Per l'Epifania ecco il ritorno del campionato di calcio di serie A con la prima giornata di campionato dell'anno 2011 (la 18a).
Apre l'anticipo Juve-Parma delle ore 12 e 30 e chiude il posticipo Napoli-Inter delle ore 20 e 45.
Nel pomeriggio ci saranno le altre sfide tra cui spicca Lecce-Bari che si giocherà a porte aperte (era prevista dal prefetto la chiusura dello Stadio Via del Mare).
Ecco di seguito tutti gli incontri delle ore 15:
Bologna-Fiorentina, Brescia-Cesena, Cagliari-Milan, Genoa-Lazio, Udinese-Chievo, Lecce-Bari, Palermo Sampdoria e Roma-Catania.
Tutti gli occhi saranno puntati al San Paolo sull'Inter del nuovo tecnico Leonardo (in campo anche il nuovo acquisto Ranocchia) che sostituisce l'esonerato Benitez nonostante abbia portato l'Inter a vincere il Mondiale per Club.
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giovedì 6 gennaio 2011
giovedì 23 dicembre 2010
Inter, risolto contratto con Benitez
Rafa Benitez ha rescisso il contratto con l'Inter e non è più l'allenatore dei nerazzurri.
L'avventura dell'ex Liverpool è durato poco più di 6 mesi nonostante la vittoria nel Mondiale per Club.
A infastidire la società sono state le sue critiche alla dirigenza che gli aveva promesso rinforzi che non sono arrivati.
Presenti al vertice il legale di Rafa Manuel Garcia Quillon, il vicepresidente interista Rinaldo Ghelfi, il legale Angelo Capellini, il dt Marco Branca e il ds Piero Ausilio).
A Benitez dovrebbero andare 3 mln di euro per l'addio anticipato.
Il più probabile successore di Benitez attualmente è l'ex milanista Leonardo.
L'avventura dell'ex Liverpool è durato poco più di 6 mesi nonostante la vittoria nel Mondiale per Club.
A infastidire la società sono state le sue critiche alla dirigenza che gli aveva promesso rinforzi che non sono arrivati.
Presenti al vertice il legale di Rafa Manuel Garcia Quillon, il vicepresidente interista Rinaldo Ghelfi, il legale Angelo Capellini, il dt Marco Branca e il ds Piero Ausilio).
A Benitez dovrebbero andare 3 mln di euro per l'addio anticipato.
Il più probabile successore di Benitez attualmente è l'ex milanista Leonardo.
giovedì 25 novembre 2010
Inter - Twente 1 a 0 commento
Inter - Twente di ieri sera finisce uno a zero per i Nerazzurri che scacciano i fantasmi e tornano a vincere grazie a uno stupendo gol di Cambiasso.
In basso il tabellino di Inter - Twente:
Inter: 12 Castellazzi; 2 Cordoba, 6 Lucio, 23 Materazzi, 4 Zanetti; 88 Biabiany (35' st Santon), 5 Stankovic, 19 Cambiasso, 9 Eto'o; 10 Sneijder (42' st Nwankwo), 27 Pandev (46' st Biraghi)
A disposizione: 21 Orlandoni, 8 Thiago Motta, 48 Crisetig, 57 Natalino
Allenatore: Rafael Benitez
Twente: 13 Mihaylov; 15 Rosales, 4 Wisgerhof, 19 Douglas, 34 Leugers (35' st Buysse); 8 Janssen, 6 Brama; 10 Ruiz, 9 De Jong, 22 Chadli; 21 Janko (25' st Landzaat)
A disposizione: 1 Boschker, 14 Parker, 27 Vujicevic, 34 Schimpelsberger, 44 John
Allenatore: Michel Preud'homme
Arbitro: Stephane Lannoy (Fra)
Ammoniti: 28' st Leugers, 30' st Cordoba, 48' st Lucio.
Spettatori: 29.466
Commento Inter - Twente:
primo tempo
Cordoba a destra e Zanetti a sinistra, Materazzi centrale insieme a Lucio e poi Cambiasso e Stankovic a centrocampo, Biabiany a destra ed Eto'o sulla sinistra.
