Il canadese Ryder Hesjedal, vincitoredell'ultimo Giro d'Italia, si e' ritirato dal Tour de France,oggi, prima della partenza della 7/a tappa.
Oggi si è corsa la 7a tappa, Tomblaine-La Planche des Belles Filles (199 km) che prevedeva una bella salita finale lunga 6 km e mezzo, dove è successo di tutto rendendo veramente bellissima la corsa.
A vincere è stato l'inglese Chris Froome che ha fatto da gregario al compagno di squadra Wiggins tirando il gruppo dei migliori negli ultimi due km.
Vittoria veramente straordinaria che dimostra le ottime doti in salita di questo ciclista che ha resistito allo scatto del favoritissimo Cadel Evans e lo ha disintegrato nei metri conclusivi in fortissima pendenza.
Chris Froome è del 1985, keniano naturalizzato inglese, giunto secondo alla Vuelta del 2011.
Wiggins è giunto terzo, appaiato ad Evans; Nibali ha perso solo 5 secondi dal tandem di favoriti alla vittoria finale della Grande Boucle.
Menchov e Sanchez hanno perso quasi un minuto, Schleck ha perso poco più di un minuto mentre Ivan Basso è giunto ad oltre 2 minuti.
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sabato 7 luglio 2012
venerdì 6 luglio 2012
Tour de France 2012, la sesta tappa a Peter Sagan
Stavolta Greipel è stato battuto allo sprint non bissando la vittoria della quinta tappa del Tour de France.
A vincere la tappa di oggi 6 luglio 2012, da Epernay a Metz di 207,5 chilometri è stato Peter Sagan della Luquigas che si è imposto in volata a ranghi ridotti per via della caduta a 25 km dall'arrivo che ha coinvolto due big come Frank Schleck (con Michele Scarponi e un folto gruppo sono giunti a 2 minuti e 10 dai migliori). e il vincitore del Giro d'Italia 2012, Hesjedal (giunto con oltre 5 minuti di ritardo).
Alessandro Petacchi è giunto settimo mentre Mark Cavendish è rimasto imbottigliato nella famosa caduta arrivando con 2 minuti e 10 di ritardo (insieme a Schleck, Scarponi e tanti altri).
Nella tappa di domani arrivano le prime salite, con l'arrivo in quota a La Planche des Belles Filles.
Ancora in giallo lo svizzero Fabian Cancellara davanti al brittanico Bradley Wiggins e al francese Sylvain Chavanel attardati di 7".
Vincenzo Nibali, compagno di squadra di Sagan, è settimo con un ritardo di 18".
Le altre tappe del Tour de France:
A vincere la tappa di oggi 6 luglio 2012, da Epernay a Metz di 207,5 chilometri è stato Peter Sagan della Luquigas che si è imposto in volata a ranghi ridotti per via della caduta a 25 km dall'arrivo che ha coinvolto due big come Frank Schleck (con Michele Scarponi e un folto gruppo sono giunti a 2 minuti e 10 dai migliori). e il vincitore del Giro d'Italia 2012, Hesjedal (giunto con oltre 5 minuti di ritardo).
Alessandro Petacchi è giunto settimo mentre Mark Cavendish è rimasto imbottigliato nella famosa caduta arrivando con 2 minuti e 10 di ritardo (insieme a Schleck, Scarponi e tanti altri).
Nella tappa di domani arrivano le prime salite, con l'arrivo in quota a La Planche des Belles Filles.
Ancora in giallo lo svizzero Fabian Cancellara davanti al brittanico Bradley Wiggins e al francese Sylvain Chavanel attardati di 7".
Vincenzo Nibali, compagno di squadra di Sagan, è settimo con un ritardo di 18".
Le altre tappe del Tour de France:
sabato 30 giugno 2012
Ciclismo: 30 giugno, inizia Tour de France 2012
In questo momento si sta correndo il prologo della 99esima edizione della Grande Boucle con partenza e arrivo a Liegi.
Il cronoprologo è di 6,4 km.
In questo momento (ore 15 e 47) il migliore tempo è di Andriy GRIVKO con il tempo di 7 minuti e 28 secondi, ha appena concluso la prova il forte velocista Mark Cavendish.
Il Tour de France quest'anno si corre in 21 tappe, da Liegi a Parigi per 3497 km.
Il nostro atleta di punta per la vittoria finale è Vincenzo Nibali ma i favoriti assoluti sono Cadel Evans (vincitore dell'anno scorso), Frank Schleck, Valverde e Wiggins.
Il cronoprologo è di 6,4 km.
In questo momento (ore 15 e 47) il migliore tempo è di Andriy GRIVKO con il tempo di 7 minuti e 28 secondi, ha appena concluso la prova il forte velocista Mark Cavendish.
Il Tour de France quest'anno si corre in 21 tappe, da Liegi a Parigi per 3497 km.
Il nostro atleta di punta per la vittoria finale è Vincenzo Nibali ma i favoriti assoluti sono Cadel Evans (vincitore dell'anno scorso), Frank Schleck, Valverde e Wiggins.
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lunedì 21 maggio 2012
Giro d'Italia 2012: 20 maggio 2012, impresa di Matteo Rabottini
Grande vittoria di Matteo Rabottini dopo una fuga di 150 km (era pure caduto lungo un tornante in discesa) a Pian dei Resinelli, dove negli ultimi metri viene raggiunto da uno splendido Rodriguez che conquista la maglia rosa ma riesce a stringere i denti restando a ruota e superandolo in volata.
NeI corso della tappa si sono ritirati Frank Schleck e Giovanni Visconti.
La 15a tappa portava i corridori da Busto Arsizio a Lecco (Pian dei Resinelli) dopo 169 km.
Oggi giornata di riposo prima di una settimana micidiale di salite dove si deciderà la corsa rosa.
NeI corso della tappa si sono ritirati Frank Schleck e Giovanni Visconti.
La 15a tappa portava i corridori da Busto Arsizio a Lecco (Pian dei Resinelli) dopo 169 km.
Oggi giornata di riposo prima di una settimana micidiale di salite dove si deciderà la corsa rosa.
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sabato 23 luglio 2011
Ciclismo: Tour de France 23 luglio 2011, 20a tappa a Tony Martin, Cadel Evans in maglia gialla
Oggi 23 luglio 2011, la 20a e penultima tappa del Tour de France: la cronometro conclusiva di Grenoble di 42,5 km.
In testa alla generale Andy Schleck, poi il fratello Frank e al terzo posto Cadel Evans; il Tour se lo giocano loro e l'australiano partiva da favorito.
Le attese non sono state tradite, visto che Evans già a metà prova è virtualmente maglia gialla e incrementa il vantaggio sul lussemburghese Andy km dopo km (2,4 secondi in più veloce l'australiano in media ogni mille metri).
Terzo Frank Schleck.
Cadel Evans è il primo australiano nella storia a vincere la corsa ciclistica francese a tappe.
Gli Schleck sono i primi fratelli nella storia ad essere arrivati sul podio del Tour de France.
Malissimo Ivan Basso, un pò meglio Cunego.
Contador ha fatto una grande cronometro.
La cronometro è vinta dal tedesco Tony Martin, che precede Cadel Evans di 7 secondi.
Il commento alle altre tappe del Tour de France 2011:
In testa alla generale Andy Schleck, poi il fratello Frank e al terzo posto Cadel Evans; il Tour se lo giocano loro e l'australiano partiva da favorito.
Le attese non sono state tradite, visto che Evans già a metà prova è virtualmente maglia gialla e incrementa il vantaggio sul lussemburghese Andy km dopo km (2,4 secondi in più veloce l'australiano in media ogni mille metri).
Terzo Frank Schleck.
Cadel Evans è il primo australiano nella storia a vincere la corsa ciclistica francese a tappe.
Gli Schleck sono i primi fratelli nella storia ad essere arrivati sul podio del Tour de France.
Malissimo Ivan Basso, un pò meglio Cunego.
Contador ha fatto una grande cronometro.
La cronometro è vinta dal tedesco Tony Martin, che precede Cadel Evans di 7 secondi.
