Appena conclusa la penultima tappa del Tour de France 2014 prima della passerelle finale di Parigi, la cronometro corsa tra Bergerac a Perigueux di 54 km. Anche nella prova contro il tempo Vincenzo Nibali è andato alla grandissima ottenendo il quarto tempo a 1'58" dal fortissimo tedesco Tony Martin, campione del mondo a cronometro.
Secondo me Tony Martin avrebbe vinto anche con Froome e Contador, inoltre il tedesco era fuori classifica maglia gialla quindi ha avuto tutto il tempo per riposarsi e andare a tutta nella cronometro, invece Nibali è andata a tutta anche negli ultimi giorni. Da Froome e Contador avrebbe potuto perdere massimo 40 secondi. Nibali è andato alla grandissima, dietro solo a tre grandi specialisti come il tedesco Tony Martin, il francese Dumoulin e il ceco Barta.
Quasi otto minuti (7 minuti e 52) il vantaggio in classifica generale nei confronti del francese trentasettenne Peraud e 8 minuti e 24 secondi sull'altro giovanissimo francese, ventiquattrenne, Pinot. Valverde quarto a quasi 10 minuti.
Il prossimo anno Nibali dovrà dimostrare che avrebbe vinto anche con Froome, Contador e Quintana in corsa fino alla fine.
Ricordo dopo il Tour de France del 1999, vinto da Lance Armstrong facilmente, che il Texano aveva vinto solo perché mancavano Pantani e Ullrich. Da quel Tour in poi ne vinse altri sei... revocati solo quest'anno!
Secondo me avrebbe potuto vincere ugualmente: Contador aveva 2 minuti e 34 secondi di ritardo da recuperare, prima che cadesse, e Froome era stato battuto nella seconda tappa!
Vincenzo Nibali è il primo italiano a vincere il Tour de France indossando la maglia di campione italiano perché nel 1949 Coppi vinse il Campionato italiano ma si correva dopo il Tour (curiosità detta da Beppe Conti alla fine di questa tappa a cronometro).
A memoria non ricordo un vincitore del Tour de France indossare la maglia gialla per tutte le tappe tranne due (la prima tappa, per velocisti, è stata vinta da Kittel e poi il 13 luglio Tony Gallopin ha tenuto la maglia gialla al termine della tappa perdendola l'indomani nuovamente conquistata da Nibali). Ricordo nel Giro d'Italia del 1992 Miguel Indurain ottenne la maglia rosa alla terza tappa e non la perse più fino a quella conclusiva di Milano e nel Giro d'Italia del 1994 Evgenij Berzin conquistò la maglia rosa dalla quarta tappa fino alla fine.
La maglia gialla del Tour de France è siciliana!!!!!!!!!
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sabato 26 luglio 2014
mercoledì 9 luglio 2014
Tour de France: 9 luglio 2014, 5° tappa sul pavè a Lars Boom. Nibali nella generale 2 minuti e 37 su Contador
Appena terminata la 5a tappa del Tour de France corsa per lunghi tratti sul pavè. La Ypres - Arenberg Porte du Hainaut di 155 km è stava vinta dall'olandese Lars Boom. Al secondo posto Jakob Fuglsang precede il suo capitano Vincenzo Nibali. Secondo e terzo posto per la Astana. Il favoritissimo per la vittoria finale, Chris Froome, è caduto nuovamente ed è stato costretto al ritiro. Il nuovo capitano della Sky per questo Tour è Richie Porte.
Secondo me a giocarsi la vittoria finale saranno Nibali e Contador.
Immenso lo Squalo dello Stretto che ha corsa una tappa sempre davanti, guadagnando secondo dopo secondo 2 minuti e 35 su Contador che non è riuscito a rientrare nel gruppo di testa. Nibali nella classifica generale ha ben 2 minuti e 37 secondi di vantaggio su Contador, vale a dire più o meno il tempo che perderebbe, secondo me, nell'ultima cronometro. Il Messinese adesso può benissimo giocare in difesa sulle grandi montagne, gestendo un vantaggio enorme!
L'Astana ha corso benissimo, a 40 km dall'arrivo c'è stato un attimo di smarrimento: aveva un componente in testa e Contador distanziato di 40 secondi. In quel momento ero convintissimo che l'attaccante avrebbe dovuto fermarsi e aiutare Nibali a distanziare Contador, invece il direttore sportivo è stato bravissimo a lasciarlo davanti perché è servito dopo. Deludente Fabian Cancellara che si è sempre mantenuto a ruota del gruppo di testa e mai ha dato cambi in avanti.
Mi è sembrato stranissimo che la Tinkoff-Saxo di Contador, insieme alla Movistar di Valverde non riuscissero a rimontare. Segno che i pochi componenti dell'Astana davanti erano scatenati. Westra e Fuglsang sono stati eccezionali!!!
(In giallo e rosso come i colori della bandiera siciliana):
Forza Vincenzo Nibali!!!!!!
Secondo me a giocarsi la vittoria finale saranno Nibali e Contador.
Immenso lo Squalo dello Stretto che ha corsa una tappa sempre davanti, guadagnando secondo dopo secondo 2 minuti e 35 su Contador che non è riuscito a rientrare nel gruppo di testa. Nibali nella classifica generale ha ben 2 minuti e 37 secondi di vantaggio su Contador, vale a dire più o meno il tempo che perderebbe, secondo me, nell'ultima cronometro. Il Messinese adesso può benissimo giocare in difesa sulle grandi montagne, gestendo un vantaggio enorme!