Nuovamente una formazione reinventata da Benitez che ha gli uomini contati davanti ad un San Siro quasi vuoto con soltanto 30 mila spettatori al punto che in diverse occasioni il tifo dei supporters olandesi copre quello dei nostri.
Passano solo due minuti e mezzo e Sneijder al centro dell'area piccola sbaglia una ghiottissima occasione su lancio di Biabiany dalla destra ciccando la sfera e buttando la palla a destra del primo palo.
Un minuto dopo Pandev calcia in porta ma il portiere del Twente para.
Basta pochissimo per capire che non è la solita Inter delle ultime partite ma una squadra totalmente cambiata che fa gioco e lotta.
Al 7' Stankovic da fuori area calcia alto sopra la traversa.
L'Inter gioca e la partita è piacevole, al 17' occasionissima di Sneijder su calcio di punizione che colpisce la traversa.
Al 20' è Biabiany a tirare in porta ma ancora una volta Mihaylov para.
Al 24' e al 25' ancora il numero uno del Twente evita che la palla finisca in rete, prima su Pandev e poi su Eto'o.
Giocano tutti bene e finalmente la squadra funziona; Cordoba a sinistra come al solito dà l'anima in un ruolo che non è il suo, infatti non si spinge quasi mai in avanti ma in fare difesiva è un baluardo mentre Biabiany sulla sua stessa fascia porta subito il pallone in avanti per crossare e finalmente dopo due mesi riesce a farlo decentemente (quello che Maicon l'anno scorso e soprattutto i campionati scorsi faceva da solo, ci vogliono due giocatori insieme per farlo).
Cambiasso e Stankovic a centrocampo si muovono moltissimo e soprattutto ispirano gli attaccanti Pandev ed Eto'o a trovarsi a meraviglia.
I Nerazzurri sono un bel vedere, ma sono sfortunati come colpiti da una sorta di maledizione.
Abbiamo tirato spesso in porta ma la sfortuna ha negato la gioia del gol e al 30' ecco l'ipotetica beffa con un tiro velenoso di Janssen seguito da quello di Janko che mette i brividi alla nostra retroguardia facendo temendo l'ingiusto passivo.
La prima occasione è neutralizzata da un super Castellazzi che compie un miracolo, mentre la seconda va fuori.
Il Twente a questo punto esce dal suo gusto e si fa molto pericoloso in attacco sfiorando il gol, al 36' l'Inter risponde con Biabiany su angolo di Sneijder.
Un minuto dopo la difesa dell'Inter si fa sorprendere da De Jong per via di una lieve sbavatura in fase di controllo palla ma per fortuna Castellazzi si è avventato sul pallone.
Al 41' ancora pericoloso il Twente ma per fortuna Lucio recupera.
Al 45' i Nerazzurri rispondono con il sinistro di Cambiasso che trova sulla sua strada Leugers, che salva Mihaylov.
Appena due secondi il recupero di Inter e Twente che ritornano negli spogliatoi sul risultato di parità con la squadra di Benitez che finalmente mi è piaciuta.
Sneijder ha giocato meglio delle altre volte ma comunque lontano dalle prestazioni dell'anno scorso, Biabiany finalmente si è svegliato; straordinario Eto'o che mette sempre sul chi va là la difesa olandese.
Secondo tempo
l'Inter inizia la ripresa come la fine del primo tempo: attaccando!
Eto'o si fa parare una conclusione ma quelle successive di Sneijder e Pandev sono clamorose.
Stankovic come sempre tira da tutte le posizioni e al 7' calcia sopra la traversa.
I Nerazzurri insistono ma la porta avversaria è stregata, il gol di Cambiasso al 10' su punizione battuta da Sneijder è insbagliabile!
La sorte fino al 55' è stata avversa e ha continuato anche dopo la rete liberatoria dell'argentino.
Al 17' finalmente c'è gloria anche per Zanetti che sulla sinistra salta uno dopo l'altro i birilli del Twente e va al tiro che viene respinto dal portiere bulgaro del Twente.