Il commento alle altre tappe del Tour de France 2011:
- Ciclismo: Tour de France 22 luglio 2011, 19a tappa ad
- Ciclismo: Tour de France 21 luglio 2011, 18a tappa ad Andy Schleck
- Ciclismo: Tour de France 20 luglio 2011, 17a tappa a Boasson Hagen
- Ciclismo: Tour de France 19 luglio 2011, 16a tappa a Thor Hushovd
- Ciclismo: Tour de France 17 luglio 2011, 15a tappa a Mark Cavendish
- Ciclismo: Tour de France 16 luglio 2011, 14a tappa a Jelle Vanendert
- Ciclismo: Tour de France 15 luglio 2011, 13a tappa a Thor Hushovd
- Ciclismo: Tour de France 14 luglio 2011, 12a tappa a Samuel Sanchez
- Ciclismo: Tour de France 13 luglio 2011, 11a tappa a Mark Cavendish
- Ciclismo: Tour de France 12 luglio 2011, 10a tappa a Greipel
- Ciclismo: Tour de France 10 luglio 2011, 9a tappa a Luis Leon Sanchez e Voeckler conquista maglia gialla
- Tour de France 9 luglio 2011, 8a tappa a Rui Alberto Costa
- Ciclismo: Tour de France 8 luglio 2011, 7a tappa a Mark Cavendish
- Ciclismo: Tour de France 7 luglio 2011, 6a tappa a Boasson Hagen
- Ciclismo: Tour de France 6 luglio 2011, 5a tappa a Mark Cavendish
- Tour de France 5 luglio 2011, 4a tappa a Cadel Evans
- Tour de France 4 luglio 2011, 3a tappa a Tyler Farrar
- Tour de France 2a tappa, cronosquadre alla Garmin con Hushvod in maglia gialla
- Prima tappa del Tour de France a Gilbert.
giovedì 21 luglio 2011
Ciclismo: Tour de France 21 luglio 2011, 18a tappa ad Andy Schleck
Oggi si è corsa la 18/a tappa del Tour de France, la Pinerolo-Galibier di km 200,5.
E' il secondo tappone alpino con tre montagne famosissime e durissime scalate: Colle dell'Agnello, Izoard e il Galibier.
Velocità sostenutissima sin dai primi km con punte di 50 km/h; in testa un gruppo di 19 corridori seguito da 8 a 70 km dalla conclusione (nessun italiano in avanti).
Sull'Izoard lentamente il gruppo di testa perde pezzi e resta al comando in solitaria Iglinskiy dell'Astana, seguito da un tandem di corridori.
Dal gruppo interessante scatto di Andy Schleck, a 60 km dall'arrivo, che arriverà in vetta all'Izoard con due minuti di vantaggio sul gruppo maglia gialla, anche grazie ai suoi compagni di squadra in precedenza in fuga.
Nel gruppo dei migliori ha fatto l'andatura un gregario di Cadel Evans e poi sempre Navarro in testa per Contador.
In vetta all'Izoard Iglinskiy transita con 4 minuti di vantaggio sul gruppo e due su Andy Schleck in compagnia di altri fuggitivi.
Uran in maglia bianca perde contatto ma in discesa recupera.
A 35 km il vantaggio dell'uomo solo al comando è di oltre 3 minuti e mezzo, nel gruppo maglia gialla a far l'andatura sono due corridori della squadra di Cadel Evans.
Samuel Sanchez e Contador parlottano per diversi minuti, poco dopo il corridore della Saxo Bank si ferma per cambiare bici e guarda caso viene riportato in gruppo nel tratto in discesa dalla scia dell'auto della Euskatel, la squadra di Sanchez.
A 30 km il gruppo di Andy Schleck (virtualmente maglia gialla) raggiunge Iglinskiy, da solo in fuga per diversi chilometri; il vantaggio è di 3 minuti sul gruppo maglia gialla tirato da due uomini della Euskatel e due della BMC Racing Team.
A 25 km dall'arrivo, il vantaggio del gruppo formato da 6 corridori al comando nei confronti del gruppo maglia gialla è costante intorno ai 3 minuti.
A 20 km dalla conclusione il vantaggio del gruppo di testa aumenta a 3 minuti e 40 secondi, non basta l'apporto nel gruppo maglia di gialla in testa a tirare di un uomo di Contador; davvero forte il passo che sta tenendo davanti Monfort, gregario di Andy Schleck nonostante il vento contro.
A 15 km dal traguardo il vantaggio del gruppo Andy Schleck sale a 4 minuti, nonostante si sia staccato Monfort.
Da quest'azione, rischiosissima, si nota la debolezza delle squadre dei big in salita, non ci sono diversi gregari di un team a tirare come le ha avuto Armstrong o la mitica Banesto di Indurain.
Non c'è accordo nel gruppo maglia gialla ed Andy Schleck, Roche e Iglinskiy si portano a 4 minuti e 15 secondi di vantaggio a 10 km dall'arrivo.
La salita finale, il Galibier, inizia a 8 km dalla conclusione.
A 8,7 km scatto di Cadel Evans ma il gruppo si ricompatta facilmente con Rolland e Basso ad inseguire.
L'andatura dell'australiano fa diminuire il gap da colmare da Andy Schleck, in poco tempo ha recuperato 20 secondi.
A 7 km dall'arrivo Cadel Evans, senza mai aver avuto cambi dagli altri, porta il gruppo maglia gialla a 3 minuti e mezzo su Andy Schleck.
Samuel Sanchez inaspettatamente si stacca, mentre Voeckler è in seconda posizione e sembra tenere benissimo.
Strepitoso Cadel Evans che ai 5 km dalla conclusione si porta a 3 minuti e 10 e nel gruppetto dei migliori restano soltanto in 9 con Ivan Basso in quarta posizione davanti a Cunego.
Contador e Frank Schleck in fondo al gruppetto.
A 3 km Andy ha 3 minuti e 8 secondi di vantaggio sul gruppetto maglia gialla, Samuel Sanchez a un minuto da essi.
Ai 2 km dalal conclusione si è staccato Contador.
A 1 km dall'arrivo Damiano Cunego perde terreno e il gruppo maglia gialla è composto da 4 corridori: Evans, Basso, Voeckler e Frank Schleck.
Negli ultimi metri scatto di Franck Schleck che giunge al traguardo con 2 minuti e 8 secondi di ritardo dal fratello; Ivan Basso a 2 minuti e 15 preceduto da Cadel Evans e seguito da Voeckler che tiene la maglia gialla.
Damiano Cunego a 2 minuti e 33 secondi dal vincitore, mentre Contador si pianta e transita sull'arrivo posto a 2500 metri con 4 minuti di ritardo.
Il commento alle altre tappe del Tour de France 2011:
E' il secondo tappone alpino con tre montagne famosissime e durissime scalate: Colle dell'Agnello, Izoard e il Galibier.
Velocità sostenutissima sin dai primi km con punte di 50 km/h; in testa un gruppo di 19 corridori seguito da 8 a 70 km dalla conclusione (nessun italiano in avanti).
Sull'Izoard lentamente il gruppo di testa perde pezzi e resta al comando in solitaria Iglinskiy dell'Astana, seguito da un tandem di corridori.
Dal gruppo interessante scatto di Andy Schleck, a 60 km dall'arrivo, che arriverà in vetta all'Izoard con due minuti di vantaggio sul gruppo maglia gialla, anche grazie ai suoi compagni di squadra in precedenza in fuga.
Nel gruppo dei migliori ha fatto l'andatura un gregario di Cadel Evans e poi sempre Navarro in testa per Contador.
In vetta all'Izoard Iglinskiy transita con 4 minuti di vantaggio sul gruppo e due su Andy Schleck in compagnia di altri fuggitivi.
Uran in maglia bianca perde contatto ma in discesa recupera.
A 35 km il vantaggio dell'uomo solo al comando è di oltre 3 minuti e mezzo, nel gruppo maglia gialla a far l'andatura sono due corridori della squadra di Cadel Evans.
Samuel Sanchez e Contador parlottano per diversi minuti, poco dopo il corridore della Saxo Bank si ferma per cambiare bici e guarda caso viene riportato in gruppo nel tratto in discesa dalla scia dell'auto della Euskatel, la squadra di Sanchez.
A 30 km il gruppo di Andy Schleck (virtualmente maglia gialla) raggiunge Iglinskiy, da solo in fuga per diversi chilometri; il vantaggio è di 3 minuti sul gruppo maglia gialla tirato da due uomini della Euskatel e due della BMC Racing Team.
A 25 km dall'arrivo, il vantaggio del gruppo formato da 6 corridori al comando nei confronti del gruppo maglia gialla è costante intorno ai 3 minuti.
