Appena conclusa la penultima tappa del Tour de France 2014 prima della passerelle finale di Parigi, la cronometro corsa tra Bergerac a Perigueux di 54 km. Anche nella prova contro il tempo Vincenzo Nibali è andato alla grandissima ottenendo il quarto tempo a 1'58" dal fortissimo tedesco Tony Martin, campione del mondo a cronometro.
Secondo me Tony Martin avrebbe vinto anche con Froome e Contador, inoltre il tedesco era fuori classifica maglia gialla quindi ha avuto tutto il tempo per riposarsi e andare a tutta nella cronometro, invece Nibali è andata a tutta anche negli ultimi giorni. Da Froome e Contador avrebbe potuto perdere massimo 40 secondi. Nibali è andato alla grandissima, dietro solo a tre grandi specialisti come il tedesco Tony Martin, il francese Dumoulin e il ceco Barta.
Quasi otto minuti (7 minuti e 52) il vantaggio in classifica generale nei confronti del francese trentasettenne Peraud e 8 minuti e 24 secondi sull'altro giovanissimo francese, ventiquattrenne, Pinot. Valverde quarto a quasi 10 minuti.
Il prossimo anno Nibali dovrà dimostrare che avrebbe vinto anche con Froome, Contador e Quintana in corsa fino alla fine.
Ricordo dopo il Tour de France del 1999, vinto da Lance Armstrong facilmente, che il Texano aveva vinto solo perché mancavano Pantani e Ullrich. Da quel Tour in poi ne vinse altri sei... revocati solo quest'anno!
Secondo me avrebbe potuto vincere ugualmente: Contador aveva 2 minuti e 34 secondi di ritardo da recuperare, prima che cadesse, e Froome era stato battuto nella seconda tappa!
Vincenzo Nibali è il primo italiano a vincere il Tour de France indossando la maglia di campione italiano perché nel 1949 Coppi vinse il Campionato italiano ma si correva dopo il Tour (curiosità detta da Beppe Conti alla fine di questa tappa a cronometro).
A memoria non ricordo un vincitore del Tour de France indossare la maglia gialla per tutte le tappe tranne due (la prima tappa, per velocisti, è stata vinta da Kittel e poi il 13 luglio Tony Gallopin ha tenuto la maglia gialla al termine della tappa perdendola l'indomani nuovamente conquistata da Nibali). Ricordo nel Giro d'Italia del 1992 Miguel Indurain ottenne la maglia rosa alla terza tappa e non la perse più fino a quella conclusiva di Milano e nel Giro d'Italia del 1994 Evgenij Berzin conquistò la maglia rosa dalla quarta tappa fino alla fine.
La maglia gialla del Tour de France è siciliana!!!!!!!!!
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sabato 26 luglio 2014
venerdì 18 luglio 2014
Tour de France: 18 luglio 2014 Nibali domina la 13a tappa Saint Etienne - Chamrousse
Oggi 18 luglio 2014, nel centenario della nascita dell'Intramontabile Gino Bartali e nel 19° anniversario della morte dell'indimenticabile Fabio Casartelli, il messinese Vincenzo Nibali stravince la 13a tappa del Tour de France partita da Saint Etienne e arrivata a Chamrousse dopo 195 km precedendo il duo Majka e Konig scattati dopo pochi km dell'ascesa finale. Tappa molto calda, addirittura 35 gradi.
Nei 18 km finali è giunta la debacle di Alessandro De Marchi (meritatissimo premio per la combattività al termine della tappa) che aveva un vantaggio di 3 minuti sul gruppo maglia gialla. Stanchissimo dopo essere passato primo sul Col de Palaquit (1.154 m) 14.1 chilometri al 6.1% prima categoria, è stato ripreso dal gruppo dei migliori ai 15 km dalla conclusione. Una lunga e impegnativa ascesa che ha visto Nibali correre inizialmente sulla difensiva e soprattutto solo senza compagni di squadra: Scarponi staccato e Fuglsang caduto in discesa.
Sembrava non accadesse nulla, ma a 10 km circa dall'arrivo il capitano della Sky Richie Porte ha perso le ruote del gruppo di testa e allora il francese Pinot insieme allo spagnolo Valverde hanno attaccato, seguiti da Nibali e Ten Dam. Il gruppo dei due fuggitivi Majka e Konig, scattati pochi km prima, avevano un vantaggio di una ventina di secondi sul quartetto. Pinot e Valverde si danno i cambi e Nibali rimane a ruota ma a 6 km dalla conclusione un suo scatto brucia i due rivali e raggiunge il tandem al comando. Il siciliano rimane insieme a Majka e Konig dandogli i cambi. Sembra proprio che Nibali vada avanti con il freno a mano tirato, non ha nessuna voglia di scattare, la sua serenità e tranquillità farebbe capire a chiunque il plateale divario tra lui e i rivali: un gigante tra nani. Simpaticissimi i telecronisti Rai che incitano il nostro campione a scattare e finalmente Nibali si avvantaggio sui due ma senza mai affondare. Valverde e Pinot dietro non riescono a collaborare, scattano a vicenda e arriveranno al traguardo con 50 secondi di ritardo. Richie Porte che era secondo giungerà al traguardo a quasi 9 minuti!
Nel gruppo degli inseguitori, con gli altri uomini di classifica, diversi scatti compiuti dal francese Bardet ma Van Garderen fa buona guardia.
Nibali conquista anche la maglia a pois conquistando 50 punti nel gpm finale!
Come scritto qualche tappa fa, avevo messo come favorito d'obbligo dopo Nibali, lo spagnolo Valverde. Talansky si è ritirato ma era 26° a 15 minuti.
Grande ciclista anche Pinot, ha dimostrato di essere molto forte!
Non riesco ad immaginare se fossero rimasti in gara Contador e Froome... da quello che ho visto oggi, sembra che Nibali avrebbe potuto vincere la tappa anche con loro! Il prossimo anno con Quintana sarà un Tour 2015 avvincente!
Nei 18 km finali è giunta la debacle di Alessandro De Marchi (meritatissimo premio per la combattività al termine della tappa) che aveva un vantaggio di 3 minuti sul gruppo maglia gialla. Stanchissimo dopo essere passato primo sul Col de Palaquit (1.154 m) 14.1 chilometri al 6.1% prima categoria, è stato ripreso dal gruppo dei migliori ai 15 km dalla conclusione. Una lunga e impegnativa ascesa che ha visto Nibali correre inizialmente sulla difensiva e soprattutto solo senza compagni di squadra: Scarponi staccato e Fuglsang caduto in discesa.
Sembrava non accadesse nulla, ma a 10 km circa dall'arrivo il capitano della Sky Richie Porte ha perso le ruote del gruppo di testa e allora il francese Pinot insieme allo spagnolo Valverde hanno attaccato, seguiti da Nibali e Ten Dam. Il gruppo dei due fuggitivi Majka e Konig, scattati pochi km prima, avevano un vantaggio di una ventina di secondi sul quartetto. Pinot e Valverde si danno i cambi e Nibali rimane a ruota ma a 6 km dalla conclusione un suo scatto brucia i due rivali e raggiunge il tandem al comando. Il siciliano rimane insieme a Majka e Konig dandogli i cambi. Sembra proprio che Nibali vada avanti con il freno a mano tirato, non ha nessuna voglia di scattare, la sua serenità e tranquillità farebbe capire a chiunque il plateale divario tra lui e i rivali: un gigante tra nani. Simpaticissimi i telecronisti Rai che incitano il nostro campione a scattare e finalmente Nibali si avvantaggio sui due ma senza mai affondare. Valverde e Pinot dietro non riescono a collaborare, scattano a vicenda e arriveranno al traguardo con 50 secondi di ritardo. Richie Porte che era secondo giungerà al traguardo a quasi 9 minuti!
Nel gruppo degli inseguitori, con gli altri uomini di classifica, diversi scatti compiuti dal francese Bardet ma Van Garderen fa buona guardia.
Nibali conquista anche la maglia a pois conquistando 50 punti nel gpm finale!
Come scritto qualche tappa fa, avevo messo come favorito d'obbligo dopo Nibali, lo spagnolo Valverde. Talansky si è ritirato ma era 26° a 15 minuti.
Grande ciclista anche Pinot, ha dimostrato di essere molto forte!
Non riesco ad immaginare se fossero rimasti in gara Contador e Froome... da quello che ho visto oggi, sembra che Nibali avrebbe potuto vincere la tappa anche con loro! Il prossimo anno con Quintana sarà un Tour 2015 avvincente!
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lunedì 14 luglio 2014
Tour de France 14 luglio 2014, 10a tappa a Vincenzo Nibali, Contador si ritira
La 10a tappa del Tour de France, la Mulhouse - La Planche des Belles Filles di oggi, lunedì 14 luglio 2014, di 161,5 km è stata vinta dal messinese Vincenzo Nibali che riconquista la maglia gialla dopo la breve parentesi Gallopin!
Nel finale eroico Michele Scarponi che prima tira il gruppo di Nibali, poi sbanda in discesa uscendo di strada e successivamente rientra in gruppo e guida il gruppo di Nibali all'inseguimento di Joaquim Rodriguez che nel frattempo aveva preso il comando staccando Kwiatkowski e Giovanni Visconti. La maglia gialla Gallopin (un signore durante l'intervista perché ha detto che il giorno prima Nibali gli aveva lasciato indossare la maglia gialla non spremendo l'Astana a riprenderlo, invece l'impressione era che l'Astana non riusciva a raggiungerlo) alla deriva. Appena Scarponi ha finito il compito, Vincenzo Nibali ha lasciato tutti sul posto con uno scatto imperativo! In poco tempo ha preso Visconti e Kwiatkowski raggiungendo e staccando sotto l'ultimo km Joaquim Rodriguez. Lo Squalo dello Stretto ha vinto distanziando Richie Porte e Valverde di 20 secondi. Al secondo posto il francese Thibaut Pinot a 15 secondi.
In classifica generale, al giro di boa, prima del giorno di riposo di domani 15 luglio 2014, Vincenzo Nibali precede Richie Porte di 2 minuti e 23 secondi e Alejandro Valverde di 2 minuti e 47. Altro corridore da tenere d'occhio Tejay Van Garderen a 3 minuti e 56. Insomma Nibali ha il 90% di possibilità di vincere il Tour de France, non ha rivali! Deve fare attenzione a non cadere come hanno fatto i suoi grandi rivali.
Se Contador non fosse caduto, avrebbe potuto guadagnare max 10 secondi. Nibali ha corso gli ultimi due km benissimo!
Forza Nibali!!!
Pochi km dalla partenza e in fuga va un gruppetto con Peter Sagan, Joaquim Rodriguez e Visconti. Ad inseguire successivamente Kwiatkowski e Tony Martin con altri due corridori. Il gruppo degli inseguitori riprende il primo gruppo e il gruppo maglia gialla insegue a tre minuti circa.
A 77 km dalla conclusione si ritira Contador, diversi km prima era caduto rimanendo parecchi minuti fermo a farsi medicare. Il gruppo maglia gialla si ferma ad aspettarlo per diverso tempo, ma davanti c'era Kwiatkowski da raggiungere e quindi Astana al comando a tirare. Contador non perde molto, gli 8 minuti di ritardo dal gruppo davanti e i 4 dalla maglia gialla restano costanti; segno che la squadra di Nibali non tirava molto forte. Davanti fino al penultimo gpm (ben 7 in questa tappa) ha tirato davanti il gruppo di testa Tony Martin, vincitore ieri e compagno di squadra di Kwiatkowski.
