c'era Pirazzi con un minuto di vantaggio su un gruppo di inseguitori con nomi noti: Vinokourov, Sastre, Pinotti, Simoni, Moncoutié, Tschopp, ecc.
Il gruppo maglia rosa sempre pilotato dalla Liquigas era in ritardo di due minuti.
Successivamente viene raggiunto Pirazzi e davanti a 10 secondi di vantaggio sul solito gruppo ci sono Simoni e Moncoutié; sugli ultimi km, i più impegnativi del Passo Gavia al comando c'erano lo svizzero Tschopp e Simoni con Vinokourov e company a 30 secondi. Maglia rosa di Ivan Basso e dei migliori erano una trentina con un ritardo di un minuto e 40 circa.
Per Gilberto Simoni si trattava dell'ultima tappa in linea da affrontare (domani cronometro conclusiva di 15 km) visto che terminerà la carriera domani.
Appenderà le scarpe al chiodo dopo aver vinto due giri d'Italia (2001 e 2003), conquistato tappe anche al Tour de France e Vuelta di Spagna.
C'è stato un periodo in cui ha dimostrato di essere stato il più forte del mondo per le corse a tappe, secondo me nulla da invidiare ad Armstrong; solo che il texano dalla sua aveva la cronometro...
E' stato molto emozionante quando negli ultimi km di gara la moto da corsa l'ha intervistato; secondo me andrebbe fatto spesso tale intervista in corsa ai corridori e invece ci sono multe.
Sul Passo Gavia, Simoni vuole transitare per primo al Gpm ma lo svizzero Tschopp ha lo stesso obiettivo e quindi gli ultimi 100 metri sono stati una volata che ha vinto lo svizzero con grande rammarico e delusione del grande scalatore della Lampre.
Dietro non accade praticamente nulla ma la discesa è molto insidiosa con le strade che ai lati hanno metri di neve; si teme un attacco di Arroyo che ieri ha dimostrato di essere molto più forte di Ivan Basso in discesa ma la Liquigas è fortissima e non si è fatta sorprendere; Nibali in testa ha disegnato le curve per Ivan e con la forte velocità è stata dura per i rivali attaccarlo.
Tschopp è sceso dalla cima scatenato al punto da guadagnare secondi su secondi nei confronti del compagno di fuga Simoni che viene ripreso dagli inseguitori.
Il vantaggio è di un minuto nei loro confronti mentre la maglia rosa ad oltre 2 minuti.
Gilberto Simoni non va più avanti e il suo compagno di squadra Righi che nel frattempo aveva preso i primi, prosegue l'azione con Karpets e Vinokourov.
Sastre e Pinotti restano a una trentina di secondi dai primi inseguitori ma successivamente verranno ripresi dal gruppo maglia rosa.
Sull'ultima asperità non succede praticamente nulla con Tschopp ormai lanciato alla vittoria di tappa e dietro un Vinokourov per nulla arrendevole che ha tentato fino all'ultimo di andarlo a prendere insieme a Righi ma il vantaggio è stato sempre costante.
Ai 3 km dalla conclusione la monotonia del gruppo maglia rosa viene spezzata dallo scatto secco di Evans che si avvantaggia e rianima la corsa; Scarponi in lotta con Nibali per il gradino più basso del podio scatta ma Ivan Basso e Nibali non lo mollano.
Nel frattempo Evans aveva preso e superato Vinokourov e Righi mentre dietro Scarponi stacca Nibali e Basso non sa cosa fare: aiutare Nibali o inseguire Scarponi per togliergli gli 8 secondi d'abbuono?
Il veronese opta per la seconda opzione e si mette alla sua ruota mentre Arroyo perde secondi dalla maglia rosa.
Tschopp vince con 16 secondi di vantaggio su Cadel Evans e al terzo posto gli 8 secondi d'abbuono li conquista Basso in volata su Scarponi e si porta a 1 minuto e 15 secondi di vantaggio in classifica generale su Arroyo (giunto a 40 secondi dal vincitore) ipotecando il suo secondo Giro d'Italia.
Arroyo e Nibali giungono a distanza di due secondi tra loro.
Vincenzo Nibali tiene la terza posizione dall'attacco di Scarponi per un secondo!
Vinokourov negli ultimi 2 mila metri perde tantissimi minuti e giunge al traguardo con un distacco pesante ma peggio di lui fa Carlos Sastre giungendo con oltre 4 minuti di ritardo dal vincitore di tappa.
Il commento alle altre tappe del Giro d'Italia 2010:

venerdì 28 maggio 2010

Giro d'Italia, tappa dell'Aprica a Scarponi

La 19a tappa di oggi era tra le più dure del Giro d'Italia 2010 con il Mortirolo e l'Aprica.
La Brescia-Aprica di 195 km è stata vinta da Michele Scarponi che ha ricevuto il giusto ringraziamento da Ivan Basso e Vincenzo Nibali della Liquigas che hanno raggiunto il loro obiettivo: far indossare la maglia rosa al veronese!
Gara bellissima con Stefano Garzelli che a 65 km dal traguardo in una salita molto impegnativa, Trivigno, stracca il gruppo maglia rosa e si porta tutto solo all'inseguimento del quartetto di testa che resta in due con Failli, compagno di squadra dell'ex vincitore del Giro d'Italia, che aiuta il suo capitano aspettandolo.
Dietro la Liquigas a tutta e il gruppo dei migliori resta con poche unità; terminata la salita Garzelli con il suo compagno di squadra si portano in testa e proseguono con oltre un minuto di vantaggio sugli inseguitori.
Sul Mortirolo c'è uno spettacolo come sempre con Garzelli tutto solo al comando in vantaggio di un minuto e mezzo su Ivan Basso, Nibali e Scarponi che staccano gli altri big Sastre, Evans e Vinokourov.
La maglia rosa Arroyo decide sin dai primi km di salire con il proprio passo e arriverà in vetta alla salita di Pantani con un ritardo di un minuto e 55 secondi dal terzetto di testa che durante i 12 km di erta durissima recuperano il gap e superano Garzelli (4 italiani in testa per diversi minuti).
Vinokourov a 50 secondi ed Evans staccato di 1 minuto e 43.
Incredibile ma vero, la discesa molto tecnica e soprattutto con strada bagnata diventa una chimera per Ivan Basso che scende pianissimo con Nibali costretto a rallentare per disegnargli la giusta traiettoria. Scarponi non ha tirato un metro.
Scatenata la maglia rosa Arroyo che si butta giù come un missile e va a riprendere e superare tutti quelli che erano davanti a lui fino ad agganciare Vinokourov a un minuto di svantaggio dai primi.
Chilometro dopo chilometro il tandem recupera vistosamente sui primi fino a portarsi a 39 secondi di ritardo.
Praticamente lo spagnolo leader della generale aveva recuperato a Basso e company un minuto e 20! 
Ma gli ultimi 20 km sono stati senza più discesa pericolosa ma di falso piano e salita dura soprattutto gli ultimi 7 km, quindi davanti hanno riguadagnato.
Lentamente lo svantaggio di Arroyo e Vinoukorov ritorna inesorabilmente a salire fino al minuto; davanti Scarponi collabora moltissimo e il gruppo di Sastre ed Evans con un sorprendente Gadret (secondo nella cronoscalata di Plan de Corones) che iniziano l'arrampicata finale collaborando ma poi la stanchezza ha preso il sopravvento con un Arroyo che si trova da una speranza d'aiuto (avendo aspettato quelli dietro) ad una nervosa condotta di gara nel tentativo di ottenere collaborazione dagli altri uomini di classifica.
Davanti Ivan Basso scatenato con Nibali e Scarponi incollati che lo aiutano efficacemente nei tratti veloci; il vantaggio da 44 secondi ai 20 km dall'arrivo diventano prima un minuto e poi un minuto e mezzo.
Ai meno 10 Arroyo è praticamente fermo insieme agli altri 6 all'inseguimento mentre davanti salgono molto forte.
Il vantaggio sale a vista d'occhio negli ultimi 5 km con il cronometro che segna i 3 minuti di ritardo della maglia rosa da Ivan Basso che diventa prima nuovo leader virtuale e al traguardo ufficiale dopo l'arrivo del gruppetto di Arroyo a 3 minuti e 6 secondi di ritardo.
Il gruppetto è arrivato a poco più di tre minuti, regolato in volata da Vinokourov. In classifica generale adesso il varesino della Liquigas ha 51 secondi di vantaggio su David Arroyo. Al terzo posto a 2’30" il suo compagno di squadra "Lo squalo dello Stretto" Vincenzo Nibali e quarto lo scalatore Michele Scarponi, con un distacco di 2’49".
Onore allo spagnolo Arroyo che fino all'ultimo ha difeso il simbolo del primato con le unghie e con i denti giungendo sul traguardo stremato.
Gli abbuoni sono per tutte le tappe tranne le cronometro di 20 secondi per il vincitore, 12 per il secondo e 8 per il terzo.
La storia si ripete! Il 28 maggio 2006 infatti Basso vinse il suo primo Giro d'Italia: cambiano gli avversari ma il protagonista è sempre lui!
Il commento alle altre tappe del Giro d'Italia 2010:

sabato 22 maggio 2010

Giro d'Italia, 14a tappa Ferrara-Asolo di 205 km a Vincenzo Nibali

Una tappa bellissima anche oggi 22 maggio 2010, la 14a del Giro d'Italia che si correva da Ferrara ad Asolo per 205 km.
Prima ora di gara corsa a 51 km orari di media con cinque corridori in fuga tra cui gli italiani Bisolti e Pozzato. Il vantaggio massimo degli 8 minuti è lentamente sceso ai 5 anche grazie al grande lavoro della Liquigas che si è confermata la squadra più forte della corsa rosa.
La salita del Monte Grappa era di 19 km e prima Agnoli e poi Sylvester Szmyd sgretolano il gruppo maglia rosa con i capitani della Liquigas Nibali e Basso alla loro ruota.
Grande gioco di squadra del team verde che sacrifica il migliore in classifica generale (Agnoli) per i più forti.
A questo punto davanti in fuga scatta l'taliano Bisolti che prosegue in testa per diversi km con un vantaggio di 2 minuti sul gruppo dei big e la maglia rosa.
Scatta Wiggins che raggiunge il suo compagno di squadra ma nonostate il suo aiuto dopo qualche km di salita è costretto ad alzare bandiera bianca perchè dietro vanno fortissimo grazie a Szmyd che si conferma un gregario eccellente.
Scatta Nibali e il banco salta con Basso, Scarponi e Cadel Evans a ruota mentre Vinokourov rimane attardato e fatica ad andare avanti, però è a pochi metri dal gruppo di testa; successivamente verrà ripreso da Sastre che si trovata qualche secondo indietro, Arroyo subito dopo; Garzelli va pianissimo (giungerà sul traguardo di Asolo con 19 minuti di ritardo dal primo) mentre Gilberto Simoni fa tenerezza a vederlo staccato quasi subito, alle prime rampe (spero che domani sulla durissima tappa dell Zoncolan possa vincere).
La maglia rosa Porte perdeva contatto mentre Arroyo, secondo in classifica generale, si trovava avvantaggiato su di lui.
In cima transitano i primi 4: Nibali, Evans, Basso e Scarponi (complimenti a Savoldelli che in cronaca aveva intuito che lo scalatore stava benissimo e avrebbe fatto una grande gara); a seguire Vinokourov e Sastre staccati di quasi un minuto, Arroyo sui due minuti mentre la maglia rosa Porte a 3 minuti.
In discesa Nibali sfrutta le sue grandi doti di velocista (Savoldelli dice di vederlo fortissimo e se lo dice lui che dopo Fiorenzo Magni è il più forte discesista di tutti i tempi allora vuol dire che Nibali è andato giù divinamente) e guadagna sul terzetto che vede il suo compagno di squadra Ivan Basso in grosse difficoltà; da premettere che l'asfalto era bagnato per via della pioggia.
Vinokourov stacca Cadel Evans e si porta tutto solo all'inseguimento ma il vantaggio per lui sale.
Dal GPM del Grappa al traguardo ci sono 40 km ma dopo la discesa ci sono 15 km di pianura dove Nibali conserva il suo vantaggio di 40 secondi sui tre inseguitori (ovviamente Basso non tira avendo il compagno di squadra davanti) e un minuto e mezzo su Vinokourov.
Arroyo distanziato di oltre tre minuti trova l'alleanza di Cunego e Wiggins e nel tratto in pianura guadagnerà fino a un minuto.
Sul traguardo Nibali precede di 23 secondi il terzetto regolato da Ivan Basso (bisogna ricordare che vanno aggiunti gli abbuoni di 20 secondi per il vincitore e 12 per il secondo) mentre Scarponi giunge terzo (8 secondi abbuono) e Cadel Evans quarto.
Arroyo è giunto a 2 minuti e 25 secondi dal messinese e ha conquistato la maglia rosa visto che Porte è giunto con oltre 4 minuti di ritardo.
In basso la classifica generale della maglia rosa:

ARROYO DURAN David  ESP 
2  PORTE Richie AUS a 0:39
3  TONDO VOLPINI Xavier ESP a 2:12
4  KISERLOVSKI Robert CRO a 2:35
5  GERDEMANN Linus GER a 3:52
SASTRE CANDIL Carlos ESP a 5:27
7  WIGGINS Bradley GBR a 6:32
NIBALI Vincenzo     ITA a 6:51
VINOKOUROV Alexandre KAZ a 7:15
10  EVANS Cadel AUS a 7:26
11  BASSO Ivan ITA a 7:43
12  SCARPONI Michele ITA a 9:02
13  PINOTTI Marco ITA a 10:23
14  KARPETS Vladimir RUS a  10:45
15  CUNEGO Damiano ITA a 11:11   
In corsivo ho inserito i nomi dei favoriti per la vittoria finale, Arroyo è forte e si trova con un vantaggio di 7 minuti su Nibali e gli altri che hanno dimostrato di essere i più forti.
Sastre appare fuori forma ma ha un minuto e mezzo su Nibali.
La Liquigas deve attaccare anche nelle prossime tappe impegnative e se in questa tappa con un Gran Premio della Montagna lontano dal traguardo 40 km e con pendenze importanti solo nell'ultimo tratto di 4 km della salita è riuscita a scemare così bene il gruppo, penso che il gap da colmare con la maglia rosa non sia un'utopia!
La vittoria di Nibali oggi è la terza vittoria italiana consecutiva dopo quelle di Pozzato e Belletti.
In basso il commento alle altre tappe del Giro d'Italia 2010:

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