Stankovic ed Eto'o concludono in porta cercando il raddoppio ma il risultato resta invariato, al 22' Sneijder sbaglia clamorosamente calciando fuori d'un soffio.
Due minuti dopo Stankovic viene tradito da un rimbalzo e calcia da centro area alle stelle.
Al 30' il Twente colpisce la traversa con l'appena entrato Landzaat (al posto di Janko).
Un minuto dopo ci prova De Jong, l'Inter meritava 3 - 4 gol e invece stava rischiando di farsi raggiungere: l'anno scorso i tiri impossibili bucavano la rete avversaria, quest'anno quelli che il 99% delle volte si trasformano in gol invece stregati da un incantesimo escono.
Non è colpa di Benitez se Sneijder, Eto'o, Pandev, Stankovic e Zanetti hanno mancato l'appuntamento con il gol.
Al 30' Cordoba viene ammonito, poi si infortuna e Natalino già si riscalda per entrare ma per fortuna per il colombiano niente di grave e ritorna in campo.
Al 35' esce Biabiany ed entra Santon, al 42' Nwankwo sostituisce l'olandese Sneijder; con questi cambi l'Inter si copre e fino all'ultimo soffre.
Al 46' Biraghi sostituisce un ritrovato Pandev e dopo 3 minuti di recupero, culminati con un calcio di punizione avversario dove anche il portiere Mihaylov si butta in mischia, la partita termina 1 a 0 con i Nerazzurri che si qualificano con una giornata di anticipo per gli ottavi di Champions League.
Dieci punti in classifica per i nerazzurri, come per il Tottenham (vincitore per 3 a 0 sul Werder Brema), mentre si ferma a 5 il Twente.
Ironia della sorte il tanto criticato Benitez ha ottenuto più punti, con una giornata di anticipo della fase a gironi, del vincente Mourinho nei due anni precedenti alla guida dell'Inter.
In basso il tabellino di Inter - Twente:
Inter: 12 Castellazzi; 2 Cordoba, 6 Lucio, 23 Materazzi, 4 Zanetti; 88 Biabiany (35' st Santon), 5 Stankovic, 19 Cambiasso, 9 Eto'o; 10 Sneijder (42' st Nwankwo), 27 Pandev (46' st Biraghi)
A disposizione: 21 Orlandoni, 8 Thiago Motta, 48 Crisetig, 57 Natalino
Allenatore: Rafael Benitez
Twente: 13 Mihaylov; 15 Rosales, 4 Wisgerhof, 19 Douglas, 34 Leugers (35' st Buysse); 8 Janssen, 6 Brama; 10 Ruiz, 9 De Jong, 22 Chadli; 21 Janko (25' st Landzaat)
A disposizione: 1 Boschker, 14 Parker, 27 Vujicevic, 34 Schimpelsberger, 44 John
Allenatore: Michel Preud'homme
Arbitro: Stephane Lannoy (Fra)
Ammoniti: 28' st Leugers, 30' st Cordoba, 48' st Lucio.
Spettatori: 29.466
Commento Inter - Twente:
primo tempo
Cordoba a destra e Zanetti a sinistra, Materazzi centrale insieme a Lucio e poi Cambiasso e Stankovic a centrocampo, Biabiany a destra ed Eto'o sulla sinistra.
Nuovamente una formazione reinventata da Benitez che ha gli uomini contati davanti ad un San Siro quasi vuoto con soltanto 30 mila spettatori al punto che in diverse occasioni il tifo dei supporters olandesi copre quello dei nostri.
Passano solo due minuti e mezzo e Sneijder al centro dell'area piccola sbaglia una ghiottissima occasione su lancio di Biabiany dalla destra ciccando la sfera e buttando la palla a destra del primo palo.
Un minuto dopo Pandev calcia in porta ma il portiere del Twente para.
Basta pochissimo per capire che non è la solita Inter delle ultime partite ma una squadra totalmente cambiata che fa gioco e lotta.
Al 7' Stankovic da fuori area calcia alto sopra la traversa.