Considerazione personale, ma come è possibile che l'Astana in blocco non riusciva a guadagnare su uno solo al comando? Il vantaggio di 4 minuti del gruppo di testa è rimasto stabile per moltissimi km! Ricordo la Banesto di Indurain e soprattutto la US Postal di Armstrong, e per non andare lontano la Sky di Froome e Wiggins, che andavano a prendere qualsiasi avversario in pochissimo tempo! Sinceramente la squadra di Nibali non mi sembra troppo forte, anche se Fuglsang e Scarponi hanno corso bene, sembra che non riescano a prendere con facilità i fuggitivi.Nel finale eroico Michele Scarponi che prima tira il gruppo di Nibali, poi sbanda in discesa uscendo di strada e successivamente rientra in gruppo e guida il gruppo di Nibali all'inseguimento di Joaquim Rodriguez che nel frattempo aveva preso il comando staccando Kwiatkowski e Giovanni Visconti. La maglia gialla Gallopin (un signore durante l'intervista perché ha detto che il giorno prima Nibali gli aveva lasciato indossare la maglia gialla non spremendo l'Astana a riprenderlo, invece l'impressione era che l'Astana non riusciva a raggiungerlo) alla deriva. Appena Scarponi ha finito il compito, Vincenzo Nibali ha lasciato tutti sul posto con uno scatto imperativo! In poco tempo ha preso Visconti e Kwiatkowski raggiungendo e staccando sotto l'ultimo km Joaquim Rodriguez. Lo Squalo dello Stretto ha vinto distanziando Richie Porte e Valverde di 20 secondi. Al secondo posto il francese Thibaut Pinot a 15 secondi.
In classifica generale, al giro di boa, prima del giorno di riposo di domani 15 luglio 2014, Vincenzo Nibali precede Richie Porte di 2 minuti e 23 secondi e Alejandro Valverde di 2 minuti e 47. Altro corridore da tenere d'occhio Tejay Van Garderen a 3 minuti e 56. Insomma Nibali ha il 90% di possibilità di vincere il Tour de France, non ha rivali! Deve fare attenzione a non cadere come hanno fatto i suoi grandi rivali.
Se Contador non fosse caduto, avrebbe potuto guadagnare max 10 secondi. Nibali ha corso gli ultimi due km benissimo!
Forza Nibali!!!
mercoledì 9 luglio 2014
Tour de France: 9 luglio 2014, 5° tappa sul pavè a Lars Boom. Nibali nella generale 2 minuti e 37 su Contador
Appena terminata la 5a tappa del Tour de France corsa per lunghi tratti sul pavè. La Ypres - Arenberg Porte du Hainaut di 155 km è stava vinta dall'olandese Lars Boom. Al secondo posto Jakob Fuglsang precede il suo capitano Vincenzo Nibali. Secondo e terzo posto per la Astana. Il favoritissimo per la vittoria finale, Chris Froome, è caduto nuovamente ed è stato costretto al ritiro. Il nuovo capitano della Sky per questo Tour è Richie Porte.
Secondo me a giocarsi la vittoria finale saranno Nibali e Contador.
Immenso lo Squalo dello Stretto che ha corsa una tappa sempre davanti, guadagnando secondo dopo secondo 2 minuti e 35 su Contador che non è riuscito a rientrare nel gruppo di testa. Nibali nella classifica generale ha ben 2 minuti e 37 secondi di vantaggio su Contador, vale a dire più o meno il tempo che perderebbe, secondo me, nell'ultima cronometro. Il Messinese adesso può benissimo giocare in difesa sulle grandi montagne, gestendo un vantaggio enorme!
L'Astana ha corso benissimo, a 40 km dall'arrivo c'è stato un attimo di smarrimento: aveva un componente in testa e Contador distanziato di 40 secondi. In quel momento ero convintissimo che l'attaccante avrebbe dovuto fermarsi e aiutare Nibali a distanziare Contador, invece il direttore sportivo è stato bravissimo a lasciarlo davanti perché è servito dopo. Deludente Fabian Cancellara che si è sempre mantenuto a ruota del gruppo di testa e mai ha dato cambi in avanti.
Mi è sembrato stranissimo che la Tinkoff-Saxo di Contador, insieme alla Movistar di Valverde non riuscissero a rimontare. Segno che i pochi componenti dell'Astana davanti erano scatenati. Westra e Fuglsang sono stati eccezionali!!!
(In giallo e rosso come i colori della bandiera siciliana):
Forza Vincenzo Nibali!!!!!!
Secondo me a giocarsi la vittoria finale saranno Nibali e Contador.
Immenso lo Squalo dello Stretto che ha corsa una tappa sempre davanti, guadagnando secondo dopo secondo 2 minuti e 35 su Contador che non è riuscito a rientrare nel gruppo di testa. Nibali nella classifica generale ha ben 2 minuti e 37 secondi di vantaggio su Contador, vale a dire più o meno il tempo che perderebbe, secondo me, nell'ultima cronometro. Il Messinese adesso può benissimo giocare in difesa sulle grandi montagne, gestendo un vantaggio enorme!
L'Astana ha corso benissimo, a 40 km dall'arrivo c'è stato un attimo di smarrimento: aveva un componente in testa e Contador distanziato di 40 secondi. In quel momento ero convintissimo che l'attaccante avrebbe dovuto fermarsi e aiutare Nibali a distanziare Contador, invece il direttore sportivo è stato bravissimo a lasciarlo davanti perché è servito dopo. Deludente Fabian Cancellara che si è sempre mantenuto a ruota del gruppo di testa e mai ha dato cambi in avanti.
Mi è sembrato stranissimo che la Tinkoff-Saxo di Contador, insieme alla Movistar di Valverde non riuscissero a rimontare. Segno che i pochi componenti dell'Astana davanti erano scatenati. Westra e Fuglsang sono stati eccezionali!!!
(In giallo e rosso come i colori della bandiera siciliana):
Forza Vincenzo Nibali!!!!!!
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domenica 6 luglio 2014
Tour de France: 6 luglio 2014, Vincenzo Nibali vince seconda tappa e conquista maglia gialla
Strepitoso Vincenzo Nibali che pochi minuti fa ha vinto la seconda tappa del Tour de France, corsa in terra inglese da York-Sheffield di 201 km, oggi 6 luglio 2014. Lo Squalo dello Stretto indossa la maglia di campione italiano e ha conquistato con questo successo anche la maglia gialla di leader della classifica generale (l'ultimo fu Nocentini nel 2008) della più importante corsa ciclistica a tappe del mondo insieme al Giro d'Italia e alla Vuelta spagnola!
La tappa prevedeva 8 gran premi della montagna brevissimi ma molto duri. Il vincitore della tappa di ieri, nonché maglia gialla, il velocista tedesco Kittel ha accusato un ritardo di oltre 15 minuti. Il velocista Cavendish si è ritirato in seguito alle ferite riportate dopo la caduta di ieri.
Gli ultimi km sono stati straordinari con il gruppo di testa ridotto a una cinquantina di unità. A 6 km dalla conclusione emozionantissimo duello sulla salita finale tra i big con Contador a fare l'andatura seguito da Nibali, in precedenza Rolland aveva tentato la fuga, ma è rimasto davanti solo con 15 secondi di vantaggio massimo. Nei metri conclusivi grande vivacità di Peter Sagan, il favorito della tappa, ma si stanca troppo e infatti sul Gpm transita primo Froome. Negli ultimi km scatti e controscatti fino a quando Vincenzo Nibali ai due km conclusivi saluta tutti e nessuno riesce a riprenderlo. Negli ultimi metri ci prova Froome a ricucire, ma ormai è tardi! Immenso Nibali!!!
In vista del traguardo il siciliano si è fermato ad esultare e quindi ha perso, secondo me, due secondi. Avrebbe fatto meglio a continuare a correre. Il Tour de France è lungo, ma spesso i secondi in più o in meno sono importanti.
Vittoria strepitosa, forza Nibali!
La vittoria finale si giocherà probabilmente tra Froome, Contador e Nibali. Da tenere d'occhio lo statunitense Andrew Talansky che ha vinto il Delfinato e Alejandro Valverde che l'anno scorso era partito benissimo.
Sicuramente un Tour de France molto avvincente che non ha inserito il prologo iniziale e la seconda cronometro. Una sola, lunghissima, a penultima tappa.
La tappa prevedeva 8 gran premi della montagna brevissimi ma molto duri. Il vincitore della tappa di ieri, nonché maglia gialla, il velocista tedesco Kittel ha accusato un ritardo di oltre 15 minuti. Il velocista Cavendish si è ritirato in seguito alle ferite riportate dopo la caduta di ieri.
Gli ultimi km sono stati straordinari con il gruppo di testa ridotto a una cinquantina di unità. A 6 km dalla conclusione emozionantissimo duello sulla salita finale tra i big con Contador a fare l'andatura seguito da Nibali, in precedenza Rolland aveva tentato la fuga, ma è rimasto davanti solo con 15 secondi di vantaggio massimo. Nei metri conclusivi grande vivacità di Peter Sagan, il favorito della tappa, ma si stanca troppo e infatti sul Gpm transita primo Froome. Negli ultimi km scatti e controscatti fino a quando Vincenzo Nibali ai due km conclusivi saluta tutti e nessuno riesce a riprenderlo. Negli ultimi metri ci prova Froome a ricucire, ma ormai è tardi! Immenso Nibali!!!
In vista del traguardo il siciliano si è fermato ad esultare e quindi ha perso, secondo me, due secondi. Avrebbe fatto meglio a continuare a correre. Il Tour de France è lungo, ma spesso i secondi in più o in meno sono importanti.
Vittoria strepitosa, forza Nibali!
La vittoria finale si giocherà probabilmente tra Froome, Contador e Nibali. Da tenere d'occhio lo statunitense Andrew Talansky che ha vinto il Delfinato e Alejandro Valverde che l'anno scorso era partito benissimo.
Sicuramente un Tour de France molto avvincente che non ha inserito il prologo iniziale e la seconda cronometro. Una sola, lunghissima, a penultima tappa.
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domenica 26 maggio 2013
Ciclismo: il siciliano Vincenzo Nibali vince il Giro d'Italia 2013
Grandissimo il siciliano Vincenzo Nibali che vince il Giro d'Italia 2013 staccando nella classifica generale finale, di 4 minuti e 43 secondi il colombiano Rigoberto Uran e di 5 minuti e 52 secondi Cadel Evans vincitore del Tour de France 2011.
Al quarto posto Michele Scarponi con 6 minuti e 48 secondi di ritardo nei confronti dello Squalo dello Stretto.
E' andato fortissimo il nostro ragusano Damiano Caruso che è giunto 19° assoluto nella generale e terzo nell'impegnativa cronoscalata Mori - Polsa di 20 km.
Ha partecipato al Giro d'Italia inaspettatamente poichè all'ultimo minuto ha sostituito Ivan Basso.
Ogni anno ho commentato tutte le tappe del Giro d'Italia e del Tour de France, quest'anno no.
Una corsa a tappe che mi è piaciuta moltissimo con Nibali grande favorito e un Wiggins che si è ritirato a metà giro.
