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lunedì 14 luglio 2014

Tour de France 14 luglio 2014, 10a tappa a Vincenzo Nibali, Contador si ritira

La 10a tappa del Tour de France, la Mulhouse - La Planche des Belles Filles di oggi, lunedì 14 luglio 2014, di 161,5 km è stata vinta dal messinese Vincenzo Nibali che riconquista la maglia gialla dopo la breve parentesi Gallopin!

Pochi km dalla partenza e in fuga va un gruppetto con Peter Sagan, Joaquim Rodriguez e Visconti. Ad inseguire successivamente Kwiatkowski e Tony Martin con altri due corridori. Il gruppo degli inseguitori riprende il primo gruppo e il gruppo maglia gialla insegue a tre minuti circa.

A 77 km dalla conclusione si ritira Contador, diversi km prima era caduto rimanendo parecchi minuti fermo a farsi medicare. Il gruppo maglia gialla si ferma ad aspettarlo per diverso tempo, ma davanti c'era Kwiatkowski da raggiungere e quindi Astana al comando a tirare. Contador non perde molto, gli 8 minuti di ritardo dal gruppo davanti e i 4 dalla maglia gialla restano costanti; segno che la squadra di Nibali non tirava molto forte. Davanti fino al penultimo gpm (ben 7 in questa tappa) ha tirato davanti il gruppo di  testa Tony Martin, vincitore ieri e compagno di squadra di Kwiatkowski.

Considerazione personale, ma come è possibile che l'Astana in blocco non riusciva a guadagnare su uno solo al comando? Il vantaggio di 4 minuti del gruppo di testa è rimasto stabile per moltissimi km! Ricordo la Banesto di Indurain e soprattutto la US Postal di Armstrong, e per non andare lontano la Sky di Froome e Wiggins, che andavano a prendere qualsiasi avversario in pochissimo tempo! Sinceramente la squadra di Nibali non mi sembra troppo forte, anche se Fuglsang e Scarponi hanno corso bene, sembra che non riescano a prendere con facilità i fuggitivi.
Nel finale eroico Michele Scarponi che prima tira il gruppo di Nibali, poi sbanda in discesa uscendo di strada e successivamente rientra in gruppo e guida il gruppo di Nibali all'inseguimento di Joaquim Rodriguez che nel frattempo aveva preso il comando staccando Kwiatkowski e Giovanni Visconti. La maglia gialla Gallopin (un signore durante l'intervista perché ha detto che il giorno prima Nibali gli aveva lasciato indossare la maglia gialla non spremendo l'Astana a riprenderlo, invece l'impressione era che l'Astana non riusciva a raggiungerlo) alla deriva. Appena Scarponi ha finito il compito, Vincenzo Nibali ha lasciato tutti sul posto con uno scatto imperativo! In poco tempo ha preso Visconti e Kwiatkowski raggiungendo e staccando sotto l'ultimo km Joaquim Rodriguez. Lo Squalo dello Stretto ha vinto distanziando Richie Porte e Valverde di 20 secondi. Al secondo posto il francese Thibaut Pinot a 15 secondi.

In classifica generale, al giro di boa, prima del giorno di riposo di domani 15 luglio 2014, Vincenzo Nibali precede Richie Porte di 2 minuti e 23 secondi e Alejandro Valverde di 2 minuti e 47. Altro corridore da tenere d'occhio Tejay Van Garderen a 3 minuti e 56. Insomma Nibali ha il 90% di possibilità di vincere il Tour de France, non ha rivali! Deve fare attenzione a non cadere come hanno fatto i suoi grandi rivali.

Se Contador non fosse caduto, avrebbe potuto guadagnare max 10 secondi. Nibali ha corso gli ultimi due km benissimo!

Forza Nibali!!!

giovedì 31 maggio 2012

Giro d'Italia 2012 vinto dal canades Hesjedal

Dopo l'impresa sullo Stelvio del belga De Gendt, la cronometro finale di Milano ha emesso il verdetto definitivo assegnando al canadese Hesjedal la vittoria del Giro d'Italia, sfilandola allo spagnolo Joaquim Rodriguez che partiva con un vantaggio di 31 secondi.


