In questa cronometro di 41,5 km da Arc et Senans a Besancon sono andati benissimo anche Van Garderen e Chavanel.
Nonostante manchino più della metà delle tappe finora disputate alla fine, penso che Wiggins abbia già ipotecato la vittoria finale a meno che non accusi un forte ritardo nei tapponi pirenaici o alpini che si affronteranno da mercoledi.
La penultima tappa è una cronometro di oltre 50 km, quindi più lunga di questa e che permetterà a Wiggins di guadagnare sui rivali.
Vi ricordo che domani è giornata di riposo al Tour de France, si riprenderà mercoledi pomeriggio con un tappone da non perdere.
A vincere la tappa di oggi 6 luglio 2012, da Epernay a Metz di 207,5 chilometri è stato Peter Sagan della Luquigas che si è imposto in volata a ranghi ridotti per via della caduta a 25 km dall'arrivo che ha coinvolto due big come Frank Schleck (con Michele Scarponi e un folto gruppo sono giunti a 2 minuti e 10 dai migliori). e il vincitore del Giro d'Italia 2012, Hesjedal (giunto con oltre 5 minuti di ritardo).
Alessandro Petacchi è giunto settimo mentre Mark Cavendish è rimasto imbottigliato nella famosa caduta arrivando con 2 minuti e 10 di ritardo (insieme a Schleck, Scarponi e tanti altri).
Oggi, 4 luglio 2012, la quarta tappa del Tour de France, che portava i corridori da Abbeville a Rouen dopo 214,5 chilometri è stata vinta da Greipel in volata su Petacchi.
A 70 km dalla conclusione nello sprint per i punti relativi alla classifica della maglia verde fa la volata anche Cavendish che regola i rivali ma non si aggiudica il punteggio pieno essendoci tre in fuga con 6 minuti di vantaggio.
Ai 20 km dal traguardo i fuggitivi sono ormai quasi raggiunti ma è ai 10 km conclusivi che c'è battaglia in uno strappetto con diversi corridori tra cui Chavanel che cercano di avvantaggiarsi ma il gruppo resta compatto fino ai due km finali quando una caduta coinvolge anche il favoritissimo Marc Cavendish che sarà dunque costretto a lasciare la vittoria ad altri; l'incidente accade nella parte iniziale del gruppo quindi in pochissimi andranno a disputarsi lo sprint.
Greipel allo sprint regola Alessandro Petacchi. Terzo giunge Veelers.
Ancora una vittoria per Sagan della Liquigas che in un arrivo leggermente in salita regola il gruppo allo sprint precedendo Edvald Boasson Hagen e Peter Velits.
La maglia gialla Cancellara è giunto quarto.
Oggi 3 luglio 2012, la tappa che portava i corridori da Orchies a Boulogne-sur-Mer dopo 197 km è stata caratterizzata da un percorso nervoso con diverse brevi salite e diverse cadute iniziate a meno di 50 km dalla conclusione che hanno spezzato il gruppo garantendo incertezza fino all'arrivo anche se a vincere è stato il favorito della vigilia.
Si è ritirato un compagno di Wiggins della Sky, Konstantin Siutsou, e Josè Joaquin Rojas compagno di Alejandro Valverde alla Movistar.
La tappa è stata anche ravvivata dalla solita fuga di 5 corridori che ha ottenuto un vantaggio massimo di quasi 6 minuti.
Ecco il nome dei fuggitivi: Andriy Grivko, Ruben Perez, Sebastien Minard, Giovanni Bernaudeau e la maglia poisMichael Morkov in fuga per il 3° giorno consecutivo, che ha conquistato 5 punti per la maglia del miglior scalatore anche nella tappa di oggi.
Da elogiare la Liquigas visto che nelle salitelle sono andati in testa al gruppo Szmyd e Ivan Basso per preparare il terreno a Vincenzo Nibali e Peter Sagan che poi ha vinto.
Sylvain Chavanel è scattato nei chilometri conclusivi guadagnando fino a 12 secondi ma poi sbagliando la curva ha perso tantissimo vantaggio e si è fatto riprendere.
Conclusa da pochi minuti la prima tappa del Tour de France 2012, la Liegi-Seraing di 198 km con percorso pianeggiante dove negli ultimi 2 km c'era una salita breve con pendenze del 13% che ha scatenato una bagarre che ha portato la maglia gialla Fabian Cancellara, vincitore del prologo a portarsi in testa dopo aver raggiunto Sylvain Chavanel, apparso molto in forma già nel cronoprologo.
Bravissimo lo slovacco Peter Sagan, compagno di squadra di Nibali che è rimasto negli ultimi 2 km incollato a Cancellara rifiutando di dargli il cambio in testa e superandolo allo sprint.
Terzo Boasson Hagen.