A 20 km dalla conclusione il vantaggio del gruppo di testa aumenta a 3 minuti e 40 secondi, non basta l'apporto nel gruppo maglia di gialla in testa a tirare di un uomo di Contador; davvero forte il passo che sta tenendo davanti Monfort, gregario di Andy Schleck nonostante il vento contro.
A 15 km dal traguardo il vantaggio del gruppo Andy Schleck sale a 4 minuti, nonostante si sia staccato Monfort.
Da quest'azione, rischiosissima, si nota la debolezza delle squadre dei big in salita, non ci sono diversi gregari di un team a tirare come le ha avuto Armstrong o la mitica Banesto di Indurain.
Non c'è accordo nel gruppo maglia gialla ed Andy Schleck, Roche e Iglinskiy si portano a 4 minuti e 15 secondi di vantaggio a 10 km dall'arrivo.
La salita finale, il Galibier, inizia a 8 km dalla conclusione.
A 8,7 km scatto di Cadel Evans ma il gruppo si ricompatta facilmente con Rolland e Basso ad inseguire.
L'andatura dell'australiano fa diminuire il gap da colmare da Andy Schleck, in poco tempo ha recuperato 20 secondi.
A 7 km dall'arrivo Cadel Evans, senza mai aver avuto cambi dagli altri, porta il gruppo maglia gialla a 3 minuti e mezzo su Andy Schleck.
Samuel Sanchez inaspettatamente si stacca, mentre Voeckler è in seconda posizione e sembra tenere benissimo.
Strepitoso Cadel Evans che ai 5 km dalla conclusione si porta a 3 minuti e 10 e nel gruppetto dei migliori restano soltanto in 9 con Ivan Basso in quarta posizione davanti a Cunego.
Contador e Frank Schleck in fondo al gruppetto.
A 3 km Andy ha 3 minuti e 8 secondi di vantaggio sul gruppetto maglia gialla, Samuel Sanchez a un minuto da essi.
Ai 2 km dalal conclusione si è staccato Contador.
A 1 km dall'arrivo Damiano Cunego perde terreno e il gruppo maglia gialla è composto da 4 corridori: Evans, Basso, Voeckler e Frank Schleck.
Negli ultimi metri scatto di Franck Schleck che giunge al traguardo con 2 minuti e 8 secondi di ritardo dal fratello; Ivan Basso a 2 minuti e 15 preceduto da Cadel Evans e seguito da Voeckler che tiene la maglia gialla.
Damiano Cunego a 2 minuti e 33 secondi dal vincitore, mentre Contador si pianta e transita sull'arrivo posto a 2500 metri con 4 minuti di ritardo.
Il commento alle altre tappe del Tour de France 2011:
- Ciclismo: Tour de France 20 luglio 2011, 17a tappa a Boasson Hagen
- Ciclismo: Tour de France 19 luglio 2011, 16a tappa a Thor Hushovd
- Ciclismo: Tour de France 17 luglio 2011, 15a tappa a Mark Cavendish
- Ciclismo: Tour de France 16 luglio 2011, 14a tappa a Jelle Vanendert
- Ciclismo: Tour de France 15 luglio 2011, 13a tappa a Thor Hushovd
- Ciclismo: Tour de France 14 luglio 2011, 12a tappa a Samuel Sanchez
- Ciclismo: Tour de France 13 luglio 2011, 11a tappa a Mark Cavendish
- Ciclismo: Tour de France 12 luglio 2011, 10a tappa a Greipel
- Ciclismo: Tour de France 10 luglio 2011, 9a tappa a Luis Leon Sanchez e Voeckler conquista maglia gialla
- Tour de France 9 luglio 2011, 8a tappa a Rui Alberto Costa
- Ciclismo: Tour de France 8 luglio 2011, 7a tappa a Mark Cavendish
- Ciclismo: Tour de France 7 luglio 2011, 6a tappa a Boasson Hagen
- Ciclismo: Tour de France 6 luglio 2011, 5a tappa a Mark Cavendish
- Tour de France 5 luglio 2011, 4a tappa a Cadel Evans
- Tour de France 4 luglio 2011, 3a tappa a Tyler Farrar
- Tour de France 2a tappa, cronosquadre alla Garmin con Hushvod in maglia gialla
- Prima tappa del Tour de France a Gilbert.
martedì 19 luglio 2011
Ciclismo: Tour de France 19 luglio 2011, 16a tappa a Thor Hushovd
Oggi 19 luglio 2011, dopo la giornata di riposo di lunedi, si corre la 16a tappa, molto interessante per via della salita del Col de Manse che si trova a pochi chilometri dal traguardo di Gap, del Tour de France di ciclismo con partenza da Saint Paul Trois Chateaux e arrivo a Gap dopo 162,5 km.
A 50 km dal traguardo, in testa un folto gruppetto di corridori (ci sono Marcato, Hushovd, Roy, Ignatyev, Tony Martin, ecc) con vantaggio di oltre 4 minuti sul gruppo maglia gialla che prosegue con tranquillità la tappa e un minuto e mezzo su 3 inseguitori.
Tappa corsa sin dall'inizio ad altissima velocità con scatti e controscatti, il gruppo per larga parte in fuga è riuscito a liberarsi dal gruppo maglia gialla solo al km 103.
A 45 km dalla conclusione il gruppo maglia gialla ha un ritardo di 6 minuti: in 5 mila metri la testa della corsa ha guadagnato due minuti!
Sotto una pioggia battente, il gruppo dei migliori tiene costante il distacco dai fuggitivi, a 22 km dalla conclusione il vantaggio del gruppetto di testa, formato da una decina di unità, è di 6 minuti e 20 secondi.
A 20 km dall'arrivo il vantaggio del gruppo al comando scende poco sotto i 6 minuti; Ignatyev si è avvantaggiato e passa in solitaria sotto lo striscione degli ultimi 20 mila metri.
Devenyns raggiunge Ignatyev a 18 km dal traguardo, in salita.
Il gruppo maglia gialla è tirato molto forte dagli uomini di Cadel Evans.
A 15 km dal traguardo, scatto secco di Contador che fa il vuoto ma dietro riescono lentamente a riprenderlo con Cadel Evans e i fratelli Schleck in primis.
Si forma un gruppetto di 6 corridori dove c'è perfino la maglia gialla Voeckler ma manca Ivan Basso, in ritardo di pochi secondi.
In testa, nel frattempo, Hesjedal si portat solo al comando, seguito a pochi secondi dal duo norvegese Hushovd e Boasson Hagen.
Ivan Basso lentamente si riporta alle spalle del gruppetto dei migliori anche grazie al loro rallentamento.
Scatta nuovamente Contador e ancora il sorprendente Voeckler alla sua ruota ma poi cede, a seguire lo spagnolo è Cadel Evans insieme a Samuel Sanchez.
Il terzetto ha pochi secondi di vantaggio sugli altri protagonisti del Tour, Ivan Basso un pò attardato, rientra sul gruppo dei migliori sempre tirato da Frank Schleck.
Sul GPM a 11 km dalla conclusione, il vantaggio del terzetto è di 20 secondi sul gruppo maglia gialla con Cunego e Ivan Basso.
Il terzetto di testa, con i norvegesi che hanno raggiunto il canadese, hanno un vantaggio di 5 minuti sul gruppo maglia gialla a 5 km dalla conclusione.
Andy Schleck in coda al gruppo maglia gialla, Ivan Basso non è presente.
Si affronta la discesa dove Lance Armstrong cadde nel 2003.
In volata ha vinto Thor Hushovd con una media oraria di ben 46 km orari!
Il trio di Contador è a 3 km; al traguardo Cadel Evans precede di pochi secondi Contador e Sanchez con 4 minuti e mezzo dal vincitore.
Il gruppo dei migliori con la maglia gialla e Damiano Cunego giunge a 5 minuti, mentre Ivan Basso giunge al traguardo con un ritardo di 53 secondi da Evans.
Andy Schleck addirittura perde oltre un minuto da Evans.
Emozioni e colpi di scena a non finire e addirittura in una salita di 2a categoria e lontana 10 km dall'arrivo, quindi nei prossimi giorni sui tapponi delle Alpi sarà spettacolo!
La classifica generale è notevolmente cambiata con ancora il francese Voeckler primo, seguito dall'australiano Cadel Evans.
