Visualizzazione post con etichetta Alberto Contador. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Alberto Contador. Mostra tutti i post

sabato 26 luglio 2014

Tour de France 2014 a Vincenzo Nibali, Sicilia in giallo!!!

Appena conclusa la penultima tappa del Tour de France 2014 prima della passerelle finale di Parigi, la cronometro corsa tra Bergerac a Perigueux di 54 km. Anche nella prova contro il tempo Vincenzo Nibali è andato alla grandissima ottenendo il quarto tempo a 1'58" dal fortissimo tedesco Tony Martin, campione del mondo a cronometro.
Secondo me Tony Martin avrebbe vinto anche con Froome e Contador, inoltre il tedesco era fuori classifica maglia gialla quindi ha avuto tutto il tempo per riposarsi e andare a tutta nella cronometro, invece Nibali è andata a tutta anche negli ultimi giorni. Da Froome e Contador avrebbe potuto perdere massimo 40 secondi. Nibali è andato alla grandissima, dietro solo a tre grandi specialisti come il tedesco Tony Martin, il francese Dumoulin e il ceco Barta.
Quasi otto minuti (7 minuti e 52) il vantaggio in classifica generale nei confronti del francese trentasettenne Peraud e 8 minuti e 24 secondi sull'altro giovanissimo francese, ventiquattrenne, Pinot. Valverde quarto a quasi 10 minuti.
Il prossimo anno Nibali dovrà dimostrare che avrebbe vinto anche con Froome, Contador e Quintana in corsa fino alla fine.
Ricordo dopo il Tour de France del 1999, vinto da Lance Armstrong facilmente, che il Texano aveva vinto solo perché mancavano Pantani e Ullrich. Da quel Tour in poi ne vinse altri sei... revocati solo quest'anno!
Secondo me avrebbe potuto vincere ugualmente: Contador aveva 2 minuti e 34 secondi di ritardo da recuperare, prima che cadesse, e Froome era stato battuto nella seconda tappa!

 Vincenzo Nibali è il primo italiano a vincere il Tour de France indossando la maglia di campione italiano perché nel 1949 Coppi vinse il Campionato italiano ma si correva dopo il Tour (curiosità detta da Beppe Conti alla fine di questa tappa a cronometro).

A memoria non ricordo un vincitore del Tour de France indossare la maglia gialla per tutte le tappe tranne due (la prima tappa, per velocisti, è stata vinta da Kittel e poi il 13 luglio Tony Gallopin ha tenuto la maglia gialla al termine della tappa perdendola l'indomani nuovamente conquistata da Nibali). Ricordo nel Giro d'Italia del 1992 Miguel Indurain ottenne la maglia rosa alla terza tappa e non la perse più fino a quella conclusiva di Milano e nel Giro d'Italia del 1994 Evgenij Berzin conquistò la maglia rosa dalla quarta tappa fino alla fine.

La maglia gialla del Tour de France è siciliana!!!!!!!!!





lunedì 14 luglio 2014

Tour de France 14 luglio 2014, 10a tappa a Vincenzo Nibali, Contador si ritira

La 10a tappa del Tour de France, la Mulhouse - La Planche des Belles Filles di oggi, lunedì 14 luglio 2014, di 161,5 km è stata vinta dal messinese Vincenzo Nibali che riconquista la maglia gialla dopo la breve parentesi Gallopin!

Pochi km dalla partenza e in fuga va un gruppetto con Peter Sagan, Joaquim Rodriguez e Visconti. Ad inseguire successivamente Kwiatkowski e Tony Martin con altri due corridori. Il gruppo degli inseguitori riprende il primo gruppo e il gruppo maglia gialla insegue a tre minuti circa.

A 77 km dalla conclusione si ritira Contador, diversi km prima era caduto rimanendo parecchi minuti fermo a farsi medicare. Il gruppo maglia gialla si ferma ad aspettarlo per diverso tempo, ma davanti c'era Kwiatkowski da raggiungere e quindi Astana al comando a tirare. Contador non perde molto, gli 8 minuti di ritardo dal gruppo davanti e i 4 dalla maglia gialla restano costanti; segno che la squadra di Nibali non tirava molto forte. Davanti fino al penultimo gpm (ben 7 in questa tappa) ha tirato davanti il gruppo di  testa Tony Martin, vincitore ieri e compagno di squadra di Kwiatkowski.

Considerazione personale, ma come è possibile che l'Astana in blocco non riusciva a guadagnare su uno solo al comando? Il vantaggio di 4 minuti del gruppo di testa è rimasto stabile per moltissimi km! Ricordo la Banesto di Indurain e soprattutto la US Postal di Armstrong, e per non andare lontano la Sky di Froome e Wiggins, che andavano a prendere qualsiasi avversario in pochissimo tempo! Sinceramente la squadra di Nibali non mi sembra troppo forte, anche se Fuglsang e Scarponi hanno corso bene, sembra che non riescano a prendere con facilità i fuggitivi.
Nel finale eroico Michele Scarponi che prima tira il gruppo di Nibali, poi sbanda in discesa uscendo di strada e successivamente rientra in gruppo e guida il gruppo di Nibali all'inseguimento di Joaquim Rodriguez che nel frattempo aveva preso il comando staccando Kwiatkowski e Giovanni Visconti. La maglia gialla Gallopin (un signore durante l'intervista perché ha detto che il giorno prima Nibali gli aveva lasciato indossare la maglia gialla non spremendo l'Astana a riprenderlo, invece l'impressione era che l'Astana non riusciva a raggiungerlo) alla deriva. Appena Scarponi ha finito il compito, Vincenzo Nibali ha lasciato tutti sul posto con uno scatto imperativo! In poco tempo ha preso Visconti e Kwiatkowski raggiungendo e staccando sotto l'ultimo km Joaquim Rodriguez. Lo Squalo dello Stretto ha vinto distanziando Richie Porte e Valverde di 20 secondi. Al secondo posto il francese Thibaut Pinot a 15 secondi.

In classifica generale, al giro di boa, prima del giorno di riposo di domani 15 luglio 2014, Vincenzo Nibali precede Richie Porte di 2 minuti e 23 secondi e Alejandro Valverde di 2 minuti e 47. Altro corridore da tenere d'occhio Tejay Van Garderen a 3 minuti e 56. Insomma Nibali ha il 90% di possibilità di vincere il Tour de France, non ha rivali! Deve fare attenzione a non cadere come hanno fatto i suoi grandi rivali.

Se Contador non fosse caduto, avrebbe potuto guadagnare max 10 secondi. Nibali ha corso gli ultimi due km benissimo!

