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venerdì 20 luglio 2012

Tour de France 19 luglio 2012, vince Valverde

Tappa decisiva dei Pirenei, l'ultima in cui Vincenzo Nibali poteva provare ad attaccare Wiggins; purtroppo è andata male al punto che lo Squalo dello Stretto ha perso terreno dal duo Sky.

Tappa corta di 143 km la 17a che portava i corridori da Bagnères de Luchon a Peyragudes.

Nibali ad attaccare Wiggins ci ha provato subito accodandosi ai fuggitivi che stavano andando in fuga con un vantaggio di pochi secondi sul gruppo maglia gialla ma Valverde ha invitato l'uomo di classifica Liquigas a rialzarsi per non far fallire l'attacco.

Davanti sono in 8 e in breve tempo diventano 17 con il solito Voeckler alla ricerca dei punti per la classifica dei gran premi della montagna.

Bellissimi gli sprint a due sui Gpm tra Voeckler e Kessiakoff per la conquista della maglia a pois che è stata vinta definitivamente dal francese vincitore della tappa precedente.

Da notare ancora una volta l'attacco di Stortoni.

Finalmente in testa al gruppo maglia gialla si è vista la Liquigas, oggi era attesissimo l'attacco di Nibali nell'ultima asperità, che ha tirato per non far salire mai il vantaggio dei fuggitivi oltre i tre minuti.

La tanto attesa lunga salita del Peyragudes vede in testa il solo Ivan Basso della squadra di Nibali; purtroppo al nostro connazionale manca una squadra forte come la Sky, è mancato il fortissimo gregario Sylwester Szmyd che sicuramente sarebbe stato utilissimo (si parla per Nibali di un contratto per il prossimo anno con l'Astana).


Ai 7 km dalla conclusione attacca Van Den Broeck e ho subito la sensanzione che qualcosa non va, Basso non tira a tutta e Nibali non si è accodato quindi si intuisce che l'azzurro non è in forma, infatti è bastata l'andatura di Froome per far saltare Nibali che però si difende alla grande procedendo del proprio passo.

Il solito siparietto Froome-Wiggins alla Ullrich-Rjss (come l'ho battezzato io nel commento ad una delle tappe precedenti) si è visto anche oggi con il gregario che ha dovuto aspettare il capitano (continuo a ripetere anche adesso che il prossimo anno Froome sarà un candidato alla vittoria finale, penso che se la giocherebbe perfino con Contador), altrimenti sono sicuro che sarebbe andato a vincere la tappa visto che Valverde era soltanto a 30 secondi.

Froome ha dovuto aspettare platealmente Wiggins, si è dovuto quasi fermare poco dopo aver superato gli altri big.

Lo spagnolo della Movistar, Valverde ha vinto la 17esima tappa del Tour de France davanti a Froome e Wiggins, che arrivano a soli 18 secondi di ritardo.

Leggermente staccati Pinot e gli altri che fanno la classifica generale; Nibali ha perso 20 secondi da Wiggins e una decina da Van Den Broeck.

Sabato c'è la cronometro, per Nibali il podio è molto vicino visto che ha un vantaggio di 3 minuti su Van Den Broeck.


Le altre tappe del Tour de France:

Tour de France 18 luglio 2012, tappa a Thomas Voeckler

Oggi 18 luglio 2012 si è corsa la 16a tappa del Tour de France dopo il giorno di riposo di martedi, la Pau - Bagneres de Luchon di 197 km.

In fuga un gruppo di 38 corridori che lungo le salite hanno frammentato il gruppo di testa.

L'attesa era per l'attacco di Nibali nella salita conclusiva con il Gpm posto a 16 km dal traguardo.

Effettivamente il messinese ci ha provato in tutti i modi a prendere il largo ma troppo forte Froome che si è portato subito dietro Wiggins e quindi non ha mai perso un metro da lui.

Cadel Evans si era già staccato sul penultimo Gpm ma è riuscito ad entrare grazie ad un grande lavoro della sua squadra, la BMC ma è sull'ultima asperità che ha dovuto alzare bandiera bianca perdendo dai migliori oltre 4 minuti e mezzo.

La regia francese essendoci il beniamino Voeckler ha quasi sempre inquadrato il gruppo di testa e gli inseguitori ma il gruppo maglia gialla raramente.

Insomma Nibali ci ha provato in tutti i modi ma non è riuscito a staccare l'inossidabile tandem Sky primi in classifica generale, però ha guadagnato 4 minuti e 40 su Evans e 56 secondi su Van Den Broeck.

La tappa è stata vinta dall'instancabile Voeckler, secondo Chris Sorensen e terzo Izaguirre Insausti

Le altre tappe del Tour de France:

lunedì 16 luglio 2012

Tour de France 16 luglio 2012, 15a tappa a Fedrigo

Appena conclusa la 15a tappa del Tour de France di oggi 16 luglio 2012 che si è corsa da Samatan a Pau per 158,5 km.

Bellissima la prima parte di gara con tantissimi corridori a cercare la fuga facendo viaggiare il gruppo maglia gialla ad una media oraria di quasi 50 orari; dai 130 km ai 100 km in fuga ci sono 5 corridori tra cui Grivko e Millar ma il vantaggio resta massimo di 20 secondi fino a quando poi verranno ripresi.

A 97 km dalla conclusione finalmente parte la fuga giusta che caratterizzerà la seconda parte di tappa con Voeckler che porta in avanscoperta 4 ciclisti tra cui Devenyns, Fedrigo, Vandevelde e Dumoulin.

L'italiano Stortoni cerca di andarli a riprende ma ormai è tardi, il vantaggio in pochi km si porta ad oltre 20 secondi e il gruppo maglia gialla finalmente si riposa fermandosi di colpo (in precedenza un uomo Sky aveva fatto il gesto "Time out" con il significato di fermarsi e lasciar partire una fuga) e anche l'uomo Lampre si lascia riprendere.

A 95 km dalla conclusione il vantaggio dei fuggitivi è di un minuto e mezzo con Sorensen che è scattato dal gruppo maglia gialla portandosi all'inseguimento dei primi 5.

Incredibile ma vero, a 77 km dalla conclusione il danese Nicki Sorensen rientra nel gruppo di testa e sono 6 al comando con un vantaggio sul gruppo maglia gialla di 6 minuti.

A 35 km dalla conclusione il vantaggio del gruppo di testa è di 9 minuti con la Sky in testa a tirare il gruppo dei migliori.

Ai 10 km dalla conclusione il vantaggio è superiore agli 11 minuti con il gruppo dei migliori sempre tirato dalla Sky, tappa noiosissima a parte gli attacchi per trovare la fuga dell'inizio.