Basso in classifica ha un ritardo di oltre 3 minuti e mezzo dalla maglia gialla e due minuti da Evans.
Il commento alle altre tappe del Tour de France 2011:
A 50 km dal traguardo, in testa un folto gruppetto di corridori (ci sono Marcato, Hushovd, Roy, Ignatyev, Tony Martin, ecc) con vantaggio di oltre 4 minuti sul gruppo maglia gialla che prosegue con tranquillità la tappa e un minuto e mezzo su 3 inseguitori.
Tappa corsa sin dall'inizio ad altissima velocità con scatti e controscatti, il gruppo per larga parte in fuga è riuscito a liberarsi dal gruppo maglia gialla solo al km 103.
A 45 km dalla conclusione il gruppo maglia gialla ha un ritardo di 6 minuti: in 5 mila metri la testa della corsa ha guadagnato due minuti!
Sotto una pioggia battente, il gruppo dei migliori tiene costante il distacco dai fuggitivi, a 22 km dalla conclusione il vantaggio del gruppetto di testa, formato da una decina di unità, è di 6 minuti e 20 secondi.
A 20 km dall'arrivo il vantaggio del gruppo al comando scende poco sotto i 6 minuti; Ignatyev si è avvantaggiato e passa in solitaria sotto lo striscione degli ultimi 20 mila metri.
Devenyns raggiunge Ignatyev a 18 km dal traguardo, in salita.
Il gruppo maglia gialla è tirato molto forte dagli uomini di Cadel Evans.
A 15 km dal traguardo, scatto secco di Contador che fa il vuoto ma dietro riescono lentamente a riprenderlo con Cadel Evans e i fratelli Schleck in primis.
Si forma un gruppetto di 6 corridori dove c'è perfino la maglia gialla Voeckler ma manca Ivan Basso, in ritardo di pochi secondi.
In testa, nel frattempo, Hesjedal si portat solo al comando, seguito a pochi secondi dal duo norvegese Hushovd e Boasson Hagen.
Ivan Basso lentamente si riporta alle spalle del gruppetto dei migliori anche grazie al loro rallentamento.
Scatta nuovamente Contador e ancora il sorprendente Voeckler alla sua ruota ma poi cede, a seguire lo spagnolo è Cadel Evans insieme a Samuel Sanchez.
Il terzetto ha pochi secondi di vantaggio sugli altri protagonisti del Tour, Ivan Basso un pò attardato, rientra sul gruppo dei migliori sempre tirato da Frank Schleck.
Sul GPM a 11 km dalla conclusione, il vantaggio del terzetto è di 20 secondi sul gruppo maglia gialla con Cunego e Ivan Basso.
Il terzetto di testa, con i norvegesi che hanno raggiunto il canadese, hanno un vantaggio di 5 minuti sul gruppo maglia gialla a 5 km dalla conclusione.
Andy Schleck in coda al gruppo maglia gialla, Ivan Basso non è presente.
Si affronta la discesa dove Lance Armstrong cadde nel 2003.
In volata ha vinto Thor Hushovd con una media oraria di ben 46 km orari!
Il trio di Contador è a 3 km; al traguardo Cadel Evans precede di pochi secondi Contador e Sanchez con 4 minuti e mezzo dal vincitore.
Il gruppo dei migliori con la maglia gialla e Damiano Cunego giunge a 5 minuti, mentre Ivan Basso giunge al traguardo con un ritardo di 53 secondi da Evans.
Andy Schleck addirittura perde oltre un minuto da Evans.
Emozioni e colpi di scena a non finire e addirittura in una salita di 2a categoria e lontana 10 km dall'arrivo, quindi nei prossimi giorni sui tapponi delle Alpi sarà spettacolo!
La classifica generale è notevolmente cambiata con ancora il francese Voeckler primo, seguito dall'australiano Cadel Evans.
Basso in classifica ha un ritardo di oltre 3 minuti e mezzo dalla maglia gialla e due minuti da Evans.
Il commento alle altre tappe del Tour de France 2011:
- Ciclismo: Tour de France 17 luglio 2011, 15a tappa a Mark Cavendish
- Ciclismo: Tour de France 16 luglio 2011, 14a tappa a Jelle Vanendert
- Ciclismo: Tour de France 15 luglio 2011, 13a tappa a Thor Hushovd
- Ciclismo: Tour de France 14 luglio 2011, 12a tappa a Samuel Sanchez
- Ciclismo: Tour de France 13 luglio 2011, 11a tappa a Mark Cavendish
- Ciclismo: Tour de France 12 luglio 2011, 10a tappa a Greipel
- Ciclismo: Tour de France 10 luglio 2011, 9a tappa a Luis Leon Sanchez e Voeckler conquista maglia gialla
- Tour de France 9 luglio 2011, 8a tappa a Rui Alberto Costa
- Ciclismo: Tour de France 8 luglio 2011, 7a tappa a Mark Cavendish
- Ciclismo: Tour de France 7 luglio 2011, 6a tappa a Boasson Hagen
- Ciclismo: Tour de France 6 luglio 2011, 5a tappa a Mark Cavendish
- Tour de France 5 luglio 2011, 4a tappa a Cadel Evans
- Tour de France 4 luglio 2011, 3a tappa a Tyler Farrar
- Tour de France 2a tappa, cronosquadre alla Garmin con Hushvod in maglia gialla
- Prima tappa del Tour de France a Gilbert.
sabato 16 luglio 2011
Ciclismo: Tour de France 16 luglio 2011, 14a tappa a Jelle Vanendert
Oggi, 16 luglio 2011, la 14a tappa del Tour de France è tra le più dure della corsa ciclistica d'Oltralpe.
La partenza è da Saint-Gaudens e l'arrivo in salita a Plateau de Beille dopo 152 km.
A 50 km dalla conclusione, su una salita di terza categoria si stacca David Arroyo (rientrerà in discesa e si ristaccherà a 12 km dalla conclusione); un Tour anonimo per lui, non sapevo neanche che partecipasse.
In testa da solo Izagirre con poco più di 50 secondi di vantaggio su una quindicina di inseguitori tra cui Di Gregorio, Sandy Casar, Luis Leon Sanchez, Rui Costa, Chavanel e Marcato (piccoli gruppetti a poca distanza, si riuniranno in discesa: gruppo spezzato e riformato più volte).
Il gruppo maglia gialla transita a 5 minuti e 20 di ritardo dal primo.
Discesa insidiosa quella successiva alla salita di Port de Lers con Ten Dam che sbanda nel gruppo maglia gialla e cade rovinosamente con il volto insanguinato; poco dopo in testa al gruppo inseguitore cade Voigt.
A 30 km dalla conclusione il vantaggio di Izagirre Insausti scende a 30 secondi sugli inseguitori e 4 minuti e mezzo sul gruppo maglia gialla.
Lo spettacolo è tutto sull'ultima salita di 16 km.
Ai 20 km dalla conclusione il vantaggio del gruppo in testa è meno di 3 minuti e mezzo (è stato ripreso Izagirre e ha allungato leggermente Chavanel ma non riesce a scappare) sul gruppo maglia gialla perchè non c'è accordo e di contro gli inseguitori viaggiano a forte andatura con il Team Leopard-Trek, soprattutto con Fabian Cancellara.
Il record dell'ultima salita, Plateau de Beille, appartiene a Marco Pantani che impiegò 43 minuti nel 1998; Vanendert oggi ha impiegato 46 minuti.
Dopo 2 km di salita, c'è in testa da solo Sandy Casar, ma il vantaggio sul gruppo maglia gialla scende a 2 minuti (gli immediati inseguitori del francese, a 20 secondi circa, sono Riblon e Zandio).
David Millar era in fuga e viene ripreso a 14 km esatti dall'arrivo dal gruppo maglia gialla formato da una ventina di corridori.
A 10 km dalla conclusione, Sandy Casar ha 40 secondi sugli inseguitori e 1 minuto e 20 il gruppo maglia gialla con Andy Schleck che scatta per primom ma poi tutti lo raggiungono e si fermano.
Lunga fase di studio, scatti e controscatti che portano a rallentamenti ma vedono sempre Ivan Basso non rispondere agli scatti e salire del suo passo.
A 6.7 km dal traguardo parte Jelle Vanendert e raggiunge con facilità Sandy Casar e lo supera arrivando al traguardo con 21 secondi di vantaggio su Samuel Sanchez che è scattato nei km successivi.
