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sabato 21 luglio 2012

Tour de France 2012, cronometro conclusiva a Wiggins

Come prevedibile la cronometro di 53,5 km da Bonneval a Chartres è stata stravinta da Wiggins che precede il compagno di squadra Froome e Luis Leon Sanchez (Rabobank).

Ottimo tempo per Nibali che giunge 16° ma con oltre 3 minuti e mezzo di ritardo dal britannico (purtroppo le cronometro per gli italiani sono una chimera... ed è un grave handicap partire svantaggiati sin dall'inizio preventivando diversi minuti di svantaggio) e difende il podio nella classifica generale concludendo con quasi 3 minuti e 21 secondi da Froome e 6 minuti e 19 secondi dal vincitore Wiggins (senza cronometro sarebbe stato il distacco di pochi secondi tra i primi tre).

Van Den Broeck nella generale ha un ritardo di 10 minuti e 15.

Ottimo Van Garderen che ha raggiunto e superato il suo capitano Cadel Evans, se non l'avesse aiutato in molte tappe sicuramente si sarebbe piazzato prima di Van Den Broeck, il ritardo del vincitore della maglia bianca è infatti di 11 minuti e 4 secondi.

Il sesto in classifica generale è Zubeldia con un ritardo di 15 minuti e 43 secondi, nella cronometro ha avuto un piccolo sbandamento e si è pericolosamente avvicinato alle transenne.


Purtroppo un Tour de France poco avvincente e senza grandi campioni come Contador, basti pensare che lo spagnolo ha rifilato al Giro d'Italia 2011 sette minuti a Nibali e al Tour de France 2009 sei minuti a Wiggins.

Da considerare infatti che lo stesso britannico nel Tour del 2010 giunse 24°!
Wiggins è il primo corridore britannico a vincere il Tour de France.
  
Se Samuel Sánchez non fosse caduto l'8 luglio 2012, sicuramente avrebbe lottato per la vittoria finale. 


Insomma Wiggins è fortissimo a cronometro e si difende in salita, una brutta copia di Miguel Indurain che resta secondo me ineguagliabile, forse Armstrong ha dimostrato di essere più forte dello spagnolo ma si concentrava esclusivamente a correre la Grande Boucle mentre altri si impegnavano in più fronti; lo stesso Indurain vinse anche due Giri d'Italia mentre il Texano, o "quello lì" come lo definiva Pantani non ci ha mai partecipato negli anni dei "7 Tour vinti" ma nel 2009 giunse nono con un distacco di 16 minuti dal vincitore Menchov e ritornava alle corse dopo 4 anni di inattività.

 Le altre tappe del Tour de France:

martedì 19 luglio 2011

Ciclismo: Tour de France 19 luglio 2011, 16a tappa a Thor Hushovd

Oggi 19 luglio 2011, dopo la giornata di riposo di lunedi, si corre la 16a tappa, molto interessante per via della salita del Col de Manse che si trova a pochi chilometri dal traguardo di Gap, del Tour de France di ciclismo con partenza da Saint Paul Trois Chateaux e arrivo a Gap dopo 162,5 km.

A 50 km dal traguardo, in testa un folto gruppetto di corridori (ci sono Marcato, Hushovd, Roy, Ignatyev, Tony Martin, ecc) con vantaggio di oltre 4 minuti sul gruppo maglia gialla che prosegue con tranquillità la tappa e un minuto e mezzo su 3 inseguitori.

Tappa corsa sin dall'inizio ad altissima velocità con scatti e controscatti, il gruppo per larga parte in fuga è riuscito a liberarsi dal gruppo maglia gialla solo al km 103.

A 45 km dalla conclusione il gruppo maglia gialla ha un ritardo di 6 minuti: in 5 mila metri la testa della corsa ha guadagnato due minuti!

Sotto una pioggia battente, il gruppo dei migliori tiene costante il distacco dai fuggitivi, a 22 km dalla conclusione il vantaggio del gruppetto di testa, formato da una decina di unità, è di 6 minuti e 20 secondi.