Fedrigo è scattato a 6,5 km dalla conclusione e subito Vandevelde si è messo in scia.
I due andranno a giocarsi la volata anche perchè dietro i 4 non riuscivano a trovare l'accordo per andarli a riprendere.

Voeckler e Sorensen a 3 km dall'arrivo si son avvantaggiati sugli altri due ma i primi sono troppo avanti (una ventina di secondi).

Fedrigo vince il duello con Vandevelde.

Voeckler terzo a 12 secondi.

Le altre tappe del Tour de France:

sabato 14 luglio 2012

Tour de France 14 luglio 2012, vince Greipel

Bellissimo il finale della 13a tappa del Tour de France terminato pochi minuti fa, la Saint Paul Trois Chateaux-Le Cap d'Agde di 217 km.

Morkov in vantaggio di un minuto sugli inseguitori e 2 minuti e mezzo sul gruppo maglia gialla ma ai 30 km dalla conclusione soffia un vento forte e si formano i ventagli che spezzano in più tronconi il gruppo dei migliori.

Per il fuggitivo il forte vento è deleterio, infatti perde un minuto in pochissimo tempo dal gruppo maglia gialla tirato dagli uomini di Cadel Evans.

Ai 26 km dalla conclusione caduta per Voeckler e Kessiakoff per fortuna senza conseguenze.

Ai 25 km dalla conclusione c'è uno strappetto lungo 1 km e 600 mentri ma durissimo con pendenze del 10%, Morkov l'affronta con 58 secondi di vantaggio sul gruppo maglia gialla.

Succede di tutto in questa breve salita ma intensa con Cadel Evans che attacca non riuscendo però mai a staccare Wiggins con a ruota Nibali che a corso molto intelligentemente.

Vengono ripresi il gruppetto degli inseguitori e quindi Morkov che quasi si pianta nella salita.

Sul Gpm primo Van Den Broeck e secondo Evans.

Si staccano i velocisti Cavendish e Goss a 15 km dalla conclusione il suo gruppetto ha un ritardo di un minuto e mezzo, nel gruppo di testa il team Sky davanti a far l'andatura ma a bassa velocità infatti Vinokourov scatta e guadagna una ventina di secondi sul gruppo maglia gialla insieme ad Albasini aggregatosi poco dopo.

Bellissimo inseguimento del gruppo maglia gialla tirato dalla Lotto di Greipel ai due fuggitivi che vengono ripresi ai 2,5 km dalla conclusione.

Poche centinaia di metri prima si era aperto un ventaglio che aveva lasciato davanti solo una quindicina di corridori tra cui Evans, Nibali e Wiggins.

Le emozioni per questa tappa non sono finite visto che ai 2 km dalla conclusione è scattato Luis Leon Sanchez ripreso a poche centinaia di metri dal traguardo con un compagno di fuga, grazie all'andatura di Wiggins che ha fatto da apri pista al suo compagno di squadra Boasson Hagen.

In volata Greipel precede di pochi centimetri Sagan, mentre Boasson Hagen giunge terzo.

Le altre tappe del Tour de France:

mercoledì 11 luglio 2012

Tour de France: 11 luglio 2012, vince Voeckler

Oggi si è corsa la decima tappa del Tour de France 2012, la prima di salita che portava i corridori da Macon a Bellegarne sul Valserine dopo 194,5 km.
Bellissima tappa questa di oggi pomeriggio e grande vittoria di Voeckler che nel km finale tutto in salita raggiunge Voigt e precede i 4 inseguitori tra cui Michele Scarponi che taglia il traguardo al secondo posto.

In testa sin dal secondo km di corsa ben 25 corridori tra cui Scarponi che a metà gara si avvantaggerà insieme ad altri tre corridori: Voeckler, Luis Leon Sanchez e Devenyns.

I 4 hanno raggiunto un vantaggio di 7 minuti sul gruppo maglia gialla comandato dagli uomini Sky di Wiggins ma poi dopo l'attacco sulla discesa del Col du Grand Colombier di Vincenzo Nibali (Liquigas-Cannondale), il vantaggio si è assottigliato fino a 3 minuti per poi risalire una volta che è stato ripreso.

Sul Col du Grand Colombier non succede praticamente nulla, a parte l'attacco di Van Den Broeck che viene prontamente neutralizzato dagli uomini di Wiggins; Nibali parte in discesa e Peter Sagan in fuga dalla prima ora di corsa l'aspetta dandogli una grande mano ma purtroppo sono solo due; il tandem Liquigas per una ventina di km sta davanti al gruppo maglia gialla ma al massimo guadagna un minuto con Sagan che ad un certo punto non riusciva più ad andare avanti.

Purtroppo un attacco inutile quello dello Squalo dello Stretto che non ha avuto la fortuna di avere collaborazione da parte degli altri big.

Ad inseguire i 4 al comando c'è stato un gruppo di inseguitori tra cui Casar e Voigt, ad un minuto, che non è mai stato inquadrato dalle telecamere e neanche compariva nei rilevamenti cronometrici tra i distacchi dei vari corridori (come se non ci fosse).

Nella discesa dell'ultima salita, a 20 km dall'arrivo dopo che è stato raggiunto Nibali son scattati Rolland e Van Den Broeck che non sono stati inseguiti a tutta dal gruppo maglia gialla e quindi son arrivati al traguardo con una ventina di secondi di vantaggio.

Nel km finale ci prova Evans ad attaccare ma Froome fa buona guardia e il gruppo dei migliori giunge compatto con una trentina di elementi a 3 minuti e 15 secondi dal francese Voeckler.

Il finale di tappa per i fuggitivi è stato molto incerto con i 4 al comando che vengono raggiunti da Voigt, mai annunciato durante la diretta come inseguitore, ai 2 km dal traguardo sono iniziati gli scatti con Devenyns che ha tentato l'alllungo e stava per farcela ad un km dal traguardo avendo 50 metri di vantaggio su Voigt.

Nel tratto più duro agli 800 metri il belga si è letteralmente piantato e i tre inseguitori ad una ventina di metri (Scarponi, Voeckler e Sanchez) hanno recuperato lentamente con il francese Voeckler che è scattato a doppia velocità rispetto agli altri raggiungendo Voigt e quindi Devenyns che si è piantato.

Scarponi in ritardo prima della tappa di 10 minuti in classifica generale dalla maglia gialla, adesso ha un ritardo di 7 minuti circa.

E domani altra bella tappa di montagna!

Le altre tappe del Tour de France:

venerdì 22 luglio 2011

Ciclismo: Tour de France 22 luglio 2011, 19a tappa ad

Oggi, 21 luglio 2011, la 19a tappa del Tour de France cortissima di 109 km che portava i corridori da Modane Valfréjus all'Alpe d'Huez dopo aver scalato il Col du Telegraph e il Galibier.