Forza Nibali!!!

mercoledì 9 luglio 2014

Tour de France: 9 luglio 2014, 5° tappa sul pavè a Lars Boom. Nibali nella generale 2 minuti e 37 su Contador

Appena terminata la 5a tappa del Tour de France corsa per lunghi tratti sul pavè. La Ypres - Arenberg Porte du Hainaut di 155 km è stava vinta dall'olandese Lars Boom. Al secondo posto Jakob Fuglsang precede il suo capitano Vincenzo Nibali. Secondo e terzo posto per la Astana. Il favoritissimo per la vittoria finale, Chris Froome, è caduto nuovamente ed è stato costretto al ritiro. Il nuovo capitano della Sky per questo Tour è Richie Porte.
Secondo me a giocarsi la vittoria finale saranno Nibali e Contador.
Immenso lo Squalo dello Stretto che ha corsa una tappa sempre davanti, guadagnando secondo dopo secondo 2 minuti e 35 su Contador che non è riuscito a rientrare nel gruppo di testa. Nibali nella classifica generale ha ben 2 minuti e 37 secondi di vantaggio su Contador, vale a dire più o meno il tempo che perderebbe, secondo me, nell'ultima cronometro. Il Messinese adesso può benissimo giocare in difesa sulle grandi montagne, gestendo un vantaggio enorme!
L'Astana ha corso benissimo, a 40 km dall'arrivo c'è stato un attimo di smarrimento: aveva un componente in testa e Contador distanziato di 40 secondi. In quel momento ero convintissimo che l'attaccante avrebbe dovuto fermarsi e aiutare Nibali a distanziare Contador, invece il direttore sportivo è stato bravissimo a lasciarlo davanti perché è servito dopo. Deludente Fabian Cancellara che si è sempre mantenuto a ruota del gruppo di testa e mai ha dato cambi in avanti.
Mi è sembrato stranissimo che la Tinkoff-Saxo di Contador, insieme alla Movistar di Valverde non riuscissero a rimontare. Segno che i pochi componenti dell'Astana davanti erano scatenati. Westra e Fuglsang sono stati eccezionali!!!
(In giallo e rosso come i colori della bandiera siciliana):
Forza Vincenzo Nibali!!!!!!

domenica 6 luglio 2014

Tour de France: 6 luglio 2014, Vincenzo Nibali vince seconda tappa e conquista maglia gialla

Strepitoso Vincenzo Nibali che pochi minuti fa ha vinto la seconda tappa del Tour de France, corsa in terra inglese da York-Sheffield di 201 km, oggi 6 luglio 2014. Lo Squalo dello Stretto indossa la maglia di campione italiano e ha conquistato con questo successo anche la maglia gialla di leader della classifica generale (l'ultimo fu Nocentini nel 2008) della più importante corsa ciclistica a tappe del mondo insieme al Giro d'Italia e alla Vuelta spagnola!
La tappa prevedeva 8 gran premi della montagna brevissimi ma molto duri. Il vincitore della tappa di ieri, nonché maglia gialla, il velocista tedesco Kittel ha accusato un ritardo di oltre 15 minuti. Il velocista Cavendish si è ritirato in seguito alle ferite riportate dopo la caduta di ieri.
Gli ultimi km sono stati straordinari con il gruppo di testa ridotto a una cinquantina di unità. A 6 km dalla conclusione emozionantissimo duello sulla salita finale tra i big con Contador a fare l'andatura seguito da Nibali, in precedenza Rolland aveva tentato la fuga, ma è rimasto davanti solo con 15 secondi di vantaggio massimo. Nei metri conclusivi grande vivacità di Peter Sagan, il favorito della tappa, ma si stanca troppo e infatti sul Gpm transita primo Froome. Negli ultimi km scatti e controscatti fino a quando Vincenzo Nibali ai due km conclusivi saluta tutti e nessuno riesce a riprenderlo. Negli ultimi metri ci prova Froome a ricucire, ma ormai è tardi! Immenso Nibali!!!
In vista del traguardo il siciliano si è fermato ad esultare e quindi ha perso, secondo me, due secondi. Avrebbe fatto meglio a continuare a correre. Il Tour de France è lungo, ma spesso i secondi in più o in meno sono importanti.
Vittoria strepitosa, forza Nibali!
La vittoria finale si giocherà probabilmente tra Froome, Contador e Nibali. Da tenere d'occhio lo statunitense Andrew Talansky che ha vinto il Delfinato e Alejandro Valverde che l'anno scorso era partito benissimo.
Sicuramente un Tour de France molto avvincente che non ha inserito il prologo iniziale e la seconda cronometro. Una sola, lunghissima, a penultima tappa.

sabato 21 luglio 2012

Tour de France 2012, cronometro conclusiva a Wiggins

Come prevedibile la cronometro di 53,5 km da Bonneval a Chartres è stata stravinta da Wiggins che precede il compagno di squadra Froome e Luis Leon Sanchez (Rabobank).

Ottimo tempo per Nibali che giunge 16° ma con oltre 3 minuti e mezzo di ritardo dal britannico (purtroppo le cronometro per gli italiani sono una chimera... ed è un grave handicap partire svantaggiati sin dall'inizio preventivando diversi minuti di svantaggio) e difende il podio nella classifica generale concludendo con quasi 3 minuti e 21 secondi da Froome e 6 minuti e 19 secondi dal vincitore Wiggins (senza cronometro sarebbe stato il distacco di pochi secondi tra i primi tre).

Van Den Broeck nella generale ha un ritardo di 10 minuti e 15.

Ottimo Van Garderen che ha raggiunto e superato il suo capitano Cadel Evans, se non l'avesse aiutato in molte tappe sicuramente si sarebbe piazzato prima di Van Den Broeck, il ritardo del vincitore della maglia bianca è infatti di 11 minuti e 4 secondi.

Il sesto in classifica generale è Zubeldia con un ritardo di 15 minuti e 43 secondi, nella cronometro ha avuto un piccolo sbandamento e si è pericolosamente avvicinato alle transenne.


Purtroppo un Tour de France poco avvincente e senza grandi campioni come Contador, basti pensare che lo spagnolo ha rifilato al Giro d'Italia 2011 sette minuti a Nibali e al Tour de France 2009 sei minuti a Wiggins.

Da considerare infatti che lo stesso britannico nel Tour del 2010 giunse 24°!
Wiggins è il primo corridore britannico a vincere il Tour de France.
  
Se Samuel Sánchez non fosse caduto l'8 luglio 2012, sicuramente avrebbe lottato per la vittoria finale. 


Insomma Wiggins è fortissimo a cronometro e si difende in salita, una brutta copia di Miguel Indurain che resta secondo me ineguagliabile, forse Armstrong ha dimostrato di essere più forte dello spagnolo ma si concentrava esclusivamente a correre la Grande Boucle mentre altri si impegnavano in più fronti; lo stesso Indurain vinse anche due Giri d'Italia mentre il Texano, o "quello lì" come lo definiva Pantani non ci ha mai partecipato negli anni dei "7 Tour vinti" ma nel 2009 giunse nono con un distacco di 16 minuti dal vincitore Menchov e ritornava alle corse dopo 4 anni di inattività.

 Le altre tappe del Tour de France:

sabato 23 luglio 2011

Ciclismo: Tour de France 23 luglio 2011, 20a tappa a Tony Martin, Cadel Evans in maglia gialla

Oggi 23 luglio 2011, la 20a e penultima tappa del Tour de France: la cronometro conclusiva di Grenoble di 42,5 km.

In testa alla generale Andy Schleck, poi il fratello Frank e al terzo posto Cadel Evans; il Tour se lo giocano loro e l'australiano partiva da favorito.

Le attese non sono state tradite, visto che Evans già a metà prova è virtualmente maglia gialla e incrementa il vantaggio sul lussemburghese Andy km dopo km (2,4 secondi in più veloce l'australiano in media ogni mille metri).

Terzo Frank Schleck.
Cadel Evans è il primo australiano nella storia a vincere la corsa ciclistica francese a tappe.

Gli Schleck sono i primi fratelli nella storia ad essere arrivati sul podio del Tour de France.

Malissimo Ivan Basso, un pò meglio Cunego.

Contador ha fatto una grande cronometro.

La cronometro è vinta dal tedesco Tony Martin, che precede Cadel Evans di 7 secondi.


Il commento alle altre tappe del Tour de France 2011:

venerdì 22 luglio 2011

Ciclismo: Tour de France 22 luglio 2011, 19a tappa ad

Oggi, 21 luglio 2011, la 19a tappa del Tour de France cortissima di 109 km che portava i corridori da Modane Valfréjus all'Alpe d'Huez dopo aver scalato il Col du Telegraph e il Galibier.

