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giovedì 12 luglio 2012

Tour de France: 12 luglio 2012 vince Rolland

Una tappa davvero stupenda quella che si è corsa oggi 12 luglio 2012 da Albertville a La Toussuire di 148 km.


Veramente strepitoso Vincenzo Nibali che oggi aveva buone sensazioni mandando in avanscoperta Ivan Basso sin dai primi km.


A pochi km dalla partenza si avvantaggia un gruppo di 28 corridori tra cui 4 italiani, in particolare Basso e Scarponi grandi protagonisti del Giro d'Italia che guadagnano tre minuti lungo i 22 km della Madeleine.


Sul Croix de Fer attacca Evans con il compagno di squadra Van Garderen ma la Sky di Wiggins è troppo forte e in pochi minuti riacciuffa il fuggitivo.


Proprio in cima attaccano due Liquigas tra cui Peter Sagan; dopo aver assistito all'attacco di Basso è spontaneo pensare che questo scatto sia un trampolino di lancio per Nibali che quindi in seguito si troverebbe due compagni di squadra ad aiutarlo ma vengono ripresi subito.

Davanti intanto si formano diversi gruppetti, Scarponi perderà contatto dalla testa della corsa così come Ivan Basso.


Rolland scappa dal gruppo maglia gialla con Kern e in men che non si dica raggiunge i fuggitivi e si crea un gruppo di 6 corridori in testa.

In avanti perde contatto anche Valverde.


La tappa è già bellissima così nonostante il gruppo maglia gialla sia ben saldamente controllato dalla Sky che dimostra di essere uno squadrone quasi quanto la mitica Us Postal di Lance Armstrong o la Banesto di Miguel Indurain (in cronaca qualcuno voleva paragonare la Sky ad esse ma non solo di tratta di epoche diverse ma anche di "pesi" diversi... troppo forti quelle formazioni per "spaventarsi" della Sky)... ma anche la stessa Astana di Contador era un altro livello...


C'è un particolare importante da far notare, quelle squadre avevano un capitano fortissimo e avversari di tutto rispetto mentre Wiggins non è il numero uno in salita.

Nello studio Rai ci sono ospiti Damiano Cunego e Max Biaggi, ricordo il pilota come inviato in moto durante il Giro d'Italia del 2001 quando al termine di una discesa esclamò tutto il suo stupore per la follia dei ciclisti che scendevano a 90 km/h con delle ruote così fine...


La tappa si infiamma nell'ultima asperità, i 18 km del Col La Toussuire.

I primi km regolari, sembra che non succeda niente mentre in testa ci sono Sorensen e Kiriyenka con Rolland che in discesa è stato vittima di uno scivolone.



A 12 km dalla conclusione si aprono le danze nel gruppo dei migliori con l'attacco di Brajkovič dell'Astana; poco dopo parte Van Den Broeck e la Sky intelligentemente li lascia andare perchè lontani in classifica generale.


Una tappa già bellissima così, si infiamma ancora di più quando scatta secco Nibali che raggiunge i due precedenti inseguitori e arriva a guadagnare una ventina di secondi; Wiggins però ha un fenomeno come Froome dalla sua parte che lentamente colma il gap.


Rolland perde parecchi secondi ma il vantaggio è pur sempre di un minuto e mezzo a 10 km dall'arrivo quando dal gruppo maglia gialla scatta nuovamente Nibali facendo il vuoto.


Evans cede il passo e Froome nuovamente riporta Wiggins sulle ruote di Nibali anche se il gregario ha avuto un piccolo cedimento (davvero incredibile, sembrava stesse alzando bandiera bianca e invece prontamente si è riportato al comando! Non solo... qualche istante dopo attaccherà).


Nibali ripreso e Froome attacca staccando anche il suo capitano.


Per qualche istante si vede la maglia gialla staccata ma il team Sky con le radioline avvisa Froome che deve fermarsi ad aspettarlo.