Un Giro d'Italia così freddo, una primavera così fredda non la si vedeva da trent'anni, e in queste condizioni meteo terribili non me lo ricordo.
La 19a tappa che si prevedeva avvincente, è stata annullata per neve.
La 20a è stata modificata e ha vinto un grandissimo Vincenzo Nibali con delle immagini televisive stupende, un paesaggio innevato.
Ho notato una cosa particolare ma positiva che è passata inosservata, ci sono state pochissime cadute rispetto agli altri anni; ci sono state e anche rovinose ma nel complesso secondo me di meno.
Di eclatanti mi ricordo quella di Wiggins nella tappa con arrivo a Pescara, poi c'è quella della prima tappa con arrivo a Napoli e quella della sesta tappa a pochi chilometri dall'arrivo a Margherita di Savoia; da registrare anche quella che ha costretto al ritiro Enrico Battaglin dopo 25 km della 14esima tappa Cervere - Colle Jafferau.
Sono anni che scivoloni o cadute gravi accompagnano il Giro, non mi riferisco a casi isolati, ma spesso rovinose cadute di gruppo.
Indimenticabile purtroppo il Giro d'Italia 1996 con partenza dalla Grecia dove ogni giorno si assisteva a scivoloni per colpa dei rallentamenti del gruppo.
L'anno dopo per esempio cadde rovinosamente Marco Pantani durante l'8a tappa Mondragone - Cava dei Tirreni di 203 km e il compianto Pirata giunse al traguardo dopo aver proceduto per diversi km molto lentamente.
Nibali, dopo Gimondi, è il secondo ciclista italiano ad aver conquistato il podio nei tre grandi giri: 1° (anche 2° nel 2011 e 3° nel 2010) nel Giro d'Italia; 3° al Tour de France 2012 e 1° nella Vuelta del 2010.
Purtroppo il messinese ha detto che non correra il Tour, spero che ci ripensi; le nostre speranze per la corsa francese sono riposte in Ivan Basso e Damiano Cunego ma sarà dura battere Froome, Wiggins, Evans, Andy Schleck e Contador (i probabili 5 che si contenderanno la corsa a tappe in luglio).
Al quarto posto Michele Scarponi con 6 minuti e 48 secondi di ritardo nei confronti dello Squalo dello Stretto.
E' andato fortissimo il nostro ragusano Damiano Caruso che è giunto 19° assoluto nella generale e terzo nell'impegnativa cronoscalata Mori - Polsa di 20 km.
Ha partecipato al Giro d'Italia inaspettatamente poichè all'ultimo minuto ha sostituito Ivan Basso.
Ogni anno ho commentato tutte le tappe del Giro d'Italia e del Tour de France, quest'anno no.
Una corsa a tappe che mi è piaciuta moltissimo con Nibali grande favorito e un Wiggins che si è ritirato a metà giro.
Un Giro d'Italia così freddo, una primavera così fredda non la si vedeva da trent'anni, e in queste condizioni meteo terribili non me lo ricordo.
La 19a tappa che si prevedeva avvincente, è stata annullata per neve.
La 20a è stata modificata e ha vinto un grandissimo Vincenzo Nibali con delle immagini televisive stupende, un paesaggio innevato.
Ho notato una cosa particolare ma positiva che è passata inosservata, ci sono state pochissime cadute rispetto agli altri anni; ci sono state e anche rovinose ma nel complesso secondo me di meno.
Di eclatanti mi ricordo quella di Wiggins nella tappa con arrivo a Pescara, poi c'è quella della prima tappa con arrivo a Napoli e quella della sesta tappa a pochi chilometri dall'arrivo a Margherita di Savoia; da registrare anche quella che ha costretto al ritiro Enrico Battaglin dopo 25 km della 14esima tappa Cervere - Colle Jafferau.
Sono anni che scivoloni o cadute gravi accompagnano il Giro, non mi riferisco a casi isolati, ma spesso rovinose cadute di gruppo.
Indimenticabile purtroppo il Giro d'Italia 1996 con partenza dalla Grecia dove ogni giorno si assisteva a scivoloni per colpa dei rallentamenti del gruppo.
L'anno dopo per esempio cadde rovinosamente Marco Pantani durante l'8a tappa Mondragone - Cava dei Tirreni di 203 km e il compianto Pirata giunse al traguardo dopo aver proceduto per diversi km molto lentamente.
Nibali, dopo Gimondi, è il secondo ciclista italiano ad aver conquistato il podio nei tre grandi giri: 1° (anche 2° nel 2011 e 3° nel 2010) nel Giro d'Italia; 3° al Tour de France 2012 e 1° nella Vuelta del 2010.
Purtroppo il messinese ha detto che non correra il Tour, spero che ci ripensi; le nostre speranze per la corsa francese sono riposte in Ivan Basso e Damiano Cunego ma sarà dura battere Froome, Wiggins, Evans, Andy Schleck e Contador (i probabili 5 che si contenderanno la corsa a tappe in luglio).
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domenica 22 luglio 2012
Tour de France: tappa di Parigi a Mark Cavendish
Grande vittoria di Cavendish nella tappa conclusiva del Tour de France di oggi 22 luglio 2012 con il solito arrivo ogni anno a Parigi e partenza da Rambouillet dopo 120 km.
Andatura lentissima, poi dopo l'arrivo a Parigi inizia la corsa a prendere vita con il solito circuito che mostra le bellezze artistiche di una delle capitali più belle del mondo.
Attacca un gruppetto di una decina di corridori, resistono in 3 tra cui Rui Costa ma è la Sky ad andarli a prendere con Wiggins in persona che tira la volata a Mark Cavendish.
A 4,5 km dalla conclusione brutta caduta di Danilo Hondo che arriverà al traguardo insanguinato.
Cavendish in volata fulmina tutti e vince la tappa conclusiva del Tour de France per il quarto anno consecutivo, secondo chiude Sagan e terzo Haedo.
Nibali dunque arriva terzo nella classifica generale finale, un ennesimo podio per il campioncino siciliano ma speriamo che nei prossimi anni possa vincere e conquistare la maglia gialla indossandola fino a Parigi!
Le altre tappe del Tour de France:
Andatura lentissima, poi dopo l'arrivo a Parigi inizia la corsa a prendere vita con il solito circuito che mostra le bellezze artistiche di una delle capitali più belle del mondo.
Attacca un gruppetto di una decina di corridori, resistono in 3 tra cui Rui Costa ma è la Sky ad andarli a prendere con Wiggins in persona che tira la volata a Mark Cavendish.
A 4,5 km dalla conclusione brutta caduta di Danilo Hondo che arriverà al traguardo insanguinato.
Cavendish in volata fulmina tutti e vince la tappa conclusiva del Tour de France per il quarto anno consecutivo, secondo chiude Sagan e terzo Haedo.
Nibali dunque arriva terzo nella classifica generale finale, un ennesimo podio per il campioncino siciliano ma speriamo che nei prossimi anni possa vincere e conquistare la maglia gialla indossandola fino a Parigi!
Le altre tappe del Tour de France:
- Tour de France 2012: terza tappa vinta da Peter Sagan
- Tour de France 2012: seconda tappa vinta da Cavendish
- Tour de France 2012: prima tappa vinta da Peter Sagan
- Tour de France: 30 giugno 2012, Fabian Cancellara vince prologo.
- Tour de France 2012: 5 luglio, quinta tappa vinta da Greipel
- Tour de France 2012, la sesta tappa a Peter Sagan
- Tour de France 2012: settima tappa vinta da Chris Froome
- Tour de France 2012: ottava tappa vinta da Pinot
- Wiggins domina la Cronometro del Tour de France
- Tour de France: 11 luglio 2012, vince Voeckler
- Tour de France: 12 luglio 2012 vince Rolland
- Tour de France 13 luglio 2012, vince Millar
- Tour de France 14 luglio 2012, vince Greipel
- Tour de France 14a tappa a Luis Leon Sanchez
- Tour de France 16 luglio 2012, 15a tappa a Fedrigo
- Tour de France 18 luglio 2012, tappa a Thomas Voeckler
- Tour de France 19 luglio 2012, vince Valverde
- Tour de France 20 luglio 2012, vince Cavendish
- Tour de France 2012, cronometro conclusiva a Wiggins.
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sabato 21 luglio 2012
Tour de France 2012, cronometro conclusiva a Wiggins
Come prevedibile la cronometro di 53,5 km da Bonneval a Chartres è stata stravinta da Wiggins che precede il compagno di squadra Froome e Luis Leon Sanchez (Rabobank).
Ottimo tempo per Nibali che giunge 16° ma con oltre 3 minuti e mezzo di ritardo dal britannico (purtroppo le cronometro per gli italiani sono una chimera... ed è un grave handicap partire svantaggiati sin dall'inizio preventivando diversi minuti di svantaggio) e difende il podio nella classifica generale concludendo con quasi 3 minuti e 21 secondi da Froome e 6 minuti e 19 secondi dal vincitore Wiggins (senza cronometro sarebbe stato il distacco di pochi secondi tra i primi tre).
Van Den Broeck nella generale ha un ritardo di 10 minuti e 15.
Ottimo Van Garderen che ha raggiunto e superato il suo capitano Cadel Evans, se non l'avesse aiutato in molte tappe sicuramente si sarebbe piazzato prima di Van Den Broeck, il ritardo del vincitore della maglia bianca è infatti di 11 minuti e 4 secondi.
Il sesto in classifica generale è Zubeldia con un ritardo di 15 minuti e 43 secondi, nella cronometro ha avuto un piccolo sbandamento e si è pericolosamente avvicinato alle transenne.
Purtroppo un Tour de France poco avvincente e senza grandi campioni come Contador, basti pensare che lo spagnolo ha rifilato al Giro d'Italia 2011 sette minuti a Nibali e al Tour de France 2009 sei minuti a Wiggins.
Da considerare infatti che lo stesso britannico nel Tour del 2010 giunse 24°!
Wiggins è il primo corridore britannico a vincere il Tour de France.
Se Samuel Sánchez non fosse caduto l'8 luglio 2012, sicuramente avrebbe lottato per la vittoria finale.
Insomma Wiggins è fortissimo a cronometro e si difende in salita, una brutta copia di Miguel Indurain che resta secondo me ineguagliabile, forse Armstrong ha dimostrato di essere più forte dello spagnolo ma si concentrava esclusivamente a correre la Grande Boucle mentre altri si impegnavano in più fronti; lo stesso Indurain vinse anche due Giri d'Italia mentre il Texano, o "quello lì" come lo definiva Pantani non ci ha mai partecipato negli anni dei "7 Tour vinti" ma nel 2009 giunse nono con un distacco di 16 minuti dal vincitore Menchov e ritornava alle corse dopo 4 anni di inattività.
Le altre tappe del Tour de France:
Ottimo tempo per Nibali che giunge 16° ma con oltre 3 minuti e mezzo di ritardo dal britannico (purtroppo le cronometro per gli italiani sono una chimera... ed è un grave handicap partire svantaggiati sin dall'inizio preventivando diversi minuti di svantaggio) e difende il podio nella classifica generale concludendo con quasi 3 minuti e 21 secondi da Froome e 6 minuti e 19 secondi dal vincitore Wiggins (senza cronometro sarebbe stato il distacco di pochi secondi tra i primi tre).
Van Den Broeck nella generale ha un ritardo di 10 minuti e 15.