Bellissima tappa quella di oggi, l'ultima impegnativa del Tour de France con partenza subito emozionante; a 92 km dall'arrivo sul Col du Telegraph infatti scatto secco di Contador che va in fuga con Andy Schleck incollato a ruota (ai tempi di Armstrong, il texano piazzava la sua fortissima squadra a far l'andatura e qualsiasi fuggitivo di primo piano sarebbe stato ripreso in seguito senza  fatica).
Resiste all'attacco la maglia gialla Voeckler e rientra Cadel Evans ma poi l'australiano è costretto a fermarsi per ben tre volte per problemi alla bici (con lui davanti la situazione tattica sarebbe cambiata tantissimo, dietro avrebbero perso tantissimo) e perde terreno dai primi e ritorna sul gruppo degli inseguitori.
In testa c'è un gruppetto con una decina di corridori che verranno ripresi in testa al Telegraph.

Voeckler perde le ruote del duo Contador-Andy Schleck e si trova per diversi km ad inseguirli con un ritardo di una trentina di secondi; secondo me doveva "tirare i remi in barca" e stare nel gruppo degli inseguitori dove tiravano la Liquigas di Basso e la BMC di Cadel Evans.
Nonostante siano diversi gregari dietro a tirare, Contador ed Andy da 1 minuto passano addirittura a guadagnare 30 secondi.

Sui 16 km del Galibier in avanti restano in 4, dietro Voeckler mette una marcia troppo dura ed è costretto ad arrendersi quindi viene ripreso dal gruppo Basso-Evans, con Cunego in mezzo al gruppo formato da una ventina di corridori.

Sulla salita Voeckler si stacca (ha sbagliato completamente strategia, era convinto di correre da solo e si è stancato inutilmente), Ivan Basso soffre l'accelerazione di Evans, e in cima al Galibier sono entrambi staccati di diversi secondi dal gruppo dell'australiano dove c'è Cunego.

Samuel Sanchez scattato a un km dal GPM sulla discesa si riporta davanti e da una grossa mano d'aiuto a Contador ed Andy Schleck; altro episodio che ha deciso il Tour, se non avesse accellarato forse Ivan Basso e tutti gli altri sarebbero rientrati in discesa insieme, invece così lo spagnolo è andato ad aiutare davanti il suo connazionale e quindi Andy Schleck.

Il gruppo Evans insegue ad una trentina di secondi, mentre Basso va troppo piano e perde un minuto e mezzo; peggio fa Voeckler che si trovava in ritardo di 2 minuti dai primi ma con tre gregari a disposizione tra cui Rolland che si trovava in lotta per la maglia bianca.

Dal Galibier all'Alpe d'Huez ben 50 km di discesa e strada pianeggiante.

Emozioni infinite in questa tappa: a 18 km dalla conclusione perchè il gruppo di testa ricompattato con quello di Evans, rallenta a vista d'occhio e il gruppo maglia gialla che aveva ripreso Ivan Basso va a riprendere i primi e quindi tutti insieme e nulla di fatto; si ricomincia di nuovo in vista dell'Alpe d'Huez.

Ironia della sorte, i sofferenti Ivan Basso e Voeckler si ritrovano alla pari con i rivali che sono stati in avanti.

I primi della tappa sono Rolland ed Hesjedal.

A 13 km dal traguardo, sulle prime rampe dell'Alpe d'Huez, scatto di Contador che fa il vuoto e va a riprendere i fuggitivi e a 10 km dal traguardo ha un vantaggio di 30 secondi su Cadel Evans ed Andy Schleck.
Basso e Voeckler staccati di oltre un minuto, mentre tiene benissimo Cunego.

Incredibile ma vero, Contador vola sull'Alpe d'Huez e guadagna addirittura un minuto e mezzo sugli inseguitori, il suo ritardo nella generale è di 4 minuti dalla maglia gialla.

Rolland, gregario di Voeckler ma in lotta per la maglia bianca, è secondo a 8 km dal traguardo.

Ancora una sorpresa, scatto di Velits e Samuel Sanchez a ruota.


Il rapporto di Cadel Evans in questa salita è 39 23, il suo gruppo ha un minuto di ritardo dallo scatenato spagnolo.


Ivan Basso a 6 km dall'arrivo ha un ritardo da Contador di un minuto e mezzo, Voeckler a quasi 3 minuti.


Migliaia di tifosi lungo l'Alpe d'Huez, a 5 km dall'arrivo un tifoso troppo vicino a Contador si becca un pugno dallo spagnolo.
Al suo inseguimento, a 17 secondi, ci sono Samuel Sanchez e Rolland.

A un minuto il gruppo Schleck con Cunego, mentre Basso ha un minuto e mezzo di ritardo, Voeckler a 2 minuti e 48.

A 3 km dall'arrivo il tandem all'inseguimento di Contador ha solo 10 secondi di ritardo.

Ancora incertissimo il finale con Rolland che prende insieme a Samuel Sanchez al protagonista di oggi Contador; Rolland sfrutta il lavoro dello spagnolo dell'Euskatel e scatta lasciando i due a guardarsi; ancora una volta Samuel Sanchez fa l'andatura a Contador.

All'ultimo km Sanchez stacca uno stremato Contador e Rolland va a vincere la tappa con una decina di secondi su Sanchez e 15 su Contador.

Damiano Cunego rompe gli indugi a 2 km dall'arrivo ma poi viene ripreso da Evans e dal gruppetto degli Schleck che giunge al traguardo con un minuto di ritardo dal vincitore.

Ivan Basso ad un minuto e mezzo mentre Voeckler ad oltre 3 minuti.

Andy e Frank Schleck sono i primi della classifica generale, Damiano Cunego è quinto a 3 minuti dal lussemburghese.

Cosa aggiungere di più? Tappa bellissima! Tour davvero incerto come non accadeva da anni e Voeckler che se non avesse pagato lo sforzo sul Galibier avrebbe potuto resistere di più sull'Alpe d'Huez.

Il commento alle altre tappe del Tour de France 2011:

giovedì 21 luglio 2011

Ciclismo: Tour de France 21 luglio 2011, 18a tappa ad Andy Schleck

Oggi si è corsa la 18/a tappa del Tour de France, la Pinerolo-Galibier di km 200,5.
E' il secondo tappone alpino con tre montagne famosissime e durissime scalate: Colle dell'Agnello, Izoard e il Galibier.

Velocità sostenutissima sin dai primi km con punte di 50 km/h; in testa un gruppo di 19 corridori seguito da 8 a 70 km dalla conclusione (nessun italiano in avanti).

Sull'Izoard lentamente il gruppo di testa perde pezzi e resta al comando in solitaria Iglinskiy dell'Astana, seguito da un tandem di corridori.

Dal gruppo interessante scatto di Andy Schleck, a 60 km dall'arrivo, che arriverà in vetta all'Izoard con due minuti di vantaggio sul gruppo maglia gialla, anche grazie ai suoi compagni di squadra in precedenza in fuga.

Nel gruppo dei migliori ha fatto l'andatura un gregario di Cadel Evans e poi sempre Navarro in testa per Contador.

In vetta all'Izoard Iglinskiy transita con 4 minuti di vantaggio sul gruppo e due su Andy Schleck in compagnia di altri fuggitivi.

Uran in maglia bianca perde contatto ma in discesa recupera.
A 35 km il vantaggio dell'uomo solo al comando è di oltre 3 minuti e mezzo, nel gruppo maglia gialla a far l'andatura sono due corridori della squadra di Cadel Evans.
Samuel Sanchez e Contador parlottano per diversi minuti, poco dopo il corridore della Saxo Bank si ferma per cambiare bici e guarda caso viene riportato in gruppo nel tratto in discesa dalla scia dell'auto della Euskatel, la squadra di Sanchez.