L'Astana ha corso benissimo, a 40 km dall'arrivo c'è stato un attimo di smarrimento: aveva un componente in testa e Contador distanziato di 40 secondi. In quel momento ero convintissimo che l'attaccante avrebbe dovuto fermarsi e aiutare Nibali a distanziare Contador, invece il direttore sportivo è stato bravissimo a lasciarlo davanti perché è servito dopo. Deludente Fabian Cancellara che si è sempre mantenuto a ruota del gruppo di testa e mai ha dato cambi in avanti.
Mi è sembrato stranissimo che la Tinkoff-Saxo di Contador, insieme alla Movistar di Valverde non riuscissero a rimontare. Segno che i pochi componenti dell'Astana davanti erano scatenati. Westra e Fuglsang sono stati eccezionali!!!
(In giallo e rosso come i colori della bandiera siciliana):
Forza Vincenzo Nibali!!!!!!
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domenica 6 luglio 2014
Tour de France: 6 luglio 2014, Vincenzo Nibali vince seconda tappa e conquista maglia gialla
Strepitoso Vincenzo Nibali che pochi minuti fa ha vinto la seconda tappa del Tour de France, corsa in terra inglese da York-Sheffield di 201 km, oggi 6 luglio 2014. Lo Squalo dello Stretto indossa la maglia di campione italiano e ha conquistato con questo successo anche la maglia gialla di leader della classifica generale (l'ultimo fu Nocentini nel 2008) della più importante corsa ciclistica a tappe del mondo insieme al Giro d'Italia e alla Vuelta spagnola!
La tappa prevedeva 8 gran premi della montagna brevissimi ma molto duri. Il vincitore della tappa di ieri, nonché maglia gialla, il velocista tedesco Kittel ha accusato un ritardo di oltre 15 minuti. Il velocista Cavendish si è ritirato in seguito alle ferite riportate dopo la caduta di ieri.
Gli ultimi km sono stati straordinari con il gruppo di testa ridotto a una cinquantina di unità. A 6 km dalla conclusione emozionantissimo duello sulla salita finale tra i big con Contador a fare l'andatura seguito da Nibali, in precedenza Rolland aveva tentato la fuga, ma è rimasto davanti solo con 15 secondi di vantaggio massimo. Nei metri conclusivi grande vivacità di Peter Sagan, il favorito della tappa, ma si stanca troppo e infatti sul Gpm transita primo Froome. Negli ultimi km scatti e controscatti fino a quando Vincenzo Nibali ai due km conclusivi saluta tutti e nessuno riesce a riprenderlo. Negli ultimi metri ci prova Froome a ricucire, ma ormai è tardi! Immenso Nibali!!!
In vista del traguardo il siciliano si è fermato ad esultare e quindi ha perso, secondo me, due secondi. Avrebbe fatto meglio a continuare a correre. Il Tour de France è lungo, ma spesso i secondi in più o in meno sono importanti.
Vittoria strepitosa, forza Nibali!
La vittoria finale si giocherà probabilmente tra Froome, Contador e Nibali. Da tenere d'occhio lo statunitense Andrew Talansky che ha vinto il Delfinato e Alejandro Valverde che l'anno scorso era partito benissimo.
Sicuramente un Tour de France molto avvincente che non ha inserito il prologo iniziale e la seconda cronometro. Una sola, lunghissima, a penultima tappa.
La tappa prevedeva 8 gran premi della montagna brevissimi ma molto duri. Il vincitore della tappa di ieri, nonché maglia gialla, il velocista tedesco Kittel ha accusato un ritardo di oltre 15 minuti. Il velocista Cavendish si è ritirato in seguito alle ferite riportate dopo la caduta di ieri.
Gli ultimi km sono stati straordinari con il gruppo di testa ridotto a una cinquantina di unità. A 6 km dalla conclusione emozionantissimo duello sulla salita finale tra i big con Contador a fare l'andatura seguito da Nibali, in precedenza Rolland aveva tentato la fuga, ma è rimasto davanti solo con 15 secondi di vantaggio massimo. Nei metri conclusivi grande vivacità di Peter Sagan, il favorito della tappa, ma si stanca troppo e infatti sul Gpm transita primo Froome. Negli ultimi km scatti e controscatti fino a quando Vincenzo Nibali ai due km conclusivi saluta tutti e nessuno riesce a riprenderlo. Negli ultimi metri ci prova Froome a ricucire, ma ormai è tardi! Immenso Nibali!!!
In vista del traguardo il siciliano si è fermato ad esultare e quindi ha perso, secondo me, due secondi. Avrebbe fatto meglio a continuare a correre. Il Tour de France è lungo, ma spesso i secondi in più o in meno sono importanti.
Vittoria strepitosa, forza Nibali!
La vittoria finale si giocherà probabilmente tra Froome, Contador e Nibali. Da tenere d'occhio lo statunitense Andrew Talansky che ha vinto il Delfinato e Alejandro Valverde che l'anno scorso era partito benissimo.
Sicuramente un Tour de France molto avvincente che non ha inserito il prologo iniziale e la seconda cronometro. Una sola, lunghissima, a penultima tappa.