Questa scena mi ha riportato alla mente il secondo Tour de France del dopo Indurain quando Ullrich gregario di Bjarne Riis, si fermò due volte ad aspettare il capitano ma poi ebbe il via libera dall'ammiraglia di lasciarlo stare e fu lui poi il capitano e a stravincere quel Tour del 1997 dando l'impressione di prenotarsi per vincere i successivi... (in realtà poi ci fu Armstrong...).


A me oggi è sembrato proprio così, Froome ha aspettato Wiggins altrimenti le cose sarebbero andate diversamente...
per esempio la maglia gialla da sola poteva perdere anche una trentina di secondi, però forse per la Sky è stato meglio così visto che ha due corridori in testa alla classifica generale.


In quegli istanti Nibali DOVEVA ATTACCARE se aveva gambe perchè Froome avrebbe dovuto procedere lentamente per aiutare Wiggins e Nibali proseguire del suo passo, ma penso che Vincenzo Nibali era stanco perchè sul traguardo perderà due secondi da Froome che nonostante abbia fatto l'andatura negli ultimi due km, ha avuto la forza di sprintare sul traguardo e staccare il compagno di squadra Wiggins (se continua così il keniano naturalizzato inglese è del 1985 quindi sono convinto che nei prossimi anni possa addirittura puntare a vincere un Tour).

Cadel Evans giungerà con un minuto e mezzo di ritardo da Wiggins mentre Menchov addirittura 14 minuti dopo insieme ad un gruppo in cui c'era anche Scarponi.


Alesandro Petacchi caduto nella discesa della Croix de Fer, finisce fuori tempo massimo e non potrà proseguire la corsa a tappe.


Le altre tappe del Tour de France:

mercoledì 11 luglio 2012

Tour de France: 11 luglio 2012, vince Voeckler

Oggi si è corsa la decima tappa del Tour de France 2012, la prima di salita che portava i corridori da Macon a Bellegarne sul Valserine dopo 194,5 km.
Bellissima tappa questa di oggi pomeriggio e grande vittoria di Voeckler che nel km finale tutto in salita raggiunge Voigt e precede i 4 inseguitori tra cui Michele Scarponi che taglia il traguardo al secondo posto.

In testa sin dal secondo km di corsa ben 25 corridori tra cui Scarponi che a metà gara si avvantaggerà insieme ad altri tre corridori: Voeckler, Luis Leon Sanchez e Devenyns.

I 4 hanno raggiunto un vantaggio di 7 minuti sul gruppo maglia gialla comandato dagli uomini Sky di Wiggins ma poi dopo l'attacco sulla discesa del Col du Grand Colombier di Vincenzo Nibali (Liquigas-Cannondale), il vantaggio si è assottigliato fino a 3 minuti per poi risalire una volta che è stato ripreso.

Sul Col du Grand Colombier non succede praticamente nulla, a parte l'attacco di Van Den Broeck che viene prontamente neutralizzato dagli uomini di Wiggins; Nibali parte in discesa e Peter Sagan in fuga dalla prima ora di corsa l'aspetta dandogli una grande mano ma purtroppo sono solo due; il tandem Liquigas per una ventina di km sta davanti al gruppo maglia gialla ma al massimo guadagna un minuto con Sagan che ad un certo punto non riusciva più ad andare avanti.

Purtroppo un attacco inutile quello dello Squalo dello Stretto che non ha avuto la fortuna di avere collaborazione da parte degli altri big.

Ad inseguire i 4 al comando c'è stato un gruppo di inseguitori tra cui Casar e Voigt, ad un minuto, che non è mai stato inquadrato dalle telecamere e neanche compariva nei rilevamenti cronometrici tra i distacchi dei vari corridori (come se non ci fosse).

Nella discesa dell'ultima salita, a 20 km dall'arrivo dopo che è stato raggiunto Nibali son scattati Rolland e Van Den Broeck che non sono stati inseguiti a tutta dal gruppo maglia gialla e quindi son arrivati al traguardo con una ventina di secondi di vantaggio.