Bellissima tappa quella di oggi, l'ultima impegnativa del Tour de France con partenza subito emozionante; a 92 km dall'arrivo sul Col du Telegraph infatti scatto secco di Contador che va in fuga con Andy Schleck incollato a ruota (ai tempi di Armstrong, il texano piazzava la sua fortissima squadra a far l'andatura e qualsiasi fuggitivo di primo piano sarebbe stato ripreso in seguito senza  fatica).
Resiste all'attacco la maglia gialla Voeckler e rientra Cadel Evans ma poi l'australiano è costretto a fermarsi per ben tre volte per problemi alla bici (con lui davanti la situazione tattica sarebbe cambiata tantissimo, dietro avrebbero perso tantissimo) e perde terreno dai primi e ritorna sul gruppo degli inseguitori.
In testa c'è un gruppetto con una decina di corridori che verranno ripresi in testa al Telegraph.

Voeckler perde le ruote del duo Contador-Andy Schleck e si trova per diversi km ad inseguirli con un ritardo di una trentina di secondi; secondo me doveva "tirare i remi in barca" e stare nel gruppo degli inseguitori dove tiravano la Liquigas di Basso e la BMC di Cadel Evans.
Nonostante siano diversi gregari dietro a tirare, Contador ed Andy da 1 minuto passano addirittura a guadagnare 30 secondi.

Sui 16 km del Galibier in avanti restano in 4, dietro Voeckler mette una marcia troppo dura ed è costretto ad arrendersi quindi viene ripreso dal gruppo Basso-Evans, con Cunego in mezzo al gruppo formato da una ventina di corridori.

Sulla salita Voeckler si stacca (ha sbagliato completamente strategia, era convinto di correre da solo e si è stancato inutilmente), Ivan Basso soffre l'accelerazione di Evans, e in cima al Galibier sono entrambi staccati di diversi secondi dal gruppo dell'australiano dove c'è Cunego.

Samuel Sanchez scattato a un km dal GPM sulla discesa si riporta davanti e da una grossa mano d'aiuto a Contador ed Andy Schleck; altro episodio che ha deciso il Tour, se non avesse accellarato forse Ivan Basso e tutti gli altri sarebbero rientrati in discesa insieme, invece così lo spagnolo è andato ad aiutare davanti il suo connazionale e quindi Andy Schleck.

Il gruppo Evans insegue ad una trentina di secondi, mentre Basso va troppo piano e perde un minuto e mezzo; peggio fa Voeckler che si trovava in ritardo di 2 minuti dai primi ma con tre gregari a disposizione tra cui Rolland che si trovava in lotta per la maglia bianca.

Dal Galibier all'Alpe d'Huez ben 50 km di discesa e strada pianeggiante.

Emozioni infinite in questa tappa: a 18 km dalla conclusione perchè il gruppo di testa ricompattato con quello di Evans, rallenta a vista d'occhio e il gruppo maglia gialla che aveva ripreso Ivan Basso va a riprendere i primi e quindi tutti insieme e nulla di fatto; si ricomincia di nuovo in vista dell'Alpe d'Huez.

Ironia della sorte, i sofferenti Ivan Basso e Voeckler si ritrovano alla pari con i rivali che sono stati in avanti.

I primi della tappa sono Rolland ed Hesjedal.

A 13 km dal traguardo, sulle prime rampe dell'Alpe d'Huez, scatto di Contador che fa il vuoto e va a riprendere i fuggitivi e a 10 km dal traguardo ha un vantaggio di 30 secondi su Cadel Evans ed Andy Schleck.
Basso e Voeckler staccati di oltre un minuto, mentre tiene benissimo Cunego.

Incredibile ma vero, Contador vola sull'Alpe d'Huez e guadagna addirittura un minuto e mezzo sugli inseguitori, il suo ritardo nella generale è di 4 minuti dalla maglia gialla.

Rolland, gregario di Voeckler ma in lotta per la maglia bianca, è secondo a 8 km dal traguardo.

Ancora una sorpresa, scatto di Velits e Samuel Sanchez a ruota.


Il rapporto di Cadel Evans in questa salita è 39 23, il suo gruppo ha un minuto di ritardo dallo scatenato spagnolo.


Ivan Basso a 6 km dall'arrivo ha un ritardo da Contador di un minuto e mezzo, Voeckler a quasi 3 minuti.


Migliaia di tifosi lungo l'Alpe d'Huez, a 5 km dall'arrivo un tifoso troppo vicino a Contador si becca un pugno dallo spagnolo.
Al suo inseguimento, a 17 secondi, ci sono Samuel Sanchez e Rolland.

A un minuto il gruppo Schleck con Cunego, mentre Basso ha un minuto e mezzo di ritardo, Voeckler a 2 minuti e 48.

A 3 km dall'arrivo il tandem all'inseguimento di Contador ha solo 10 secondi di ritardo.

Ancora incertissimo il finale con Rolland che prende insieme a Samuel Sanchez al protagonista di oggi Contador; Rolland sfrutta il lavoro dello spagnolo dell'Euskatel e scatta lasciando i due a guardarsi; ancora una volta Samuel Sanchez fa l'andatura a Contador.

All'ultimo km Sanchez stacca uno stremato Contador e Rolland va a vincere la tappa con una decina di secondi su Sanchez e 15 su Contador.

Damiano Cunego rompe gli indugi a 2 km dall'arrivo ma poi viene ripreso da Evans e dal gruppetto degli Schleck che giunge al traguardo con un minuto di ritardo dal vincitore.

Ivan Basso ad un minuto e mezzo mentre Voeckler ad oltre 3 minuti.

Andy e Frank Schleck sono i primi della classifica generale, Damiano Cunego è quinto a 3 minuti dal lussemburghese.

Cosa aggiungere di più? Tappa bellissima! Tour davvero incerto come non accadeva da anni e Voeckler che se non avesse pagato lo sforzo sul Galibier avrebbe potuto resistere di più sull'Alpe d'Huez.

Il commento alle altre tappe del Tour de France 2011:

giovedì 21 luglio 2011

Ciclismo: Tour de France 21 luglio 2011, 18a tappa ad Andy Schleck

Oggi si è corsa la 18/a tappa del Tour de France, la Pinerolo-Galibier di km 200,5.
E' il secondo tappone alpino con tre montagne famosissime e durissime scalate: Colle dell'Agnello, Izoard e il Galibier.

Velocità sostenutissima sin dai primi km con punte di 50 km/h; in testa un gruppo di 19 corridori seguito da 8 a 70 km dalla conclusione (nessun italiano in avanti).