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mercoledì 1 agosto 2012
Olimpiadi Londra 2012: Bradley Wiggins oro nella cronometro individuale maschile
Nella giornata delle Olimpiadi Londra 2012 di oggi 1 agosto 2012, dopo l'oro di Daniele Molmenti oro nel kajak c'è stata la cronometro di ciclismo degli uomini dove il britannico Wiggins ha stravinto bissando il successo ottenuto al Tour de France appena pochi giorni fa.
Il cronomen Wiggins ha ottenuto l'oro con una media di 52 km/h.
Al secondo posto il tedesco Martin in ritardo di 41 secondi mentre terzo è giunto il connazionale Froome con un distacco di un minuto e 8 secondi.
Ottima prestazione dell'azzurro Marco Pinotti che ha ottenuto la quinta posizione a "soli" 2 minuti dal vincitore.
Il cronomen Wiggins ha ottenuto l'oro con una media di 52 km/h.
Al secondo posto il tedesco Martin in ritardo di 41 secondi mentre terzo è giunto il connazionale Froome con un distacco di un minuto e 8 secondi.
Ottima prestazione dell'azzurro Marco Pinotti che ha ottenuto la quinta posizione a "soli" 2 minuti dal vincitore.
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sabato 21 luglio 2012
Tour de France 2012, cronometro conclusiva a Wiggins
Come prevedibile la cronometro di 53,5 km da Bonneval a Chartres è stata stravinta da Wiggins che precede il compagno di squadra Froome e Luis Leon Sanchez (Rabobank).
Ottimo tempo per Nibali che giunge 16° ma con oltre 3 minuti e mezzo di ritardo dal britannico (purtroppo le cronometro per gli italiani sono una chimera... ed è un grave handicap partire svantaggiati sin dall'inizio preventivando diversi minuti di svantaggio) e difende il podio nella classifica generale concludendo con quasi 3 minuti e 21 secondi da Froome e 6 minuti e 19 secondi dal vincitore Wiggins (senza cronometro sarebbe stato il distacco di pochi secondi tra i primi tre).
Van Den Broeck nella generale ha un ritardo di 10 minuti e 15.
Ottimo Van Garderen che ha raggiunto e superato il suo capitano Cadel Evans, se non l'avesse aiutato in molte tappe sicuramente si sarebbe piazzato prima di Van Den Broeck, il ritardo del vincitore della maglia bianca è infatti di 11 minuti e 4 secondi.
Il sesto in classifica generale è Zubeldia con un ritardo di 15 minuti e 43 secondi, nella cronometro ha avuto un piccolo sbandamento e si è pericolosamente avvicinato alle transenne.
Purtroppo un Tour de France poco avvincente e senza grandi campioni come Contador, basti pensare che lo spagnolo ha rifilato al Giro d'Italia 2011 sette minuti a Nibali e al Tour de France 2009 sei minuti a Wiggins.
Da considerare infatti che lo stesso britannico nel Tour del 2010 giunse 24°!
Wiggins è il primo corridore britannico a vincere il Tour de France.
Se Samuel Sánchez non fosse caduto l'8 luglio 2012, sicuramente avrebbe lottato per la vittoria finale.
Insomma Wiggins è fortissimo a cronometro e si difende in salita, una brutta copia di Miguel Indurain che resta secondo me ineguagliabile, forse Armstrong ha dimostrato di essere più forte dello spagnolo ma si concentrava esclusivamente a correre la Grande Boucle mentre altri si impegnavano in più fronti; lo stesso Indurain vinse anche due Giri d'Italia mentre il Texano, o "quello lì" come lo definiva Pantani non ci ha mai partecipato negli anni dei "7 Tour vinti" ma nel 2009 giunse nono con un distacco di 16 minuti dal vincitore Menchov e ritornava alle corse dopo 4 anni di inattività.
Le altre tappe del Tour de France:
Ottimo tempo per Nibali che giunge 16° ma con oltre 3 minuti e mezzo di ritardo dal britannico (purtroppo le cronometro per gli italiani sono una chimera... ed è un grave handicap partire svantaggiati sin dall'inizio preventivando diversi minuti di svantaggio) e difende il podio nella classifica generale concludendo con quasi 3 minuti e 21 secondi da Froome e 6 minuti e 19 secondi dal vincitore Wiggins (senza cronometro sarebbe stato il distacco di pochi secondi tra i primi tre).
Van Den Broeck nella generale ha un ritardo di 10 minuti e 15.
Ottimo Van Garderen che ha raggiunto e superato il suo capitano Cadel Evans, se non l'avesse aiutato in molte tappe sicuramente si sarebbe piazzato prima di Van Den Broeck, il ritardo del vincitore della maglia bianca è infatti di 11 minuti e 4 secondi.
Il sesto in classifica generale è Zubeldia con un ritardo di 15 minuti e 43 secondi, nella cronometro ha avuto un piccolo sbandamento e si è pericolosamente avvicinato alle transenne.
Purtroppo un Tour de France poco avvincente e senza grandi campioni come Contador, basti pensare che lo spagnolo ha rifilato al Giro d'Italia 2011 sette minuti a Nibali e al Tour de France 2009 sei minuti a Wiggins.
Da considerare infatti che lo stesso britannico nel Tour del 2010 giunse 24°!