Nel km finale ci prova Evans ad attaccare ma Froome fa buona guardia e il gruppo dei migliori giunge compatto con una trentina di elementi a 3 minuti e 15 secondi dal francese Voeckler.

Il finale di tappa per i fuggitivi è stato molto incerto con i 4 al comando che vengono raggiunti da Voigt, mai annunciato durante la diretta come inseguitore, ai 2 km dal traguardo sono iniziati gli scatti con Devenyns che ha tentato l'alllungo e stava per farcela ad un km dal traguardo avendo 50 metri di vantaggio su Voigt.

Nel tratto più duro agli 800 metri il belga si è letteralmente piantato e i tre inseguitori ad una ventina di metri (Scarponi, Voeckler e Sanchez) hanno recuperato lentamente con il francese Voeckler che è scattato a doppia velocità rispetto agli altri raggiungendo Voigt e quindi Devenyns che si è piantato.

Scarponi in ritardo prima della tappa di 10 minuti in classifica generale dalla maglia gialla, adesso ha un ritardo di 7 minuti circa.

E domani altra bella tappa di montagna!

Le altre tappe del Tour de France:

giovedì 31 maggio 2012

Giro d'Italia 2012 vinto dal canades Hesjedal

Dopo l'impresa sullo Stelvio del belga De Gendt, la cronometro finale di Milano ha emesso il verdetto definitivo assegnando al canadese Hesjedal la vittoria del Giro d'Italia, sfilandola allo spagnolo Joaquim Rodriguez che partiva con un vantaggio di 31 secondi.


La cronometro di 28,2 km a cronometro della 21a tappa del Giro d'Italia 2012 corsa lungo le strade di una Milano è stata vinta dal bergamasco Mauro Pinotti.

Una pessima corsa a tappe rosa per gli italiani, mancava il fortissimo Vincenzo Nibali ma di grandissimi rivali stranieri di primo piano non c'era nessuno, mancavano per esempio Contador, Evans, Andy Schleck, Wiggins, Sanchez e Valverde.

Alla partenza lo straniero da temere era Fränk Schleck ma il nostro Ivan Basso vincitore del Giro d'Italia 2010 in buone condizioni e il Michele Scarponi vincitore della scorsa edizione dopo la squalifica di Contador, secondo me l'avrebbero distrutto.

Insomma convinto di assistere ad un Giro d'Italia dominato dagli italiani e con lotte "in famiglia", a fine corsa proprio il tanto temuto Schleck si è ritirato anzitempo e son rimasti tre stranieri a contendersi la corsa italiana nell'ultima tappa con il belga De Gendt che ha scalzato dal podio Michele Scarponi.

Da un giro che prevedevo con l'italiani "alle stelle", in realtà è finito "alle stalle"... era dal 1995 che non scendevamo così in basso, quando vinse lo svizzero Rominger sul russo Berzin e terzo arrivò il lettone Ugrumov.

lunedì 30 maggio 2011

Giro d'Italia 2011: 21a tappa a David Millar

Domenica 29 maggio 2011 è terminato il Giro d'Italia 2011 di ciclismo che ha incoronato per la seconda volta vincitore della classifica generale e quindi maglia rosa lo spagnolo Alberto Contador.

Alle sue spalle termina Michele Scarponi che riesce a difendersi dall'attacco finale di Vincenzo Nibali che nella corsa contro il tempo parte subito forte guadagnando in un attimo 13” per poi non riuscire più ad aumentare il distacco accontentandosi alla fine, di un buon terzo posto.

La prova finale, una cronometro a Milano, è stata vinta dal britannico David Millar della Garmin con 7” di vantaggio sul danese Alex Rasmussen e di 36” proprio sul trionfatore della corsa Rosa Alberto Contador.

Lo spagnolo conquista anche la maglia rossa della classifica a punti, mentre la maglia verde che spetta al leader della classifica scalatori viene vinta da Stefano Garzelli.
La maglia bianca di miglior giovane va al ceco Roman Kreuziger.

