In questa cronometro di 41,5 km da Arc et Senans a Besancon sono andati benissimo anche Van Garderen e Chavanel.
Nonostante manchino più della metà delle tappe finora disputate alla fine, penso che Wiggins abbia già ipotecato la vittoria finale a meno che non accusi un forte ritardo nei tapponi pirenaici o alpini che si affronteranno da mercoledi.
La penultima tappa è una cronometro di oltre 50 km, quindi più lunga di questa e che permetterà a Wiggins di guadagnare sui rivali.
Vi ricordo che domani è giornata di riposo al Tour de France, si riprenderà mercoledi pomeriggio con un tappone da non perdere.
Oggi una delle tappe al Tour de France più attese e più temute dagli scalatori, la cronometro di 41,5 km che si corre tra Arc et Senans e Besancon.
In basso la classifica generale:
1
Bradley Wiggins
Gbr
38h 17' 56"
2
Cadel Evans
Aus
a 10"
3
Vincenzo Nibali
Ita
a 16"
4
Denis Menchov
Rus
a 54"
5
Haimar Zubeldia
Spa
a 59"
6
Christopher Froome
Gbr
a 1'32"
7
Maxime Monfort
Bel
a 2'08"
8
Jurgen Van Den Broeck
Bel
a 2'11"
9
Nicolas Roche
Irl
a 2'21"
10
Rein Taaramae
Est
a 2'27"
secondo me il favorito e Cancellara ma Wiggins ed Evans hanno una grande occasione per incrementare il loro vantaggio in classifica nei confronti dei rivali.
A vincere la tappa di oggi 6 luglio 2012, da Epernay a Metz di 207,5 chilometri è stato Peter Sagan della Luquigas che si è imposto in volata a ranghi ridotti per via della caduta a 25 km dall'arrivo che ha coinvolto due big come Frank Schleck (con Michele Scarponi e un folto gruppo sono giunti a 2 minuti e 10 dai migliori). e il vincitore del Giro d'Italia 2012, Hesjedal (giunto con oltre 5 minuti di ritardo).
Alessandro Petacchi è giunto settimo mentre Mark Cavendish è rimasto imbottigliato nella famosa caduta arrivando con 2 minuti e 10 di ritardo (insieme a Schleck, Scarponi e tanti altri).
Il forte velocista invece ha faticato più del previsto nella leggera salita dell'ultimo km che ha anche fatto perdere la vittoria ai fuggitivi che erano riusciti fin a pochi metri dal traguardo ad accarezzare la vittoria.
Al secondo posto, alle spalle del tedesco della Lotto-Belisol si è piazzato Gosse al terzo l'argentino Juan José Haedo mentre il nostro Alessandro Petacchi ha deluso giungendo ottavo.
Anche stavolta caduta in gruppo ai 3 km conclusivi e ancora una volta a farne le spese è Sagan.
Ancora una vittoria per Sagan della Liquigas che in un arrivo leggermente in salita regola il gruppo allo sprint precedendo Edvald Boasson Hagen e Peter Velits.
La maglia gialla Cancellara è giunto quarto.
Oggi 3 luglio 2012, la tappa che portava i corridori da Orchies a Boulogne-sur-Mer dopo 197 km è stata caratterizzata da un percorso nervoso con diverse brevi salite e diverse cadute iniziate a meno di 50 km dalla conclusione che hanno spezzato il gruppo garantendo incertezza fino all'arrivo anche se a vincere è stato il favorito della vigilia.
Si è ritirato un compagno di Wiggins della Sky, Konstantin Siutsou, e Josè Joaquin Rojas compagno di Alejandro Valverde alla Movistar.
La tappa è stata anche ravvivata dalla solita fuga di 5 corridori che ha ottenuto un vantaggio massimo di quasi 6 minuti.
Ecco il nome dei fuggitivi: Andriy Grivko, Ruben Perez, Sebastien Minard, Giovanni Bernaudeau e la maglia poisMichael Morkov in fuga per il 3° giorno consecutivo, che ha conquistato 5 punti per la maglia del miglior scalatore anche nella tappa di oggi.