Ottimo Van Garderen che ha raggiunto e superato il suo capitano Cadel Evans, se non l'avesse aiutato in molte tappe sicuramente si sarebbe piazzato prima di Van Den Broeck, il ritardo del vincitore della maglia bianca è infatti di 11 minuti e 4 secondi.
Il sesto in classifica generale è Zubeldia con un ritardo di 15 minuti e 43 secondi, nella cronometro ha avuto un piccolo sbandamento e si è pericolosamente avvicinato alle transenne.
Purtroppo un Tour de France poco avvincente e senza grandi campioni come Contador, basti pensare che lo spagnolo ha rifilato al Giro d'Italia 2011 sette minuti a Nibali e al Tour de France 2009 sei minuti a Wiggins.
Da considerare infatti che lo stesso britannico nel Tour del 2010 giunse 24°!
Wiggins è il primo corridore britannico a vincere il Tour de France.
Se Samuel Sánchez non fosse caduto l'8 luglio 2012, sicuramente avrebbe lottato per la vittoria finale.
Insomma Wiggins è fortissimo a cronometro e si difende in salita, una brutta copia di Miguel Indurain che resta secondo me ineguagliabile, forse Armstrong ha dimostrato di essere più forte dello spagnolo ma si concentrava esclusivamente a correre la Grande Boucle mentre altri si impegnavano in più fronti; lo stesso Indurain vinse anche due Giri d'Italia mentre il Texano, o "quello lì" come lo definiva Pantani non ci ha mai partecipato negli anni dei "7 Tour vinti" ma nel 2009 giunse nono con un distacco di 16 minuti dal vincitore Menchov e ritornava alle corse dopo 4 anni di inattività.
Le altre tappe del Tour de France:
- Tour de France 2012: terza tappa vinta da Peter Sagan
- Tour de France 2012: seconda tappa vinta da Cavendish
- Tour de France 2012: prima tappa vinta da Peter Sagan
- Tour de France: 30 giugno 2012, Fabian Cancellara vince prologo.
- Tour de France 2012: 5 luglio, quinta tappa vinta da Greipel
- Tour de France 2012, la sesta tappa a Peter Sagan
- Tour de France 2012: settima tappa vinta da Chris Froome
- Tour de France 2012: ottava tappa vinta da Pinot
- Wiggins domina la Cronometro del Tour de France
- Tour de France: 11 luglio 2012, vince Voeckler
- Tour de France: 12 luglio 2012 vince Rolland
- Tour de France 13 luglio 2012, vince Millar
- Tour de France 14 luglio 2012, vince Greipel
- Tour de France 14a tappa a Luis Leon Sanchez
- Tour de France 16 luglio 2012, 15a tappa a Fedrigo
- Tour de France 18 luglio 2012, tappa a Thomas Voeckler
- Tour de France 19 luglio 2012, vince Valverde
- Tour de France 20 luglio 2012, vince Cavendish.
venerdì 20 luglio 2012
Tour de France 19 luglio 2012, vince Valverde
Tappa decisiva dei Pirenei, l'ultima in cui Vincenzo Nibali poteva provare ad attaccare Wiggins; purtroppo è andata male al punto che lo Squalo dello Stretto ha perso terreno dal duo Sky.
Tappa corta di 143 km la 17a che portava i corridori da Bagnères de Luchon a Peyragudes.
Nibali ad attaccare Wiggins ci ha provato subito accodandosi ai fuggitivi che stavano andando in fuga con un vantaggio di pochi secondi sul gruppo maglia gialla ma Valverde ha invitato l'uomo di classifica Liquigas a rialzarsi per non far fallire l'attacco.
Davanti sono in 8 e in breve tempo diventano 17 con il solito Voeckler alla ricerca dei punti per la classifica dei gran premi della montagna.
Bellissimi gli sprint a due sui Gpm tra Voeckler e Kessiakoff per la conquista della maglia a pois che è stata vinta definitivamente dal francese vincitore della tappa precedente.
Da notare ancora una volta l'attacco di Stortoni.
Finalmente in testa al gruppo maglia gialla si è vista la Liquigas, oggi era attesissimo l'attacco di Nibali nell'ultima asperità, che ha tirato per non far salire mai il vantaggio dei fuggitivi oltre i tre minuti.
La tanto attesa lunga salita del Peyragudes vede in testa il solo Ivan Basso della squadra di Nibali; purtroppo al nostro connazionale manca una squadra forte come la Sky, è mancato il fortissimo gregario Sylwester Szmyd che sicuramente sarebbe stato utilissimo (si parla per Nibali di un contratto per il prossimo anno con l'Astana).
Ai 7 km dalla conclusione attacca Van Den Broeck e ho subito la sensanzione che qualcosa non va, Basso non tira a tutta e Nibali non si è accodato quindi si intuisce che l'azzurro non è in forma, infatti è bastata l'andatura di Froome per far saltare Nibali che però si difende alla grande procedendo del proprio passo.
Il solito siparietto Froome-Wiggins alla Ullrich-Rjss (come l'ho battezzato io nel commento ad una delle tappe precedenti) si è visto anche oggi con il gregario che ha dovuto aspettare il capitano (continuo a ripetere anche adesso che il prossimo anno Froome sarà un candidato alla vittoria finale, penso che se la giocherebbe perfino con Contador), altrimenti sono sicuro che sarebbe andato a vincere la tappa visto che Valverde era soltanto a 30 secondi.
Froome ha dovuto aspettare platealmente Wiggins, si è dovuto quasi fermare poco dopo aver superato gli altri big.
Lo spagnolo della Movistar, Valverde ha vinto la 17esima tappa del Tour de France davanti a Froome e Wiggins, che arrivano a soli 18 secondi di ritardo.
Leggermente staccati Pinot e gli altri che fanno la classifica generale; Nibali ha perso 20 secondi da Wiggins e una decina da Van Den Broeck.
Sabato c'è la cronometro, per Nibali il podio è molto vicino visto che ha un vantaggio di 3 minuti su Van Den Broeck.
Le altre tappe del Tour de France:
Tappa corta di 143 km la 17a che portava i corridori da Bagnères de Luchon a Peyragudes.
Nibali ad attaccare Wiggins ci ha provato subito accodandosi ai fuggitivi che stavano andando in fuga con un vantaggio di pochi secondi sul gruppo maglia gialla ma Valverde ha invitato l'uomo di classifica Liquigas a rialzarsi per non far fallire l'attacco.
Davanti sono in 8 e in breve tempo diventano 17 con il solito Voeckler alla ricerca dei punti per la classifica dei gran premi della montagna.
Bellissimi gli sprint a due sui Gpm tra Voeckler e Kessiakoff per la conquista della maglia a pois che è stata vinta definitivamente dal francese vincitore della tappa precedente.
Da notare ancora una volta l'attacco di Stortoni.
Finalmente in testa al gruppo maglia gialla si è vista la Liquigas, oggi era attesissimo l'attacco di Nibali nell'ultima asperità, che ha tirato per non far salire mai il vantaggio dei fuggitivi oltre i tre minuti.
La tanto attesa lunga salita del Peyragudes vede in testa il solo Ivan Basso della squadra di Nibali; purtroppo al nostro connazionale manca una squadra forte come la Sky, è mancato il fortissimo gregario Sylwester Szmyd che sicuramente sarebbe stato utilissimo (si parla per Nibali di un contratto per il prossimo anno con l'Astana).
Ai 7 km dalla conclusione attacca Van Den Broeck e ho subito la sensanzione che qualcosa non va, Basso non tira a tutta e Nibali non si è accodato quindi si intuisce che l'azzurro non è in forma, infatti è bastata l'andatura di Froome per far saltare Nibali che però si difende alla grande procedendo del proprio passo.
Il solito siparietto Froome-Wiggins alla Ullrich-Rjss (come l'ho battezzato io nel commento ad una delle tappe precedenti) si è visto anche oggi con il gregario che ha dovuto aspettare il capitano (continuo a ripetere anche adesso che il prossimo anno Froome sarà un candidato alla vittoria finale, penso che se la giocherebbe perfino con Contador), altrimenti sono sicuro che sarebbe andato a vincere la tappa visto che Valverde era soltanto a 30 secondi.
Froome ha dovuto aspettare platealmente Wiggins, si è dovuto quasi fermare poco dopo aver superato gli altri big.
Lo spagnolo della Movistar, Valverde ha vinto la 17esima tappa del Tour de France davanti a Froome e Wiggins, che arrivano a soli 18 secondi di ritardo.
Leggermente staccati Pinot e gli altri che fanno la classifica generale; Nibali ha perso 20 secondi da Wiggins e una decina da Van Den Broeck.
Sabato c'è la cronometro, per Nibali il podio è molto vicino visto che ha un vantaggio di 3 minuti su Van Den Broeck.
Le altre tappe del Tour de France:
- Tour de France 2012: terza tappa vinta da Peter Sagan
- Tour de France 2012: seconda tappa vinta da Cavendish
- Tour de France 2012: prima tappa vinta da Peter Sagan
- Tour de France: 30 giugno 2012, Fabian Cancellara vince prologo.
- Tour de France 2012: 5 luglio, quinta tappa vinta da Greipel
- Tour de France 2012, la sesta tappa a Peter Sagan
- Tour de France 2012: settima tappa vinta da Chris Froome
- Tour de France 2012: ottava tappa vinta da Pinot
- Wiggins domina la Cronometro del Tour de France
- Tour de France: 11 luglio 2012, vince Voeckler
- Tour de France: 12 luglio 2012 vince Rolland
- Tour de France 13 luglio 2012, vince Millar
- Tour de France 14 luglio 2012, vince Greipel
- Tour de France 14a tappa a Luis Leon Sanchez
- Tour de France 16 luglio 2012, 15a tappa a Fedrigo
- Tour de France 18 luglio 2012, tappa a Thomas Voeckler.
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Tour de France 18 luglio 2012, tappa a Thomas Voeckler
Oggi 18 luglio 2012 si è corsa la 16a tappa del Tour de France dopo il giorno di riposo di martedi, la Pau - Bagneres de Luchon di 197 km.
In fuga un gruppo di 38 corridori che lungo le salite hanno frammentato il gruppo di testa.
L'attesa era per l'attacco di Nibali nella salita conclusiva con il Gpm posto a 16 km dal traguardo.
Effettivamente il messinese ci ha provato in tutti i modi a prendere il largo ma troppo forte Froome che si è portato subito dietro Wiggins e quindi non ha mai perso un metro da lui.
Cadel Evans si era già staccato sul penultimo Gpm ma è riuscito ad entrare grazie ad un grande lavoro della sua squadra, la BMC ma è sull'ultima asperità che ha dovuto alzare bandiera bianca perdendo dai migliori oltre 4 minuti e mezzo.
La regia francese essendoci il beniamino Voeckler ha quasi sempre inquadrato il gruppo di testa e gli inseguitori ma il gruppo maglia gialla raramente.
Insomma Nibali ci ha provato in tutti i modi ma non è riuscito a staccare l'inossidabile tandem Sky primi in classifica generale, però ha guadagnato 4 minuti e 40 su Evans e 56 secondi su Van Den Broeck.
La tappa è stata vinta dall'instancabile Voeckler, secondo Chris Sorensen e terzo Izaguirre Insausti
Le altre tappe del Tour de France:
In fuga un gruppo di 38 corridori che lungo le salite hanno frammentato il gruppo di testa.