La cronometro di 28,2 km a cronometro della 21a tappa del Giro d'Italia 2012 corsa lungo le strade di una Milano è stata vinta dal bergamasco Mauro Pinotti.

Una pessima corsa a tappe rosa per gli italiani, mancava il fortissimo Vincenzo Nibali ma di grandissimi rivali stranieri di primo piano non c'era nessuno, mancavano per esempio Contador, Evans, Andy Schleck, Wiggins, Sanchez e Valverde.

Alla partenza lo straniero da temere era Fränk Schleck ma il nostro Ivan Basso vincitore del Giro d'Italia 2010 in buone condizioni e il Michele Scarponi vincitore della scorsa edizione dopo la squalifica di Contador, secondo me l'avrebbero distrutto.

Insomma convinto di assistere ad un Giro d'Italia dominato dagli italiani e con lotte "in famiglia", a fine corsa proprio il tanto temuto Schleck si è ritirato anzitempo e son rimasti tre stranieri a contendersi la corsa italiana nell'ultima tappa con il belga De Gendt che ha scalzato dal podio Michele Scarponi.

Da un giro che prevedevo con l'italiani "alle stelle", in realtà è finito "alle stalle"... era dal 1995 che non scendevamo così in basso, quando vinse lo svizzero Rominger sul russo Berzin e terzo arrivò il lettone Ugrumov.

domenica 27 maggio 2012

Giro d'Italia 2012: 26 maggio, sullo Stelvio impresa di De Gendt

Ieri si è corsa la 20a tappa del Giro d'Italia 2012 con arrivo sullo Stelvio.

A vincere è stato il belga De Gendt che ha compiuto una vera impresa al punto che stava per impensierire la maglia rosa riuscendo ad ottenere negli ultimi km un vantaggio di quasi 5 minuti e 40, il suo ritardo in classifica generale.

Damiano Cunego è giunto secondo, il suo ritardo in classifica generale era di 6 minuti e 9 secondi ma lungo i 22 km dello Stelvio ha perso contatto dal vincitore di tappa al punto che si è scatenata la polemica sul suo non fermarsi ad aiutare il compagno di squadra Scarponi dietro che è scattato negli ultimi km.

Una tappa bellissima con il Mortirolo a 60 km dall'arrivo circa, affrontato da un versante inedito dove si raggiungevano pendenze al 22% su strada in cemento, sembrava di assistere ad una gara di Mountain bike...

Insomma veramente un momento di alto ciclismo con la fuga del ragusano Damiano Caruso (un campionissimo, una grande speranza del ciclismo siciliano, speriamo bene per il futuro) nel gruppo di testa fino a Bormio quando è stato fermato dalla Liquigas per aiutare il capitano Ivan Basso che doveva per forza inventarsi qualcosa in quest'ultima tappa prima della cronometro per vincere il Giro d'Italia e invece ha rischiato di staccarsi pesantemente negli ultimi km anche se ha reagito da grande campione.

A fine gara però un pò di delusione per questa corsa rosa mi è venuta, erano anni che non vedevo un italiano escluso dai primi due posti in classifica; a memoria bisogna tornare a quando vedevo i primi Giri d'Italia con Tony Rominger del 1995 ed Evgenij Berzin vincitore del 1994.
Nel 1996 invece vinse Pavel Tonkov ma secondo arrivò un sorprendente Enrico Zaina.

Sono passati più di 15 anni ma ancora ricordo le battaglie che si correvano sulle irte strade del Giro con scatti e controscatti nonostante le cronometro fossero determinanti per la vittoria finale.

Ecco... appunto... critico tantissimo le troppe prove contro il tempo del Tour de France, però mi accorgo che uno scalatore ha l'obbligo di attaccare per recuperare il deficit delle cronometro quindi spettacolo su spettacolo basti ricordare le mitiche imprese di Pantani per avvantaggiarsi il più possibile su Tonkov nel 1998 (che brividi...) e su Ullrich nel Tour dello stesso anno.