Wiggins è il primo corridore britannico a vincere il Tour de France.
Se Samuel Sánchez non fosse caduto l'8 luglio 2012, sicuramente avrebbe lottato per la vittoria finale.
Insomma Wiggins è fortissimo a cronometro e si difende in salita, una brutta copia di Miguel Indurain che resta secondo me ineguagliabile, forse Armstrong ha dimostrato di essere più forte dello spagnolo ma si concentrava esclusivamente a correre la Grande Boucle mentre altri si impegnavano in più fronti; lo stesso Indurain vinse anche due Giri d'Italia mentre il Texano, o "quello lì" come lo definiva Pantani non ci ha mai partecipato negli anni dei "7 Tour vinti" ma nel 2009 giunse nono con un distacco di 16 minuti dal vincitore Menchov e ritornava alle corse dopo 4 anni di inattività.
Le altre tappe del Tour de France:
- Tour de France 2012: terza tappa vinta da Peter Sagan
- Tour de France 2012: seconda tappa vinta da Cavendish
- Tour de France 2012: prima tappa vinta da Peter Sagan
- Tour de France: 30 giugno 2012, Fabian Cancellara vince prologo.
- Tour de France 2012: 5 luglio, quinta tappa vinta da Greipel
- Tour de France 2012, la sesta tappa a Peter Sagan
- Tour de France 2012: settima tappa vinta da Chris Froome
- Tour de France 2012: ottava tappa vinta da Pinot
- Wiggins domina la Cronometro del Tour de France
- Tour de France: 11 luglio 2012, vince Voeckler
- Tour de France: 12 luglio 2012 vince Rolland
- Tour de France 13 luglio 2012, vince Millar
- Tour de France 14 luglio 2012, vince Greipel
- Tour de France 14a tappa a Luis Leon Sanchez
- Tour de France 16 luglio 2012, 15a tappa a Fedrigo
- Tour de France 18 luglio 2012, tappa a Thomas Voeckler
- Tour de France 19 luglio 2012, vince Valverde
- Tour de France 20 luglio 2012, vince Cavendish.
venerdì 20 luglio 2012
Tour de France 19 luglio 2012, vince Valverde
Tappa decisiva dei Pirenei, l'ultima in cui Vincenzo Nibali poteva provare ad attaccare Wiggins; purtroppo è andata male al punto che lo Squalo dello Stretto ha perso terreno dal duo Sky.
Tappa corta di 143 km la 17a che portava i corridori da Bagnères de Luchon a Peyragudes.
Nibali ad attaccare Wiggins ci ha provato subito accodandosi ai fuggitivi che stavano andando in fuga con un vantaggio di pochi secondi sul gruppo maglia gialla ma Valverde ha invitato l'uomo di classifica Liquigas a rialzarsi per non far fallire l'attacco.
Davanti sono in 8 e in breve tempo diventano 17 con il solito Voeckler alla ricerca dei punti per la classifica dei gran premi della montagna.
Bellissimi gli sprint a due sui Gpm tra Voeckler e Kessiakoff per la conquista della maglia a pois che è stata vinta definitivamente dal francese vincitore della tappa precedente.
Da notare ancora una volta l'attacco di Stortoni.
Finalmente in testa al gruppo maglia gialla si è vista la Liquigas, oggi era attesissimo l'attacco di Nibali nell'ultima asperità, che ha tirato per non far salire mai il vantaggio dei fuggitivi oltre i tre minuti.
La tanto attesa lunga salita del Peyragudes vede in testa il solo Ivan Basso della squadra di Nibali; purtroppo al nostro connazionale manca una squadra forte come la Sky, è mancato il fortissimo gregario Sylwester Szmyd che sicuramente sarebbe stato utilissimo (si parla per Nibali di un contratto per il prossimo anno con l'Astana).
Ai 7 km dalla conclusione attacca Van Den Broeck e ho subito la sensanzione che qualcosa non va, Basso non tira a tutta e Nibali non si è accodato quindi si intuisce che l'azzurro non è in forma, infatti è bastata l'andatura di Froome per far saltare Nibali che però si difende alla grande procedendo del proprio passo.
Il solito siparietto Froome-Wiggins alla Ullrich-Rjss (come l'ho battezzato io nel commento ad una delle tappe precedenti) si è visto anche oggi con il gregario che ha dovuto aspettare il capitano (continuo a ripetere anche adesso che il prossimo anno Froome sarà un candidato alla vittoria finale, penso che se la giocherebbe perfino con Contador), altrimenti sono sicuro che sarebbe andato a vincere la tappa visto che Valverde era soltanto a 30 secondi.
Froome ha dovuto aspettare platealmente Wiggins, si è dovuto quasi fermare poco dopo aver superato gli altri big.
Lo spagnolo della Movistar, Valverde ha vinto la 17esima tappa del Tour de France davanti a Froome e Wiggins, che arrivano a soli 18 secondi di ritardo.
Leggermente staccati Pinot e gli altri che fanno la classifica generale; Nibali ha perso 20 secondi da Wiggins e una decina da Van Den Broeck.
Sabato c'è la cronometro, per Nibali il podio è molto vicino visto che ha un vantaggio di 3 minuti su Van Den Broeck.
Le altre tappe del Tour de France:
Tappa corta di 143 km la 17a che portava i corridori da Bagnères de Luchon a Peyragudes.