Sull'Izoard lentamente il gruppo di testa perde pezzi e resta al comando in solitaria Iglinskiy dell'Astana, seguito da un tandem di corridori.

Dal gruppo interessante scatto di Andy Schleck, a 60 km dall'arrivo, che arriverà in vetta all'Izoard con due minuti di vantaggio sul gruppo maglia gialla, anche grazie ai suoi compagni di squadra in precedenza in fuga.

Nel gruppo dei migliori ha fatto l'andatura un gregario di Cadel Evans e poi sempre Navarro in testa per Contador.

In vetta all'Izoard Iglinskiy transita con 4 minuti di vantaggio sul gruppo e due su Andy Schleck in compagnia di altri fuggitivi.

Uran in maglia bianca perde contatto ma in discesa recupera.
A 35 km il vantaggio dell'uomo solo al comando è di oltre 3 minuti e mezzo, nel gruppo maglia gialla a far l'andatura sono due corridori della squadra di Cadel Evans.
Samuel Sanchez e Contador parlottano per diversi minuti, poco dopo il corridore della Saxo Bank si ferma per cambiare bici e guarda caso viene riportato in gruppo nel tratto in discesa dalla scia dell'auto della Euskatel, la squadra di Sanchez.


A 30 km il gruppo di Andy Schleck (virtualmente maglia gialla) raggiunge Iglinskiy, da solo in fuga per diversi chilometri; il vantaggio è di 3 minuti sul gruppo maglia gialla  tirato da due uomini della Euskatel e due della BMC Racing Team.

A 25 km dall'arrivo, il vantaggio del gruppo formato da 6 corridori al comando nei confronti del gruppo maglia gialla è costante intorno ai 3 minuti.

A 20 km dalla conclusione il vantaggio del gruppo di testa aumenta a 3 minuti e 40 secondi, non basta l'apporto nel gruppo maglia di gialla in testa a tirare di un uomo di Contador; davvero forte il passo che sta tenendo davanti Monfort, gregario di Andy Schleck nonostante il vento contro.

A 15 km dal traguardo il vantaggio del gruppo Andy Schleck sale a 4 minuti, nonostante si sia staccato Monfort.

Da quest'azione, rischiosissima, si nota la debolezza delle squadre dei big in salita, non ci sono diversi gregari di un team a tirare come le ha avuto Armstrong o la mitica Banesto di Indurain.

Non c'è accordo nel gruppo maglia gialla ed Andy Schleck, Roche e Iglinskiy si portano a 4 minuti e 15 secondi di vantaggio a 10 km dall'arrivo.

La salita finale, il Galibier, inizia a 8 km dalla conclusione.

A 8,7 km scatto di Cadel Evans ma il gruppo si ricompatta facilmente con Rolland e Basso ad inseguire.

L'andatura dell'australiano fa diminuire il gap da colmare da Andy Schleck, in poco tempo ha recuperato 20 secondi.

A 7 km dall'arrivo Cadel Evans, senza mai aver avuto cambi dagli altri, porta il gruppo maglia gialla a 3 minuti e mezzo su Andy Schleck.

Samuel Sanchez inaspettatamente si stacca, mentre Voeckler è in seconda posizione e sembra tenere benissimo.

Strepitoso Cadel Evans che ai 5 km dalla conclusione si porta a 3 minuti e 10 e nel gruppetto dei migliori restano soltanto in 9 con Ivan Basso in quarta posizione davanti a Cunego.
Contador e Frank Schleck in fondo al gruppetto.

A 3 km Andy ha 3 minuti e 8 secondi di vantaggio sul gruppetto maglia gialla, Samuel Sanchez a un minuto da essi.

Ai 2 km dalal conclusione si è staccato Contador.

A 1 km dall'arrivo Damiano Cunego perde terreno e il gruppo maglia gialla è composto da 4 corridori: Evans, Basso, Voeckler e Frank Schleck.

Negli ultimi metri scatto di Franck Schleck che giunge al traguardo con 2 minuti e 8 secondi di ritardo dal fratello; Ivan Basso a 2 minuti e 15 preceduto da Cadel Evans e seguito da Voeckler che tiene la maglia gialla.
Damiano Cunego a 2 minuti e 33 secondi dal vincitore, mentre Contador si pianta e transita sull'arrivo posto a 2500 metri con 4 minuti di ritardo.

Il commento alle altre tappe del Tour de France 2011:

mercoledì 20 luglio 2011

Ciclismo: Tour de France 20 luglio 2011, 17a tappa a Boasson Hagen

Oggi si è corsa la 17a tappa del Tour de France con partenza da Gap e arrivo a Pinerolo (Torino) dopo 179 km.


Tappa molto attesa per via dei 5 GPM.


L'italiano Paolo Tiralongo si è ritirato.

A 61 km dalla conclusione in vetta al Sestriere transita per primo Perez Moreno, seguito da un gruppetto di inseguitori di 12 corridori, tra cui i soliti francesi Chavanel e Sandy Casar, con un minuto di ritardo e altro gruppo a 2 minuti.

Il gruppo maglia gialla ha un ritardo di 6 minuti e mezzo dal primo.

Finalmente il gruppo dei più forti transita sotto lo striscione del GPM con 7 minuti e mezzo di ritardo, è proprio la maglia gialla Voeckler a passare per primo, mentre i fuggitivi sono già in discesa.

A 35 km dal traguardo l'uomo della Euskatel ha incrementato il suo vantaggio sul gruppo maglia gialla, portandosi a 8 minuti.

Finalmente il gruppo maglia gialla fa sul serio e a 22 km dalla conclusione il ritardo dalla testa della corsa è di 7 minuti e 49 secondi, il primo gruppo inseguitore ha un ritardo di un minuto e il secondo gruppo ad oltre 2 minuti.

A 18 km il vantaggio di Perez Moreno sul gruppo maglia gialla si riduce a 7 minuti.

A 14 km dalla conclusione inizia l'ultimo GPM con il gruppo dei fuggitivi che inizia a darsi battaglia per il successo di tappa; Perez Moreno resiste da solo al comando ma poi viene raggiunto dallo scatto di Chavanel che si porta in testa.

A 12 chilometri dal traguardo una caduta nel gruppo maglia gialla (il ritardo nel frattempo è inferiore ai 6 minuti da Perez Moreno) per colpa di una curva molto pericolosa.

Agli 11 km dall'arrivo Boasson Hagen da solo in testa con 5 minuti di vantaggio sul gruppo dei migliori; gli immediati inseguitori a 25 secondi, mentre il secondo gruppo è a 2 minuti e 50 secondi; nel gruppo maglia gialla la squadra di Ivan Basso, la Liquigas, fa l'andatura.

Contador scatta e viene raggiunto dai migliori ma continua a restare alzato sui pedali.