Il Pirata era un attaccante nato ma aveva il terrore delle cronometro quindi scattava per avvantaggiarsi il più possibile e lo spettacolo era assicurato, ieri invece in vista di una cronometro di soli 30 km cosa è successo? Nulla di nulla tra i primi della generale che si son marcati stretti!

Nella tappa del 20 maggio quella vinta da Rabottini nel gruppo maglia rosa erano in sei, con un marcamento stretto e una paura di perdere che ha fatto solo male al ciclismo e allo spettacolo.

Onore dunque a Damiano Cunego che ha provato per ben tre volte ad andare in fuga e anche se poi raggiunto e superato dai migliori ha perso minuti in classifica generale, almeno ci ha provato emozionando.

Insomma un Giro d'Italia noioso in confronto a quelli passati... troppo equilibrato con ben tre ciclisti oggi a disputarsi la vittoria finale, senza nessuna speranza per gli italiani; Scarponi a cronometro non è un drago ed è attualmente terzo a 1 minuto e 51 dal primo in classifica (troppi).

Joaquim Rodriguez è in maglia rosa ma va più piano di Hesjedal che ha da recuperargli 31 secondi; a sua volta il canadese non è forte quanto il belga De Gendt ma ha nei suoi confronti un bel vantaggio di 2 minuti e 18.

Trenta km però non sono tanti.

domenica 13 maggio 2012

Ciclismo, Giro d'Italia 2012: 8a tappa a Domenico Pozzovivo

Oggi 13 maggio 2012, l'8a tappa del Giro d'Italia da Sulmona a Lago Laceno di  229 km è stata vinta da Domenico Pozzovivo.

Il finale della tappa è stato molto appassionante, a 9 km dalla conclusione infatti c'era una salita impegnativa, il Colle Montella, con una pendenza nel tratto conclusivo del 10% (Gran Premio della Montagna di seconda categoria).

Lo scatto del lucano è stato a 6 km dal traguardo, proprio in uno dei tratti più duri.

Il gruppo per la maggior parte della salita è stato "diretto" dal compagno di squadra di Ivan Basso, Sylvester Szmidt (ho notato che nella grafica Rai compariva il suo cognome senza lettera T finale) come al solito straordinario nell'imporre un'andatura molto forte che ha creato una buona selezione al punto che stava per perdere contatto la maglia rosa Hesjedal che ha resistito anche grazie all'arrivo preceduto dalla discesa degli ultimi 4 km.

Pozzovivo
ha subito fatto il vuoto, bravissimo Cassani in telecronaca a pronosticare un suo scatto, guadagnando secondi su secondi nello spazio di poche centinaia di metri; al GPM il suo vantaggio era di 30 secondi sullo spagnolo Intxausti scattato qualche minuto dopo di lui, sempre in salita.


Il gruppo maglia rosa è transitato in salita con un ritardo di 45 secondi.


In discesa lo spagnolo rosicchia qualcosa ma Pozzovivo è incontenibile e va a vincere con 23 secondi di vantaggio sul rivale. Il gruppo giunge a 27 secondi di ritardo dal vincitore, regolato da Oliver Rodriguez Joaquim che guadagna 8 secondi di abbuono.

sabato 28 maggio 2011

Giro d'Italia 2011: 20a tappa a Kiryienka

Da poco conclusa la penultima tappa del Giro d'Italia 2011 di ciclismo, la 20a tappa che portava i corridori da Verbania al Sestriere dopo 242 km con la dura ascesa del Colle delle Finestre a 30 km dalla conclusione.
Giornata di sofferenza per Vincenzo Nibali, caduto durante la tappa, nonostante fino agli ultimi 2 km di ascesa del Colle delle Finestre abbia tirato la sua squadra; si stacca di una decina di secondi dal gruppo maglia rosa in cima al Colle delle Finestre, salvo poi recuperare in discesa.

Rujano transita sul GPM del Colle delle Finestre con quasi 4 minuti di ritardo da Kiryienka vincitore di questa tappa che giungerà sul traguardo del Sestriere con 5 minuti e mezzo di vantaggio proprio sul venezuelano che sull'ultima asperità si era liberato di Betancourt.