Nibali ad attaccare Wiggins ci ha provato subito accodandosi ai fuggitivi che stavano andando in fuga con un vantaggio di pochi secondi sul gruppo maglia gialla ma Valverde ha invitato l'uomo di classifica Liquigas a rialzarsi per non far fallire l'attacco.
Davanti sono in 8 e in breve tempo diventano 17 con il solito Voeckler alla ricerca dei punti per la classifica dei gran premi della montagna.
Bellissimi gli sprint a due sui Gpm tra Voeckler e Kessiakoff per la conquista della maglia a pois che è stata vinta definitivamente dal francese vincitore della tappa precedente.
Da notare ancora una volta l'attacco di Stortoni.
Finalmente in testa al gruppo maglia gialla si è vista la Liquigas, oggi era attesissimo l'attacco di Nibali nell'ultima asperità, che ha tirato per non far salire mai il vantaggio dei fuggitivi oltre i tre minuti.
La tanto attesa lunga salita del Peyragudes vede in testa il solo Ivan Basso della squadra di Nibali; purtroppo al nostro connazionale manca una squadra forte come la Sky, è mancato il fortissimo gregario Sylwester Szmyd che sicuramente sarebbe stato utilissimo (si parla per Nibali di un contratto per il prossimo anno con l'Astana).
Ai 7 km dalla conclusione attacca Van Den Broeck e ho subito la sensanzione che qualcosa non va, Basso non tira a tutta e Nibali non si è accodato quindi si intuisce che l'azzurro non è in forma, infatti è bastata l'andatura di Froome per far saltare Nibali che però si difende alla grande procedendo del proprio passo.
Il solito siparietto Froome-Wiggins alla Ullrich-Rjss (come l'ho battezzato io nel commento ad una delle tappe precedenti) si è visto anche oggi con il gregario che ha dovuto aspettare il capitano (continuo a ripetere anche adesso che il prossimo anno Froome sarà un candidato alla vittoria finale, penso che se la giocherebbe perfino con Contador), altrimenti sono sicuro che sarebbe andato a vincere la tappa visto che Valverde era soltanto a 30 secondi.
Froome ha dovuto aspettare platealmente Wiggins, si è dovuto quasi fermare poco dopo aver superato gli altri big.
Lo spagnolo della Movistar, Valverde ha vinto la 17esima tappa del Tour de France davanti a Froome e Wiggins, che arrivano a soli 18 secondi di ritardo.
Leggermente staccati Pinot e gli altri che fanno la classifica generale; Nibali ha perso 20 secondi da Wiggins e una decina da Van Den Broeck.
Sabato c'è la cronometro, per Nibali il podio è molto vicino visto che ha un vantaggio di 3 minuti su Van Den Broeck.
Le altre tappe del Tour de France:
- Tour de France 2012: terza tappa vinta da Peter Sagan
- Tour de France 2012: seconda tappa vinta da Cavendish
- Tour de France 2012: prima tappa vinta da Peter Sagan
- Tour de France: 30 giugno 2012, Fabian Cancellara vince prologo.
- Tour de France 2012: 5 luglio, quinta tappa vinta da Greipel
- Tour de France 2012, la sesta tappa a Peter Sagan
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- Wiggins domina la Cronometro del Tour de France
- Tour de France: 11 luglio 2012, vince Voeckler
- Tour de France: 12 luglio 2012 vince Rolland
- Tour de France 13 luglio 2012, vince Millar
- Tour de France 14 luglio 2012, vince Greipel
- Tour de France 14a tappa a Luis Leon Sanchez
- Tour de France 16 luglio 2012, 15a tappa a Fedrigo
- Tour de France 18 luglio 2012, tappa a Thomas Voeckler.
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Tour de France 18 luglio 2012, tappa a Thomas Voeckler
Oggi 18 luglio 2012 si è corsa la 16a tappa del Tour de France dopo il giorno di riposo di martedi, la Pau - Bagneres de Luchon di 197 km.
In fuga un gruppo di 38 corridori che lungo le salite hanno frammentato il gruppo di testa.
L'attesa era per l'attacco di Nibali nella salita conclusiva con il Gpm posto a 16 km dal traguardo.
Effettivamente il messinese ci ha provato in tutti i modi a prendere il largo ma troppo forte Froome che si è portato subito dietro Wiggins e quindi non ha mai perso un metro da lui.
Cadel Evans si era già staccato sul penultimo Gpm ma è riuscito ad entrare grazie ad un grande lavoro della sua squadra, la BMC ma è sull'ultima asperità che ha dovuto alzare bandiera bianca perdendo dai migliori oltre 4 minuti e mezzo.
La regia francese essendoci il beniamino Voeckler ha quasi sempre inquadrato il gruppo di testa e gli inseguitori ma il gruppo maglia gialla raramente.
Insomma Nibali ci ha provato in tutti i modi ma non è riuscito a staccare l'inossidabile tandem Sky primi in classifica generale, però ha guadagnato 4 minuti e 40 su Evans e 56 secondi su Van Den Broeck.
La tappa è stata vinta dall'instancabile Voeckler, secondo Chris Sorensen e terzo Izaguirre Insausti
Le altre tappe del Tour de France:
In fuga un gruppo di 38 corridori che lungo le salite hanno frammentato il gruppo di testa.