Ivan Basso nei km finali si mette in testa per evitare gli scatti e a 2 km dalla conclusione attacca lui con il sorprendente Voeckler che tiene il suo passo e Cadel Evans che riporta l'intero gruppetto dei migliori alle sue spalle.
Nel km finale scatto decisivo di Andy Schleck che fa a guadagnare due secondi sul gruppo dei migliori, a 46 secondi, con Ivan Basso che transita per ultimo.
Damiano Cunego staccato in precedenza giunge con 1 minuto e 20 secondi circa di ritardo dal vincitore.
Contador è rimasto sempre sornione, non ha mai scattato e ha corso nelle retrovie ma non ha mai ceduto.
I fratelli Schleck hanno corso scattando a staffetta come avevo "suggerito" nel commento alla tappa di ieri, ma poi si fermavano e rallentando venivano ripresi soprattutto da Voeckler che è stato grandioso, correndo divinamente e con tanto cuore!
Sinceramente da Ivan Basso mi aspettavo di più, temo che il Tour non lo vincerà; ho l'impressione che gli altri non abbiano rischiato ma osando di più avrebbero fatto male esattamente come ha fatto Samuel Sanchez che con un ritardo in classifica minore sarebbe stato candidato assoluto alla vittoria finale.
Ritmo troppo blando, al punto che anche oggi lo scudiero di Voeckler, Rolland, ha tenuto fino ai km finali staccandosi dopo una coriacea resistenza.
Penso che un Indurain o un Armstrong dei tempi migliori avrebbero vinto con un distacco di anni luce su questi corridori, lo stesso Contador senza subire cadute avrebbe dominato in lungo e in largo.
Il commento alle altre tappe del Tour de France 2011:
La partenza è da Saint-Gaudens e l'arrivo in salita a Plateau de Beille dopo 152 km.
A 50 km dalla conclusione, su una salita di terza categoria si stacca David Arroyo (rientrerà in discesa e si ristaccherà a 12 km dalla conclusione); un Tour anonimo per lui, non sapevo neanche che partecipasse.
In testa da solo Izagirre con poco più di 50 secondi di vantaggio su una quindicina di inseguitori tra cui Di Gregorio, Sandy Casar, Luis Leon Sanchez, Rui Costa, Chavanel e Marcato (piccoli gruppetti a poca distanza, si riuniranno in discesa: gruppo spezzato e riformato più volte).
Il gruppo maglia gialla transita a 5 minuti e 20 di ritardo dal primo.
Discesa insidiosa quella successiva alla salita di Port de Lers con Ten Dam che sbanda nel gruppo maglia gialla e cade rovinosamente con il volto insanguinato; poco dopo in testa al gruppo inseguitore cade Voigt.
A 30 km dalla conclusione il vantaggio di Izagirre Insausti scende a 30 secondi sugli inseguitori e 4 minuti e mezzo sul gruppo maglia gialla.
Lo spettacolo è tutto sull'ultima salita di 16 km.
Ai 20 km dalla conclusione il vantaggio del gruppo in testa è meno di 3 minuti e mezzo (è stato ripreso Izagirre e ha allungato leggermente Chavanel ma non riesce a scappare) sul gruppo maglia gialla perchè non c'è accordo e di contro gli inseguitori viaggiano a forte andatura con il Team Leopard-Trek, soprattutto con Fabian Cancellara.
Il record dell'ultima salita, Plateau de Beille, appartiene a Marco Pantani che impiegò 43 minuti nel 1998; Vanendert oggi ha impiegato 46 minuti.
Dopo 2 km di salita, c'è in testa da solo Sandy Casar, ma il vantaggio sul gruppo maglia gialla scende a 2 minuti (gli immediati inseguitori del francese, a 20 secondi circa, sono Riblon e Zandio).
David Millar era in fuga e viene ripreso a 14 km esatti dall'arrivo dal gruppo maglia gialla formato da una ventina di corridori.
A 10 km dalla conclusione, Sandy Casar ha 40 secondi sugli inseguitori e 1 minuto e 20 il gruppo maglia gialla con Andy Schleck che scatta per primom ma poi tutti lo raggiungono e si fermano.
Lunga fase di studio, scatti e controscatti che portano a rallentamenti ma vedono sempre Ivan Basso non rispondere agli scatti e salire del suo passo.
A 6.7 km dal traguardo parte Jelle Vanendert e raggiunge con facilità Sandy Casar e lo supera arrivando al traguardo con 21 secondi di vantaggio su Samuel Sanchez che è scattato nei km successivi.
Ivan Basso nei km finali si mette in testa per evitare gli scatti e a 2 km dalla conclusione attacca lui con il sorprendente Voeckler che tiene il suo passo e Cadel Evans che riporta l'intero gruppetto dei migliori alle sue spalle.
Nel km finale scatto decisivo di Andy Schleck che fa a guadagnare due secondi sul gruppo dei migliori, a 46 secondi, con Ivan Basso che transita per ultimo.
Damiano Cunego staccato in precedenza giunge con 1 minuto e 20 secondi circa di ritardo dal vincitore.
Contador è rimasto sempre sornione, non ha mai scattato e ha corso nelle retrovie ma non ha mai ceduto.
I fratelli Schleck hanno corso scattando a staffetta come avevo "suggerito" nel commento alla tappa di ieri, ma poi si fermavano e rallentando venivano ripresi soprattutto da Voeckler che è stato grandioso, correndo divinamente e con tanto cuore!
Sinceramente da Ivan Basso mi aspettavo di più, temo che il Tour non lo vincerà; ho l'impressione che gli altri non abbiano rischiato ma osando di più avrebbero fatto male esattamente come ha fatto Samuel Sanchez che con un ritardo in classifica minore sarebbe stato candidato assoluto alla vittoria finale.
Ritmo troppo blando, al punto che anche oggi lo scudiero di Voeckler, Rolland, ha tenuto fino ai km finali staccandosi dopo una coriacea resistenza.
Penso che un Indurain o un Armstrong dei tempi migliori avrebbero vinto con un distacco di anni luce su questi corridori, lo stesso Contador senza subire cadute avrebbe dominato in lungo e in largo.
Il commento alle altre tappe del Tour de France 2011:
- Ciclismo: Tour de France 15 luglio 2011, 13a tappa a Thor Hushovd
- Ciclismo: Tour de France 14 luglio 2011, 12a tappa a Samuel Sanchez
- Ciclismo: Tour de France 13 luglio 2011, 11a tappa a Mark Cavendish
- Ciclismo: Tour de France 12 luglio 2011, 10a tappa a Greipel
- Ciclismo: Tour de France 10 luglio 2011, 9a tappa a Luis Leon Sanchez e Voeckler conquista maglia gialla
- Tour de France 9 luglio 2011, 8a tappa a Rui Alberto Costa
- Ciclismo: Tour de France 8 luglio 2011, 7a tappa a Mark Cavendish
- Ciclismo: Tour de France 7 luglio 2011, 6a tappa a Boasson Hagen
- Ciclismo: Tour de France 6 luglio 2011, 5a tappa a Mark Cavendish
- Tour de France 5 luglio 2011, 4a tappa a Cadel Evans
- Tour de France 4 luglio 2011, 3a tappa a Tyler Farrar
- Tour de France 2a tappa, cronosquadre alla Garmin con Hushvod in maglia gialla
- Prima tappa del Tour de France a Gilbert.
giovedì 14 luglio 2011
Ciclismo: Tour de France 14 luglio 2011, 12a tappa a Samuel Sanchez
Prima tappa Pirenaica, la 12.a del Tour de France di oggi 14 luglio 2011 si è corsa da Cugnaux a Luz-Ardiden per 209 km con il leggendario Tourmalet da scalare.
In cima al mitico GPM transitano per primi due corridori: Roy e Thomas.
In 4 ad inseguire il tandem di testa, dopo che per molti km son stati insieme al comando.
Il gruppo maglia gialla in ritardo in vetta al Tourmalet di 3 minuti, cima posta a 30 km dall'arrivo.
Il finale sull'erta finale di 13 km con arrivo a Luz-Ardiden è spettacolare, l'inizio a ritmi blandi con i migliori che si controllano e Samuel Sanchez che scattato in discesa guadagna terreno sul gruppo maglia gialla.