Joaquin Oliver Rodríguez scattato dal gruppo maglia rosa è giunto terzo al traguardo e stava per raggiungere Rujano che giunge con oltre 5 minuti di ritardo dal bielorusso Kiryienka.

Nell'ultimo km scatto di Scarponi e Vincenzo Nibali si stacca nuovamente perdendo 20 secondi al traguardo dallo scalatore di Filottrano.
Il francese Gadret scattato qualche minuto prima è giunto con una ventina di secondi di vantaggio su Scarponi che è transitato insieme alla maglia rosa Contador ancora pimpante all'arrivo e mai in crisi in questo Giro d'Italia.

Di seguito l'ordine d'arrivo con i tempi esatti: vince Kiryienka, Rujano è 2° a 4'44"; Rodriguez 3° a 4'50"; Betancourt 4° a 5'31"; Gadret 5° a 5'54"; Scarponi a 5'58".
Il bielorusso Vasil Kiryienka, della Movistar, ha tagliato a braccia alzate il traguardo del Sestriere e ha dedicato il successo all'amico Tondo, il compagno di squadra scomparso in circostanze tragiche pochi giorni fa.

Domani la cronometro di Milano, conclusiva del Giro d'Italia ormai stravinto da Contador.
La lotta sarà per il secondo posto tra Scarponi e Nibali ma il corridore della Lampre ha un minuto di vantaggio.

In basso le altre tappe del Giro d'Italia 2011:

venerdì 27 maggio 2011

Giro d'Italia 2011: 19a tappa a Paolo Tiralongo

Molto emozionante il finale della 19a tappa del Giro d'Italia 2011 di ciclismo che portava i ciclisti da Bergamo a Macugnaga dopo 209 km.
Ai 20 km all'arrivo in fuga ci sono solamente Matteo Rabottini e Jerome Pineau, in precedenza insieme ad un gruppetto di testa formato da diversi corridori; verranno raggiunti dal gruppo tirato a tutta da Danilo Di Luca proprio ai piedi della salita conclusiva, molto impegnativa negli ultimi 9 km.

Ai 13 km viene inquadrato l'italiano vincitore della 17a tappa di questo Giro d'Italia, Diego Ulissi presentato dai telecronisti Rai come l'unico azzurro insieme ad Alessandro Petacchi ad aggiudicarsi una tappa e invece c'era da ricordare anche Oscar Gatto che ha vinto l'ottava tappa (a cui andava aggiungo il successo della 18a tappa con Eros Capecchi).

Ai 6 km e mezzo dalla conclusione è scattato Paolo Tiralongo che in poco tempo guadagna sul gruppo fino a 20 secondi.

Ai 3 km dalla conclusione il gruppo maglia rosa si sveglia e scattano a successione diversi corridori come Gadret e Rodriguez Joaquim Oliver.

Il dominatore di questo Giro, Alberto Contador scatta come suo solito e raggiunge i due corridori davanti portandosi all'ultimo km proprio alle spalle di Paolo Tiralongo.

Il gesto altruistico di Contador si può comprendere fino in fondo nel notare che sia il francese Gadret che lo spagnolo Rodriguez stavano ormai raggiungendo Tiralongo, visto che il vantaggio continuava a scendere metro dopo metro e Contador superando i due sembra dunque avergli dato una mano facendo l'andatura fino al traguardo.
Forse esagerato pensare così, anche perchè allo spagnolo interessava ancora una volta dimostrare di essere il padrone assoluto della corsa rosa e di "umiliare" i rivali.

Negli ultimi 300 metri Vincenzo Nibali inseguiva la maglia rosa a 5 secondi, proprio quando Contador annullava in un soffio i 6 secondi di ritardo da Paolo Tiralongo e lo supera nei 200 metri conclusivi ma "da signore" si lascia superare alla fine concedendo una giornata di gloria al suo amico ed ex gregario alla prima vittoria di tappa al Giro d'Italia dopo 11 anni di professionismo.