A 30 km il gruppo di Andy Schleck (virtualmente maglia gialla) raggiunge Iglinskiy, da solo in fuga per diversi chilometri; il vantaggio è di 3 minuti sul gruppo maglia gialla  tirato da due uomini della Euskatel e due della BMC Racing Team.

A 25 km dall'arrivo, il vantaggio del gruppo formato da 6 corridori al comando nei confronti del gruppo maglia gialla è costante intorno ai 3 minuti.

A 20 km dalla conclusione il vantaggio del gruppo di testa aumenta a 3 minuti e 40 secondi, non basta l'apporto nel gruppo maglia di gialla in testa a tirare di un uomo di Contador; davvero forte il passo che sta tenendo davanti Monfort, gregario di Andy Schleck nonostante il vento contro.

A 15 km dal traguardo il vantaggio del gruppo Andy Schleck sale a 4 minuti, nonostante si sia staccato Monfort.

Da quest'azione, rischiosissima, si nota la debolezza delle squadre dei big in salita, non ci sono diversi gregari di un team a tirare come le ha avuto Armstrong o la mitica Banesto di Indurain.

Non c'è accordo nel gruppo maglia gialla ed Andy Schleck, Roche e Iglinskiy si portano a 4 minuti e 15 secondi di vantaggio a 10 km dall'arrivo.

La salita finale, il Galibier, inizia a 8 km dalla conclusione.

A 8,7 km scatto di Cadel Evans ma il gruppo si ricompatta facilmente con Rolland e Basso ad inseguire.

L'andatura dell'australiano fa diminuire il gap da colmare da Andy Schleck, in poco tempo ha recuperato 20 secondi.

A 7 km dall'arrivo Cadel Evans, senza mai aver avuto cambi dagli altri, porta il gruppo maglia gialla a 3 minuti e mezzo su Andy Schleck.

Samuel Sanchez inaspettatamente si stacca, mentre Voeckler è in seconda posizione e sembra tenere benissimo.

Strepitoso Cadel Evans che ai 5 km dalla conclusione si porta a 3 minuti e 10 e nel gruppetto dei migliori restano soltanto in 9 con Ivan Basso in quarta posizione davanti a Cunego.
Contador e Frank Schleck in fondo al gruppetto.

A 3 km Andy ha 3 minuti e 8 secondi di vantaggio sul gruppetto maglia gialla, Samuel Sanchez a un minuto da essi.

Ai 2 km dalal conclusione si è staccato Contador.

A 1 km dall'arrivo Damiano Cunego perde terreno e il gruppo maglia gialla è composto da 4 corridori: Evans, Basso, Voeckler e Frank Schleck.

Negli ultimi metri scatto di Franck Schleck che giunge al traguardo con 2 minuti e 8 secondi di ritardo dal fratello; Ivan Basso a 2 minuti e 15 preceduto da Cadel Evans e seguito da Voeckler che tiene la maglia gialla.
Damiano Cunego a 2 minuti e 33 secondi dal vincitore, mentre Contador si pianta e transita sull'arrivo posto a 2500 metri con 4 minuti di ritardo.

Il commento alle altre tappe del Tour de France 2011:

mercoledì 20 luglio 2011

Ciclismo: Tour de France 20 luglio 2011, 17a tappa a Boasson Hagen

Oggi si è corsa la 17a tappa del Tour de France con partenza da Gap e arrivo a Pinerolo (Torino) dopo 179 km.


Tappa molto attesa per via dei 5 GPM.


L'italiano Paolo Tiralongo si è ritirato.

A 61 km dalla conclusione in vetta al Sestriere transita per primo Perez Moreno, seguito da un gruppetto di inseguitori di 12 corridori, tra cui i soliti francesi Chavanel e Sandy Casar, con un minuto di ritardo e altro gruppo a 2 minuti.

Il gruppo maglia gialla ha un ritardo di 6 minuti e mezzo dal primo.

Finalmente il gruppo dei più forti transita sotto lo striscione del GPM con 7 minuti e mezzo di ritardo, è proprio la maglia gialla Voeckler a passare per primo, mentre i fuggitivi sono già in discesa.

A 35 km dal traguardo l'uomo della Euskatel ha incrementato il suo vantaggio sul gruppo maglia gialla, portandosi a 8 minuti.

Finalmente il gruppo maglia gialla fa sul serio e a 22 km dalla conclusione il ritardo dalla testa della corsa è di 7 minuti e 49 secondi, il primo gruppo inseguitore ha un ritardo di un minuto e il secondo gruppo ad oltre 2 minuti.

A 18 km il vantaggio di Perez Moreno sul gruppo maglia gialla si riduce a 7 minuti.

A 14 km dalla conclusione inizia l'ultimo GPM con il gruppo dei fuggitivi che inizia a darsi battaglia per il successo di tappa; Perez Moreno resiste da solo al comando ma poi viene raggiunto dallo scatto di Chavanel che si porta in testa.

A 12 chilometri dal traguardo una caduta nel gruppo maglia gialla (il ritardo nel frattempo è inferiore ai 6 minuti da Perez Moreno) per colpa di una curva molto pericolosa.

Agli 11 km dall'arrivo Boasson Hagen da solo in testa con 5 minuti di vantaggio sul gruppo dei migliori; gli immediati inseguitori a 25 secondi, mentre il secondo gruppo è a 2 minuti e 50 secondi; nel gruppo maglia gialla la squadra di Ivan Basso, la Liquigas, fa l'andatura.

Contador scatta e viene raggiunto dai migliori ma continua a restare alzato sui pedali.

I fuggitivi nel frattempo in discesa, ultimi km molto tecnici con Mollema che sbanda in una curva e cade ma al traguardo arriverà secondo con un ritardo di 40 secondi dal vincitore.

I migliori insieme sul GPM, ma nella discesa molti colpi di scena con Voeckler che sbanda e Contador in testa con Samuel Sanchez.

Scatenato Contador che stacca tutti.

Nel frattempo Boasson Hagen a 2 km dalla conclusione saldamente al comando e va a vincere la tappa.

In curva Voeckler sbanda finendo fuori strada e perde terreno dai migliori.

A 1 km dalla conclusione per i big, Contador e Sanchez da soli in avanti, collaborano, con 15 secondi di vantaggio sul gruppo dei migliori.

Nella discesa Ivan Basso ha perso tantissimo.

Negli ultimi metri il Sanchez e Contador vengono ripresi dagli Schleck, Evans e il nostro Damiano Cunego.

Ivan Basso e Voeckler insieme al traguardo perdono 26 secondi.

Voeckler ancora in maglia gialla ma perde vantaggio, Cadel Evans secondo nella generale a 1 minuto e 18 secondi di ritardo.

Tappa molto interessante dove la discesa finale è stata protagonista.

Il commento alle altre tappe del Tour de France 2011:

martedì 19 luglio 2011

Ciclismo: Tour de France 19 luglio 2011, 16a tappa a Thor Hushovd

Oggi 19 luglio 2011, dopo la giornata di riposo di lunedi, si corre la 16a tappa, molto interessante per via della salita del Col de Manse che si trova a pochi chilometri dal traguardo di Gap, del Tour de France di ciclismo con partenza da Saint Paul Trois Chateaux e arrivo a Gap dopo 162,5 km.

A 50 km dal traguardo, in testa un folto gruppetto di corridori (ci sono Marcato, Hushovd, Roy, Ignatyev, Tony Martin, ecc) con vantaggio di oltre 4 minuti sul gruppo maglia gialla che prosegue con tranquillità la tappa e un minuto e mezzo su 3 inseguitori.