A 4 km dalla conclusione i fuochi d'artificio con un esito incertissimo che ha visto ben 8 big ad un certo punto appaiati, dopo che Ivan Basso ha già voluto dimostrare di essere in forma piazzando a tirare il gruppo il grandissimo gregario Szmidt.
Il passo del polacco è come sempre fortissimo e in breve il gruppo maglia gialla si assottiglia con i migliori che reggono la forte andatura, Kloden caduto in preeedenza è assente (arriverà al traguardo con oltre 8 minuti di ritardo dal vincitore).
Una velocissima ripresa televisiva di Raitre mostra Contador nelle retrovie, sembra stanco e lascia intradere una leggere sofferenza per via delle troppe cadute, come se corresse con una zavorra rispetto agli altri; ma il primo a scattare è stato proprio lui che ha tolto di mezzo gli ultimi "miracolosi" ciclisti non di primo piano rimasti nel gruppetto dei migliori (tra cui Gilbert, in palla finora, che non smentisce la sua "allergia" alle salite dure).
La maglia gialla Voeckler è stato a dir poco sorprendente rimanendo sempre nelle prime posizioni a controllare tutti e anche Damiano Cunego ha dimostrato di saper tenere testa ai grandi.
Fa tantissimo piacere vedere finalmente Ivan Basso, dopo tanti anni, essere protagonista al Tour de France.
Nel 2004 tenne testa a Lance Armstrong e quindi prima o poi lo aspettavo protagonista al Tour ma non immaginavo dovessero passare 7 anni ma speriamo che sia la volta buona di un suo successo!
Davanti restano in 8 a guardarsi in cagnesco fino a quando Andy e Frank Schleck non decidono finalmente di fare squadra e scattano alternandosi fino a quando Frank resta solo e giunge al traguardo con 20 secondi di vantaggio su Ivan Basso e Cadel Evans.
Gara davvero bellissima, vincitore di tappa incerto fino alla fine perchè Frank nell'ultimo km aveva recuperato tantissimo sul duo di testa Samuel Sanchez - Jelle Vanendert.
Il corridore dell'Euskaltel stacca negli ultimi metri il compagno di fuga che giunge a 7 secondi.
Frank Schleck è terzo a 10 secondi metre dietro i migliori si danno battaglia con Contador che incredibilmente perde terreno e giunge a 43 secondi di ritardo dal vincitore e 13 da Basso, Evans ed Andy Schleck.
Ottimo Damiano Cunego a 35 secondi dal primo mentre Voeckler si pianta poco dopo l'ultimo km giungendo a 50 secondi di ritardo da Samuel Sanchez, scortato dal compagno di squadra Rolland.
In classifica generale resta saldamente al comando il francese Voeckler che tiene il simbolo del primato anche oggi 14 luglio, festa nazionale.
In basso le prime 10 posizioni:
1 - Thomas Voeckler (Europcar)
2 - Frank Schleck (Leopard) a 1'49''
3 - Cadel Evans (BMC) a 2'06''
4 - Andy Schleck (Leopard) a 2'17''
5 - Ivan Basso (Liquigas) a 3'16''
6 - Damiano Cunego (Lampre) a 3'22''
7 . Alberto Contador (Saxo Bank) a 4'00''
8 - Samuel Sanchez (Euskaltel) a 4'11''
9 - Tom Danielson (Garmin) a 4'35''
10 - Nicolas Roche (Ag2r) a 4'57''.
In questo momento secondo me il favorito per la vittoria finale è con buona percentuale Frank Schleck, non solo perchè è il primo dei big ma anche perchè può contare sul fratello Andy (e si è visto oggi che entrambi possono diventare pericolosi cooperando).
Il nostro Ivan Basso è in ritardo da Frank di quasi un minuto e trenta secondi, mentre Cadel Evans terzo a 17 secondi dal lussemburghese può contare sulla cronometro.
Contador ha un ritardo di oltre 3 minuti da Frank Schleck, in condizioni normali sarebbero pochissimi e facilmente recuperabili con un'azione delle sue, ma tutto incerottato e con i secondi persi oggi ha dimostrato di non essere in forma.
Durante la fuga di Samuel Sanchez ho pensato che anche lui potrebbe essere candidato alla vittoria finale ma ha un ritardo in classifica di oltre 4 minuti e oggi si è liberato della marcatura dei migliori con coraggio e inaspettatamente (non credo che da oggi gli concedano tutto questo spazio).
Damiano Cunego difficilmente potrà ripetere nelle prossime tappe di montagna il miracolo di tenere le ruote dei primi fino al traguardo, spero di sbagliarmi.
Insomma, davvero un Tour emozionante e incertissimo come non capitava da tempo con la mancanza di un padrone assoluto come Indurain o Armstrong a dare per scontato sin dall'inizio ilnome del vincitore.
Il commento alle altre tappe del Tour de France 2011:
In cima al mitico GPM transitano per primi due corridori: Roy e Thomas.
In 4 ad inseguire il tandem di testa, dopo che per molti km son stati insieme al comando.
Il gruppo maglia gialla in ritardo in vetta al Tourmalet di 3 minuti, cima posta a 30 km dall'arrivo.
Il finale sull'erta finale di 13 km con arrivo a Luz-Ardiden è spettacolare, l'inizio a ritmi blandi con i migliori che si controllano e Samuel Sanchez che scattato in discesa guadagna terreno sul gruppo maglia gialla.
A 4 km dalla conclusione i fuochi d'artificio con un esito incertissimo che ha visto ben 8 big ad un certo punto appaiati, dopo che Ivan Basso ha già voluto dimostrare di essere in forma piazzando a tirare il gruppo il grandissimo gregario Szmidt.
Il passo del polacco è come sempre fortissimo e in breve il gruppo maglia gialla si assottiglia con i migliori che reggono la forte andatura, Kloden caduto in preeedenza è assente (arriverà al traguardo con oltre 8 minuti di ritardo dal vincitore).
Una velocissima ripresa televisiva di Raitre mostra Contador nelle retrovie, sembra stanco e lascia intradere una leggere sofferenza per via delle troppe cadute, come se corresse con una zavorra rispetto agli altri; ma il primo a scattare è stato proprio lui che ha tolto di mezzo gli ultimi "miracolosi" ciclisti non di primo piano rimasti nel gruppetto dei migliori (tra cui Gilbert, in palla finora, che non smentisce la sua "allergia" alle salite dure).
La maglia gialla Voeckler è stato a dir poco sorprendente rimanendo sempre nelle prime posizioni a controllare tutti e anche Damiano Cunego ha dimostrato di saper tenere testa ai grandi.
Fa tantissimo piacere vedere finalmente Ivan Basso, dopo tanti anni, essere protagonista al Tour de France.
Nel 2004 tenne testa a Lance Armstrong e quindi prima o poi lo aspettavo protagonista al Tour ma non immaginavo dovessero passare 7 anni ma speriamo che sia la volta buona di un suo successo!
Davanti restano in 8 a guardarsi in cagnesco fino a quando Andy e Frank Schleck non decidono finalmente di fare squadra e scattano alternandosi fino a quando Frank resta solo e giunge al traguardo con 20 secondi di vantaggio su Ivan Basso e Cadel Evans.
Gara davvero bellissima, vincitore di tappa incerto fino alla fine perchè Frank nell'ultimo km aveva recuperato tantissimo sul duo di testa Samuel Sanchez - Jelle Vanendert.
Il corridore dell'Euskaltel stacca negli ultimi metri il compagno di fuga che giunge a 7 secondi.
Frank Schleck è terzo a 10 secondi metre dietro i migliori si danno battaglia con Contador che incredibilmente perde terreno e giunge a 43 secondi di ritardo dal vincitore e 13 da Basso, Evans ed Andy Schleck.
Ottimo Damiano Cunego a 35 secondi dal primo mentre Voeckler si pianta poco dopo l'ultimo km giungendo a 50 secondi di ritardo da Samuel Sanchez, scortato dal compagno di squadra Rolland.
In classifica generale resta saldamente al comando il francese Voeckler che tiene il simbolo del primato anche oggi 14 luglio, festa nazionale.
In basso le prime 10 posizioni:
1 - Thomas Voeckler (Europcar)
2 - Frank Schleck (Leopard) a 1'49''
3 - Cadel Evans (BMC) a 2'06''
4 - Andy Schleck (Leopard) a 2'17''
5 - Ivan Basso (Liquigas) a 3'16''
6 - Damiano Cunego (Lampre) a 3'22''
7 . Alberto Contador (Saxo Bank) a 4'00''
8 - Samuel Sanchez (Euskaltel) a 4'11''
9 - Tom Danielson (Garmin) a 4'35''
10 - Nicolas Roche (Ag2r) a 4'57''.