Da elogiare la Liquigas visto che nelle salitelle sono andati in testa al gruppo Szmyd e Ivan Basso per preparare il terreno a Vincenzo Nibali e Peter Sagan che poi ha vinto.
Sylvain Chavanel è scattato nei chilometri conclusivi guadagnando fino a 12 secondi ma poi sbagliando la curva ha perso tantissimo vantaggio e si è fatto riprendere.
Conclusa da pochi minuti la prima tappa del Tour de France 2012, la Liegi-Seraing di 198 km con percorso pianeggiante dove negli ultimi 2 km c'era una salita breve con pendenze del 13% che ha scatenato una bagarre che ha portato la maglia gialla Fabian Cancellara, vincitore del prologo a portarsi in testa dopo aver raggiunto Sylvain Chavanel, apparso molto in forma già nel cronoprologo.
Bravissimo lo slovacco Peter Sagan, compagno di squadra di Nibali che è rimasto negli ultimi 2 km incollato a Cancellara rifiutando di dargli il cambio in testa e superandolo allo sprint.
Terzo Boasson Hagen.
Tappa molto vivace caratterizzata da una fuga di 6 corridori stranieri poco famosi che sono stati raggiunti a meno di 20 km dall'arrivo; negli ultimi 25 km ci sono state tre cadute (strade larghissime che poi andavano a restringere, nell'ultima c'era un fotografo sul ciglio della strada troppo vicino ai corridori) nel giro di pochi minuti tra cui è rimasto vittima Valverde che prontamente si è ripreso.
Bene Nibaliche resta nono nella generale a meno di 20 secondi di ritardo dalla maglia gialla di Cancellara.
Oggi, 17 marzo 2012, si è corsa la classica di primavera Milano-Sanremo.
A vincere è stato l'australiano Gerrans su Cancellara e Nibali, scattati sul Poggio.
Il favorito velocista Cavendish a 40 km dalla conclusione accusava 2 minuti e trenta, fuori dai giochi arrivando a perdere cinque minuti quando il gruppo in testa era a pochi km dalla conclusione.
Gilbert stava pedalando benema poi è caduto insieme ad altri corridoria 300 metri dalla cima del Poggio.
Gruppo compatto sulla Cipressa con due uomini all'attacco ma il lavoro di Agnoli, compagno di squadra di Nibali ha tenuto salda la corsa; sul Poggio scatto di Agnoli che viene ripreso qualche minuto dopo ma al termine della salita fuochi d'artificio con Nibali che scatta e Cancellara che lo riprende insieme a Gerrans; in discesa il trio va fortissimo con lo svizzero a fare l'andatura fino ad un km dal traguardo.
Nel finale il vantaggio del terzetto cala da 12 a 6 secondi nel giro di pochi km ma sono sufficienti per lo sprint che vede l'australiano Gerrans sotto lo striscione, precedere lo svizzero.
Nibali stanchissimo non riesce a sprintare ma ottiene un ottimo terzo posto.
Il ciclista belga si è affermato in solitaria precedendo nel velodromo di Roubaix uno scatenato Fabian Cancellara (vincitore della passata edizione) che solo contro tutti ha lottato fino alla fine raggiungendo tutto solo il gruppo degli inseguitori del fuggitivo composto da Maarten Tjallingii, Grégory Rast e Lars Ytting Bak giunti rispettivamente terzo, quarto e quinto scattati a 15 km dalla conclusione avvantaggiandosi su una decina di compagni di fuga.
Al sesto posto è giunto il primo degli italiani, Alessandro Ballan, che ha avuto il suo compagno di squadra alla BMC Racing TeamManuel Quinziato in avanscoperta.
Sfortunatissimo uno dei favoriti per la vittoria della classica del nord, il belga Tom Boonen (vincitore della corsa nel 2009), che a causa di un problema alla bicicletta ha dovuto perdere terreno dai rivali.