Vincenzo Nibali giunge al traguardo con 3 secondi di ritardo da Contador ("penalizzato" nell'aver aspettato Tiralongo) ma guadagna su Michele Scarponi qualche secondo.

Jose Rujano è giunto al traguardo con un ritardo di 2 minuti e 20 dal vincitore dopo un lungo inseguimento in compagnia di un gruppetto.

Tappa caratterizzata da una forte pioggia fino a pochissimi km dalla conclusione che ha causato alcune cadute; tra le vittime Marco Pinotti che si è ritirato dal giro.

In basso le prime tre posizioni della classifica generale maglia rosa:

1 Alberto Contador  SPA
2 Michele Scarponi ITA a 4.58
3 Vincenzo Nibali  ITA a 5.45
 
domani tappa decisiva di alta montagna, la ventesima del Giro d'Italia 2011 da Verbania al Sestriere.


In basso le altre tappe del Giro d'Italia 2011:

domenica 22 maggio 2011

Giro d'Italia 2011: 15a tappa a Mikel Nieve

La 15a tappa del Giro d'Italia 2011, la terribile Conegliano-Gardeccia Val di Fassa di 229 km è stata vinta da Mikel Nieve su Stefano Garzelli dopo una lunga fuga.
A 60 km dalla conclusione sul Passo Giau cima Coppi con i suoi 2.236 metri transita primo Stefano Garzelli con un vantaggio di quasi un minuto su 17 inseguitori tra cui lo spagnolo Mikel Nieve Iturralde (avvantaggiato di molti secondi sugli altri) che per molti km è stato maglia rosa virtuale visto che il gruppo di Alberto Contador con i migliori aveva un ritardo di 10 minuti dai fuggitivi.

A 32 km dalla conclusione sul passo Fedaia scatto nel gruppo dei migliori di Alberto Contador dopo che in precedenza Arroyo aveva guadagnato diversi secondi con un'accelerazione. L'attacco di Contador seguito da Anton e Rujano mette in crisi Vincenzo Nibali che aveva provato nel tratto in discesa di avvantaggiarsi sul gruppo maglia rosa senza esito.
Dietro Scarponi, a 30 km dalla conclusione, ricuce lo strappo con il terzetto Contador ma Nibali sempre lontano.
Garzelli è saldamente in testa, solo al comando, con oltre 7 minuti di vantaggio sui migliori; dietro Mikel Nieve è in ritardo di 45 secondi.

Nibali nella discesa dal Passo Fedaia, dopo essere transitato sul Gpm in ritardo di 55 secondi, raggiunge il gruppo di Contador buttandosi all'inseguimento sotto la pioggia prendendo molti rischi.

Il GPM conclusivo, l'inedito Gardeccia, inizia a 6 km dalla conclusione e presenta pendenze durissime: 10% di media incluso il tratto pianeggiate, quindi punte del 15% specialmente negli ultimi due km.

Garzelli viene ripreso da Mikel Nieve a 5 km dal traguardo e superato ma non va alla deriva restando sempre su una trentina di secondi di ritardo dallo spagnolo che vincerà la tappa.
Garzelli secondo perchè il vantaggio era di oltre 4 minuti sul gruppo dei migliori e quindi Contador che stacca tutti i rivali e sale a doppia velocità non riesce a raggiungere l'italiano.

Nibali dopo aver fatto l'impresa in discesa, crolla nella salita perdendo un minuto e mezzo circa da Contador.
Michele Scarponi è stato il primo big a scattare ma è stato raggiunto e superato da Contador ma fino al traguardo è rimasto con una ventina di secondi di ritardo riuscendo negli ultimi due km addirittura a guadagnare terreno.
Gadret è rimasto con Scarponi fino a poche centinaia di metri dal traguardo, mentre Nibali che prima era stato staccato dal gruppetto inseguitore dei migliori proseguendo con il suo passo, poi si riprende e li stacca giungendo all'arrivo con un vantaggio di pochi secondi insieme a Joaquim Rodriguez.
Crolla Anton nel Passo Giau e non riesce più a recuperare perdendo diverse posizioni nella classifica generale.