L'Inter gioca e la partita è piacevole, al 17' occasionissima di Sneijder su calcio di punizione che colpisce la traversa.
Al 20' è Biabiany a tirare in porta ma ancora una volta Mihaylov para.
Al 24' e al 25' ancora il numero uno del Twente evita che la palla finisca in rete, prima su Pandev e poi su Eto'o.
Giocano tutti bene e finalmente la squadra funziona; Cordoba a sinistra come al solito dà l'anima in un ruolo che non è il suo, infatti non si spinge quasi mai in avanti ma in fare difesiva è un baluardo mentre Biabiany sulla sua stessa fascia porta subito il pallone in avanti per crossare e finalmente dopo due mesi riesce a farlo decentemente (quello che Maicon l'anno scorso e soprattutto i campionati scorsi faceva da solo, ci vogliono due giocatori insieme per farlo).
Cambiasso e Stankovic a centrocampo si muovono moltissimo e soprattutto ispirano gli attaccanti Pandev ed Eto'o a trovarsi a meraviglia.
I Nerazzurri sono un bel vedere, ma sono sfortunati come colpiti da una sorta di maledizione.
Abbiamo tirato spesso in porta ma la sfortuna ha negato la gioia del gol e al 30' ecco l'ipotetica beffa con un tiro velenoso di Janssen seguito da quello di Janko che mette i brividi alla nostra retroguardia facendo temendo l'ingiusto passivo.
La prima occasione è neutralizzata da un super Castellazzi che compie un miracolo, mentre la seconda va fuori.
Il Twente a questo punto esce dal suo gusto e si fa molto pericoloso in attacco sfiorando il gol, al 36' l'Inter risponde con Biabiany su angolo di Sneijder.
Un minuto dopo la difesa dell'Inter si fa sorprendere da De Jong per via di una lieve sbavatura in fase di controllo palla ma per fortuna Castellazzi si è avventato sul pallone.
Al 41' ancora pericoloso il Twente ma per fortuna Lucio recupera.
Al 45' i Nerazzurri rispondono con il sinistro di Cambiasso che trova sulla sua strada Leugers, che salva Mihaylov.
Appena due secondi il recupero di Inter e Twente che ritornano negli spogliatoi sul risultato di parità con la squadra di Benitez che finalmente mi è piaciuta.
Sneijder ha giocato meglio delle altre volte ma comunque lontano dalle prestazioni dell'anno scorso, Biabiany finalmente si è svegliato; straordinario Eto'o che mette sempre sul chi va là la difesa olandese.
Secondo tempo
l'Inter inizia la ripresa come la fine del primo tempo: attaccando!
Eto'o si fa parare una conclusione ma quelle successive di Sneijder e Pandev sono clamorose.
Stankovic come sempre tira da tutte le posizioni e al 7' calcia sopra la traversa.
I Nerazzurri insistono ma la porta avversaria è stregata, il gol di Cambiasso al 10' su punizione battuta da Sneijder è insbagliabile!
La sorte fino al 55' è stata avversa e ha continuato anche dopo la rete liberatoria dell'argentino.
Al 17' finalmente c'è gloria anche per Zanetti che sulla sinistra salta uno dopo l'altro i birilli del Twente e va al tiro che viene respinto dal portiere bulgaro del Twente.
Stankovic ed Eto'o concludono in porta cercando il raddoppio ma il risultato resta invariato, al 22' Sneijder sbaglia clamorosamente calciando fuori d'un soffio.
Due minuti dopo Stankovic viene tradito da un rimbalzo e calcia da centro area alle stelle.
Al 30' il Twente colpisce la traversa con l'appena entrato Landzaat (al posto di Janko).
Un minuto dopo ci prova De Jong, l'Inter meritava 3 - 4 gol e invece stava rischiando di farsi raggiungere: l'anno scorso i tiri impossibili bucavano la rete avversaria, quest'anno quelli che il 99% delle volte si trasformano in gol invece stregati da un incantesimo escono.