Ottima gara del campione del mondo Thor Hushovd che ha tenuto testa allo scatenato svizzero Cancellara fino ai due km dalla conclusione.
Negli ultimi 10 km il distacco tra Vansummeren e i primi inseguitori è stato di quasi trenta secondi, mentre il gruppo di Cancellara a un minuto e dieci recuperando terreno km dopo km ma il vantaggio del vincitore era troppo alto per poter essere raggiunto lungo i pavè conclusivi.
Durante la telecronaca della gara trasmessa su Raitre, uno striscione ha ricordato Franco Ballerini vincitore della classica per ben due volte (1995 e 1998).
Il primo degli italiani è Alessandro Ballan (Bmc), quarto davanti a Filippo Pozzato (Katusha) e Michele Scarponi (Lampre - ISD).
Vincenzo Nibali è giunto ottavo a 3 secondi dal vincitore ma è stato un grande protagonista degli ultimi km di gara, suoi i diversi scatti sulla salita del Poggio.
Bella come sempre la Milano-Sanremo, soprattutto gli ultimi km che si combattono sulla Cipressa e Poggio per terminare in volata dopo una lunga discesa tortuosa.
La cronometro individuale di 52 km da Bordeaux a Pauillac, di oggi 24 luglio 2010, è stata vinta dallo svizzero Cancellara su Tony Martin ma tutte le emozioni le hanno regalate Andy Schleck e la maglia gialla Alberto Contador staccati alla partenza di 8 secondi.
Il lussemburghese parte fortissimo e addirittura nella generale virtuale si era portato a soli 2 secondi di ritardo dal leader.
I pronostici erano tutti nettamente favorevoli al corridore dell'Astana che veniva ipotizzato vincente nel duello sul lussemburghese di ben un minuto e mezzo ma in realtà fino ad oltre metà cronometro il distacco tra i due contendenti era costante e incerto fino a quando Andy ha mollato la presa nel finale e lo spagnolo invece ha incrementato il proprio vantaggio secondo dopo secondo.
Al traguardo Alberto Contador giunge quinto con un vantaggio di 31 secondi su Andy Schleck portando cosi' a 39'' complessivi la distanza in classifica generale sul rivale lussemburghese della Saxo Bank.
10 luglio 2010. Conclusa da poco la settima tappa del Tour de France che ha visto la vittoria di Sylvain Chavanel (QuickStep) che portava la carovana da Tournus a Les Rousses per un totale di km 165,5.
Il ciclista francese ha riconquistato la maglia gialla dopo averla ottenuta nella tappa del 5 luglio vincendo ancora una volta in solitaria. Fabian Cancellara giunge al traguardo con 14 minuti e 12 secondi di ritardo.
La tappa era di salita con diversi GPM di seconda categoria dove in molti hanno tentato la fuga; in testa Danilo Hondo e Pineau in maglia a pois; negli ultimi 30 km scatta Voeckler con un gruppetto composto da una decina di corridori tra cui Damiano Cunego e Chavanel (si aggiunge qualche km dopo).
Il nostro corridore ha tentato ben 3 volte di avvantaggiarsi sui compagni di fuga ma alla fine era uno scatto "a salve" visto che in pochi metri veniva raggiunto.
Lo scatto secco di Chavanel invece è andato in porto.
Il gruppo dei migliori è stato tirato dagli uomini dell'Astana, di Contador, con Cancellara che prima si staccava e poi ritornava sotto ma alla fine ha mollato di schianto passando in pochi km da 4 minuti a quasi il quarto d'ora finale.
Oggi, 5 luglio 2010, la terza tappa del Tour de France la Bruxelles-Spa di 201 km, dopo quella vinta da Alessandro Petacchi ieri, è stata vinta dal francese Chavanel che conquista anche la maglia gialla di leader della classifica generale togliendola a Fabian Cancellara che aveva vinto il prologo e conquistato lì il simbolo del primato.