Tappa corsa sin dall'inizio ad altissima velocità con scatti e controscatti, il gruppo per larga parte in fuga è riuscito a liberarsi dal gruppo maglia gialla solo al km 103.

A 45 km dalla conclusione il gruppo maglia gialla ha un ritardo di 6 minuti: in 5 mila metri la testa della corsa ha guadagnato due minuti!

Sotto una pioggia battente, il gruppo dei migliori tiene costante il distacco dai fuggitivi, a 22 km dalla conclusione il vantaggio del gruppetto di testa, formato da una decina di unità, è di 6 minuti e 20 secondi.

A 20 km dall'arrivo il vantaggio del gruppo al comando scende poco sotto i 6 minuti; Ignatyev si è avvantaggiato e passa in solitaria sotto lo striscione degli ultimi 20 mila metri.

Devenyns raggiunge Ignatyev a 18 km dal traguardo, in salita.

Il gruppo maglia gialla è tirato molto forte dagli uomini di Cadel Evans.

A 15 km dal traguardo, scatto secco di Contador che fa il vuoto ma dietro riescono lentamente a riprenderlo con Cadel Evans e i fratelli Schleck in primis.
Si forma un gruppetto di 6 corridori dove c'è perfino la maglia gialla Voeckler ma manca Ivan Basso, in ritardo di pochi secondi.

In testa, nel frattempo, Hesjedal si portat solo al comando, seguito a pochi secondi dal duo norvegese Hushovd e Boasson Hagen.

Ivan Basso lentamente si riporta alle spalle del gruppetto dei migliori anche grazie al loro rallentamento.
Scatta nuovamente Contador e ancora il sorprendente Voeckler alla sua ruota ma poi cede, a seguire lo spagnolo è Cadel Evans insieme a Samuel Sanchez.
Il terzetto ha pochi secondi di vantaggio sugli altri protagonisti del Tour, Ivan Basso un pò attardato, rientra sul gruppo dei migliori sempre tirato da Frank Schleck.

Sul GPM a 11 km dalla conclusione, il vantaggio del terzetto è di 20 secondi sul gruppo maglia gialla con Cunego e Ivan Basso.

Il terzetto di testa, con i norvegesi che hanno raggiunto il canadese, hanno un vantaggio di 5 minuti sul gruppo maglia gialla a 5 km dalla conclusione.

Andy Schleck in coda al gruppo maglia gialla, Ivan Basso non è presente.

Si affronta la discesa dove Lance Armstrong cadde nel 2003.

In volata ha vinto Thor Hushovd con una media oraria di ben 46 km orari!

Il trio di Contador è a 3 km; al traguardo Cadel Evans precede di pochi secondi Contador e Sanchez con 4 minuti e mezzo dal vincitore.

Il gruppo dei migliori con la maglia gialla e Damiano Cunego giunge a 5 minuti, mentre Ivan Basso giunge al traguardo con un ritardo di 53 secondi da Evans.

Andy Schleck addirittura perde oltre un minuto da Evans.

Emozioni e colpi di scena a non finire e addirittura in una salita di 2a categoria e lontana 10 km dall'arrivo, quindi nei prossimi giorni sui tapponi delle Alpi sarà spettacolo!

La classifica generale è notevolmente cambiata con ancora il francese Voeckler primo, seguito dall'australiano Cadel Evans.

Basso in classifica ha un ritardo di oltre 3 minuti e mezzo dalla maglia gialla e due minuti da Evans.

Il commento alle altre tappe del Tour de France 2011:

sabato 16 luglio 2011

Ciclismo: Tour de France 16 luglio 2011, 14a tappa a Jelle Vanendert

Oggi, 16 luglio 2011, la 14a tappa del Tour de France è tra le più dure della corsa ciclistica d'Oltralpe.
La partenza è da Saint-Gaudens e l'arrivo in salita a Plateau de Beille dopo 152 km.

A 50 km dalla conclusione, su una salita di terza categoria si stacca David Arroyo (rientrerà in discesa e si ristaccherà a 12 km dalla conclusione); un Tour anonimo per lui, non sapevo neanche che partecipasse.

In testa da solo Izagirre con poco più di 50 secondi di vantaggio su una quindicina di inseguitori tra cui Di Gregorio, Sandy Casar, Luis Leon Sanchez, Rui Costa, Chavanel e Marcato (piccoli gruppetti a poca distanza, si riuniranno in discesa: gruppo spezzato e riformato più volte).

Il gruppo maglia gialla transita a 5 minuti e 20 di ritardo dal primo.

Discesa insidiosa quella successiva alla salita di Port de Lers con Ten Dam che sbanda nel gruppo maglia gialla e cade rovinosamente con il volto insanguinato; poco dopo in testa al gruppo inseguitore cade Voigt.

A 30 km dalla conclusione il vantaggio di Izagirre Insausti scende a 30 secondi sugli inseguitori e 4 minuti e mezzo sul gruppo maglia gialla.

Lo spettacolo è tutto sull'ultima salita di 16 km.

Ai 20 km dalla conclusione il vantaggio del gruppo in testa è meno di 3 minuti e mezzo (è stato ripreso Izagirre e ha allungato leggermente Chavanel ma non riesce a scappare) sul gruppo maglia gialla perchè non c'è accordo e di contro gli inseguitori viaggiano a forte andatura con il Team Leopard-Trek, soprattutto con Fabian Cancellara.

Il record dell'ultima salita, Plateau de Beille, appartiene a Marco Pantani che impiegò 43 minuti nel 1998; Vanendert oggi ha impiegato 46 minuti.


Dopo 2 km di salita, c'è in testa da solo Sandy Casar, ma il vantaggio sul gruppo maglia gialla scende a 2 minuti (gli immediati inseguitori del francese, a 20 secondi circa, sono Riblon e Zandio).

David Millar era in fuga e viene ripreso a 14 km esatti dall'arrivo dal gruppo maglia gialla formato da una ventina di corridori.

A 10 km dalla conclusione, Sandy Casar ha 40 secondi sugli inseguitori e 1 minuto e 20 il gruppo maglia gialla con Andy Schleck che scatta per primom ma poi tutti lo raggiungono e si fermano.

Lunga fase di studio, scatti e controscatti che portano a rallentamenti ma vedono sempre Ivan Basso non rispondere agli scatti e salire del suo passo.

A 6.7 km dal traguardo parte Jelle Vanendert e raggiunge con facilità Sandy Casar e lo supera arrivando al traguardo con 21 secondi di vantaggio su Samuel Sanchez che è scattato nei km successivi.

Ivan Basso nei km finali si mette in testa per evitare gli scatti e a 2 km dalla conclusione attacca lui con il sorprendente Voeckler che tiene il suo passo e Cadel Evans che riporta l'intero gruppetto dei migliori alle sue spalle.

Nel km finale scatto decisivo di Andy Schleck che fa a guadagnare due secondi sul gruppo dei migliori, a 46 secondi, con Ivan Basso che transita per ultimo.

Damiano Cunego staccato in precedenza giunge con 1 minuto e 20 secondi circa di ritardo dal vincitore.

Contador è rimasto sempre sornione, non ha mai scattato e ha corso nelle retrovie ma non ha mai ceduto.

I fratelli Schleck hanno corso scattando a staffetta come avevo "suggerito" nel commento alla tappa di ieri, ma poi si fermavano e rallentando venivano ripresi soprattutto da Voeckler che è stato grandioso, correndo divinamente e con tanto cuore!