I fuggitivi nel frattempo in discesa, ultimi km molto tecnici con Mollema che sbanda in una curva e cade ma al traguardo arriverà secondo con un ritardo di 40 secondi dal vincitore.

I migliori insieme sul GPM, ma nella discesa molti colpi di scena con Voeckler che sbanda e Contador in testa con Samuel Sanchez.

Scatenato Contador che stacca tutti.

Nel frattempo Boasson Hagen a 2 km dalla conclusione saldamente al comando e va a vincere la tappa.

In curva Voeckler sbanda finendo fuori strada e perde terreno dai migliori.

A 1 km dalla conclusione per i big, Contador e Sanchez da soli in avanti, collaborano, con 15 secondi di vantaggio sul gruppo dei migliori.

Nella discesa Ivan Basso ha perso tantissimo.

Negli ultimi metri il Sanchez e Contador vengono ripresi dagli Schleck, Evans e il nostro Damiano Cunego.

Ivan Basso e Voeckler insieme al traguardo perdono 26 secondi.

Voeckler ancora in maglia gialla ma perde vantaggio, Cadel Evans secondo nella generale a 1 minuto e 18 secondi di ritardo.

Tappa molto interessante dove la discesa finale è stata protagonista.

Il commento alle altre tappe del Tour de France 2011:

martedì 19 luglio 2011

Ciclismo: Tour de France 19 luglio 2011, 16a tappa a Thor Hushovd

Oggi 19 luglio 2011, dopo la giornata di riposo di lunedi, si corre la 16a tappa, molto interessante per via della salita del Col de Manse che si trova a pochi chilometri dal traguardo di Gap, del Tour de France di ciclismo con partenza da Saint Paul Trois Chateaux e arrivo a Gap dopo 162,5 km.

A 50 km dal traguardo, in testa un folto gruppetto di corridori (ci sono Marcato, Hushovd, Roy, Ignatyev, Tony Martin, ecc) con vantaggio di oltre 4 minuti sul gruppo maglia gialla che prosegue con tranquillità la tappa e un minuto e mezzo su 3 inseguitori.

Tappa corsa sin dall'inizio ad altissima velocità con scatti e controscatti, il gruppo per larga parte in fuga è riuscito a liberarsi dal gruppo maglia gialla solo al km 103.

A 45 km dalla conclusione il gruppo maglia gialla ha un ritardo di 6 minuti: in 5 mila metri la testa della corsa ha guadagnato due minuti!

Sotto una pioggia battente, il gruppo dei migliori tiene costante il distacco dai fuggitivi, a 22 km dalla conclusione il vantaggio del gruppetto di testa, formato da una decina di unità, è di 6 minuti e 20 secondi.

A 20 km dall'arrivo il vantaggio del gruppo al comando scende poco sotto i 6 minuti; Ignatyev si è avvantaggiato e passa in solitaria sotto lo striscione degli ultimi 20 mila metri.

Devenyns raggiunge Ignatyev a 18 km dal traguardo, in salita.

Il gruppo maglia gialla è tirato molto forte dagli uomini di Cadel Evans.

A 15 km dal traguardo, scatto secco di Contador che fa il vuoto ma dietro riescono lentamente a riprenderlo con Cadel Evans e i fratelli Schleck in primis.
Si forma un gruppetto di 6 corridori dove c'è perfino la maglia gialla Voeckler ma manca Ivan Basso, in ritardo di pochi secondi.

In testa, nel frattempo, Hesjedal si portat solo al comando, seguito a pochi secondi dal duo norvegese Hushovd e Boasson Hagen.

Ivan Basso lentamente si riporta alle spalle del gruppetto dei migliori anche grazie al loro rallentamento.
Scatta nuovamente Contador e ancora il sorprendente Voeckler alla sua ruota ma poi cede, a seguire lo spagnolo è Cadel Evans insieme a Samuel Sanchez.
Il terzetto ha pochi secondi di vantaggio sugli altri protagonisti del Tour, Ivan Basso un pò attardato, rientra sul gruppo dei migliori sempre tirato da Frank Schleck.

Sul GPM a 11 km dalla conclusione, il vantaggio del terzetto è di 20 secondi sul gruppo maglia gialla con Cunego e Ivan Basso.

Il terzetto di testa, con i norvegesi che hanno raggiunto il canadese, hanno un vantaggio di 5 minuti sul gruppo maglia gialla a 5 km dalla conclusione.

Andy Schleck in coda al gruppo maglia gialla, Ivan Basso non è presente.

Si affronta la discesa dove Lance Armstrong cadde nel 2003.

In volata ha vinto Thor Hushovd con una media oraria di ben 46 km orari!

Il trio di Contador è a 3 km; al traguardo Cadel Evans precede di pochi secondi Contador e Sanchez con 4 minuti e mezzo dal vincitore.

Il gruppo dei migliori con la maglia gialla e Damiano Cunego giunge a 5 minuti, mentre Ivan Basso giunge al traguardo con un ritardo di 53 secondi da Evans.

Andy Schleck addirittura perde oltre un minuto da Evans.

Emozioni e colpi di scena a non finire e addirittura in una salita di 2a categoria e lontana 10 km dall'arrivo, quindi nei prossimi giorni sui tapponi delle Alpi sarà spettacolo!

La classifica generale è notevolmente cambiata con ancora il francese Voeckler primo, seguito dall'australiano Cadel Evans.

Basso in classifica ha un ritardo di oltre 3 minuti e mezzo dalla maglia gialla e due minuti da Evans.

Il commento alle altre tappe del Tour de France 2011:

sabato 16 luglio 2011

Ciclismo: Tour de France 16 luglio 2011, 14a tappa a Jelle Vanendert

Oggi, 16 luglio 2011, la 14a tappa del Tour de France è tra le più dure della corsa ciclistica d'Oltralpe.
La partenza è da Saint-Gaudens e l'arrivo in salita a Plateau de Beille dopo 152 km.

A 50 km dalla conclusione, su una salita di terza categoria si stacca David Arroyo (rientrerà in discesa e si ristaccherà a 12 km dalla conclusione); un Tour anonimo per lui, non sapevo neanche che partecipasse.

In testa da solo Izagirre con poco più di 50 secondi di vantaggio su una quindicina di inseguitori tra cui Di Gregorio, Sandy Casar, Luis Leon Sanchez, Rui Costa, Chavanel e Marcato (piccoli gruppetti a poca distanza, si riuniranno in discesa: gruppo spezzato e riformato più volte).

Il gruppo maglia gialla transita a 5 minuti e 20 di ritardo dal primo.

Discesa insidiosa quella successiva alla salita di Port de Lers con Ten Dam che sbanda nel gruppo maglia gialla e cade rovinosamente con il volto insanguinato; poco dopo in testa al gruppo inseguitore cade Voigt.