In basso la classifica definitiva maglia rosa del Giro d'Italia 2011:

1 CONTADOR Alberto ESP 84:05:14
2 SCARPONI Michele ITA a 6:10
3 NIBALI Vincenzo ITA a 6:56
4 GADRET John FRA a 10:04
5 RODRIGUEZ Joaquin ESP a 11:05
6 KREUZIGER Roman CZE a 11:28
7 RUJANO GUILLEN Josè VEN a 12:12
8 MENCHOV Denis RUS a 12:18
9 KRUIJSWIJK Steven NED a 13:51
10 SIVTSOV Kanstantsin BLR a 14:10.
In basso le altre tappe del Giro d'Italia 2011:

sabato 28 maggio 2011

Giro d'Italia 2011: 20a tappa a Kiryienka

Da poco conclusa la penultima tappa del Giro d'Italia 2011 di ciclismo, la 20a tappa che portava i corridori da Verbania al Sestriere dopo 242 km con la dura ascesa del Colle delle Finestre a 30 km dalla conclusione.
Giornata di sofferenza per Vincenzo Nibali, caduto durante la tappa, nonostante fino agli ultimi 2 km di ascesa del Colle delle Finestre abbia tirato la sua squadra; si stacca di una decina di secondi dal gruppo maglia rosa in cima al Colle delle Finestre, salvo poi recuperare in discesa.

Rujano transita sul GPM del Colle delle Finestre con quasi 4 minuti di ritardo da Kiryienka vincitore di questa tappa che giungerà sul traguardo del Sestriere con 5 minuti e mezzo di vantaggio proprio sul venezuelano che sull'ultima asperità si era liberato di Betancourt.

Joaquin Oliver Rodríguez scattato dal gruppo maglia rosa è giunto terzo al traguardo e stava per raggiungere Rujano che giunge con oltre 5 minuti di ritardo dal bielorusso Kiryienka.

Nell'ultimo km scatto di Scarponi e Vincenzo Nibali si stacca nuovamente perdendo 20 secondi al traguardo dallo scalatore di Filottrano.
Il francese Gadret scattato qualche minuto prima è giunto con una ventina di secondi di vantaggio su Scarponi che è transitato insieme alla maglia rosa Contador ancora pimpante all'arrivo e mai in crisi in questo Giro d'Italia.

Di seguito l'ordine d'arrivo con i tempi esatti: vince Kiryienka, Rujano è 2° a 4'44"; Rodriguez 3° a 4'50"; Betancourt 4° a 5'31"; Gadret 5° a 5'54"; Scarponi a 5'58".
Il bielorusso Vasil Kiryienka, della Movistar, ha tagliato a braccia alzate il traguardo del Sestriere e ha dedicato il successo all'amico Tondo, il compagno di squadra scomparso in circostanze tragiche pochi giorni fa.

Domani la cronometro di Milano, conclusiva del Giro d'Italia ormai stravinto da Contador.
La lotta sarà per il secondo posto tra Scarponi e Nibali ma il corridore della Lampre ha un minuto di vantaggio.

In basso le altre tappe del Giro d'Italia 2011:

venerdì 27 maggio 2011

Giro d'Italia 2011: 19a tappa a Paolo Tiralongo

Molto emozionante il finale della 19a tappa del Giro d'Italia 2011 di ciclismo che portava i ciclisti da Bergamo a Macugnaga dopo 209 km.
Ai 20 km all'arrivo in fuga ci sono solamente Matteo Rabottini e Jerome Pineau, in precedenza insieme ad un gruppetto di testa formato da diversi corridori; verranno raggiunti dal gruppo tirato a tutta da Danilo Di Luca proprio ai piedi della salita conclusiva, molto impegnativa negli ultimi 9 km.

Ai 13 km viene inquadrato l'italiano vincitore della 17a tappa di questo Giro d'Italia, Diego Ulissi presentato dai telecronisti Rai come l'unico azzurro insieme ad Alessandro Petacchi ad aggiudicarsi una tappa e invece c'era da ricordare anche Oscar Gatto che ha vinto l'ottava tappa (a cui andava aggiungo il successo della 18a tappa con Eros Capecchi).