Il corridore della Quick Step vince per distacco sul gruppo della maglia gialla, e dei migliori, arrivato con quasi quattro minuti di ritardo ma c'è da dire che ancora una volta le cadute a causa della pioggia condizionano la tappa.
In un percorso con strade da classiche del nord: Liegi-Bastogne-Liegi e Freccia Vallone con ben 6 gpm di 3a categoria negli ultimi 100 km; una caduta coinvolge i due fratelli Schleck che son costretti ad inseguire; si attardano anche Contador (è caduto), Ivan Basso e Armstrong che comporranno il secondo gruppo inseguitore.
In avanscoperta dal km 11 ci sono stati 8 corridori tra cui l'italiano Gavazzi (scivolerà a 31 km dal traguardo e solo per miracolo non è stato travolto dalle moto) ma quando davanti stavano per essere raggiunti con solamente 30 secondi di vantaggio, ecco che Chavanel attacca e dietro cade l'intero plotone così che il primo gruppo inseguitore, quello della maglia gialla Cancellara, praticamente si ferma ad aspettare il secondo con Contador, Basso e Armstrong; a 4 minuti dal primo ci sono i due fratelli Schleck.
Chavanel prosegue la sua corsa e in un lampo guadagna 20 secondi con il ciclista Gutierrez che gesticola facendo capire inevocabilmente che si fermeranno ad aspettare tutti.
Cancellara davanti al gruppetto prosegue a velocità da crociera, il gruppo dei ritardatari con gli uomini di classifica rientra ai 18 km dalla conclusione e infine il piccolo gruppo con Andy e Frank Schleck ai 15 km si ricongiunge ad esso.
Chavanel davanti guadagna continuamente terreno superando i due minuti e quindi i tre raggiungendo il traguardo con 4 minuti di vantaggio sull'intero plotone che arriva sulla linea del traguardo compatto senza sprint a velocità turistica.
L'unica volta che vidi un simile arrivo in questa maniera al Tour de France è stato purtroppo il 19 luglio 1995 dopo la morte del nostro ciclista iridato under 23 e medaglia d'oro alle Olimpiadi di Barcellona 1992Fabio Casartelli quando tutto il gruppo lascio tagliare la linea d'arrivo alla sua formazione Motorola:
che tra i compagni di squadra c'era Lance Armstrong (Negli annali, risulta però la "vittoria" di Andrea Peron).
Mancano 13 giorni al 15° anniversario della sua morte, ma io vorrei ricordarlo già oggi così:
al secondo posto della tappa odierna, si e' piazzato un altro francese, Maxime Bouet (AG2R), terzo il tedesco Fabian Wegmann (Milram).
Ieri, 3 luglio 2010, è partito il Tour de france con il prologo di Rotterdam vinto dal "motorino vivente" Fabian Cancellara che conquista la prima maglia gialla del Tour, la terza volta in totale per lo svizzero.
A proposito di motorino, i commissari di corsa a fine gara hanno scannerizzato la sua bici appunto per controllare che non ci sia stato qualche motore elettrico infilato nel telaio.
La crono era di 8,9 km e il corridore vincitore della Parigi-Roubaix ha impiegato 10 minuti esatti a percorrerli, alla media di 53,4 km orari con la strada bagnata.
Il tedesco Tony Martin (10'10") è giunto 2° mentre il britannico David Millar della Garmin sul podio.
Grande gara di Lance Armstrong che giunge 4° e precede Alberto Contador che ha vinto il Tour de France 2010(6°) di 5 secondi (incredibile ma i due si danno già battaglia da adesso, ne vedremo delle belle...); Cadel Evans è a 17 secondi mentre Andy Schleck è in ritardo di 47 secondi dal Texano.
Il nostro italiano di punta e vincitore del Giro d'Italia 2010, Ivan Basso, è giunto in ritardo di 33 secondi dal vincitore dei 7 Tour de France.
Oggi la prima tappa Rotterdam-Bruxelles di 223 km che sembra prevedere una volata per velocisti ma attenzione al Vento del nord e alla formazione di ventagli...