Non è colpa di Benitez se Sneijder, Eto'o, Pandev, Stankovic e Zanetti hanno mancato l'appuntamento con il gol.
Al 30' Cordoba viene ammonito, poi si infortuna e Natalino già si riscalda per entrare ma per fortuna per il colombiano niente di grave e ritorna in campo.
Al 35' esce Biabiany ed entra Santon, al 42' Nwankwo sostituisce l'olandese Sneijder; con questi cambi l'Inter si copre e fino all'ultimo soffre.
Al 46' Biraghi sostituisce un ritrovato Pandev e dopo 3 minuti di recupero, culminati con un calcio di punizione avversario dove anche il portiere Mihaylov si butta in mischia, la partita termina 1 a 0 con i Nerazzurri che si qualificano con una giornata di anticipo per gli ottavi di Champions League.
Dieci punti in classifica per i nerazzurri, come per il Tottenham (vincitore per 3 a 0 sul Werder Brema), mentre si ferma a 5 il Twente.
Ironia della sorte il tanto criticato Benitez ha ottenuto più punti, con una giornata di anticipo della fase a gironi, del vincente Mourinho nei due anni precedenti alla guida dell'Inter.
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martedì 16 novembre 2010
Inter di Benitez deludente
L'Inter sta andando male e Benitez quel grande allenatore che nel Liverpool ha fatto faville non riesce a mettere bene in campo i suoi giocatori.
Qualcuno ipotizzava che la colpa non è di Benitez ma dei nostri giocatori che si sentono appagati dopo la stagione della tripletta; ma non condivido affatto questa idea perchè per esempio Cordoba nel derby con il Milan si è impegnato giocando anche discretamente nonostante sia stato posizionato fuori ruolo.
Il vero problema secondo me è la scarsa preparazione pre-campionato e già si era capito con la Supercoppa Europea praticamente non giocata con l'Atletico Madrid che ha dominato.
Milito e Sneijder sono la controfigura dell'anno scorso, Maicon che non è stato ceduto al Real Madrid si era capito già da subito che doveva fare il separato in casa, Stankovic è stato infortunato ma fino ad allora ha giocato bene, Zanetti ha un anno in più e mi è parso molto lento rispetto agli anni passati senza contare l'infortunio subito per due settimane, Samuel stagione finita ma è stato uno dei pochi a salvarsi in questi primi due mesi di stagione 2010/11, Biabiany a parte qualche partita per il resto è stato da buttare.
Le uniche sorprese positive sono state finora i giovani Coutinho ed Obi con il primo che anche se non segna riesce a fare dribbling e a fornire buoni passaggi e il secondo che come sostituto di Sneijder ha ben figurato.
Lucio ed Eto'o sono i più in forma in questo momento; Santon dovrebbe giocare di più!
Chivu non sta andando male ma spesso si trova solo ad affrontare un'armata di avversari.
Non bisogna dimenticare gli infortuni di Julio Cesar e Muntari con il ghanese che smentendo le attese ha giocato bene.
Tra un mese c'è il Mondiale per club, la Supercoppa Europea è già andata, mentre la Supercoppa Italiana l'abbiamo vinta non convincendo e contro una Roma non tanto in forma.
Benitez in Inghilterra ha sempre portato il Liverpool ad una seconda parte di stagione alla grande!
A gennaio quindi con qualche rinforzo si potrebbe sistemare questa squadra anche se già in molti chiedono le dimissioni del tecnico che fino ad agosto era tra i migliori al mondo.
Qualcuno ipotizzava che la colpa non è di Benitez ma dei nostri giocatori che si sentono appagati dopo la stagione della tripletta; ma non condivido affatto questa idea perchè per esempio Cordoba nel derby con il Milan si è impegnato giocando anche discretamente nonostante sia stato posizionato fuori ruolo.
Il vero problema secondo me è la scarsa preparazione pre-campionato e già si era capito con la Supercoppa Europea praticamente non giocata con l'Atletico Madrid che ha dominato.