Sinceramente da Ivan Basso mi aspettavo di più, temo che il Tour non lo vincerà; ho l'impressione che gli altri non abbiano rischiato ma osando di più avrebbero fatto male esattamente come ha fatto Samuel Sanchez che con un ritardo in classifica minore sarebbe stato candidato assoluto alla vittoria finale.

Ritmo troppo blando, al punto che anche oggi lo scudiero di Voeckler, Rolland, ha tenuto fino ai km finali staccandosi dopo una coriacea resistenza.

Penso che un Indurain o un Armstrong dei tempi migliori avrebbero vinto con un distacco di anni luce su questi corridori, lo stesso Contador senza subire cadute avrebbe dominato in lungo e in largo.
Il commento alle altre tappe del Tour de France 2011:

giovedì 14 luglio 2011

Ciclismo: Tour de France 14 luglio 2011, 12a tappa a Samuel Sanchez

Prima tappa Pirenaica, la 12.a del Tour de France di oggi 14 luglio 2011 si è corsa da Cugnaux a Luz-Ardiden per 209 km con il leggendario Tourmalet da scalare.

In cima al mitico GPM transitano per primi due corridori: Roy e Thomas.

In 4 ad inseguire il tandem di testa, dopo che per molti km son stati insieme al comando.

Il gruppo maglia gialla in ritardo in vetta al Tourmalet di 3 minuti, cima posta a 30 km dall'arrivo.

Il finale sull'erta finale di 13 km con arrivo a Luz-Ardiden è spettacolare, l'inizio a ritmi blandi con i migliori che si controllano e Samuel Sanchez che scattato in discesa guadagna terreno sul gruppo maglia gialla.

A 4 km dalla conclusione i fuochi d'artificio con un esito incertissimo che ha visto ben 8 big ad un certo punto appaiati, dopo che Ivan Basso ha già voluto dimostrare di essere in forma piazzando a tirare il gruppo il grandissimo gregario Szmidt.

Il passo del polacco è come sempre fortissimo e in breve il gruppo maglia gialla si assottiglia con i migliori che reggono la forte andatura, Kloden caduto in preeedenza è assente (arriverà al traguardo con oltre 8 minuti di ritardo dal vincitore).
Una velocissima ripresa televisiva di Raitre mostra Contador nelle retrovie, sembra stanco e lascia intradere una leggere sofferenza per via delle troppe cadute, come se corresse con una zavorra rispetto agli altri; ma il primo a scattare è stato proprio lui che ha tolto di mezzo gli ultimi "miracolosi" ciclisti non di primo piano rimasti nel gruppetto dei migliori (tra cui Gilbert, in palla finora, che non smentisce la sua "allergia" alle salite dure).

La maglia gialla Voeckler è stato a dir poco sorprendente rimanendo sempre nelle prime posizioni a controllare tutti e anche Damiano Cunego ha dimostrato di saper tenere testa ai grandi.

Fa tantissimo piacere vedere finalmente Ivan Basso, dopo tanti anni, essere protagonista al Tour de France.
Nel 2004 tenne testa a Lance Armstrong e quindi prima o poi lo aspettavo protagonista al Tour ma non immaginavo dovessero passare 7 anni ma speriamo che sia la volta buona di un suo successo!

Davanti restano in 8 a guardarsi in cagnesco fino a quando Andy e Frank Schleck non decidono finalmente di fare squadra e scattano alternandosi fino a quando Frank resta solo e giunge al traguardo con 20 secondi di vantaggio su Ivan Basso e Cadel Evans.

Gara davvero bellissima, vincitore di tappa incerto fino alla fine perchè Frank nell'ultimo km aveva recuperato tantissimo sul duo di testa Samuel Sanchez - Jelle Vanendert.


Il corridore dell'Euskaltel stacca negli ultimi metri il compagno di fuga che giunge a 7 secondi.
Frank Schleck è terzo a 10 secondi metre dietro i migliori si danno battaglia con Contador che incredibilmente perde terreno e giunge a 43 secondi di ritardo dal vincitore e 13 da Basso, Evans ed Andy Schleck.

Ottimo Damiano Cunego a 35 secondi dal primo mentre Voeckler si pianta poco dopo l'ultimo km giungendo a 50 secondi di ritardo da Samuel Sanchez, scortato dal compagno di squadra Rolland.

In classifica generale resta saldamente al comando il francese Voeckler che tiene il simbolo del primato anche oggi 14 luglio, festa nazionale.

In basso le prime 10 posizioni:

1 - Thomas Voeckler (Europcar)
2 - Frank Schleck (Leopard) a 1'49''
3 - Cadel Evans (BMC) a 2'06''
4 - Andy Schleck (Leopard) a 2'17''
5 - Ivan Basso (Liquigas) a 3'16''
6 - Damiano Cunego (Lampre) a 3'22''
7 . Alberto Contador (Saxo Bank) a 4'00''
8 - Samuel Sanchez (Euskaltel) a 4'11''
9 - Tom Danielson (Garmin) a 4'35''
10 - Nicolas Roche (Ag2r) a 4'57''.

In questo momento secondo me il favorito per la vittoria finale è con buona percentuale Frank Schleck, non solo perchè è il primo dei big ma anche perchè può contare sul fratello Andy (e si è visto oggi che entrambi possono diventare pericolosi cooperando).

Il nostro Ivan Basso è in ritardo da Frank di quasi un minuto e trenta secondi, mentre Cadel Evans terzo a 17 secondi dal lussemburghese può contare sulla cronometro.

Contador ha un ritardo di oltre 3 minuti da Frank Schleck, in condizioni normali sarebbero pochissimi e facilmente recuperabili con un'azione delle sue, ma tutto incerottato e con i secondi persi oggi ha dimostrato di non essere in forma.

Durante la fuga di Samuel Sanchez ho pensato che anche lui potrebbe essere candidato alla vittoria finale ma ha un ritardo in classifica di oltre 4 minuti e oggi si è liberato della marcatura dei migliori con coraggio e inaspettatamente (non credo che da oggi gli concedano tutto questo spazio).

Damiano Cunego difficilmente potrà ripetere nelle prossime tappe di montagna il miracolo di tenere le ruote dei primi fino al traguardo, spero di sbagliarmi.

Insomma, davvero un Tour emozionante e incertissimo come non capitava da tempo con la mancanza di un padrone assoluto come Indurain o Armstrong a dare per scontato sin dall'inizio ilnome del vincitore.

Il commento alle altre tappe del Tour de France 2011:

sabato 9 luglio 2011

Ciclismo: Tour de France 9 luglio 2011, 8a tappa a Rui Alberto Costa

Oggi, 9 luglio 2011, si è corsa l'ottava tappa del Tour de France di 189 km lungo le strade che portavano la carovana da Aigurande a Super-Besse Sancy.

In 8 al comando con un vantaggio di oltre 3 minuti a 40 km dalla conclusione ma dieci chilometri dopo si trovano a soli 2 minuti di vantaggio sul gruppo Maglia Gialla che precede a forte velocità.

Sui 6 km di salita a 30 km dal traguardo, in testa restano in 6 e dal gruppo scattano diversi corridori per via dell'andatura blanda dell'Astana; per primo scatta Paolo Tiralongo.

Ai 25 km dalla conclusione, in piena salita, scatta Vinokourov che fa il vuoto in poco tempo e giunge con una ventina di secondi di vantaggio sul gruppo maglia gialla in cima alla salita.

A 17 km dal traguardo in testa sono in 4: Van Garderen, Riblon, Gautier e Rui Costa e all'inseguimento 4: Tiralongo, Flecha, Zandio e Vinokourov.
Il ritardo tra i due gruppi è di poco sotto il minuto, mentre il gruppo maglia gialla tirato a tutta dalla squadra di Cadel Evans, la BMC Racing Team, è in ritardo di un minuto e mezzo dai primi.