A 30 km dalla conclusione il vantaggio di Izagirre Insausti scende a 30 secondi sugli inseguitori e 4 minuti e mezzo sul gruppo maglia gialla.

Lo spettacolo è tutto sull'ultima salita di 16 km.

Ai 20 km dalla conclusione il vantaggio del gruppo in testa è meno di 3 minuti e mezzo (è stato ripreso Izagirre e ha allungato leggermente Chavanel ma non riesce a scappare) sul gruppo maglia gialla perchè non c'è accordo e di contro gli inseguitori viaggiano a forte andatura con il Team Leopard-Trek, soprattutto con Fabian Cancellara.

Il record dell'ultima salita, Plateau de Beille, appartiene a Marco Pantani che impiegò 43 minuti nel 1998; Vanendert oggi ha impiegato 46 minuti.


Dopo 2 km di salita, c'è in testa da solo Sandy Casar, ma il vantaggio sul gruppo maglia gialla scende a 2 minuti (gli immediati inseguitori del francese, a 20 secondi circa, sono Riblon e Zandio).

David Millar era in fuga e viene ripreso a 14 km esatti dall'arrivo dal gruppo maglia gialla formato da una ventina di corridori.

A 10 km dalla conclusione, Sandy Casar ha 40 secondi sugli inseguitori e 1 minuto e 20 il gruppo maglia gialla con Andy Schleck che scatta per primom ma poi tutti lo raggiungono e si fermano.

Lunga fase di studio, scatti e controscatti che portano a rallentamenti ma vedono sempre Ivan Basso non rispondere agli scatti e salire del suo passo.

A 6.7 km dal traguardo parte Jelle Vanendert e raggiunge con facilità Sandy Casar e lo supera arrivando al traguardo con 21 secondi di vantaggio su Samuel Sanchez che è scattato nei km successivi.

Ivan Basso nei km finali si mette in testa per evitare gli scatti e a 2 km dalla conclusione attacca lui con il sorprendente Voeckler che tiene il suo passo e Cadel Evans che riporta l'intero gruppetto dei migliori alle sue spalle.

Nel km finale scatto decisivo di Andy Schleck che fa a guadagnare due secondi sul gruppo dei migliori, a 46 secondi, con Ivan Basso che transita per ultimo.

Damiano Cunego staccato in precedenza giunge con 1 minuto e 20 secondi circa di ritardo dal vincitore.

Contador è rimasto sempre sornione, non ha mai scattato e ha corso nelle retrovie ma non ha mai ceduto.

I fratelli Schleck hanno corso scattando a staffetta come avevo "suggerito" nel commento alla tappa di ieri, ma poi si fermavano e rallentando venivano ripresi soprattutto da Voeckler che è stato grandioso, correndo divinamente e con tanto cuore!

Sinceramente da Ivan Basso mi aspettavo di più, temo che il Tour non lo vincerà; ho l'impressione che gli altri non abbiano rischiato ma osando di più avrebbero fatto male esattamente come ha fatto Samuel Sanchez che con un ritardo in classifica minore sarebbe stato candidato assoluto alla vittoria finale.

Ritmo troppo blando, al punto che anche oggi lo scudiero di Voeckler, Rolland, ha tenuto fino ai km finali staccandosi dopo una coriacea resistenza.

Penso che un Indurain o un Armstrong dei tempi migliori avrebbero vinto con un distacco di anni luce su questi corridori, lo stesso Contador senza subire cadute avrebbe dominato in lungo e in largo.
Il commento alle altre tappe del Tour de France 2011:

venerdì 15 luglio 2011

Ciclismo: Tour de France 15 luglio 2011, 13a tappa a Thor Hushovd

Oggi, 15 luglio 2011, si è corsa la 13a tappa ciclistica del Tour de France con partenza da Pau e arrivo a Lourdes dopo 152,5 km.

Ha abbandonato il tedesco Kloden, vittima di numerose cadute, al 24° km.

Il team Radioshack resta dunque con soli cinque corridori in corsa.

A 70 km dalla conclusione inizia il collegamento tv su Raitre, in 9 al comando, tra cui Petacchi, con un vantaggio di 4 minuti e mezzo sul gruppo maglia gialla.

A 5 km dall'arrivo la situazione nel gruppo di testa cambia, con una coppia al comando formata da Hushovd e Roy, ma poi resta solo il francese al comando (il norvegese si stacca) con un vantaggio di oltre 6 minuti e mezzo sul gruppo maglia gialla.

Al secondo posto momentaneo c'era David Moncoutié dopo aver superato il norvegese Hushovd.

A 42 km circa dall'arrivo c'è stato il Gpm del famoso Col d'Aubisque che incorona, come sul Tourmalet, il francese Jeremy Roy con un vantaggio di oltre 50 secondi su Moncoutie e 2 minuti su Thor Hushovd.

Con i punti conquistati in queste due mitiche cime, il corridore della Française des Jeux conquista la maglia a pois, leader della classifica degli scalatori (5 punti di vantaggio su Samuel Sanchez).






Tre reduci del gruppo di testa transitano in vetta con quasi 4 minuti di ritardo dall'uomo al comando, si tratta di: Pineau, Bak e Boasson Hagen.

Il gruppo giunge in cima con 8 minuti di ritardo; i migliori son stati tranquilli, non si son dati battaglia perchè il traguardo era troppo lontano (in telecronaca Cassani ipotizza soprattutto che i big son andati lentamente anche perchè domani ci sarà un tappone di montagna molto duro).

Sull'Aubisque un pò di nebbia e poi discesa lunghissima di 20 km.

In discesa Hushovd raggiunge Moncoutie e ai meno 25 dal traguardo hanno un ritardo di quasi un minuto e mezzo, il terzetto Pineau, Bak e Boasson Hagen insegue a 4 minuti e mezzo.

Dal gruppo maglia gialla è scattato il belga Philippe Gilbert che ai 25 km dal traguardo transita con un ritardo di 8 minuti dal primo; il gruppo maglia gialla a 9 minuti.


Ai 20 dal traguardo i due inseguitori guadagnano una ventina di secondi su Roy, riducendo il gap da colmare a solo un minuto.


Ai 15 km dall'arrivo, i due sono a solo 30 secondi dal francese; si fa sentire la stanchezza delle fughe compiute ieri e oggi.

Ai 10 km ancora un recupero del campione del mondo Thor Hushovd che ha alla sua ruota Moncoutie.

