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domenica 22 maggio 2011

Giro d'Italia 2011: 15a tappa a Mikel Nieve

La 15a tappa del Giro d'Italia 2011, la terribile Conegliano-Gardeccia Val di Fassa di 229 km è stata vinta da Mikel Nieve su Stefano Garzelli dopo una lunga fuga.
A 60 km dalla conclusione sul Passo Giau cima Coppi con i suoi 2.236 metri transita primo Stefano Garzelli con un vantaggio di quasi un minuto su 17 inseguitori tra cui lo spagnolo Mikel Nieve Iturralde (avvantaggiato di molti secondi sugli altri) che per molti km è stato maglia rosa virtuale visto che il gruppo di Alberto Contador con i migliori aveva un ritardo di 10 minuti dai fuggitivi.

A 32 km dalla conclusione sul passo Fedaia scatto nel gruppo dei migliori di Alberto Contador dopo che in precedenza Arroyo aveva guadagnato diversi secondi con un'accelerazione. L'attacco di Contador seguito da Anton e Rujano mette in crisi Vincenzo Nibali che aveva provato nel tratto in discesa di avvantaggiarsi sul gruppo maglia rosa senza esito.
Dietro Scarponi, a 30 km dalla conclusione, ricuce lo strappo con il terzetto Contador ma Nibali sempre lontano.
Garzelli è saldamente in testa, solo al comando, con oltre 7 minuti di vantaggio sui migliori; dietro Mikel Nieve è in ritardo di 45 secondi.

Nibali nella discesa dal Passo Fedaia, dopo essere transitato sul Gpm in ritardo di 55 secondi, raggiunge il gruppo di Contador buttandosi all'inseguimento sotto la pioggia prendendo molti rischi.

Il GPM conclusivo, l'inedito Gardeccia, inizia a 6 km dalla conclusione e presenta pendenze durissime: 10% di media incluso il tratto pianeggiate, quindi punte del 15% specialmente negli ultimi due km.

Garzelli viene ripreso da Mikel Nieve a 5 km dal traguardo e superato ma non va alla deriva restando sempre su una trentina di secondi di ritardo dallo spagnolo che vincerà la tappa.
Garzelli secondo perchè il vantaggio era di oltre 4 minuti sul gruppo dei migliori e quindi Contador che stacca tutti i rivali e sale a doppia velocità non riesce a raggiungere l'italiano.

Nibali dopo aver fatto l'impresa in discesa, crolla nella salita perdendo un minuto e mezzo circa da Contador.
Michele Scarponi è stato il primo big a scattare ma è stato raggiunto e superato da Contador ma fino al traguardo è rimasto con una ventina di secondi di ritardo riuscendo negli ultimi due km addirittura a guadagnare terreno.
Gadret è rimasto con Scarponi fino a poche centinaia di metri dal traguardo, mentre Nibali che prima era stato staccato dal gruppetto inseguitore dei migliori proseguendo con il suo passo, poi si riprende e li stacca giungendo all'arrivo con un vantaggio di pochi secondi insieme a Joaquim Rodriguez.
Crolla Anton nel Passo Giau e non riesce più a recuperare perdendo diverse posizioni nella classifica generale.

Stefano Garzelli con la lunghissima fuga di oggi conquista la maglia verde, leader della classifica scalatori.

In basso la classifica generale maglia rosa:

1 CONTADOR Alberto ESP 62:14:42
2 SCARPONI Michele ITA a 4:20
3 NIBALI Vincenzo ITA a 5:11
4 GADRET John FRA a 6:08
5 NIEVE ITURALDE Mikel ESP a 7:03
6 RUJANO GUILLEN Josè VEN a 8:39
7 MENCHOV Denis RUS GEO a 8:46
8 KREUZIGER Roman CZE a 8:58
9 RODRIGUEZ Joaquin ESP a 9:20
10 ARROYO DURAN David ESP a 9:30.