L'attesa era per l'attacco di Nibali nella salita conclusiva con il Gpm posto a 16 km dal traguardo.
Effettivamente il messinese ci ha provato in tutti i modi a prendere il largo ma troppo forte Froome che si è portato subito dietro Wiggins e quindi non ha mai perso un metro da lui.
Cadel Evans si era già staccato sul penultimo Gpm ma è riuscito ad entrare grazie ad un grande lavoro della sua squadra, la BMC ma è sull'ultima asperità che ha dovuto alzare bandiera bianca perdendo dai migliori oltre 4 minuti e mezzo.
La regia francese essendoci il beniamino Voeckler ha quasi sempre inquadrato il gruppo di testa e gli inseguitori ma il gruppo maglia gialla raramente.
Insomma Nibali ci ha provato in tutti i modi ma non è riuscito a staccare l'inossidabile tandem Sky primi in classifica generale, però ha guadagnato 4 minuti e 40 su Evans e 56 secondi su Van Den Broeck.
La tappa è stata vinta dall'instancabile Voeckler, secondo Chris Sorensen e terzo Izaguirre Insausti
Le altre tappe del Tour de France:
- Tour de France 2012: terza tappa vinta da Peter Sagan
- Tour de France 2012: seconda tappa vinta da Cavendish
- Tour de France 2012: prima tappa vinta da Peter Sagan
- Tour de France: 30 giugno 2012, Fabian Cancellara vince prologo.
- Tour de France 2012: 5 luglio, quinta tappa vinta da Greipel
- Tour de France 2012, la sesta tappa a Peter Sagan
- Tour de France 2012: settima tappa vinta da Chris Froome
- Tour de France 2012: ottava tappa vinta da Pinot
- Wiggins domina la Cronometro del Tour de France
- Tour de France: 11 luglio 2012, vince Voeckler
- Tour de France: 12 luglio 2012 vince Rolland
- Tour de France 13 luglio 2012, vince Millar
- Tour de France 14 luglio 2012, vince Greipel
- Tour de France 14a tappa a Luis Leon Sanchez
- Tour de France 16 luglio 2012, 15a tappa a Fedrigo.
giovedì 12 luglio 2012
Tour de France: 12 luglio 2012 vince Rolland
Una tappa davvero stupenda quella che si è corsa oggi 12 luglio 2012 da Albertville a La Toussuire di 148 km.
Veramente strepitoso Vincenzo Nibali che oggi aveva buone sensazioni mandando in avanscoperta Ivan Basso sin dai primi km.
A pochi km dalla partenza si avvantaggia un gruppo di 28 corridori tra cui 4 italiani, in particolare Basso e Scarponi grandi protagonisti del Giro d'Italia che guadagnano tre minuti lungo i 22 km della Madeleine.
Sul Croix de Fer attacca Evans con il compagno di squadra Van Garderen ma la Sky di Wiggins è troppo forte e in pochi minuti riacciuffa il fuggitivo.
Proprio in cima attaccano due Liquigas tra cui Peter Sagan; dopo aver assistito all'attacco di Basso è spontaneo pensare che questo scatto sia un trampolino di lancio per Nibali che quindi in seguito si troverebbe due compagni di squadra ad aiutarlo ma vengono ripresi subito.
Davanti intanto si formano diversi gruppetti, Scarponi perderà contatto dalla testa della corsa così come Ivan Basso.
Rolland scappa dal gruppo maglia gialla con Kern e in men che non si dica raggiunge i fuggitivi e si crea un gruppo di 6 corridori in testa.
In avanti perde contatto anche Valverde.
La tappa è già bellissima così nonostante il gruppo maglia gialla sia ben saldamente controllato dalla Sky che dimostra di essere uno squadrone quasi quanto la mitica Us Postal di Lance Armstrong o la Banesto di Miguel Indurain (in cronaca qualcuno voleva paragonare la Sky ad esse ma non solo di tratta di epoche diverse ma anche di "pesi" diversi... troppo forti quelle formazioni per "spaventarsi" della Sky)... ma anche la stessa Astana di Contador era un altro livello...
C'è un particolare importante da far notare, quelle squadre avevano un capitano fortissimo e avversari di tutto rispetto mentre Wiggins non è il numero uno in salita.
Nello studio Rai ci sono ospiti Damiano Cunego e Max Biaggi, ricordo il pilota come inviato in moto durante il Giro d'Italia del 2001 quando al termine di una discesa esclamò tutto il suo stupore per la follia dei ciclisti che scendevano a 90 km/h con delle ruote così fine...
La tappa si infiamma nell'ultima asperità, i 18 km del Col La Toussuire.
I primi km regolari, sembra che non succeda niente mentre in testa ci sono Sorensen e Kiriyenka con Rolland che in discesa è stato vittima di uno scivolone.
A 12 km dalla conclusione si aprono le danze nel gruppo dei migliori con l'attacco di Brajkovič dell'Astana; poco dopo parte Van Den Broeck e la Sky intelligentemente li lascia andare perchè lontani in classifica generale.
Una tappa già bellissima così, si infiamma ancora di più quando scatta secco Nibali che raggiunge i due precedenti inseguitori e arriva a guadagnare una ventina di secondi; Wiggins però ha un fenomeno come Froome dalla sua parte che lentamente colma il gap.