L'attesa era per l'attacco di Nibali nella salita conclusiva con il Gpm posto a 16 km dal traguardo.
Effettivamente il messinese ci ha provato in tutti i modi a prendere il largo ma troppo forte Froome che si è portato subito dietro Wiggins e quindi non ha mai perso un metro da lui.
Cadel Evans si era già staccato sul penultimo Gpm ma è riuscito ad entrare grazie ad un grande lavoro della sua squadra, la BMC ma è sull'ultima asperità che ha dovuto alzare bandiera bianca perdendo dai migliori oltre 4 minuti e mezzo.
La regia francese essendoci il beniamino Voeckler ha quasi sempre inquadrato il gruppo di testa e gli inseguitori ma il gruppo maglia gialla raramente.
Insomma Nibali ci ha provato in tutti i modi ma non è riuscito a staccare l'inossidabile tandem Sky primi in classifica generale, però ha guadagnato 4 minuti e 40 su Evans e 56 secondi su Van Den Broeck.
La tappa è stata vinta dall'instancabile Voeckler, secondo Chris Sorensen e terzo Izaguirre Insausti
Le altre tappe del Tour de France:
- Tour de France 2012: terza tappa vinta da Peter Sagan
- Tour de France 2012: seconda tappa vinta da Cavendish
- Tour de France 2012: prima tappa vinta da Peter Sagan
- Tour de France: 30 giugno 2012, Fabian Cancellara vince prologo.
- Tour de France 2012: 5 luglio, quinta tappa vinta da Greipel
- Tour de France 2012, la sesta tappa a Peter Sagan
- Tour de France 2012: settima tappa vinta da Chris Froome
- Tour de France 2012: ottava tappa vinta da Pinot
- Wiggins domina la Cronometro del Tour de France
- Tour de France: 11 luglio 2012, vince Voeckler
- Tour de France: 12 luglio 2012 vince Rolland
- Tour de France 13 luglio 2012, vince Millar
- Tour de France 14 luglio 2012, vince Greipel
- Tour de France 14a tappa a Luis Leon Sanchez
- Tour de France 16 luglio 2012, 15a tappa a Fedrigo.
sabato 14 luglio 2012
Tour de France 14 luglio 2012, vince Greipel
Bellissimo il finale della 13a tappa del Tour de France terminato pochi minuti fa, la Saint Paul Trois Chateaux-Le Cap d'Agde di 217 km.
Morkov in vantaggio di un minuto sugli inseguitori e 2 minuti e mezzo sul gruppo maglia gialla ma ai 30 km dalla conclusione soffia un vento forte e si formano i ventagli che spezzano in più tronconi il gruppo dei migliori.
Per il fuggitivo il forte vento è deleterio, infatti perde un minuto in pochissimo tempo dal gruppo maglia gialla tirato dagli uomini di Cadel Evans.
Ai 26 km dalla conclusione caduta per Voeckler e Kessiakoff per fortuna senza conseguenze.
Ai 25 km dalla conclusione c'è uno strappetto lungo 1 km e 600 mentri ma durissimo con pendenze del 10%, Morkov l'affronta con 58 secondi di vantaggio sul gruppo maglia gialla.
Succede di tutto in questa breve salita ma intensa con Cadel Evans che attacca non riuscendo però mai a staccare Wiggins con a ruota Nibali che a corso molto intelligentemente.
Vengono ripresi il gruppetto degli inseguitori e quindi Morkov che quasi si pianta nella salita.
Sul Gpm primo Van Den Broeck e secondo Evans.
Si staccano i velocisti Cavendish e Goss a 15 km dalla conclusione il suo gruppetto ha un ritardo di un minuto e mezzo, nel gruppo di testa il team Sky davanti a far l'andatura ma a bassa velocità infatti Vinokourov scatta e guadagna una ventina di secondi sul gruppo maglia gialla insieme ad Albasini aggregatosi poco dopo.
Bellissimo inseguimento del gruppo maglia gialla tirato dalla Lotto di Greipel ai due fuggitivi che vengono ripresi ai 2,5 km dalla conclusione.
Poche centinaia di metri prima si era aperto un ventaglio che aveva lasciato davanti solo una quindicina di corridori tra cui Evans, Nibali e Wiggins.
Le emozioni per questa tappa non sono finite visto che ai 2 km dalla conclusione è scattato Luis Leon Sanchez ripreso a poche centinaia di metri dal traguardo con un compagno di fuga, grazie all'andatura di Wiggins che ha fatto da apri pista al suo compagno di squadra Boasson Hagen.
In volata Greipel precede di pochi centimetri Sagan, mentre Boasson Hagen giunge terzo.
Le altre tappe del Tour de France:
Morkov in vantaggio di un minuto sugli inseguitori e 2 minuti e mezzo sul gruppo maglia gialla ma ai 30 km dalla conclusione soffia un vento forte e si formano i ventagli che spezzano in più tronconi il gruppo dei migliori.
Per il fuggitivo il forte vento è deleterio, infatti perde un minuto in pochissimo tempo dal gruppo maglia gialla tirato dagli uomini di Cadel Evans.
Ai 26 km dalla conclusione caduta per Voeckler e Kessiakoff per fortuna senza conseguenze.
Ai 25 km dalla conclusione c'è uno strappetto lungo 1 km e 600 mentri ma durissimo con pendenze del 10%, Morkov l'affronta con 58 secondi di vantaggio sul gruppo maglia gialla.
Succede di tutto in questa breve salita ma intensa con Cadel Evans che attacca non riuscendo però mai a staccare Wiggins con a ruota Nibali che a corso molto intelligentemente.
Vengono ripresi il gruppetto degli inseguitori e quindi Morkov che quasi si pianta nella salita.
Sul Gpm primo Van Den Broeck e secondo Evans.
Si staccano i velocisti Cavendish e Goss a 15 km dalla conclusione il suo gruppetto ha un ritardo di un minuto e mezzo, nel gruppo di testa il team Sky davanti a far l'andatura ma a bassa velocità infatti Vinokourov scatta e guadagna una ventina di secondi sul gruppo maglia gialla insieme ad Albasini aggregatosi poco dopo.
Bellissimo inseguimento del gruppo maglia gialla tirato dalla Lotto di Greipel ai due fuggitivi che vengono ripresi ai 2,5 km dalla conclusione.
Poche centinaia di metri prima si era aperto un ventaglio che aveva lasciato davanti solo una quindicina di corridori tra cui Evans, Nibali e Wiggins.
Le emozioni per questa tappa non sono finite visto che ai 2 km dalla conclusione è scattato Luis Leon Sanchez ripreso a poche centinaia di metri dal traguardo con un compagno di fuga, grazie all'andatura di Wiggins che ha fatto da apri pista al suo compagno di squadra Boasson Hagen.
In volata Greipel precede di pochi centimetri Sagan, mentre Boasson Hagen giunge terzo.
Le altre tappe del Tour de France:
- Tour de France 2012: terza tappa vinta da Peter Sagan
- Tour de France 2012: seconda tappa vinta da Cavendish
- Tour de France 2012: prima tappa vinta da Peter Sagan
- Tour de France: 30 giugno 2012, Fabian Cancellara vince prologo.
- Tour de France 2012: 5 luglio, quinta tappa vinta da Greipel
- Tour de France 2012, la sesta tappa a Peter Sagan
- Tour de France 2012: settima tappa vinta da Chris Froome
- Tour de France 2012: ottava tappa vinta da Pinot
- Wiggins domina la Cronometro del Tour de France
- Tour de France: 11 luglio 2012, vince Voeckler
- Tour de France: 12 luglio 2012 vince Rolland
- Tour de France 13 luglio 2012, vince Millar.
giovedì 12 luglio 2012
Tour de France: 12 luglio 2012 vince Rolland
Una tappa davvero stupenda quella che si è corsa oggi 12 luglio 2012 da Albertville a La Toussuire di 148 km.
Veramente strepitoso Vincenzo Nibali che oggi aveva buone sensazioni mandando in avanscoperta Ivan Basso sin dai primi km.
A pochi km dalla partenza si avvantaggia un gruppo di 28 corridori tra cui 4 italiani, in particolare Basso e Scarponi grandi protagonisti del Giro d'Italia che guadagnano tre minuti lungo i 22 km della Madeleine.
Sul Croix de Fer attacca Evans con il compagno di squadra Van Garderen ma la Sky di Wiggins è troppo forte e in pochi minuti riacciuffa il fuggitivo.
Proprio in cima attaccano due Liquigas tra cui Peter Sagan; dopo aver assistito all'attacco di Basso è spontaneo pensare che questo scatto sia un trampolino di lancio per Nibali che quindi in seguito si troverebbe due compagni di squadra ad aiutarlo ma vengono ripresi subito.
Davanti intanto si formano diversi gruppetti, Scarponi perderà contatto dalla testa della corsa così come Ivan Basso.
Rolland scappa dal gruppo maglia gialla con Kern e in men che non si dica raggiunge i fuggitivi e si crea un gruppo di 6 corridori in testa.
In avanti perde contatto anche Valverde.
La tappa è già bellissima così nonostante il gruppo maglia gialla sia ben saldamente controllato dalla Sky che dimostra di essere uno squadrone quasi quanto la mitica Us Postal di Lance Armstrong o la Banesto di Miguel Indurain (in cronaca qualcuno voleva paragonare la Sky ad esse ma non solo di tratta di epoche diverse ma anche di "pesi" diversi... troppo forti quelle formazioni per "spaventarsi" della Sky)... ma anche la stessa Astana di Contador era un altro livello...
C'è un particolare importante da far notare, quelle squadre avevano un capitano fortissimo e avversari di tutto rispetto mentre Wiggins non è il numero uno in salita.
Nello studio Rai ci sono ospiti Damiano Cunego e Max Biaggi, ricordo il pilota come inviato in moto durante il Giro d'Italia del 2001 quando al termine di una discesa esclamò tutto il suo stupore per la follia dei ciclisti che scendevano a 90 km/h con delle ruote così fine...
La tappa si infiamma nell'ultima asperità, i 18 km del Col La Toussuire.
I primi km regolari, sembra che non succeda niente mentre in testa ci sono Sorensen e Kiriyenka con Rolland che in discesa è stato vittima di uno scivolone.
A 12 km dalla conclusione si aprono le danze nel gruppo dei migliori con l'attacco di Brajkovič dell'Astana; poco dopo parte Van Den Broeck e la Sky intelligentemente li lascia andare perchè lontani in classifica generale.
Una tappa già bellissima così, si infiamma ancora di più quando scatta secco Nibali che raggiunge i due precedenti inseguitori e arriva a guadagnare una ventina di secondi; Wiggins però ha un fenomeno come Froome dalla sua parte che lentamente colma il gap.
Rolland perde parecchi secondi ma il vantaggio è pur sempre di un minuto e mezzo a 10 km dall'arrivo quando dal gruppo maglia gialla scatta nuovamente Nibali facendo il vuoto.
Evans cede il passo e Froome nuovamente riporta Wiggins sulle ruote di Nibali anche se il gregario ha avuto un piccolo cedimento (davvero incredibile, sembrava stesse alzando bandiera bianca e invece prontamente si è riportato al comando! Non solo... qualche istante dopo attaccherà).
Nibali ripreso e Froome attacca staccando anche il suo capitano.
Per qualche istante si vede la maglia gialla staccata ma il team Sky con le radioline avvisa Froome che deve fermarsi ad aspettarlo.