A 6 km dalla conclusione Hushovd sempre in testa a tirare per raggiungere il primo della corsa con una ventina di secondi, letteralmente si ferma aspettando un cambio da parte del francese Moncoutie che invece non ne vuole sapere di dare cambi, quindi il corridore con la maglia iridata riprende a tirare in testa e si porta a soli 15 secondi di vantaggio su Roy guadagnando lentamente e ai 3 km e mezzo ci sono soli 12 secondi.

Ai 3 km dalla conclusione leggero strappetto e finalmente Moncoutie si riporta davanti ma fantastica progressione di Thor Hushovd che si libera del fastidioso compagno di avventura e va a riprendere Roy.

Scatto in faccia proprio sotto lo striscione degli ultimi 2 km, del norvegese ai danni dell'ex uomo solo al comando e Hushovd diventa imprendibile.

Moncoutie supera Roy.

Veramente eccezionale il finale di tappa con Thor Hushovd protagonista.

Al secondo posto Moncoutie a 10 secondi e poi Roy a 25 secondi.

A 5 minuti i primi inseguitori, Gilbert giunge ad oltre 6 minuti e mezzo.

Il gruppo maglia gialla accellera nel finale giungendo a 7 minuti e mezzo dal vincitore con volatona finale per conquistare i punti della maglia verde.

Voeckler resta maglia gialla.

Il commento alle altre tappe del Tour de France 2011:

giovedì 14 luglio 2011

Ciclismo: Tour de France 14 luglio 2011, 12a tappa a Samuel Sanchez

Prima tappa Pirenaica, la 12.a del Tour de France di oggi 14 luglio 2011 si è corsa da Cugnaux a Luz-Ardiden per 209 km con il leggendario Tourmalet da scalare.

In cima al mitico GPM transitano per primi due corridori: Roy e Thomas.

In 4 ad inseguire il tandem di testa, dopo che per molti km son stati insieme al comando.

Il gruppo maglia gialla in ritardo in vetta al Tourmalet di 3 minuti, cima posta a 30 km dall'arrivo.

Il finale sull'erta finale di 13 km con arrivo a Luz-Ardiden è spettacolare, l'inizio a ritmi blandi con i migliori che si controllano e Samuel Sanchez che scattato in discesa guadagna terreno sul gruppo maglia gialla.

A 4 km dalla conclusione i fuochi d'artificio con un esito incertissimo che ha visto ben 8 big ad un certo punto appaiati, dopo che Ivan Basso ha già voluto dimostrare di essere in forma piazzando a tirare il gruppo il grandissimo gregario Szmidt.

Il passo del polacco è come sempre fortissimo e in breve il gruppo maglia gialla si assottiglia con i migliori che reggono la forte andatura, Kloden caduto in preeedenza è assente (arriverà al traguardo con oltre 8 minuti di ritardo dal vincitore).
Una velocissima ripresa televisiva di Raitre mostra Contador nelle retrovie, sembra stanco e lascia intradere una leggere sofferenza per via delle troppe cadute, come se corresse con una zavorra rispetto agli altri; ma il primo a scattare è stato proprio lui che ha tolto di mezzo gli ultimi "miracolosi" ciclisti non di primo piano rimasti nel gruppetto dei migliori (tra cui Gilbert, in palla finora, che non smentisce la sua "allergia" alle salite dure).

La maglia gialla Voeckler è stato a dir poco sorprendente rimanendo sempre nelle prime posizioni a controllare tutti e anche Damiano Cunego ha dimostrato di saper tenere testa ai grandi.

Fa tantissimo piacere vedere finalmente Ivan Basso, dopo tanti anni, essere protagonista al Tour de France.
Nel 2004 tenne testa a Lance Armstrong e quindi prima o poi lo aspettavo protagonista al Tour ma non immaginavo dovessero passare 7 anni ma speriamo che sia la volta buona di un suo successo!

Davanti restano in 8 a guardarsi in cagnesco fino a quando Andy e Frank Schleck non decidono finalmente di fare squadra e scattano alternandosi fino a quando Frank resta solo e giunge al traguardo con 20 secondi di vantaggio su Ivan Basso e Cadel Evans.

Gara davvero bellissima, vincitore di tappa incerto fino alla fine perchè Frank nell'ultimo km aveva recuperato tantissimo sul duo di testa Samuel Sanchez - Jelle Vanendert.


Il corridore dell'Euskaltel stacca negli ultimi metri il compagno di fuga che giunge a 7 secondi.
Frank Schleck è terzo a 10 secondi metre dietro i migliori si danno battaglia con Contador che incredibilmente perde terreno e giunge a 43 secondi di ritardo dal vincitore e 13 da Basso, Evans ed Andy Schleck.

Ottimo Damiano Cunego a 35 secondi dal primo mentre Voeckler si pianta poco dopo l'ultimo km giungendo a 50 secondi di ritardo da Samuel Sanchez, scortato dal compagno di squadra Rolland.

In classifica generale resta saldamente al comando il francese Voeckler che tiene il simbolo del primato anche oggi 14 luglio, festa nazionale.

In basso le prime 10 posizioni:

1 - Thomas Voeckler (Europcar)
2 - Frank Schleck (Leopard) a 1'49''
3 - Cadel Evans (BMC) a 2'06''
4 - Andy Schleck (Leopard) a 2'17''
5 - Ivan Basso (Liquigas) a 3'16''
6 - Damiano Cunego (Lampre) a 3'22''
7 . Alberto Contador (Saxo Bank) a 4'00''
8 - Samuel Sanchez (Euskaltel) a 4'11''
9 - Tom Danielson (Garmin) a 4'35''
10 - Nicolas Roche (Ag2r) a 4'57''.

In questo momento secondo me il favorito per la vittoria finale è con buona percentuale Frank Schleck, non solo perchè è il primo dei big ma anche perchè può contare sul fratello Andy (e si è visto oggi che entrambi possono diventare pericolosi cooperando).

Il nostro Ivan Basso è in ritardo da Frank di quasi un minuto e trenta secondi, mentre Cadel Evans terzo a 17 secondi dal lussemburghese può contare sulla cronometro.

Contador ha un ritardo di oltre 3 minuti da Frank Schleck, in condizioni normali sarebbero pochissimi e facilmente recuperabili con un'azione delle sue, ma tutto incerottato e con i secondi persi oggi ha dimostrato di non essere in forma.

Durante la fuga di Samuel Sanchez ho pensato che anche lui potrebbe essere candidato alla vittoria finale ma ha un ritardo in classifica di oltre 4 minuti e oggi si è liberato della marcatura dei migliori con coraggio e inaspettatamente (non credo che da oggi gli concedano tutto questo spazio).

Damiano Cunego difficilmente potrà ripetere nelle prossime tappe di montagna il miracolo di tenere le ruote dei primi fino al traguardo, spero di sbagliarmi.