In questo momento secondo me il favorito per la vittoria finale è con buona percentuale Frank Schleck, non solo perchè è il primo dei big ma anche perchè può contare sul fratello Andy (e si è visto oggi che entrambi possono diventare pericolosi cooperando).
Il nostro Ivan Basso è in ritardo da Frank di quasi un minuto e trenta secondi, mentre Cadel Evans terzo a 17 secondi dal lussemburghese può contare sulla cronometro.
Contador ha un ritardo di oltre 3 minuti da Frank Schleck, in condizioni normali sarebbero pochissimi e facilmente recuperabili con un'azione delle sue, ma tutto incerottato e con i secondi persi oggi ha dimostrato di non essere in forma.
Durante la fuga di Samuel Sanchez ho pensato che anche lui potrebbe essere candidato alla vittoria finale ma ha un ritardo in classifica di oltre 4 minuti e oggi si è liberato della marcatura dei migliori con coraggio e inaspettatamente (non credo che da oggi gli concedano tutto questo spazio).
Damiano Cunego difficilmente potrà ripetere nelle prossime tappe di montagna il miracolo di tenere le ruote dei primi fino al traguardo, spero di sbagliarmi.
Insomma, davvero un Tour emozionante e incertissimo come non capitava da tempo con la mancanza di un padrone assoluto come Indurain o Armstrong a dare per scontato sin dall'inizio ilnome del vincitore.
Il commento alle altre tappe del Tour de France 2011:
- Ciclismo: Tour de France 13 luglio 2011, 11a tappa a Mark Cavendish
- Ciclismo: Tour de France 12 luglio 2011, 10a tappa a Greipel
- Ciclismo: Tour de France 10 luglio 2011, 9a tappa a Luis Leon Sanchez e Voeckler conquista maglia gialla
- Tour de France 9 luglio 2011, 8a tappa a Rui Alberto Costa
- Ciclismo: Tour de France 8 luglio 2011, 7a tappa a Mark Cavendish
- Ciclismo: Tour de France 7 luglio 2011, 6a tappa a Boasson Hagen
- Ciclismo: Tour de France 6 luglio 2011, 5a tappa a Mark Cavendish
- Tour de France 5 luglio 2011, 4a tappa a Cadel Evans
- Tour de France 4 luglio 2011, 3a tappa a Tyler Farrar
- Tour de France 2a tappa, cronosquadre alla Garmin con Hushvod in maglia gialla
- Prima tappa del Tour de France a Gilbert.
domenica 3 luglio 2011
Ciclismo: Tour de France 2a tappa, cronosquadre alla Garmin con Hushvod in maglia gialla
La Saxo Bank di Alberto Contador ha aperto le danze della seconda tappa del Tour de France 2011, 3 luglio 2011, corsa contro il tempo a squadre che si corre in un breve circuito di 23 km che parte e arriva a Les Essarts.
Deludente la cronometro a squadre per la Liquigas di Ivan Basso, giunta al traguardo dopo 25 minuti e 45 secondi.
Ivan Basso dunque perde 29" da Contador ma grazie alla tappa di ieri, conserva un vantaggio di 45" in classifica generale.
La cronometro a squadre è stata vinta dall'americana Garmin del norvegese Thor Hushvod giunto terzo nella prima tappa e conquista la maglia gialla soffiandola al belga Gilbert.
Il team precede la BMC Racing Team e Sky a 4" con Cadel Evans
della formazione statunitense che in classifica generale è a 1" dalla maglia Gialla.
I fratelli Schleck giungono a 5'' di ritardo con il Team Leopard-Trek, identico ritardo per l'HTC Highroad.
Deludente la cronometro a squadre per la Liquigas di Ivan Basso, giunta al traguardo dopo 25 minuti e 45 secondi.
Ivan Basso dunque perde 29" da Contador ma grazie alla tappa di ieri, conserva un vantaggio di 45" in classifica generale.
La cronometro a squadre è stata vinta dall'americana Garmin del norvegese Thor Hushvod giunto terzo nella prima tappa e conquista la maglia gialla soffiandola al belga Gilbert.
Il team precede la BMC Racing Team e Sky a 4" con Cadel Evans
della formazione statunitense che in classifica generale è a 1" dalla maglia Gialla.
I fratelli Schleck giungono a 5'' di ritardo con il Team Leopard-Trek, identico ritardo per l'HTC Highroad.
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domenica 24 aprile 2011
Ciclismo: Liegi-Bastogne-Liegi a Gilbert
Oggi, 24 aprile 2011, si è corsa la Liegi-Bastogne-Liegi che ha visto trionfare il belga Philippe Gilbert sui fratelli Frank e Andy Schleck.
Il vincitore è giunto al traguardo dopo 6 ore 13' e 18'' di gara, decana delle classiche del Nord su un percorso di 255,5 chilometri.
Davvero straordinario Gilbert che aveva gia' vinto l'Amstel Gold Race e la Freccia Vallone, e conla classica di Pasqua si aggiudica il tris delle Ardenne.
Il terzetto nella salita "degli italiani" conclusiva ha staccato Greg Van Avermaet, corridore belga che era stato in fuga già con una decina di corridori che a 21 km dalla conclusione sono stati raggiunti dal trio delle meraviglie piazzatosi sul podio al traguardo.
Al traguardo dietro il terzetto è giunto un gruppetto formato da diversi corridori tra cui Vincenzo Nibali che giunge ottavo e primo degli italiani.
Grande spettacolo nei km conclusivi con Gilbert che tiene in pugno i due fratelli Schleck soprattutto in salita non facendoli organizzare.
Il vincitore è giunto al traguardo dopo 6 ore 13' e 18'' di gara, decana delle classiche del Nord su un percorso di 255,5 chilometri.
Davvero straordinario Gilbert che aveva gia' vinto l'Amstel Gold Race e la Freccia Vallone, e conla classica di Pasqua si aggiudica il tris delle Ardenne.
Il terzetto nella salita "degli italiani" conclusiva ha staccato Greg Van Avermaet, corridore belga che era stato in fuga già con una decina di corridori che a 21 km dalla conclusione sono stati raggiunti dal trio delle meraviglie piazzatosi sul podio al traguardo.
Al traguardo dietro il terzetto è giunto un gruppetto formato da diversi corridori tra cui Vincenzo Nibali che giunge ottavo e primo degli italiani.
Grande spettacolo nei km conclusivi con Gilbert che tiene in pugno i due fratelli Schleck soprattutto in salita non facendoli organizzare.
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mercoledì 7 luglio 2010
Thor Hushovd vince terza tappa Tour de France 2010
Ieri pomeriggio, 6 luglio 2010, nella terza tappa del Tour de France 2010 ha trionfato il norvegese Thor Hushovd regolando in volata il suo gruppetto di testa e la maglia gialla ritorna a Fabian Cancellara.
La tappa era di 213 km da Wanze ad Arenberg, tutte pericolosissime strade da Classiche del Nord che ha creato una selezione tra i big come se fosse stato con arrivo in montagna!
Percorso molto complicato, insidioso e pericoloso per i ciclisti che su sette tratti di pavè della Parigi-Roubaix (vinta guarda caso da Fabien Cancellara quest'anno) sono state vittime di cadute (il leader della generale e vincitore della tappa di lunedi, Chavanel, ha forato due volte, Armstrong davanti a causa di una foratura ha dovuto inseguire in solitaria con il gregario Popovich a tutta).
In testa il gruppo 7 corridori (tutti stranieri) tra cui Hesjedal (resta in testa fino agli ultimi km comportandosi davvero benissimo!) con 20 secondi di vantaggio, dietro Cancellara a tutta che stacca gli altri big tra cui il nostro Ivan Basso che soffre il tracciato e si porta Andy Schleck davanti insieme a Cadel Evans, Cummings e Thomas.
L'attacco inizia negli ultimi 26 km proprio quando è caduto Frank Schleck (nuovamente ma stavolta si ritira dal Tour).
Alberto Contador resta indietro con Vinokourov a 40 secondi e altri componenti il gruppo inseguitore; indietro il gruppo di Alessandro Petacchi (vincitore nella seconda tappa) a 1' e 15 e infine il gruppo maglia gialla (in precedenza con Ivan Basso) che perde secondi su secondi fino ad accusare all'arrivo un ritardo di 4 minuti causa cadute!