Rolland perde parecchi secondi ma il vantaggio è pur sempre di un minuto e mezzo a 10 km dall'arrivo quando dal gruppo maglia gialla scatta nuovamente Nibali facendo il vuoto.
Evans cede il passo e Froome nuovamente riporta Wiggins sulle ruote di Nibali anche se il gregario ha avuto un piccolo cedimento (davvero incredibile, sembrava stesse alzando bandiera bianca e invece prontamente si è riportato al comando! Non solo... qualche istante dopo attaccherà).
Nibali ripreso e Froome attacca staccando anche il suo capitano.
Per qualche istante si vede la maglia gialla staccata ma il team Sky con le radioline avvisa Froome che deve fermarsi ad aspettarlo.
Questa scena mi ha riportato alla mente il secondo Tour de France del dopo Indurain quando Ullrich gregario di Bjarne Riis, si fermò due volte ad aspettare il capitano ma poi ebbe il via libera dall'ammiraglia di lasciarlo stare e fu lui poi il capitano e a stravincere quel Tour del 1997 dando l'impressione di prenotarsi per vincere i successivi... (in realtà poi ci fu Armstrong...).
A me oggi è sembrato proprio così, Froome ha aspettato Wiggins altrimenti le cose sarebbero andate diversamente...
per esempio la maglia gialla da sola poteva perdere anche una trentina di secondi, però forse per la Sky è stato meglio così visto che ha due corridori in testa alla classifica generale.
In quegli istanti Nibali DOVEVA ATTACCARE se aveva gambe perchè Froome avrebbe dovuto procedere lentamente per aiutare Wiggins e Nibali proseguire del suo passo, ma penso che Vincenzo Nibali era stanco perchè sul traguardo perderà due secondi da Froome che nonostante abbia fatto l'andatura negli ultimi due km, ha avuto la forza di sprintare sul traguardo e staccare il compagno di squadra Wiggins (se continua così il keniano naturalizzato inglese è del 1985 quindi sono convinto che nei prossimi anni possa addirittura puntare a vincere un Tour).
Cadel Evans giungerà con un minuto e mezzo di ritardo da Wiggins mentre Menchov addirittura 14 minuti dopo insieme ad un gruppo in cui c'era anche Scarponi.
Alesandro Petacchi caduto nella discesa della Croix de Fer, finisce fuori tempo massimo e non potrà proseguire la corsa a tappe.
Le altre tappe del Tour de France:
Veramente strepitoso Vincenzo Nibali che oggi aveva buone sensazioni mandando in avanscoperta Ivan Basso sin dai primi km.
A pochi km dalla partenza si avvantaggia un gruppo di 28 corridori tra cui 4 italiani, in particolare Basso e Scarponi grandi protagonisti del Giro d'Italia che guadagnano tre minuti lungo i 22 km della Madeleine.
Sul Croix de Fer attacca Evans con il compagno di squadra Van Garderen ma la Sky di Wiggins è troppo forte e in pochi minuti riacciuffa il fuggitivo.
Proprio in cima attaccano due Liquigas tra cui Peter Sagan; dopo aver assistito all'attacco di Basso è spontaneo pensare che questo scatto sia un trampolino di lancio per Nibali che quindi in seguito si troverebbe due compagni di squadra ad aiutarlo ma vengono ripresi subito.
Davanti intanto si formano diversi gruppetti, Scarponi perderà contatto dalla testa della corsa così come Ivan Basso.
Rolland scappa dal gruppo maglia gialla con Kern e in men che non si dica raggiunge i fuggitivi e si crea un gruppo di 6 corridori in testa.
In avanti perde contatto anche Valverde.
La tappa è già bellissima così nonostante il gruppo maglia gialla sia ben saldamente controllato dalla Sky che dimostra di essere uno squadrone quasi quanto la mitica Us Postal di Lance Armstrong o la Banesto di Miguel Indurain (in cronaca qualcuno voleva paragonare la Sky ad esse ma non solo di tratta di epoche diverse ma anche di "pesi" diversi... troppo forti quelle formazioni per "spaventarsi" della Sky)... ma anche la stessa Astana di Contador era un altro livello...
C'è un particolare importante da far notare, quelle squadre avevano un capitano fortissimo e avversari di tutto rispetto mentre Wiggins non è il numero uno in salita.
Nello studio Rai ci sono ospiti Damiano Cunego e Max Biaggi, ricordo il pilota come inviato in moto durante il Giro d'Italia del 2001 quando al termine di una discesa esclamò tutto il suo stupore per la follia dei ciclisti che scendevano a 90 km/h con delle ruote così fine...
La tappa si infiamma nell'ultima asperità, i 18 km del Col La Toussuire.
I primi km regolari, sembra che non succeda niente mentre in testa ci sono Sorensen e Kiriyenka con Rolland che in discesa è stato vittima di uno scivolone.
A 12 km dalla conclusione si aprono le danze nel gruppo dei migliori con l'attacco di Brajkovič dell'Astana; poco dopo parte Van Den Broeck e la Sky intelligentemente li lascia andare perchè lontani in classifica generale.
Una tappa già bellissima così, si infiamma ancora di più quando scatta secco Nibali che raggiunge i due precedenti inseguitori e arriva a guadagnare una ventina di secondi; Wiggins però ha un fenomeno come Froome dalla sua parte che lentamente colma il gap.