Insomma, davvero un Tour emozionante e incertissimo come non capitava da tempo con la mancanza di un padrone assoluto come Indurain o Armstrong a dare per scontato sin dall'inizio ilnome del vincitore.

Il commento alle altre tappe del Tour de France 2011:

lunedì 11 luglio 2011

Ciclismo: Tour de France 10 luglio 2011, 9a tappa a Luis Leon Sanchez e Voeckler conquista maglia gialla

La 9a tappa del Tour de France del 10 luglio 2011 è stata vinta da Luis Leon Sanchez e il francese Voeckler conquista la maglia gialla.


La corsa è partita da Issoire e si è conclusa a Saint-Flour dopo 208 km.


Tappa caratterizzata da diverse cadute, tra cui quella che ha costretto al ritiro Vinokourov e il belga Van den Broeck mentre Contador cade ancora e si trova con gravi problemi al ginocchio destro.

Banale caduta per il fuggitivo Hoogerland per colpa di un auto della Tv francese che in un tentativo di sorpasso per portare degli ospiti all'arrivo ha urtato lo spagnolo Fleche innescando una carambola che ha spedito lo sfortunato Hoogerland sul filo spinato presente a bordo strada e gli son serviti 33 punti di sutura al termine della gara (aveva comunque terminato la tappa giungendo al traguardo) per curare le ferite (la vettura colpevole è stata esclusa dalla corsa a tappe).

Le sorprese per questa tappa non sono finite, va registrato il primo caso di doping al Tour de France 2011: escluso il russo Aleksandr Kolobnev della Katusha.

A vincere è stato lo spagnolo Luis Leon Sanchez che regola in una volata a tre gli atleti francesi Thomas Voeckler e Sandy Casar.

Quarto a 3 minuti e 59 secondi dal vincitore giunge il belga Philippe Gilbert che ancora una volta si conferma il più in forma tra i big, anche se i lunghi km di salita saranno molto impegnativi per lui.
Damiano Cunego giunge 10°, mentre Ivan Basso 23° si fa sorprendere e perde 8 secondi dai migliori (4 minuto e 7 secondi di ritardo dal vincitore).

mercoledì 6 luglio 2011

Ciclismo: Tour de France 6 luglio 2011, 5a tappa a Mark Cavendish

La 5a tappa del Tour de France è stata di 164 km con partenza da Carhaix ed arrivo a Cap Frehel.

Ci sono state diverse cadute che hanno costretto Brajkovic al ritiro.

Sono stati coinvolti Contador senza conseguenze e Tom Boonen che è giunto eroicamente al traguardo, scortato da un compagno di squadra, con 13 minuti di ritardo dal vincitore di tappa.

Vengono ripresi i fuggitivi Roy e Voeckler negli ultimi km e negli ultimi mille metri, in leggera salita, il primo a scattare è Boasson Hagen dell'HTC ma viene ripreso.

Si assiste ad un bellissimo duello tra i velocisti con la maglia gialla Thor Hushovd ancora una volta nei primissimi posti e primo fino a pochi metri dal traguardo ma giungerà 10°.

Il belga Philippe Gilbert ha perso lo sprint proprio nell'ultimo metro con Mark Cavendish che lo precede d'un soffio all'arrivo.

Al terzo posto giunge Rojas.

La Lampre in testa al gruppo per molti km per portare allo sprint Alessandro Petacchi, ma il velocista spezzino crolla a 700 metri dal traguardo togliendosi dalla lotta per la vittoria.

Il commento alle altre tappe del Tour de France 2011:

lunedì 19 luglio 2010

Tour de France, 19 luglio 2010, 15a tappa a Voeckler

Oggi pomeriggio, 19 luglio 2010, la quindicesima tappa del Tour de France che portava i corridori da Pamiers a Bagneres - de - Luchon per complessivi 187,5 chilometri è stata vinta dal francese Thomas Voeckler che è andato in fuga sin dai primi km insieme a diversi corridori tra cui i nostri Alessandro Ballan e Francesco Reda.
La tappa prevedeva l'ascesa di Port de Bales dove Voeckler era già in fuga in testa con Ballan ha 1 minuto di ritardo ad inseguire.

Le grandi emozioni si vivono nelle retrovie di questa salita impegnativa e precisamente nel gruppo maglia gialla con lo scatto di Andy Schleck esattamente a 25 km dalla conclusione che screma il "peloton" e alla sua ruota restano incollati i primi 5 della classifica generale: Alberto Contador, Van Den Broeck, Samuel Sanchez e Menchov.

Purtroppo le immagini mostrano Ivan Basso e Cadel Evans appaiati nelle retrovie che perdono metri su metri dai più forti facendo compagnia al già staccato Armstrong.

Il ritardo della maglia gialla dal leader della tappa era di 5 minuti e mezzo.
In precedenza era maggiore con diversi corridori in fuga.

La maglia gialla e gli altri primi cinque della generale si controllano e si fermano al punto da essere raggiunti da una decina di corridori dove non figurano Ivan Basso, Lance Armstrong e Cadel Evans molto più lontani.

Incredibile a 22 km dalla conclusione:
scatto di Andy Schleck dalle retrovie del gruppo maglia gialla con Contador che si butta subito al suo inseguimento ma un salto di catena durante l'alzata sui pedali lo costringe a fermarsi ai bordi della strada con Contador che indisturbato contrattacca insieme a Samuel Sanchez e Denis Menchov che li inseguono come un'ombra!!!

Il vantaggio del gruppo Contador, con lo spagnolo vincitore del Tour de France 2009 a tutta, è di 30 secondi sul lussemburghese che riparte alle spalle del gruppetto di Ivan Basso ma li raggiunge e supera a doppia velocità!

Sullo striscione del Gpm posto a 18 km dalla conclusione, il gruppo Contador giunge con 20 secondi di vantaggio sul gruppetto di Schleck ma con quasi 5 minuti di ritardo da Voeckler che tutto solo ha da affrontare una discesa con diversi tornanti prima del traguardo.

Nella discesa Samuel Sanchez si lancia in picchiata facendo guadagnare una decina di secondi a Contador nei confronti di Andy Schleck che ha preso qualche rischio nei tornanti (il ritardo del primo in classifica della generale, sul secondo, a 15-10 km dalla conclusione resta costante sui 35 secondi).

All'arrivo Thomas Voeckler vince con un minuto e 20 secondi di vantaggio su Arrieta che soffia il secondo posto a Ballan; a 2 minuti e 50 secondi altri reduci della fuga di giornata che vengono ripresi dal gruppo Contador: Mondory, Roberts, Francesco Reda, Contador, Samuel Sanchez, Menchov e Vandborg.

In ritardo di oltre 30 secondi Andy Schleck che perde la maglia gialla che passa sulle spalle di Contador!






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