Ai 6 km e mezzo dalla conclusione è scattato Paolo Tiralongo che in poco tempo guadagna sul gruppo fino a 20 secondi.

Ai 3 km dalla conclusione il gruppo maglia rosa si sveglia e scattano a successione diversi corridori come Gadret e Rodriguez Joaquim Oliver.

Il dominatore di questo Giro, Alberto Contador scatta come suo solito e raggiunge i due corridori davanti portandosi all'ultimo km proprio alle spalle di Paolo Tiralongo.

Il gesto altruistico di Contador si può comprendere fino in fondo nel notare che sia il francese Gadret che lo spagnolo Rodriguez stavano ormai raggiungendo Tiralongo, visto che il vantaggio continuava a scendere metro dopo metro e Contador superando i due sembra dunque avergli dato una mano facendo l'andatura fino al traguardo.
Forse esagerato pensare così, anche perchè allo spagnolo interessava ancora una volta dimostrare di essere il padrone assoluto della corsa rosa e di "umiliare" i rivali.

Negli ultimi 300 metri Vincenzo Nibali inseguiva la maglia rosa a 5 secondi, proprio quando Contador annullava in un soffio i 6 secondi di ritardo da Paolo Tiralongo e lo supera nei 200 metri conclusivi ma "da signore" si lascia superare alla fine concedendo una giornata di gloria al suo amico ed ex gregario alla prima vittoria di tappa al Giro d'Italia dopo 11 anni di professionismo.

Vincenzo Nibali giunge al traguardo con 3 secondi di ritardo da Contador ("penalizzato" nell'aver aspettato Tiralongo) ma guadagna su Michele Scarponi qualche secondo.

Jose Rujano è giunto al traguardo con un ritardo di 2 minuti e 20 dal vincitore dopo un lungo inseguimento in compagnia di un gruppetto.

Tappa caratterizzata da una forte pioggia fino a pochissimi km dalla conclusione che ha causato alcune cadute; tra le vittime Marco Pinotti che si è ritirato dal giro.

In basso le prime tre posizioni della classifica generale maglia rosa:

1 Alberto Contador  SPA
2 Michele Scarponi ITA a 4.58
3 Vincenzo Nibali  ITA a 5.45
 
domani tappa decisiva di alta montagna, la ventesima del Giro d'Italia 2011 da Verbania al Sestriere.


In basso le altre tappe del Giro d'Italia 2011:

mercoledì 25 maggio 2011

Giro d'Italia 2011: 17a tappa a Diego Ulissi

Da poco conclusa la 17a tappa del Giro d'Italia 2011 di ciclismo: Feltre-Tirano, di 230 chilometri con in mezzo il passo del Tonale.

In fuga 16 corridori con un vantaggio di poco meno di 4 minuti a 30 km dalla conclusione ma che nel corso della tappa aveva registrato un distacco di 8 minuti tra gruppo di testa e gruppo maglia rosa.

Bellissimo il finale dove il GPM di 3a categoria posto ad Aprica ha frazionato il gruppetto davanti con Lastras che nella successiva discesa di 12 km è andato a tutta staccando definitivamente i fuggitivi che non sono riusciti a tenere le ruote dei primi. Il gruppo transiterà con 3 minuti di ritardo.

A 3 km dalla conclusione si avvantaggiano in 4: il campione d'Italia Visconti, il toscano Ulissi, Baekeland e lo spagnolo Lastras.

I 6 inseguitori in pochi metri perdono tantissimi secondi al punto che non possono recuperare più anche perchè non collaborano.
A fare l'andatura è Sivtsov che grazie a questa fuga rientra nei primi 10 della classifica generale. Altro forte corridore presente è il francese Le Mevel.
Si è messo in evidenza davanti il giovanissimo italiano Fabio Taborre.