In ritardo il gruppo di Chavanel.

A 10 km dalla conclusione comincia a piovere ma ai 6 km dal traguardo inizia la salita finale con il gruppo di Vinokourov a 30 secondi di ritardo dal gruppo di testa e il gruppo maglia gialla si trova con un minuto da recuperare dalla testa della corsa.

Bellissimo il finale con Rui Costa che si sbarazza dei compagni di fuga e resta da solo al comando, stessa cosa vale per Vinokourov che resta da solo all'inseguimento del portoghese fino all'ultimo km con una salita finale fino al traguardo che vede un testa a testa emozionante tra i due con il kazako che guadagna terreno fino a portarsi a soli 11 secondi.
Sembra che ci sia il sorpasso, ma in realtà il corridore dell'Astana si pianta e viene raggiunto dal gruppo maglia gialla che vede i suoi elementi in lotta serrata.

Contador cerca l'allungo ma viene facilmente raggiunto dagli altri, il suo scatto però assottiglia il gruppo dei migliori composto da pochissime unità tra cui i nostri Basso e Cunego (a poche centinaia di metri dal traguardo prova lo scatto ma viene raggiunto negli ultimi metri e arriverà 7° precedendo Contador e i fratelli Schleck appaiati).

Philippe Gilbert scattato negli ultimi 200 metri circa, giunge a 12 secondi di ritardo nei confronti di Rui Costa e precede di 3 secondi Cadel Evans e i migliori che giungono con lo stesso tempo, tra cui la maglia gialla Thor Hushovd che resta inaspettatamente ancora in giallo.

L'olandese Gesink perde un minuto.

Il commento alle altre tappe del Tour de France 2011:

mercoledì 6 luglio 2011

Ciclismo: Tour de France 6 luglio 2011, 5a tappa a Mark Cavendish

La 5a tappa del Tour de France è stata di 164 km con partenza da Carhaix ed arrivo a Cap Frehel.

Ci sono state diverse cadute che hanno costretto Brajkovic al ritiro.

Sono stati coinvolti Contador senza conseguenze e Tom Boonen che è giunto eroicamente al traguardo, scortato da un compagno di squadra, con 13 minuti di ritardo dal vincitore di tappa.

Vengono ripresi i fuggitivi Roy e Voeckler negli ultimi km e negli ultimi mille metri, in leggera salita, il primo a scattare è Boasson Hagen dell'HTC ma viene ripreso.

Si assiste ad un bellissimo duello tra i velocisti con la maglia gialla Thor Hushovd ancora una volta nei primissimi posti e primo fino a pochi metri dal traguardo ma giungerà 10°.

Il belga Philippe Gilbert ha perso lo sprint proprio nell'ultimo metro con Mark Cavendish che lo precede d'un soffio all'arrivo.

Al terzo posto giunge Rojas.

La Lampre in testa al gruppo per molti km per portare allo sprint Alessandro Petacchi, ma il velocista spezzino crolla a 700 metri dal traguardo togliendosi dalla lotta per la vittoria.

Il commento alle altre tappe del Tour de France 2011:

martedì 5 luglio 2011

Ciclismo: Tour de France 5 luglio 2011, 4a tappa a Cadel Evans

Oggi si è corsa la 4a tappa del Tour de France che portava la carovana da Lorient - Mur de France dopo 172,5 km.

A vincere è stato Cadel Evans che resiste sotto la linea del traguardo al sorpasso di Contador che è stato il primo a scattare sulla salita finale posta a 2 km dall'arrivo.

Un gruppetto di 5 corridori in fuga è stato raggiunto proprio a meno di 4 chilometri dalla conclusione.

Il finale è stato davvero bellissimo con Contador all'attacco pronto a fare il vuoto come al suo solito ma la pendenza non è da Mortirolo e soprattutto non è interminabile ma un semplice strappo denominato Mur de Bretagne, quindi una decina di corridori insegue lo spagnolo tra cui il velocista in maglia gialla Thor Hushovd che conserva in classifica generale il secondo di vantaggio sull'australiano Cadel Evans.

Sullo strappo il primo a ricucire lo svantaggio con Contador è il belga Gilbert.

Non ci sono abbuoni per i primi tre al traguardo.

Ivan Basso giunge 13° e Damiano Cunego 14°.

Nella classifica generale lo spagnolo Contador si trova a 1'41" da Cadel Evans e 1'38" da Andy Schleck.

Il commento alle altre tappe del Tour de France 2011:

domenica 3 luglio 2011

Ciclismo: Tour de France 2a tappa, cronosquadre alla Garmin con Hushvod in maglia gialla

La Saxo Bank di Alberto Contador ha aperto le danze della seconda tappa del Tour de France 2011, 3 luglio 2011, corsa contro il tempo a squadre che si corre in un breve circuito di 23 km che parte e arriva a Les Essarts.

Deludente la cronometro a squadre per la Liquigas di Ivan Basso, giunta al traguardo dopo 25 minuti e 45 secondi.

Ivan Basso dunque perde 29" da Contador ma grazie alla tappa di ieri, conserva un vantaggio di 45" in classifica generale

La cronometro a squadre è stata vinta dall'americana Garmin del norvegese Thor Hushvod giunto terzo nella prima tappa e conquista la maglia gialla soffiandola al belga Gilbert.

Il team precede la BMC Racing Team e Sky a 4" con Cadel Evans
della formazione statunitense che in classifica generale è a 1" dalla maglia Gialla.
I fratelli Schleck giungono a 5'' di ritardo con il Team Leopard-Trek, identico ritardo per l'HTC Highroad.

sabato 2 luglio 2011

Prima tappa del Tour de France a Gilbert

Oggi, 2 luglio 2011, c'è stata la prima tappa del 98° Tour de France con arrivo in leggera salita vinta da Philippe Gilbert che conquista la prima maglia gialla del giro.

La tappa di 191,5 chilometri corsa da Passage du Gois a Mont des Alouettes è stata trasmessa come di consueto su Raitre.

Dopo tanti chilometri pianeggianti con tre corridori in fuga ripresi a 19 km dalla conclusione, gli ultimi 10 km sono stati corsi molto velocemente e hanno presentato diverse insidie.

Una caduta a 9 km dalla conclusione ha messo ko Contador, un corridore dell'Astana è sbattuto sulle spalle di un tifoso a ciglio della strada e sbandando ha buttato giù una buona parte del plotone che in poco tempo hanno perso diversi secondi poichè in testa sono andati fortissimo per guadagnare più tempo possibile.

A due km dalla conclusione è caduto pure Ivan Basso insieme ad altri corridori, quindi al traguardo è arrivato insieme a Contador ma essendo caduto a meno dei 3 al traguardo, per lui il tempo viene neutralizzato visto che la tappa è considerata per velocisti.

L'ultimo km è spettacolare con Fabian Cancellara che parte fortissimo staccando tutti ma poi si pianta e il belga della Omega Pharma Lotto si mette al suo inseguimento e fa il vuoto imponendosi in 4h41'31" precedendo di 3" l'australiano Cadel Evans (Bmc).

Per Gilbert la conquista anche, oltre alla gialla, quella di maglia a pois di migliore scalatore.


Alberto Contador e Samuel Sanchez perdono oltre un minuto da Gilbert, Ivan Basso e i fratelli Schleck invece a 6 secondi con lo stesso tempo del terzo (primo del gruppo).