A 20 km dall'arrivo il vantaggio del gruppo al comando scende poco sotto i 6 minuti; Ignatyev si è avvantaggiato e passa in solitaria sotto lo striscione degli ultimi 20 mila metri.

Devenyns raggiunge Ignatyev a 18 km dal traguardo, in salita.

Il gruppo maglia gialla è tirato molto forte dagli uomini di Cadel Evans.

A 15 km dal traguardo, scatto secco di Contador che fa il vuoto ma dietro riescono lentamente a riprenderlo con Cadel Evans e i fratelli Schleck in primis.
Si forma un gruppetto di 6 corridori dove c'è perfino la maglia gialla Voeckler ma manca Ivan Basso, in ritardo di pochi secondi.

In testa, nel frattempo, Hesjedal si portat solo al comando, seguito a pochi secondi dal duo norvegese Hushovd e Boasson Hagen.

Ivan Basso lentamente si riporta alle spalle del gruppetto dei migliori anche grazie al loro rallentamento.
Scatta nuovamente Contador e ancora il sorprendente Voeckler alla sua ruota ma poi cede, a seguire lo spagnolo è Cadel Evans insieme a Samuel Sanchez.
Il terzetto ha pochi secondi di vantaggio sugli altri protagonisti del Tour, Ivan Basso un pò attardato, rientra sul gruppo dei migliori sempre tirato da Frank Schleck.

Sul GPM a 11 km dalla conclusione, il vantaggio del terzetto è di 20 secondi sul gruppo maglia gialla con Cunego e Ivan Basso.

Il terzetto di testa, con i norvegesi che hanno raggiunto il canadese, hanno un vantaggio di 5 minuti sul gruppo maglia gialla a 5 km dalla conclusione.

Andy Schleck in coda al gruppo maglia gialla, Ivan Basso non è presente.

Si affronta la discesa dove Lance Armstrong cadde nel 2003.

In volata ha vinto Thor Hushovd con una media oraria di ben 46 km orari!

Il trio di Contador è a 3 km; al traguardo Cadel Evans precede di pochi secondi Contador e Sanchez con 4 minuti e mezzo dal vincitore.

Il gruppo dei migliori con la maglia gialla e Damiano Cunego giunge a 5 minuti, mentre Ivan Basso giunge al traguardo con un ritardo di 53 secondi da Evans.

Andy Schleck addirittura perde oltre un minuto da Evans.

Emozioni e colpi di scena a non finire e addirittura in una salita di 2a categoria e lontana 10 km dall'arrivo, quindi nei prossimi giorni sui tapponi delle Alpi sarà spettacolo!

La classifica generale è notevolmente cambiata con ancora il francese Voeckler primo, seguito dall'australiano Cadel Evans.

Basso in classifica ha un ritardo di oltre 3 minuti e mezzo dalla maglia gialla e due minuti da Evans.

Il commento alle altre tappe del Tour de France 2011:

mercoledì 14 luglio 2010

Paulinho vince a Gap la 10a tappa del Tour de France 2010

Oggi, 14 luglio 2010, 10a tappa del Tour de France con partenza da Chambéry e arrivo a Gap dopo 179 km di percorso.

La tappa prevedeva due salite poste negli ultimi 50 km ma gli uomini di classifica se la son presa con calma giugendo con oltre 13 minuti di ritardo.

In testa un gruppo di 6 corridori che si è dato battaglia nelle varie asperità; sull'ultima Sergio Paulinho e Vasil Kiriyenka si sono avvantaggiati su Maxime Bouet, Mario Aerts, Dries Devenyns e Pierre Rolland.

Allo sprint ha vinto Paulinho.
 
In basso la famosissima nona tappa del Tour de France 2003, Le Bourg-d'Oisans - Gap:

al minuto e 29 c'è l'indimenticabile caduta rovinosa di Beloki che gli è costata la carriera e l'incredibile salvataggio di Armstrong che evita il peggio "tagliando" la curva andando giù per il campo.