Milito e Sneijder sono la controfigura dell'anno scorso, Maicon che non è stato ceduto al Real Madrid si era capito già da subito che doveva fare il separato in casa, Stankovic è stato infortunato ma fino ad allora ha giocato bene, Zanetti ha un anno in più e mi è parso molto lento rispetto agli anni passati senza contare l'infortunio subito per due settimane, Samuel stagione finita ma è stato uno dei pochi a salvarsi in questi primi due mesi di stagione 2010/11, Biabiany a parte qualche partita per il resto è stato da buttare.
Le uniche sorprese positive sono state finora i giovani Coutinho ed Obi con il primo che anche se non segna riesce a fare dribbling e a fornire buoni passaggi e il secondo che come sostituto di Sneijder ha ben figurato.
Lucio ed Eto'o sono i più in forma in questo momento; Santon dovrebbe giocare di più!
Chivu non sta andando male ma spesso si trova solo ad affrontare un'armata di avversari.
Non bisogna dimenticare gli infortuni di Julio Cesar e Muntari con il ghanese che smentendo le attese ha giocato bene.
Tra un mese c'è il Mondiale per club, la Supercoppa Europea è già andata, mentre la Supercoppa Italiana l'abbiamo vinta non convincendo e contro una Roma non tanto in forma.
Benitez in Inghilterra ha sempre portato il Liverpool ad una seconda parte di stagione alla grande!
A gennaio quindi con qualche rinforzo si potrebbe sistemare questa squadra anche se già in molti chiedono le dimissioni del tecnico che fino ad agosto era tra i migliori al mondo.
sabato 14 agosto 2010
Inter batte Juventus e Milan vincendo il trofeo Tim 2010
I Nerazzurri di Benitez hanno vinto ieri sera, 13 agosto 2010, il trofeo Tim 2010 battendo 1 a 0 la Juventus con gol dell'olandese Sneijder (si sta allenando solo da una settimana e già detta legge...) e successivamente nella sfida decisiva, ai rigori, il Milan dopo che i 45 minuti regolamenteri erano finiti in parità a reti inviolate.
Ai rigori segnano: Milito, Coutinho, Obi, Oddo e Huntelaar mentre sbagliano Mancini (palo), Stankovic (calcia alto), Flamini (a lato), Inzaghi (alto) e Ronaldinho (palo).
In precedenza, nella seconda partita, i Rossoneri avevano vinto ai rigori con la Juventus dopo che la minipartita era finita uno a uno con gol di Ronaldinho per i milanesi e di Diego per i torinesi.
Da notare la grandissima prova di Ronaldinho in entrambe le sfide con assist e passaggi filtranti perfetti per i suoi compagni.
L'Inter ha giocato molto bene tutte e due le sfide con i ragazzi Nwanko Obiorah (il nome è lo stesso dell'ex Kanu), Biabiany e Coutinho che hanno giocato positivamente (Obinna non mi ha entusiasmato molto).
Nella seconda partita, con il Milan, al posto di Maicon è entrato il giovanissimo Felice Natalino che mi ha stupito per come abbia giocato divinamente!
A destra infatti, Natalino, ha sostituito egregiamente il giocatore più forte del mondo nel suo ruolo che con grande gioia interista è stato ritirato dal mercato!
Insomma, ottimo lavoro di Benitez che a fine agosto si troverà ad affrontare i primi impegni importantissimi della stagione 2010/11.
Ai rigori segnano: Milito, Coutinho, Obi, Oddo e Huntelaar mentre sbagliano Mancini (palo), Stankovic (calcia alto), Flamini (a lato), Inzaghi (alto) e Ronaldinho (palo).
In precedenza, nella seconda partita, i Rossoneri avevano vinto ai rigori con la Juventus dopo che la minipartita era finita uno a uno con gol di Ronaldinho per i milanesi e di Diego per i torinesi.
Da notare la grandissima prova di Ronaldinho in entrambe le sfide con assist e passaggi filtranti perfetti per i suoi compagni.
L'Inter ha giocato molto bene tutte e due le sfide con i ragazzi Nwanko Obiorah (il nome è lo stesso dell'ex Kanu), Biabiany e Coutinho che hanno giocato positivamente (Obinna non mi ha entusiasmato molto).