Stefano Garzelli con la lunghissima fuga di oggi conquista la maglia verde, leader della classifica scalatori.

In basso la classifica generale maglia rosa:

1 CONTADOR Alberto ESP 62:14:42
2 SCARPONI Michele ITA a 4:20
3 NIBALI Vincenzo ITA a 5:11
4 GADRET John FRA a 6:08
5 NIEVE ITURALDE Mikel ESP a 7:03
6 RUJANO GUILLEN Josè VEN a 8:39
7 MENCHOV Denis RUS GEO a 8:46
8 KREUZIGER Roman CZE a 8:58
9 RODRIGUEZ Joaquin ESP a 9:20
10 ARROYO DURAN David ESP a 9:30.

In basso le altre tappe del Giro d'Italia 2011:

mercoledì 18 maggio 2011

Giro d'Italia 2011: 11a tappa a Gadret

La 11a tappa del Giro d'Italia 2011 di ciclismo appena conclusa, Tortoreto Lido a Castelfidardo di 144 km, è stata vinta dal francese John Gadret che proprio nei 400 metri in salita è scattato dal gruppo raggiungendo e superando a doppia velocità il corridore di fuga spagnolo Moreno Rodriguez che negli ultimi 7 km era stato al comando insieme al lituano Ignatas Konovalovas (vincitore della cronometro individuale di Roma, conclusiva del Giro d'Italia 2009) in precedenza sono stati in compagnia di un gruppo di 5 corridori tra cui il francese Le Mevel che essendo in classifica generale con un ritardo di soli un minuto e 19, è stato virtualmente maglia rosa.
Al traguardo Gadret ha preceduto Joaquim Rodriguez ed il campione italiano Giovanni Visconti.
Alberto Contador è giunto quinto e conserva la maglia rosa con un vantaggio di 59 secondi sul bielorusso Sivtsov Kanstantsin.

Le altre tappe del Giro d'Italia 2011

venerdì 16 luglio 2010

Tour de France, 16 luglio 2010, vince Rodriguez Joaquim Oliver

Oggi la 12a tappa del Tour de France, Bourg de Peage-Mende di 210,5 km, è stata vinta da Rodriguez Joaquim Oliver su Alberto Contador che arrivano al traguardo con un vantaggio di 4 secondi su Vinokourov.
A 10" un gruppetto con Samuel Sanchez, Denis Menchov e la maglia gialla Andy Schleck.
A 31" sono arrivati gli italiani Ivan Basso e Damiano Cunego.

La corsa è stata caratterizzata dalla fuga di 18 corridori tra cui Thor Hushovd che strappa la maglia verde a Petacchi.
Successivamente in testa vanno 4 corridori:  Hesjedal, Kloden, Vinokourov e Kiriyienka.

A inseguire un gruppo di una decina di corridori a 40 secondi con il gruppo maglia gialla in ritardo di oltre un minuto.

Prima dell'erta finale con pendenze al 10%, il gruppo maglia gialla recupera tutti i fuggitivi che inseguivano il quartetto al comando, mentre solo negli ultimi 2 km viene raggiunto Vinokourov che intanto aveva staccato Kiriyienka in testa.

Il gruppo maglia gialla a poco a poco si sgretola con Lance Armstrong tra le prime vittime; restano in pochi ma Contador finalmente attacca e stacca tutti tranne Rodriguez Oliver.
Ivan Basso si stacca subito ma giungerà al traguardo con una ventina di secondi di ritardo dal vincitore Rodriguez Oliver che allo sprint supera Contador.
Andy Schleck non riesce a reagire allo scatto dello spagnolo vincitore del Tour de France 2009 ma all'arrivo accuserà solo 10 secondi di ritardo assottigliendo il suo vantaggio nella generale nei confronti di Contador a soli 31".
Molto più indietro Samuel Sanchez, a 2'45", Denis Menchov, a 2'58 e undicesimo Ivan Basso a 5'30" nella generale.

Le altre tappe del Tour de France 2010:

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