Schleck resta in maglia gialla.

Le altre tappe del Tour:

mercoledì 7 luglio 2010

Thor Hushovd vince terza tappa Tour de France 2010

Ieri pomeriggio, 6 luglio 2010, nella terza tappa del Tour de France 2010 ha trionfato il norvegese Thor Hushovd regolando in volata il suo gruppetto di testa e la maglia gialla ritorna a Fabian Cancellara.

La tappa era di 213 km da Wanze ad Arenberg, tutte pericolosissime strade da Classiche del Nord che ha creato una selezione tra i big come se fosse stato con arrivo in montagna!
Percorso molto complicato, insidioso e pericoloso per i ciclisti che su sette tratti di pavè della Parigi-Roubaix (vinta guarda caso da Fabien Cancellara quest'anno) sono state vittime di cadute (il leader della generale e vincitore della tappa di lunedi, Chavanel, ha forato due volte, Armstrong davanti a causa di una foratura ha dovuto inseguire in solitaria con il gregario Popovich a tutta).

In testa il gruppo 7 corridori (tutti stranieri) tra cui Hesjedal (resta in testa fino agli ultimi km comportandosi davvero benissimo!) con 20 secondi di vantaggio, dietro Cancellara a tutta che stacca gli altri big tra cui il nostro Ivan Basso che soffre il tracciato e si porta Andy Schleck davanti insieme a Cadel Evans, Cummings e Thomas.

L'attacco inizia negli ultimi 26 km proprio quando è caduto Frank Schleck (nuovamente ma stavolta si ritira dal Tour).

Alberto Contador resta indietro con Vinokourov a 40 secondi e altri componenti il gruppo inseguitore; indietro il gruppo di Alessandro Petacchi (vincitore nella seconda tappa) a 1' e 15 e infine il gruppo maglia gialla (in precedenza con Ivan Basso) che perde secondi su secondi fino ad accusare all'arrivo un ritardo di 4 minuti causa cadute!

Il nostro corridore, vincitore del Giro d'Italia 2010, al traguardo giungerà con 2 minuti e 8 secondi di ritardo dal vincitore.

Alberto Contador si staccherà nel finale dal suo gruppo e taglierà il traguardo con 1 minuto e 15 secondi di ritardo dal vincitore (Vinokourov ed altri lo precederanno arrivando a 53 secondi con Wiggins e Menchov, ecc).

Ricordo ai lettori che non ci sono abbuoni al Tour quest'anno.
 

domenica 4 luglio 2010

Fabian Cancellara vince il prologo del Tour de France

Ieri, 3 luglio 2010, è partito il Tour de france con il prologo di Rotterdam vinto dal "motorino vivente" Fabian Cancellara che conquista la prima maglia gialla del Tour, la terza volta in totale per lo svizzero.
A proposito di motorino, i commissari di corsa a fine gara hanno scannerizzato la sua bici appunto per controllare che non ci sia stato qualche motore elettrico infilato nel telaio.
La crono era di 8,9 km e il corridore vincitore della Parigi-Roubaix ha impiegato 10 minuti esatti a percorrerli, alla media di 53,4 km orari con la strada bagnata.
Il tedesco Tony Martin (10'10") è giunto 2° mentre il britannico David Millar della Garmin sul podio.
Grande gara di Lance Armstrong che giunge 4° e precede Alberto Contador che ha vinto il Tour de France 2010 (6°) di 5 secondi (incredibile ma i due si danno già battaglia da adesso, ne vedremo delle belle...); Cadel Evans è a 17 secondi mentre Andy Schleck è in ritardo di 47 secondi dal Texano.
Il nostro italiano di punta e vincitore del Giro d'Italia 2010, Ivan Basso, è giunto in ritardo di 33 secondi dal vincitore dei 7 Tour de France.

Oggi la prima tappa Rotterdam-Bruxelles di 223 km che sembra prevedere una volata per velocisti ma attenzione al Vento del nord e alla formazione di ventagli...

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