Rolland perde parecchi secondi ma il vantaggio è pur sempre di un minuto e mezzo a 10 km dall'arrivo quando dal gruppo maglia gialla scatta nuovamente Nibali facendo il vuoto.
Evans cede il passo e Froome nuovamente riporta Wiggins sulle ruote di Nibali anche se il gregario ha avuto un piccolo cedimento (davvero incredibile, sembrava stesse alzando bandiera bianca e invece prontamente si è riportato al comando! Non solo... qualche istante dopo attaccherà).
Nibali ripreso e Froome attacca staccando anche il suo capitano.
Per qualche istante si vede la maglia gialla staccata ma il team Sky con le radioline avvisa Froome che deve fermarsi ad aspettarlo.
Questa scena mi ha riportato alla mente il secondo Tour de France del dopo Indurain quando Ullrich gregario di Bjarne Riis, si fermò due volte ad aspettare il capitano ma poi ebbe il via libera dall'ammiraglia di lasciarlo stare e fu lui poi il capitano e a stravincere quel Tour del 1997 dando l'impressione di prenotarsi per vincere i successivi... (in realtà poi ci fu Armstrong...).
A me oggi è sembrato proprio così, Froome ha aspettato Wiggins altrimenti le cose sarebbero andate diversamente...
per esempio la maglia gialla da sola poteva perdere anche una trentina di secondi, però forse per la Sky è stato meglio così visto che ha due corridori in testa alla classifica generale.
In quegli istanti Nibali DOVEVA ATTACCARE se aveva gambe perchè Froome avrebbe dovuto procedere lentamente per aiutare Wiggins e Nibali proseguire del suo passo, ma penso che Vincenzo Nibali era stanco perchè sul traguardo perderà due secondi da Froome che nonostante abbia fatto l'andatura negli ultimi due km, ha avuto la forza di sprintare sul traguardo e staccare il compagno di squadra Wiggins (se continua così il keniano naturalizzato inglese è del 1985 quindi sono convinto che nei prossimi anni possa addirittura puntare a vincere un Tour).
Cadel Evans giungerà con un minuto e mezzo di ritardo da Wiggins mentre Menchov addirittura 14 minuti dopo insieme ad un gruppo in cui c'era anche Scarponi.
Le altre tappe del Tour de France:
- Tour de France 2012: terza tappa vinta da Peter Sagan
- Tour de France 2012: seconda tappa vinta da Cavendish
- Tour de France 2012: prima tappa vinta da Peter Sagan
- Tour de France: 30 giugno 2012, Fabian Cancellara vince prologo.
- Tour de France 2012: 5 luglio, quinta tappa vinta da Greipel
- Tour de France 2012, la sesta tappa a Peter Sagan
- Tour de France 2012: settima tappa vinta da Chris Froome
- Tour de France 2012: ottava tappa vinta da Pinot
- Wiggins domina la Cronometro del Tour de France
- Tour de France: 11 luglio 2012, vince Voeckler.
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sabato 7 luglio 2012
Tour de France 2012: settima tappa vinta da Chris Froome
Il canadese Ryder Hesjedal, vincitoredell'ultimo Giro d'Italia, si e' ritirato dal Tour de France,oggi, prima della partenza della 7/a tappa.
Oggi si è corsa la 7a tappa, Tomblaine-La Planche des Belles Filles (199 km) che prevedeva una bella salita finale lunga 6 km e mezzo, dove è successo di tutto rendendo veramente bellissima la corsa.
A vincere è stato l'inglese Chris Froome che ha fatto da gregario al compagno di squadra Wiggins tirando il gruppo dei migliori negli ultimi due km.
Vittoria veramente straordinaria che dimostra le ottime doti in salita di questo ciclista che ha resistito allo scatto del favoritissimo Cadel Evans e lo ha disintegrato nei metri conclusivi in fortissima pendenza.
Chris Froome è del 1985, keniano naturalizzato inglese, giunto secondo alla Vuelta del 2011.
Wiggins è giunto terzo, appaiato ad Evans; Nibali ha perso solo 5 secondi dal tandem di favoriti alla vittoria finale della Grande Boucle.
Menchov e Sanchez hanno perso quasi un minuto, Schleck ha perso poco più di un minuto mentre Ivan Basso è giunto ad oltre 2 minuti.
Oggi si è corsa la 7a tappa, Tomblaine-La Planche des Belles Filles (199 km) che prevedeva una bella salita finale lunga 6 km e mezzo, dove è successo di tutto rendendo veramente bellissima la corsa.
A vincere è stato l'inglese Chris Froome che ha fatto da gregario al compagno di squadra Wiggins tirando il gruppo dei migliori negli ultimi due km.
Vittoria veramente straordinaria che dimostra le ottime doti in salita di questo ciclista che ha resistito allo scatto del favoritissimo Cadel Evans e lo ha disintegrato nei metri conclusivi in fortissima pendenza.
Chris Froome è del 1985, keniano naturalizzato inglese, giunto secondo alla Vuelta del 2011.
Wiggins è giunto terzo, appaiato ad Evans; Nibali ha perso solo 5 secondi dal tandem di favoriti alla vittoria finale della Grande Boucle.
Menchov e Sanchez hanno perso quasi un minuto, Schleck ha perso poco più di un minuto mentre Ivan Basso è giunto ad oltre 2 minuti.
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