Prima tappa del Tour inaspettatamente interessante con i favoritissimi spagnoli che partono con un minuto di svantaggio, nel ciclismo sono tantissimi ma conoscendo Contador, basta un arrivo in salita per rifarsi.

lunedì 30 maggio 2011

Giro d'Italia 2011: 21a tappa a David Millar

Domenica 29 maggio 2011 è terminato il Giro d'Italia 2011 di ciclismo che ha incoronato per la seconda volta vincitore della classifica generale e quindi maglia rosa lo spagnolo Alberto Contador.

Alle sue spalle termina Michele Scarponi che riesce a difendersi dall'attacco finale di Vincenzo Nibali che nella corsa contro il tempo parte subito forte guadagnando in un attimo 13” per poi non riuscire più ad aumentare il distacco accontentandosi alla fine, di un buon terzo posto.

La prova finale, una cronometro a Milano, è stata vinta dal britannico David Millar della Garmin con 7” di vantaggio sul danese Alex Rasmussen e di 36” proprio sul trionfatore della corsa Rosa Alberto Contador.

Lo spagnolo conquista anche la maglia rossa della classifica a punti, mentre la maglia verde che spetta al leader della classifica scalatori viene vinta da Stefano Garzelli.
La maglia bianca di miglior giovane va al ceco Roman Kreuziger.

In basso la classifica definitiva maglia rosa del Giro d'Italia 2011:

1 CONTADOR Alberto ESP 84:05:14
2 SCARPONI Michele ITA a 6:10
3 NIBALI Vincenzo ITA a 6:56
4 GADRET John FRA a 10:04
5 RODRIGUEZ Joaquin ESP a 11:05
6 KREUZIGER Roman CZE a 11:28
7 RUJANO GUILLEN Josè VEN a 12:12
8 MENCHOV Denis RUS a 12:18
9 KRUIJSWIJK Steven NED a 13:51
10 SIVTSOV Kanstantsin BLR a 14:10.
In basso le altre tappe del Giro d'Italia 2011:

sabato 28 maggio 2011

Giro d'Italia 2011: 20a tappa a Kiryienka

Da poco conclusa la penultima tappa del Giro d'Italia 2011 di ciclismo, la 20a tappa che portava i corridori da Verbania al Sestriere dopo 242 km con la dura ascesa del Colle delle Finestre a 30 km dalla conclusione.
Giornata di sofferenza per Vincenzo Nibali, caduto durante la tappa, nonostante fino agli ultimi 2 km di ascesa del Colle delle Finestre abbia tirato la sua squadra; si stacca di una decina di secondi dal gruppo maglia rosa in cima al Colle delle Finestre, salvo poi recuperare in discesa.

Rujano transita sul GPM del Colle delle Finestre con quasi 4 minuti di ritardo da Kiryienka vincitore di questa tappa che giungerà sul traguardo del Sestriere con 5 minuti e mezzo di vantaggio proprio sul venezuelano che sull'ultima asperità si era liberato di Betancourt.

Joaquin Oliver Rodríguez scattato dal gruppo maglia rosa è giunto terzo al traguardo e stava per raggiungere Rujano che giunge con oltre 5 minuti di ritardo dal bielorusso Kiryienka.

Nell'ultimo km scatto di Scarponi e Vincenzo Nibali si stacca nuovamente perdendo 20 secondi al traguardo dallo scalatore di Filottrano.
Il francese Gadret scattato qualche minuto prima è giunto con una ventina di secondi di vantaggio su Scarponi che è transitato insieme alla maglia rosa Contador ancora pimpante all'arrivo e mai in crisi in questo Giro d'Italia.

Di seguito l'ordine d'arrivo con i tempi esatti: vince Kiryienka, Rujano è 2° a 4'44"; Rodriguez 3° a 4'50"; Betancourt 4° a 5'31"; Gadret 5° a 5'54"; Scarponi a 5'58".
Il bielorusso Vasil Kiryienka, della Movistar, ha tagliato a braccia alzate il traguardo del Sestriere e ha dedicato il successo all'amico Tondo, il compagno di squadra scomparso in circostanze tragiche pochi giorni fa.

Domani la cronometro di Milano, conclusiva del Giro d'Italia ormai stravinto da Contador.
La lotta sarà per il secondo posto tra Scarponi e Nibali ma il corridore della Lampre ha un minuto di vantaggio.

In basso le altre tappe del Giro d'Italia 2011:

venerdì 27 maggio 2011

Giro d'Italia 2011: 19a tappa a Paolo Tiralongo

Molto emozionante il finale della 19a tappa del Giro d'Italia 2011 di ciclismo che portava i ciclisti da Bergamo a Macugnaga dopo 209 km.
Ai 20 km all'arrivo in fuga ci sono solamente Matteo Rabottini e Jerome Pineau, in precedenza insieme ad un gruppetto di testa formato da diversi corridori; verranno raggiunti dal gruppo tirato a tutta da Danilo Di Luca proprio ai piedi della salita conclusiva, molto impegnativa negli ultimi 9 km.

Ai 13 km viene inquadrato l'italiano vincitore della 17a tappa di questo Giro d'Italia, Diego Ulissi presentato dai telecronisti Rai come l'unico azzurro insieme ad Alessandro Petacchi ad aggiudicarsi una tappa e invece c'era da ricordare anche Oscar Gatto che ha vinto l'ottava tappa (a cui andava aggiungo il successo della 18a tappa con Eros Capecchi).

Ai 6 km e mezzo dalla conclusione è scattato Paolo Tiralongo che in poco tempo guadagna sul gruppo fino a 20 secondi.

Ai 3 km dalla conclusione il gruppo maglia rosa si sveglia e scattano a successione diversi corridori come Gadret e Rodriguez Joaquim Oliver.

Il dominatore di questo Giro, Alberto Contador scatta come suo solito e raggiunge i due corridori davanti portandosi all'ultimo km proprio alle spalle di Paolo Tiralongo.

Il gesto altruistico di Contador si può comprendere fino in fondo nel notare che sia il francese Gadret che lo spagnolo Rodriguez stavano ormai raggiungendo Tiralongo, visto che il vantaggio continuava a scendere metro dopo metro e Contador superando i due sembra dunque avergli dato una mano facendo l'andatura fino al traguardo.
Forse esagerato pensare così, anche perchè allo spagnolo interessava ancora una volta dimostrare di essere il padrone assoluto della corsa rosa e di "umiliare" i rivali.

Negli ultimi 300 metri Vincenzo Nibali inseguiva la maglia rosa a 5 secondi, proprio quando Contador annullava in un soffio i 6 secondi di ritardo da Paolo Tiralongo e lo supera nei 200 metri conclusivi ma "da signore" si lascia superare alla fine concedendo una giornata di gloria al suo amico ed ex gregario alla prima vittoria di tappa al Giro d'Italia dopo 11 anni di professionismo.

Vincenzo Nibali giunge al traguardo con 3 secondi di ritardo da Contador ("penalizzato" nell'aver aspettato Tiralongo) ma guadagna su Michele Scarponi qualche secondo.

Jose Rujano è giunto al traguardo con un ritardo di 2 minuti e 20 dal vincitore dopo un lungo inseguimento in compagnia di un gruppetto.

Tappa caratterizzata da una forte pioggia fino a pochissimi km dalla conclusione che ha causato alcune cadute; tra le vittime Marco Pinotti che si è ritirato dal giro.

In basso le prime tre posizioni della classifica generale maglia rosa:

1 Alberto Contador  SPA
2 Michele Scarponi ITA a 4.58
3 Vincenzo Nibali  ITA a 5.45
 
domani tappa decisiva di alta montagna, la ventesima del Giro d'Italia 2011 da Verbania al Sestriere.


In basso le altre tappe del Giro d'Italia 2011:

ARGOMENTI DEL BLOG

Se vuoi mettere un collegamento a sul tuo blog copia e incolla il codice sottostante.