Nella seconda partita, con il Milan, al posto di Maicon è entrato il giovanissimo Felice Natalino che mi ha stupito per come abbia giocato divinamente!
A destra infatti, Natalino, ha sostituito egregiamente il giocatore più forte del mondo nel suo ruolo che con grande gioia interista è stato ritirato dal mercato!
Insomma, ottimo lavoro di Benitez che a fine agosto si troverà ad affrontare i primi impegni importantissimi della stagione 2010/11.
lunedì 14 giugno 2010
Benitez all'Inter
Per il dopo Mourinho mi era venuta l'idea Hiddink ma in realtà Benitez è tra i miei allenatori preferiti, al punto che lo volevo in nerazzurro già l'anno scorso dopo che il ben accolto Special One nel 2008 come uomo della provvidenza, aveva deluso l'anno scorso nonostante lo scudetto vinto ma le sue criticabili scelte mi avevano portato già a novembre 2008 a volerlo scaricare dopo Anorthosis-Inter 3 a 3.
Nel marzo 2009 dopo Manchester United-Inter auspicavo la rifondazione e ancora una volta citai come sostituto di Mourinho proprio Benitez!
Insomma come vedete, nonostante abbia accolto benissimo Mourinho ma dopo pochi mesi già invocare Benitez; subito dopo la vittoria in Champions League mi è dispiaciuto tantissimo sentire in conferenza il nostro eroe portoghese lasciarci.
Del nuovo tecnico del Real Madrid non mi è mai piaciuto il suo odio per il turnover anche se alla fine ha avuto ragione lui.
In tanti l'hanno etichettato come difensivista ma in realtà non ha avuto nessun timore a buttare nella mischia anche 6 attaccanti con il difensore campione del mondo Materazzi in attacco come nella partita pareggiata 2 a 2 a Kiev con la Dinamo!
In diverse partite di campionato compromesse Mourinho ha avuto il coraggio di attaccare alla baionetta e a guadagnare punti preziosi coniando la frase "la squadra che perde ma è più forte deve attaccare senza paura"!
Insomma Benitez adesso si trova da gestire un'eredita pesante ma una squadra fortissima che non ha bisogno di rivoluzione come è successo in questa stagione 2009/2010 con 5 nuovi giocatori, ma basterà sbarazzarsi di Muntari e di Quaresma per avere in cambio anche un buon giocatore di alto livello.
Al resto penserà la fortuna e la nostra nuova mentalità vincente:
ben arrivato Benitez!
Nel marzo 2009 dopo Manchester United-Inter auspicavo la rifondazione e ancora una volta citai come sostituto di Mourinho proprio Benitez!
Insomma come vedete, nonostante abbia accolto benissimo Mourinho ma dopo pochi mesi già invocare Benitez; subito dopo la vittoria in Champions League mi è dispiaciuto tantissimo sentire in conferenza il nostro eroe portoghese lasciarci.
Del nuovo tecnico del Real Madrid non mi è mai piaciuto il suo odio per il turnover anche se alla fine ha avuto ragione lui.
In tanti l'hanno etichettato come difensivista ma in realtà non ha avuto nessun timore a buttare nella mischia anche 6 attaccanti con il difensore campione del mondo Materazzi in attacco come nella partita pareggiata 2 a 2 a Kiev con la Dinamo!
In diverse partite di campionato compromesse Mourinho ha avuto il coraggio di attaccare alla baionetta e a guadagnare punti preziosi coniando la frase "la squadra che perde ma è più forte deve attaccare senza paura"!
Insomma Benitez adesso si trova da gestire un'eredita pesante ma una squadra fortissima che non ha bisogno di rivoluzione come è successo in questa stagione 2009/2010 con 5 nuovi giocatori, ma basterà sbarazzarsi di Muntari e di Quaresma per avere in cambio anche un buon giocatore di alto livello.
Al resto penserà la fortuna e la nostra nuova mentalità vincente:
ben arrivato Benitez!
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