Il nostro corridore, vincitore del Giro d'Italia 2010, al traguardo giungerà con 2 minuti e 8 secondi di ritardo dal vincitore.
Alberto Contador si staccherà nel finale dal suo gruppo e taglierà il traguardo con 1 minuto e 15 secondi di ritardo dal vincitore (Vinokourov ed altri lo precederanno arrivando a 53 secondi con Wiggins e Menchov, ecc).
Ricordo ai lettori che non ci sono abbuoni al Tour quest'anno.
La tappa era di 213 km da Wanze ad Arenberg, tutte pericolosissime strade da Classiche del Nord che ha creato una selezione tra i big come se fosse stato con arrivo in montagna!
Percorso molto complicato, insidioso e pericoloso per i ciclisti che su sette tratti di pavè della Parigi-Roubaix (vinta guarda caso da Fabien Cancellara quest'anno) sono state vittime di cadute (il leader della generale e vincitore della tappa di lunedi, Chavanel, ha forato due volte, Armstrong davanti a causa di una foratura ha dovuto inseguire in solitaria con il gregario Popovich a tutta).
In testa il gruppo 7 corridori (tutti stranieri) tra cui Hesjedal (resta in testa fino agli ultimi km comportandosi davvero benissimo!) con 20 secondi di vantaggio, dietro Cancellara a tutta che stacca gli altri big tra cui il nostro Ivan Basso che soffre il tracciato e si porta Andy Schleck davanti insieme a Cadel Evans, Cummings e Thomas.
L'attacco inizia negli ultimi 26 km proprio quando è caduto Frank Schleck (nuovamente ma stavolta si ritira dal Tour).
Alberto Contador resta indietro con Vinokourov a 40 secondi e altri componenti il gruppo inseguitore; indietro il gruppo di Alessandro Petacchi (vincitore nella seconda tappa) a 1' e 15 e infine il gruppo maglia gialla (in precedenza con Ivan Basso) che perde secondi su secondi fino ad accusare all'arrivo un ritardo di 4 minuti causa cadute!
Il nostro corridore, vincitore del Giro d'Italia 2010, al traguardo giungerà con 2 minuti e 8 secondi di ritardo dal vincitore.
Alberto Contador si staccherà nel finale dal suo gruppo e taglierà il traguardo con 1 minuto e 15 secondi di ritardo dal vincitore (Vinokourov ed altri lo precederanno arrivando a 53 secondi con Wiggins e Menchov, ecc).
Ricordo ai lettori che non ci sono abbuoni al Tour quest'anno.
lunedì 5 luglio 2010
Tour de France, Sylvain Chavanel tappa e maglia
Oggi, 5 luglio 2010, la terza tappa del Tour de France la Bruxelles-Spa di 201 km, dopo quella vinta da Alessandro Petacchi ieri, è stata vinta dal francese Chavanel che conquista anche la maglia gialla di leader della classifica generale togliendola a Fabian Cancellara che aveva vinto il prologo e conquistato lì il simbolo del primato.
Il corridore della Quick Step vince per distacco sul gruppo della maglia gialla, e dei migliori, arrivato con quasi quattro minuti di ritardo ma c'è da dire che ancora una volta le cadute a causa della pioggia condizionano la tappa.
In un percorso con strade da classiche del nord: Liegi-Bastogne-Liegi e Freccia Vallone con ben 6 gpm di 3a categoria negli ultimi 100 km; una caduta coinvolge i due fratelli Schleck che son costretti ad inseguire; si attardano anche Contador (è caduto), Ivan Basso e Armstrong che comporranno il secondo gruppo inseguitore.
In avanscoperta dal km 11 ci sono stati 8 corridori tra cui l'italiano Gavazzi (scivolerà a 31 km dal traguardo e solo per miracolo non è stato travolto dalle moto) ma quando davanti stavano per essere raggiunti con solamente 30 secondi di vantaggio, ecco che Chavanel attacca e dietro cade l'intero plotone così che il primo gruppo inseguitore, quello della maglia gialla Cancellara, praticamente si ferma ad aspettare il secondo con Contador, Basso e Armstrong; a 4 minuti dal primo ci sono i due fratelli Schleck.
Chavanel prosegue la sua corsa e in un lampo guadagna 20 secondi con il ciclista Gutierrez che gesticola facendo capire inevocabilmente che si fermeranno ad aspettare tutti.
Cancellara davanti al gruppetto prosegue a velocità da crociera, il gruppo dei ritardatari con gli uomini di classifica rientra ai 18 km dalla conclusione e infine il piccolo gruppo con Andy e Frank Schleck ai 15 km si ricongiunge ad esso.
Chavanel davanti guadagna continuamente terreno superando i due minuti e quindi i tre raggiungendo il traguardo con 4 minuti di vantaggio sull'intero plotone che arriva sulla linea del traguardo compatto senza sprint a velocità turistica.
L'unica volta che vidi un simile arrivo in questa maniera al Tour de France è stato purtroppo il 19 luglio 1995 dopo la morte del nostro ciclista iridato under 23 e medaglia d'oro alle Olimpiadi di Barcellona 1992 Fabio Casartelli quando tutto il gruppo lascio tagliare la linea d'arrivo alla sua formazione Motorola:
che tra i compagni di squadra c'era Lance Armstrong (Negli annali, risulta però la "vittoria" di Andrea Peron).
Mancano 13 giorni al 15° anniversario della sua morte, ma io vorrei ricordarlo già oggi così:
al secondo posto della tappa odierna, si e' piazzato un altro francese, Maxime Bouet (AG2R), terzo il tedesco Fabian Wegmann (Milram).
Il corridore della Quick Step vince per distacco sul gruppo della maglia gialla, e dei migliori, arrivato con quasi quattro minuti di ritardo ma c'è da dire che ancora una volta le cadute a causa della pioggia condizionano la tappa.
In un percorso con strade da classiche del nord: Liegi-Bastogne-Liegi e Freccia Vallone con ben 6 gpm di 3a categoria negli ultimi 100 km; una caduta coinvolge i due fratelli Schleck che son costretti ad inseguire; si attardano anche Contador (è caduto), Ivan Basso e Armstrong che comporranno il secondo gruppo inseguitore.
In avanscoperta dal km 11 ci sono stati 8 corridori tra cui l'italiano Gavazzi (scivolerà a 31 km dal traguardo e solo per miracolo non è stato travolto dalle moto) ma quando davanti stavano per essere raggiunti con solamente 30 secondi di vantaggio, ecco che Chavanel attacca e dietro cade l'intero plotone così che il primo gruppo inseguitore, quello della maglia gialla Cancellara, praticamente si ferma ad aspettare il secondo con Contador, Basso e Armstrong; a 4 minuti dal primo ci sono i due fratelli Schleck.
Chavanel prosegue la sua corsa e in un lampo guadagna 20 secondi con il ciclista Gutierrez che gesticola facendo capire inevocabilmente che si fermeranno ad aspettare tutti.
Cancellara davanti al gruppetto prosegue a velocità da crociera, il gruppo dei ritardatari con gli uomini di classifica rientra ai 18 km dalla conclusione e infine il piccolo gruppo con Andy e Frank Schleck ai 15 km si ricongiunge ad esso.
Chavanel davanti guadagna continuamente terreno superando i due minuti e quindi i tre raggiungendo il traguardo con 4 minuti di vantaggio sull'intero plotone che arriva sulla linea del traguardo compatto senza sprint a velocità turistica.
L'unica volta che vidi un simile arrivo in questa maniera al Tour de France è stato purtroppo il 19 luglio 1995 dopo la morte del nostro ciclista iridato under 23 e medaglia d'oro alle Olimpiadi di Barcellona 1992 Fabio Casartelli quando tutto il gruppo lascio tagliare la linea d'arrivo alla sua formazione Motorola:
che tra i compagni di squadra c'era Lance Armstrong (Negli annali, risulta però la "vittoria" di Andrea Peron).
Mancano 13 giorni al 15° anniversario della sua morte, ma io vorrei ricordarlo già oggi così:
al secondo posto della tappa odierna, si e' piazzato un altro francese, Maxime Bouet (AG2R), terzo il tedesco Fabian Wegmann (Milram).
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