Questa scena mi ha riportato alla mente il secondo Tour de France del dopo Indurain quando Ullrich gregario di Bjarne Riis, si fermò due volte ad aspettare il capitano ma poi ebbe il via libera dall'ammiraglia di lasciarlo stare e fu lui poi il capitano e a stravincere quel Tour del 1997 dando l'impressione di prenotarsi per vincere i successivi... (in realtà poi ci fu Armstrong...).
A me oggi è sembrato proprio così, Froome ha aspettato Wiggins altrimenti le cose sarebbero andate diversamente...
per esempio la maglia gialla da sola poteva perdere anche una trentina di secondi, però forse per la Sky è stato meglio così visto che ha due corridori in testa alla classifica generale.
In quegli istanti Nibali DOVEVA ATTACCARE se aveva gambe perchè Froome avrebbe dovuto procedere lentamente per aiutare Wiggins e Nibali proseguire del suo passo, ma penso che Vincenzo Nibali era stanco perchè sul traguardo perderà due secondi da Froome che nonostante abbia fatto l'andatura negli ultimi due km, ha avuto la forza di sprintare sul traguardo e staccare il compagno di squadra Wiggins (se continua così il keniano naturalizzato inglese è del 1985 quindi sono convinto che nei prossimi anni possa addirittura puntare a vincere un Tour).
Cadel Evans giungerà con un minuto e mezzo di ritardo da Wiggins mentre Menchov addirittura 14 minuti dopo insieme ad un gruppo in cui c'era anche Scarponi.
Alesandro Petacchi caduto nella discesa della Croix de Fer, finisce fuori tempo massimo e non potrà proseguire la corsa a tappe.
Le altre tappe del Tour de France:
Veramente strepitoso Vincenzo Nibali che oggi aveva buone sensazioni mandando in avanscoperta Ivan Basso sin dai primi km.
A pochi km dalla partenza si avvantaggia un gruppo di 28 corridori tra cui 4 italiani, in particolare Basso e Scarponi grandi protagonisti del Giro d'Italia che guadagnano tre minuti lungo i 22 km della Madeleine.
Sul Croix de Fer attacca Evans con il compagno di squadra Van Garderen ma la Sky di Wiggins è troppo forte e in pochi minuti riacciuffa il fuggitivo.
Proprio in cima attaccano due Liquigas tra cui Peter Sagan; dopo aver assistito all'attacco di Basso è spontaneo pensare che questo scatto sia un trampolino di lancio per Nibali che quindi in seguito si troverebbe due compagni di squadra ad aiutarlo ma vengono ripresi subito.
Davanti intanto si formano diversi gruppetti, Scarponi perderà contatto dalla testa della corsa così come Ivan Basso.
Rolland scappa dal gruppo maglia gialla con Kern e in men che non si dica raggiunge i fuggitivi e si crea un gruppo di 6 corridori in testa.
In avanti perde contatto anche Valverde.
La tappa è già bellissima così nonostante il gruppo maglia gialla sia ben saldamente controllato dalla Sky che dimostra di essere uno squadrone quasi quanto la mitica Us Postal di Lance Armstrong o la Banesto di Miguel Indurain (in cronaca qualcuno voleva paragonare la Sky ad esse ma non solo di tratta di epoche diverse ma anche di "pesi" diversi... troppo forti quelle formazioni per "spaventarsi" della Sky)... ma anche la stessa Astana di Contador era un altro livello...
C'è un particolare importante da far notare, quelle squadre avevano un capitano fortissimo e avversari di tutto rispetto mentre Wiggins non è il numero uno in salita.
Nello studio Rai ci sono ospiti Damiano Cunego e Max Biaggi, ricordo il pilota come inviato in moto durante il Giro d'Italia del 2001 quando al termine di una discesa esclamò tutto il suo stupore per la follia dei ciclisti che scendevano a 90 km/h con delle ruote così fine...
La tappa si infiamma nell'ultima asperità, i 18 km del Col La Toussuire.
I primi km regolari, sembra che non succeda niente mentre in testa ci sono Sorensen e Kiriyenka con Rolland che in discesa è stato vittima di uno scivolone.
A 12 km dalla conclusione si aprono le danze nel gruppo dei migliori con l'attacco di Brajkovič dell'Astana; poco dopo parte Van Den Broeck e la Sky intelligentemente li lascia andare perchè lontani in classifica generale.
Una tappa già bellissima così, si infiamma ancora di più quando scatta secco Nibali che raggiunge i due precedenti inseguitori e arriva a guadagnare una ventina di secondi; Wiggins però ha un fenomeno come Froome dalla sua parte che lentamente colma il gap.
Rolland perde parecchi secondi ma il vantaggio è pur sempre di un minuto e mezzo a 10 km dall'arrivo quando dal gruppo maglia gialla scatta nuovamente Nibali facendo il vuoto.
Evans cede il passo e Froome nuovamente riporta Wiggins sulle ruote di Nibali anche se il gregario ha avuto un piccolo cedimento (davvero incredibile, sembrava stesse alzando bandiera bianca e invece prontamente si è riportato al comando! Non solo... qualche istante dopo attaccherà).
Nibali ripreso e Froome attacca staccando anche il suo capitano.
Per qualche istante si vede la maglia gialla staccata ma il team Sky con le radioline avvisa Froome che deve fermarsi ad aspettarlo.
Questa scena mi ha riportato alla mente il secondo Tour de France del dopo Indurain quando Ullrich gregario di Bjarne Riis, si fermò due volte ad aspettare il capitano ma poi ebbe il via libera dall'ammiraglia di lasciarlo stare e fu lui poi il capitano e a stravincere quel Tour del 1997 dando l'impressione di prenotarsi per vincere i successivi... (in realtà poi ci fu Armstrong...).
A me oggi è sembrato proprio così, Froome ha aspettato Wiggins altrimenti le cose sarebbero andate diversamente...
per esempio la maglia gialla da sola poteva perdere anche una trentina di secondi, però forse per la Sky è stato meglio così visto che ha due corridori in testa alla classifica generale.
In quegli istanti Nibali DOVEVA ATTACCARE se aveva gambe perchè Froome avrebbe dovuto procedere lentamente per aiutare Wiggins e Nibali proseguire del suo passo, ma penso che Vincenzo Nibali era stanco perchè sul traguardo perderà due secondi da Froome che nonostante abbia fatto l'andatura negli ultimi due km, ha avuto la forza di sprintare sul traguardo e staccare il compagno di squadra Wiggins (se continua così il keniano naturalizzato inglese è del 1985 quindi sono convinto che nei prossimi anni possa addirittura puntare a vincere un Tour).
Cadel Evans giungerà con un minuto e mezzo di ritardo da Wiggins mentre Menchov addirittura 14 minuti dopo insieme ad un gruppo in cui c'era anche Scarponi.
Le altre tappe del Tour de France:
- Tour de France 2012: terza tappa vinta da Peter Sagan
- Tour de France 2012: seconda tappa vinta da Cavendish
- Tour de France 2012: prima tappa vinta da Peter Sagan
- Tour de France: 30 giugno 2012, Fabian Cancellara vince prologo.
- Tour de France 2012: 5 luglio, quinta tappa vinta da Greipel
- Tour de France 2012, la sesta tappa a Peter Sagan
- Tour de France 2012: settima tappa vinta da Chris Froome
- Tour de France 2012: ottava tappa vinta da Pinot
- Wiggins domina la Cronometro del Tour de France
- Tour de France: 11 luglio 2012, vince Voeckler.
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mercoledì 11 luglio 2012
Tour de France: 11 luglio 2012, vince Voeckler
Oggi si è corsa la decima tappa del Tour de France 2012, la prima di salita che portava i corridori da Macon a Bellegarne sul Valserine dopo 194,5 km.
Bellissima tappa questa di oggi pomeriggio e grande vittoria di Voeckler che nel km finale tutto in salita raggiunge Voigt e precede i 4 inseguitori tra cui Michele Scarponi che taglia il traguardo al secondo posto.
In testa sin dal secondo km di corsa ben 25 corridori tra cui Scarponi che a metà gara si avvantaggerà insieme ad altri tre corridori: Voeckler, Luis Leon Sanchez e Devenyns.
I 4 hanno raggiunto un vantaggio di 7 minuti sul gruppo maglia gialla comandato dagli uomini Sky di Wiggins ma poi dopo l'attacco sulla discesa del Col du Grand Colombier di Vincenzo Nibali (Liquigas-Cannondale), il vantaggio si è assottigliato fino a 3 minuti per poi risalire una volta che è stato ripreso.
Sul Col du Grand Colombier non succede praticamente nulla, a parte l'attacco di Van Den Broeck che viene prontamente neutralizzato dagli uomini di Wiggins; Nibali parte in discesa e Peter Sagan in fuga dalla prima ora di corsa l'aspetta dandogli una grande mano ma purtroppo sono solo due; il tandem Liquigas per una ventina di km sta davanti al gruppo maglia gialla ma al massimo guadagna un minuto con Sagan che ad un certo punto non riusciva più ad andare avanti.
Purtroppo un attacco inutile quello dello Squalo dello Stretto che non ha avuto la fortuna di avere collaborazione da parte degli altri big.
Ad inseguire i 4 al comando c'è stato un gruppo di inseguitori tra cui Casar e Voigt, ad un minuto, che non è mai stato inquadrato dalle telecamere e neanche compariva nei rilevamenti cronometrici tra i distacchi dei vari corridori (come se non ci fosse).
Nella discesa dell'ultima salita, a 20 km dall'arrivo dopo che è stato raggiunto Nibali son scattati Rolland e Van Den Broeck che non sono stati inseguiti a tutta dal gruppo maglia gialla e quindi son arrivati al traguardo con una ventina di secondi di vantaggio.
Nel km finale ci prova Evans ad attaccare ma Froome fa buona guardia e il gruppo dei migliori giunge compatto con una trentina di elementi a 3 minuti e 15 secondi dal francese Voeckler.
Il finale di tappa per i fuggitivi è stato molto incerto con i 4 al comando che vengono raggiunti da Voigt, mai annunciato durante la diretta come inseguitore, ai 2 km dal traguardo sono iniziati gli scatti con Devenyns che ha tentato l'alllungo e stava per farcela ad un km dal traguardo avendo 50 metri di vantaggio su Voigt.
Nel tratto più duro agli 800 metri il belga si è letteralmente piantato e i tre inseguitori ad una ventina di metri (Scarponi, Voeckler e Sanchez) hanno recuperato lentamente con il francese Voeckler che è scattato a doppia velocità rispetto agli altri raggiungendo Voigt e quindi Devenyns che si è piantato.
Scarponi in ritardo prima della tappa di 10 minuti in classifica generale dalla maglia gialla, adesso ha un ritardo di 7 minuti circa.
E domani altra bella tappa di montagna!
Le altre tappe del Tour de France:
Bellissima tappa questa di oggi pomeriggio e grande vittoria di Voeckler che nel km finale tutto in salita raggiunge Voigt e precede i 4 inseguitori tra cui Michele Scarponi che taglia il traguardo al secondo posto.
In testa sin dal secondo km di corsa ben 25 corridori tra cui Scarponi che a metà gara si avvantaggerà insieme ad altri tre corridori: Voeckler, Luis Leon Sanchez e Devenyns.