Tappa molto vivace caratterizzata da una fuga di 6 corridori stranieri poco famosi che sono stati raggiunti a meno di 20 km dall'arrivo; negli ultimi 25 km ci sono state tre cadute (strade larghissime che poi andavano a restringere, nell'ultima c'era un fotografo sul ciglio della strada troppo vicino ai corridori) nel giro di pochi minuti tra cui è rimasto vittima Valverde che prontamente si è ripreso.
Bene Nibaliche resta nono nella generale a meno di 20 secondi di ritardo dalla maglia gialla di Cancellara.
10 luglio 2010. Conclusa da poco la settima tappa del Tour de France che ha visto la vittoria di Sylvain Chavanel (QuickStep) che portava la carovana da Tournus a Les Rousses per un totale di km 165,5.
Il ciclista francese ha riconquistato la maglia gialla dopo averla ottenuta nella tappa del 5 luglio vincendo ancora una volta in solitaria. Fabian Cancellara giunge al traguardo con 14 minuti e 12 secondi di ritardo.
La tappa era di salita con diversi GPM di seconda categoria dove in molti hanno tentato la fuga; in testa Danilo Hondo e Pineau in maglia a pois; negli ultimi 30 km scatta Voeckler con un gruppetto composto da una decina di corridori tra cui Damiano Cunego e Chavanel (si aggiunge qualche km dopo).
Il nostro corridore ha tentato ben 3 volte di avvantaggiarsi sui compagni di fuga ma alla fine era uno scatto "a salve" visto che in pochi metri veniva raggiunto.
Lo scatto secco di Chavanel invece è andato in porto.
Il gruppo dei migliori è stato tirato dagli uomini dell'Astana, di Contador, con Cancellara che prima si staccava e poi ritornava sotto ma alla fine ha mollato di schianto passando in pochi km da 4 minuti a quasi il quarto d'ora finale.
Oggi, 5 luglio 2010, la terza tappa del Tour de France la Bruxelles-Spa di 201 km, dopo quella vinta da Alessandro Petacchi ieri, è stata vinta dal francese Chavanel che conquista anche la maglia gialla di leader della classifica generale togliendola a Fabian Cancellara che aveva vinto il prologo e conquistato lì il simbolo del primato.
Il corridore della Quick Step vince per distacco sul gruppo della maglia gialla, e dei migliori, arrivato con quasi quattro minuti di ritardo ma c'è da dire che ancora una volta le cadute a causa della pioggia condizionano la tappa.
In un percorso con strade da classiche del nord: Liegi-Bastogne-Liegi e Freccia Vallone con ben 6 gpm di 3a categoria negli ultimi 100 km; una caduta coinvolge i due fratelli Schleck che son costretti ad inseguire; si attardano anche Contador (è caduto), Ivan Basso e Armstrong che comporranno il secondo gruppo inseguitore.
In avanscoperta dal km 11 ci sono stati 8 corridori tra cui l'italiano Gavazzi (scivolerà a 31 km dal traguardo e solo per miracolo non è stato travolto dalle moto) ma quando davanti stavano per essere raggiunti con solamente 30 secondi di vantaggio, ecco che Chavanel attacca e dietro cade l'intero plotone così che il primo gruppo inseguitore, quello della maglia gialla Cancellara, praticamente si ferma ad aspettare il secondo con Contador, Basso e Armstrong; a 4 minuti dal primo ci sono i due fratelli Schleck.
Chavanel prosegue la sua corsa e in un lampo guadagna 20 secondi con il ciclista Gutierrez che gesticola facendo capire inevocabilmente che si fermeranno ad aspettare tutti.
Cancellara davanti al gruppetto prosegue a velocità da crociera, il gruppo dei ritardatari con gli uomini di classifica rientra ai 18 km dalla conclusione e infine il piccolo gruppo con Andy e Frank Schleck ai 15 km si ricongiunge ad esso.
Chavanel davanti guadagna continuamente terreno superando i due minuti e quindi i tre raggiungendo il traguardo con 4 minuti di vantaggio sull'intero plotone che arriva sulla linea del traguardo compatto senza sprint a velocità turistica.
L'unica volta che vidi un simile arrivo in questa maniera al Tour de France è stato purtroppo il 19 luglio 1995 dopo la morte del nostro ciclista iridato under 23 e medaglia d'oro alle Olimpiadi di Barcellona 1992Fabio Casartelli quando tutto il gruppo lascio tagliare la linea d'arrivo alla sua formazione Motorola:
che tra i compagni di squadra c'era Lance Armstrong (Negli annali, risulta però la "vittoria" di Andrea Peron).
Mancano 13 giorni al 15° anniversario della sua morte, ma io vorrei ricordarlo già oggi così:
al secondo posto della tappa odierna, si e' piazzato un altro francese, Maxime Bouet (AG2R), terzo il tedesco Fabian Wegmann (Milram).