In basso le altre tappe del Giro d'Italia 2011:

sabato 21 maggio 2011

Giro d'Italia 2011: 14a tappa con arrivo sul Monte Zoncolan ad Igor Anton

La quattordicesima tappa del Giro d'Italia 2011 di oggi 21 maggio partita da Lienz e terminata sul Monte Zoncolan, prevedeva 210 km da percorrere ma è stata ridotta sensibilmente cancellando il passaggio sul Monte Crostis per questioni di sicurezza.
Questa decisione ha scontentato i tifosi che stavano da molto tempo lungo le strade del passo da scalare.

In fuga tre corridori che a 50 km dalla conclusione si trovano con un vantaggio di oltre 9 minuti sul gruppo maglia rosa. Si tratta di due italiani, Brambilla e Rabottini, e il belga Tankink.

Lo spettacolo è sul Monte Zoncolan dove a 10 km dalla conclusione i tre si trovano con un vantaggio di 4 minuti sui migliori ma lentamente si staccano a vincenda con Brambilla che si porta al comando ma metro dopo metro accusa la fatica e viene raggiunto e superato da Tankink.

Il gruppo dei migliori procede molto velocemente e la battaglia viene promossa da Rodriguez che fa saltare gli schemi.
Si avvantaggia lo spagnolo Anton che viene subito ripreso da Alberto Contador e Michele Scarponi che generosamente gli resta incollato.
Vincenzo Nibali prosegue del proprio passo a pochi metri.
L'errore di Michele Scarponi è tutto in questa azione continuata in tandem con lo spagnolo in maglia rosa, lui si è ostinato a fare l'andatura con la speranza di staccarlo e di andare a prendere il fuggitivo ma così facendo si è stancato e quando Vincenzo Nibali ha raggiunto il duetto, lo scalatore marchigiano ha resistito pochissimo staccandosi e proseguendo tutto solo.

Lentamente i km durissimi con muri ben oltre il 10% venivano percorsi; Contador dava l'impressione di poter staccare Vincenzo Nibali quando voleva ma si è accontentato di restare alla sua ruota salvo prenderlo in giro a un km dalla conclusione quando scattandogli in faccia e staccandolo in un soffio, si è lasciato raggiungere per scattare di nuovo!
Inizialmente Contador era intenzionato a prendere il basco Anton che si vedeva a pochi metri avanti, ma poi accorgendosi di non farcela ha giocato con Vincenzo Nibali che al traguardo è giunto a 7 secondi di ritardo da lui.
Anton ha vinto con 33 secondi di vantaggio su Contador.
Michele Scarponi ai 1500 metri dalla conclusione era in ritardo di 45 secondi dal primo, all'arrivo giungerà con 1 minuto e 11.
Denis Menchov giungerà con un minuto e 34.

Ancora sorprendente il francese Gadret che giunge sesto a un minuto e 38 secondi.

I primi giungono all'arrivo stremati con la strada asciutta, nel giro di pochi attimi si scatena sul Monte Zoncolan una bufera con pioggia forte e grandinata.

Processo alla tappa ricco di argomenti con diverse vedute sul cambiamento di percorso con l'annullamento del Monte Crostis: chi diceva che i corridori hanno affrontato strade anche peggiori e meno sicure di quelle che avrebbero affrontato e chi invece riteneva giusto l'annullamento.
C'è stata anche l'intervista a Nibali che non ha mai criticato Contador (sommerso dai fischi per via del cambiamento di percorso ma lui non c'entra niente) per il suo atteggiamento ma poi pressato dai continui velenosi suggerimenti degli opinionisti Rai, lievemente si è lasciato andare...
Davvero una grande corsa per il messinese ma purtroppo Contador è di un'altra categoria, peccato che non ci sia Ivan Basso (vincitore l'anno scorso sullo Zoncolan); altrimenti avrebbe finito di montarsi la testa lo spagnolo!
Un pò in difficoltà Rujano, vincitore della tappa del giorno prima.

Contador conserva la maglia rosa con un vantaggio di: 3’20” su Nibali, 3’21” su Anton, 4’06” su Scarponi, 5’23” su Gadret.

Domani la tappa più dura, da Conegliano a Gardeccia Val di Fassa, di 229 km, con altri cinque gpm: Piancavallo, Forcella Cibiana, la Cima Coppi sul Passo Giau, il passo Fedaia e, appunto, l’inedito Gardeccia.


Le precedenti tappe del Giro d'Italia 2011:

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