I 4 hanno raggiunto un vantaggio di 7 minuti sul gruppo maglia gialla comandato dagli uomini Sky di Wiggins ma poi dopo l'attacco sulla discesa del Col du Grand Colombier di Vincenzo Nibali (Liquigas-Cannondale), il vantaggio si è assottigliato fino a 3 minuti per poi risalire una volta che è stato ripreso.
Sul Col du Grand Colombier non succede praticamente nulla, a parte l'attacco di Van Den Broeck che viene prontamente neutralizzato dagli uomini di Wiggins; Nibali parte in discesa e Peter Sagan in fuga dalla prima ora di corsa l'aspetta dandogli una grande mano ma purtroppo sono solo due; il tandem Liquigas per una ventina di km sta davanti al gruppo maglia gialla ma al massimo guadagna un minuto con Sagan che ad un certo punto non riusciva più ad andare avanti.
Purtroppo un attacco inutile quello dello Squalo dello Stretto che non ha avuto la fortuna di avere collaborazione da parte degli altri big.
Ad inseguire i 4 al comando c'è stato un gruppo di inseguitori tra cui Casar e Voigt, ad un minuto, che non è mai stato inquadrato dalle telecamere e neanche compariva nei rilevamenti cronometrici tra i distacchi dei vari corridori (come se non ci fosse).
Nella discesa dell'ultima salita, a 20 km dall'arrivo dopo che è stato raggiunto Nibali son scattati Rolland e Van Den Broeck che non sono stati inseguiti a tutta dal gruppo maglia gialla e quindi son arrivati al traguardo con una ventina di secondi di vantaggio.
Nel km finale ci prova Evans ad attaccare ma Froome fa buona guardia e il gruppo dei migliori giunge compatto con una trentina di elementi a 3 minuti e 15 secondi dal francese Voeckler.
Il finale di tappa per i fuggitivi è stato molto incerto con i 4 al comando che vengono raggiunti da Voigt, mai annunciato durante la diretta come inseguitore, ai 2 km dal traguardo sono iniziati gli scatti con Devenyns che ha tentato l'alllungo e stava per farcela ad un km dal traguardo avendo 50 metri di vantaggio su Voigt.
Nel tratto più duro agli 800 metri il belga si è letteralmente piantato e i tre inseguitori ad una ventina di metri (Scarponi, Voeckler e Sanchez) hanno recuperato lentamente con il francese Voeckler che è scattato a doppia velocità rispetto agli altri raggiungendo Voigt e quindi Devenyns che si è piantato.
Scarponi in ritardo prima della tappa di 10 minuti in classifica generale dalla maglia gialla, adesso ha un ritardo di 7 minuti circa.
E domani altra bella tappa di montagna!
Le altre tappe del Tour de France:
- Tour de France 2012: terza tappa vinta da Peter Sagan
- Tour de France 2012: seconda tappa vinta da Cavendish
- Tour de France 2012: prima tappa vinta da Peter Sagan
- Tour de France: 30 giugno 2012, Fabian Cancellara vince prologo.
- Tour de France 2012: 5 luglio, quinta tappa vinta da Greipel
- Tour de France 2012, la sesta tappa a Peter Sagan
- Tour de France 2012: settima tappa vinta da Chris Froome
- Tour de France 2012: ottava tappa vinta da Pinot
- Wiggins domina la Cronometro del Tour de France.
lunedì 9 luglio 2012
Wiggins domina la Cronometro del Tour de France
La cronometro del Tour de France di oggi 9 luglio 2012 è stata dominata dall'inglese Wiggins (nei commenti al collegamento precedente ho aggiornato la situazione in diretta) che ha rifilato un minuto e 43 secondi al rivale Cadel Evans e 2 minuti e 07 a Vincenzo Nibali.
Secondo è giunto il suo compagno di squadra Froome, vincitore della settima tappa del Tour de France.
Terzo Fabian Cancellara.
In questa cronometro di 41,5 km da Arc et Senans a Besancon sono andati benissimo anche Van Garderen e Chavanel.
Nonostante manchino più della metà delle tappe finora disputate alla fine, penso che Wiggins abbia già ipotecato la vittoria finale a meno che non accusi un forte ritardo nei tapponi pirenaici o alpini che si affronteranno da mercoledi.
La penultima tappa è una cronometro di oltre 50 km, quindi più lunga di questa e che permetterà a Wiggins di guadagnare sui rivali.
Vi ricordo che domani è giornata di riposo al Tour de France, si riprenderà mercoledi pomeriggio con un tappone da non perdere.
Le altre tappe del Tour de France:
Secondo è giunto il suo compagno di squadra Froome, vincitore della settima tappa del Tour de France.
Terzo Fabian Cancellara.
In questa cronometro di 41,5 km da Arc et Senans a Besancon sono andati benissimo anche Van Garderen e Chavanel.
Nonostante manchino più della metà delle tappe finora disputate alla fine, penso che Wiggins abbia già ipotecato la vittoria finale a meno che non accusi un forte ritardo nei tapponi pirenaici o alpini che si affronteranno da mercoledi.
La penultima tappa è una cronometro di oltre 50 km, quindi più lunga di questa e che permetterà a Wiggins di guadagnare sui rivali.
Vi ricordo che domani è giornata di riposo al Tour de France, si riprenderà mercoledi pomeriggio con un tappone da non perdere.
Le altre tappe del Tour de France:
- Tour de France 2012: terza tappa vinta da Peter Sagan
- Tour de France 2012: seconda tappa vinta da Cavendish
- Tour de France 2012: prima tappa vinta da Peter Sagan
- Tour de France: 30 giugno 2012, Fabian Cancellara vince prologo.
- Tour de France 2012: 5 luglio, quinta tappa vinta da Greipel
- Tour de France 2012, la sesta tappa a Peter Sagan
- Tour de France 2012: settima tappa vinta da Chris Froome
- Tour de France 2012: ottava tappa vinta da Pinot.
Tour de France 2012: oggi cronometro, la classifica generale
Oggi una delle tappe al Tour de France più attese e più temute dagli scalatori, la cronometro di 41,5 km che si corre tra Arc et Senans e Besancon.
In basso la classifica generale:
secondo me il favorito e Cancellara ma Wiggins ed Evans hanno una grande occasione per incrementare il loro vantaggio in classifica nei confronti dei rivali.
Spero che Nibali disputi una grande cronometro!
Le altre tappe del Tour de France:
In basso la classifica generale:
| 1 | Bradley Wiggins | Gbr | 38h 17' 56" |
| 2 | Cadel Evans | Aus | a 10" |
| 3 | Vincenzo Nibali | Ita | a 16" |
| 4 | Denis Menchov | Rus | a 54" |
| 5 | Haimar Zubeldia | Spa | a 59" |
| 6 | Christopher Froome | Gbr | a 1'32" |
| 7 | Maxime Monfort | Bel | a 2'08" |
| 8 | Jurgen Van Den Broeck | Bel | a 2'11" |
| 9 | Nicolas Roche | Irl | a 2'21" |
| 10 | Rein Taaramae | Est | a 2'27" |
secondo me il favorito e Cancellara ma Wiggins ed Evans hanno una grande occasione per incrementare il loro vantaggio in classifica nei confronti dei rivali.
Spero che Nibali disputi una grande cronometro!
Le altre tappe del Tour de France:
- Tour de France 2012: terza tappa vinta da Peter Sagan
- Tour de France 2012: seconda tappa vinta da Cavendish
- Tour de France 2012: prima tappa vinta da Peter Sagan
- Tour de France: 30 giugno 2012, Fabian Cancellara vince prologo.
- Tour de France 2012: 5 luglio, quinta tappa vinta da Greipel
- Tour de France 2012, la sesta tappa a Peter Sagan
- Tour de France 2012: settima tappa vinta da Chris Froome
- Tour de France 2012: ottava tappa vinta da Pinot.
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domenica 8 luglio 2012
Tour de France 2012: ottava tappa vinta da Pinot
Bellissima l'8a tappa del Tour de France che si è corsa oggi 8 luglio 2012 da Belfort a Porrentruy per 157,5 km.
Una media oraria di 40 km/h che ha reso la tappa viva sin dalla partenza con Voigt grande protagonista della prima parte di gara.
In tantissimi a cercare la fuga ma il gruppo era talmente tirato da annullare ogni tentativo tenendo i fuggitivi davanti solo a pochi secondi.
A 100 km dal traguardo purtroppo una banale caduta mette fuori gioco Samuel Sanchez che dopo interminabili minuti di sofferenza, è costretto al ritiro.
In testa un uomo solo al comando con 3 minuti sul gruppo maglia gialla ma tra loro ci sono diversi fuggitivi.
Ai 60 km dalla conclusione da solo Kessiakoff dell'Astana che verrà ripreso da un grandioso Pinot (che inseguiva insieme a Gallopin) sulla salita conclusiva a meno 20 dall'arrivo.
Il finale è bellissimo con Pinot che aggancia e supera Kessiakoff senza neanche guardarlo, proprio a poche centinaia di metri dal Gpm, ma il rivale tiene bene nella discesa successiva accusando solo un ritardo di pochi secondi che però lentamente aumenteranno.
I 3 minuti e mezzo di vantaggio dei primi ai piedi della salita conclusiva si ridurranno a 2 minuti in cima grazie alla grande azione di Van Den Broeck.
Il gruppo maglia gialla riduce sensibilmente lo svantaggio in discesa con Nibali (aveva anche schierato la sua squadra al comando del gruppo maglia gialla per diversi km) che addirittura cerca di avvantaggiarsi ma viene sempre ripreso dagli altri rivali.
Negli ultimi 10 km il gruppo maglia gialla va fortissimo con cambi regolari e raggiunge Kessiakoff ma non Thibaut Pinot, il corridore piu' giovane del Tour, che al traguardo ha preceduto di 26'' il gruppo dei migliori di cui facevano parte Cadel Evans (Bmc), il suo ex compagno di fuga e connazionale Tony Gallopin (RadioShack), il britannico Bradley Wiggins (Sky) e Vincenzo Nibali (Liquigas).
Wiggins conserva la maglia gialla con 10'' su Evans e 16'' su Nibali.
Le altre tappe del Tour de France:
Una media oraria di 40 km/h che ha reso la tappa viva sin dalla partenza con Voigt grande protagonista della prima parte di gara.
In tantissimi a cercare la fuga ma il gruppo era talmente tirato da annullare ogni tentativo tenendo i fuggitivi davanti solo a pochi secondi.
A 100 km dal traguardo purtroppo una banale caduta mette fuori gioco Samuel Sanchez che dopo interminabili minuti di sofferenza, è costretto al ritiro.
In testa un uomo solo al comando con 3 minuti sul gruppo maglia gialla ma tra loro ci sono diversi fuggitivi.
Ai 60 km dalla conclusione da solo Kessiakoff dell'Astana che verrà ripreso da un grandioso Pinot (che inseguiva insieme a Gallopin) sulla salita conclusiva a meno 20 dall'arrivo.
Il finale è bellissimo con Pinot che aggancia e supera Kessiakoff senza neanche guardarlo, proprio a poche centinaia di metri dal Gpm, ma il rivale tiene bene nella discesa successiva accusando solo un ritardo di pochi secondi che però lentamente aumenteranno.
I 3 minuti e mezzo di vantaggio dei primi ai piedi della salita conclusiva si ridurranno a 2 minuti in cima grazie alla grande azione di Van Den Broeck.
Il gruppo maglia gialla riduce sensibilmente lo svantaggio in discesa con Nibali (aveva anche schierato la sua squadra al comando del gruppo maglia gialla per diversi km) che addirittura cerca di avvantaggiarsi ma viene sempre ripreso dagli altri rivali.
Negli ultimi 10 km il gruppo maglia gialla va fortissimo con cambi regolari e raggiunge Kessiakoff ma non Thibaut Pinot, il corridore piu' giovane del Tour, che al traguardo ha preceduto di 26'' il gruppo dei migliori di cui facevano parte Cadel Evans (Bmc), il suo ex compagno di fuga e connazionale Tony Gallopin (RadioShack), il britannico Bradley Wiggins (Sky) e Vincenzo Nibali (Liquigas).
Wiggins conserva la maglia gialla con 10'' su Evans e 16'' su Nibali.
Le altre tappe del Tour de France:
- Tour de France 2012: terza tappa vinta da Peter Sagan
- Tour de France 2012: seconda tappa vinta da Cavendish
- Tour de France 2012: prima tappa vinta da Peter Sagan
- Tour de France: 30 giugno 2012, Fabian Cancellara vince prologo.
- Tour de France 2012: 5 luglio, quinta tappa vinta da Greipel
- Tour de France 2012, la sesta tappa a Peter Sagan
- Tour de France 2012: settima tappa vinta da Chris Froome
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sabato 7 luglio 2012
Tour de France 2012: settima tappa vinta da Chris Froome
Il canadese Ryder Hesjedal, vincitoredell'ultimo Giro d'Italia, si e' ritirato dal Tour de France,oggi, prima della partenza della 7/a tappa.
Oggi si è corsa la 7a tappa, Tomblaine-La Planche des Belles Filles (199 km) che prevedeva una bella salita finale lunga 6 km e mezzo, dove è successo di tutto rendendo veramente bellissima la corsa.
A vincere è stato l'inglese Chris Froome che ha fatto da gregario al compagno di squadra Wiggins tirando il gruppo dei migliori negli ultimi due km.
Vittoria veramente straordinaria che dimostra le ottime doti in salita di questo ciclista che ha resistito allo scatto del favoritissimo Cadel Evans e lo ha disintegrato nei metri conclusivi in fortissima pendenza.
Chris Froome è del 1985, keniano naturalizzato inglese, giunto secondo alla Vuelta del 2011.
Wiggins è giunto terzo, appaiato ad Evans; Nibali ha perso solo 5 secondi dal tandem di favoriti alla vittoria finale della Grande Boucle.
Menchov e Sanchez hanno perso quasi un minuto, Schleck ha perso poco più di un minuto mentre Ivan Basso è giunto ad oltre 2 minuti.
Oggi si è corsa la 7a tappa, Tomblaine-La Planche des Belles Filles (199 km) che prevedeva una bella salita finale lunga 6 km e mezzo, dove è successo di tutto rendendo veramente bellissima la corsa.
A vincere è stato l'inglese Chris Froome che ha fatto da gregario al compagno di squadra Wiggins tirando il gruppo dei migliori negli ultimi due km.
Vittoria veramente straordinaria che dimostra le ottime doti in salita di questo ciclista che ha resistito allo scatto del favoritissimo Cadel Evans e lo ha disintegrato nei metri conclusivi in fortissima pendenza.
Chris Froome è del 1985, keniano naturalizzato inglese, giunto secondo alla Vuelta del 2011.
Wiggins è giunto terzo, appaiato ad Evans; Nibali ha perso solo 5 secondi dal tandem di favoriti alla vittoria finale della Grande Boucle.
Menchov e Sanchez hanno perso quasi un minuto, Schleck ha perso poco più di un minuto mentre Ivan Basso è giunto ad oltre 2 minuti.
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venerdì 6 luglio 2012
Tour de France 2012, la sesta tappa a Peter Sagan
Stavolta Greipel è stato battuto allo sprint non bissando la vittoria della quinta tappa del Tour de France.
A vincere la tappa di oggi 6 luglio 2012, da Epernay a Metz di 207,5 chilometri è stato Peter Sagan della Luquigas che si è imposto in volata a ranghi ridotti per via della caduta a 25 km dall'arrivo che ha coinvolto due big come Frank Schleck (con Michele Scarponi e un folto gruppo sono giunti a 2 minuti e 10 dai migliori). e il vincitore del Giro d'Italia 2012, Hesjedal (giunto con oltre 5 minuti di ritardo).
Alessandro Petacchi è giunto settimo mentre Mark Cavendish è rimasto imbottigliato nella famosa caduta arrivando con 2 minuti e 10 di ritardo (insieme a Schleck, Scarponi e tanti altri).
Nella tappa di domani arrivano le prime salite, con l'arrivo in quota a La Planche des Belles Filles.
Ancora in giallo lo svizzero Fabian Cancellara davanti al brittanico Bradley Wiggins e al francese Sylvain Chavanel attardati di 7".
Vincenzo Nibali, compagno di squadra di Sagan, è settimo con un ritardo di 18".
Le altre tappe del Tour de France:
A vincere la tappa di oggi 6 luglio 2012, da Epernay a Metz di 207,5 chilometri è stato Peter Sagan della Luquigas che si è imposto in volata a ranghi ridotti per via della caduta a 25 km dall'arrivo che ha coinvolto due big come Frank Schleck (con Michele Scarponi e un folto gruppo sono giunti a 2 minuti e 10 dai migliori). e il vincitore del Giro d'Italia 2012, Hesjedal (giunto con oltre 5 minuti di ritardo).
Alessandro Petacchi è giunto settimo mentre Mark Cavendish è rimasto imbottigliato nella famosa caduta arrivando con 2 minuti e 10 di ritardo (insieme a Schleck, Scarponi e tanti altri).
Nella tappa di domani arrivano le prime salite, con l'arrivo in quota a La Planche des Belles Filles.
Ancora in giallo lo svizzero Fabian Cancellara davanti al brittanico Bradley Wiggins e al francese Sylvain Chavanel attardati di 7".
Vincenzo Nibali, compagno di squadra di Sagan, è settimo con un ritardo di 18".
Le altre tappe del Tour de France:
martedì 3 luglio 2012
Tour de France 2012: terza tappa vinta da Peter Sagan
Ancora una vittoria per Sagan della Liquigas che in un arrivo leggermente in salita regola il gruppo allo sprint precedendo Edvald Boasson Hagen e Peter Velits.
La maglia gialla Cancellara è giunto quarto.
Oggi 3 luglio 2012, la tappa che portava i corridori da Orchies a Boulogne-sur-Mer dopo 197 km è stata caratterizzata da un percorso nervoso con diverse brevi salite e diverse cadute iniziate a meno di 50 km dalla conclusione che hanno spezzato il gruppo garantendo incertezza fino all'arrivo anche se a vincere è stato il favorito della vigilia.
Si è ritirato un compagno di Wiggins della Sky, Konstantin Siutsou, e Josè Joaquin Rojas compagno di Alejandro Valverde alla Movistar.
La tappa è stata anche ravvivata dalla solita fuga di 5 corridori che ha ottenuto un vantaggio massimo di quasi 6 minuti.
Ecco il nome dei fuggitivi: Andriy Grivko, Ruben Perez, Sebastien Minard, Giovanni Bernaudeau e la maglia pois Michael Morkov in fuga per il 3° giorno consecutivo, che ha conquistato 5 punti per la maglia del miglior scalatore anche nella tappa di oggi.
Da elogiare la Liquigas visto che nelle salitelle sono andati in testa al gruppo Szmyd e Ivan Basso per preparare il terreno a Vincenzo Nibali e Peter Sagan che poi ha vinto.
Sylvain Chavanel è scattato nei chilometri conclusivi guadagnando fino a 12 secondi ma poi sbagliando la curva ha perso tantissimo vantaggio e si è fatto riprendere.
La maglia gialla Cancellara è giunto quarto.
Oggi 3 luglio 2012, la tappa che portava i corridori da Orchies a Boulogne-sur-Mer dopo 197 km è stata caratterizzata da un percorso nervoso con diverse brevi salite e diverse cadute iniziate a meno di 50 km dalla conclusione che hanno spezzato il gruppo garantendo incertezza fino all'arrivo anche se a vincere è stato il favorito della vigilia.
Si è ritirato un compagno di Wiggins della Sky, Konstantin Siutsou, e Josè Joaquin Rojas compagno di Alejandro Valverde alla Movistar.
La tappa è stata anche ravvivata dalla solita fuga di 5 corridori che ha ottenuto un vantaggio massimo di quasi 6 minuti.
Ecco il nome dei fuggitivi: Andriy Grivko, Ruben Perez, Sebastien Minard, Giovanni Bernaudeau e la maglia pois Michael Morkov in fuga per il 3° giorno consecutivo, che ha conquistato 5 punti per la maglia del miglior scalatore anche nella tappa di oggi.
Da elogiare la Liquigas visto che nelle salitelle sono andati in testa al gruppo Szmyd e Ivan Basso per preparare il terreno a Vincenzo Nibali e Peter Sagan che poi ha vinto.
Sylvain Chavanel è scattato nei chilometri conclusivi guadagnando fino a 12 secondi ma poi sbagliando la curva ha perso tantissimo vantaggio e si è fatto riprendere.
domenica 1 luglio 2012
Tour de France 2012: prima tappa vinta da Peter Sagan
Conclusa da pochi minuti la prima tappa del Tour de France 2012, la Liegi-Seraing di 198 km con percorso pianeggiante dove negli ultimi 2 km c'era una salita breve con pendenze del 13% che ha scatenato una bagarre che ha portato la maglia gialla Fabian Cancellara, vincitore del prologo a portarsi in testa dopo aver raggiunto Sylvain Chavanel, apparso molto in forma già nel cronoprologo.
Bravissimo lo slovacco Peter Sagan, compagno di squadra di Nibali che è rimasto negli ultimi 2 km incollato a Cancellara rifiutando di dargli il cambio in testa e superandolo allo sprint.
Terzo Boasson Hagen.
Tappa molto vivace caratterizzata da una fuga di 6 corridori stranieri poco famosi che sono stati raggiunti a meno di 20 km dall'arrivo; negli ultimi 25 km ci sono state tre cadute (strade larghissime che poi andavano a restringere, nell'ultima c'era un fotografo sul ciglio della strada troppo vicino ai corridori) nel giro di pochi minuti tra cui è rimasto vittima Valverde che prontamente si è ripreso.
Bene Nibali che resta nono nella generale a meno di 20 secondi di ritardo dalla maglia gialla di Cancellara.
Bravissimo lo slovacco Peter Sagan, compagno di squadra di Nibali che è rimasto negli ultimi 2 km incollato a Cancellara rifiutando di dargli il cambio in testa e superandolo allo sprint.
Terzo Boasson Hagen.
Tappa molto vivace caratterizzata da una fuga di 6 corridori stranieri poco famosi che sono stati raggiunti a meno di 20 km dall'arrivo; negli ultimi 25 km ci sono state tre cadute (strade larghissime che poi andavano a restringere, nell'ultima c'era un fotografo sul ciglio della strada troppo vicino ai corridori) nel giro di pochi minuti tra cui è rimasto vittima Valverde che prontamente si è ripreso.
Bene Nibali che resta nono nella generale a meno di 20 secondi di ritardo dalla maglia gialla di Cancellara.
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