Gli ultimi 200 metri sono stati spettacolari, con uno sprint a 4 in cui Diego Ulissi davanti parte da vicino le transenne e Giovanni Visconti a ruota invece di andare verso il centro si sposta a sinistra fino a quando gli manca la strada ma va a doppia velocità rispetto a Ulissi quindi l'avrebbe passato ugualmente ma inizia a spingere il giovane toscano: prima un colpetto e poi uno spintone che sposta completamente il ragazzo che a quella velocità ha rischiato davvero di cadere.
Come se nulla fosse successo l'istante dopo i due tagliano la linea del traguardo con Visconti davanti a Ulissi e lo spagnolo Lastras terzo.

Le interviste post gara sono al vetriolo: Visconti accusa Ulissi di avergli tagliato la strada e che spostando traiettoria stava per sbatterlo sulle transenne; giustificando il gesto raccontando di aver urlato al rivale che lo stava per superare perchè andava a doppia velocità.
L'intervista del campione italiano termina con un accusa ad Ulissi: "è un giovane che si atteggia, è molto maleducato".
Ulissi risponde dicendo di aver rispettato la sua traiettoria e invece le immagini mostrano che anche lui non è esente da colpe.

Come ha fatto notare Luca Scinto, direttore sportivo della Farnese Vini-Neri Sottoli, al Processo alla Tappa, ha detto che secondo lui era giusto che venissero squalificati entrambi gli italiani visto che tutti e due avevano infranto delle regole: Ulissi ha cambiato traiettoria e Visconti ha tolto le mani dal manubrio.

La giuria del Giro, dopo aver analizzato le immagini della volata e valutato che Ulissi non ha cambiato traiettoria in maniera evidente, ha retrocesso Visconti al terzo posto e consegnato la vittoria a tavolino al giovane ciclista toscano.

In volata spesso accadono scorrettezze e colpi bassi, mentre vedevo le immagini mi era venuto in mente uno dei più forti velocisti degli anni '80 e '90: l'uzbeko Djamolidine Abdoujaparov che spesso ne ha combinate grosse e quindi era spesso antipatico alla carovana.
Dulcis in fundo nel '97 risultò positivo a diversi controlli antidoping e fu squalificato due anni.


Al Processo alla Tappa ricordavano la volata del campionato del mondo di ciclismo su strada del 1988 quando Maurizio Fondriest vinse a Ronse in Belgio (in questo collegamento lo storico arrivo).

L'ordine d'arrivo dunque viene cambiato dalla giuria: Giovanni Visconti viene declassato in terza posizione, Diego Ulissi vince la 17a tappa del Giro d'Italia 2011 e Lastras si classifica secondo.

Alberto Contador resta in maglia rosa, le prime tre posizioni immutate con Michele Scarponi che predede Vincenzo Nibali.

In basso le altre tappe del Giro d'Italia 2011:

martedì 24 maggio 2011

Giro d'Italia 2011: 16a tappa, cronoscalata a Contador

Dopo il giorno di riposo di lunedi, oggi 24 maggio 2011 Alberto Contador ha vinto la cronoscalata di 12,7 km con partenza da Belluno e arrivo al monte Nevegal.

Maglia rosa prenditutto che non accontentandosi del già enorme vantaggio su Scarponi e Nibali  rispettivamente secondo e terzo della classifica, si è aggiudicato anche la prova contro il tempo di 28 minuti e55 secondi.
A 34 secondi da Alberto Contador è giunto Vincenzo Nibali e a 38 secondi Michele Scarponi, giunto terzo.

In basso le altre tappe del Giro d'Italia 2011:

domenica 22 maggio 2011

Giro d'Italia 2011: 15a tappa a Mikel Nieve

La 15a tappa del Giro d'Italia 2011, la terribile Conegliano-Gardeccia Val di Fassa di 229 km è stata vinta da Mikel Nieve su Stefano Garzelli dopo una lunga fuga.
A 60 km dalla conclusione sul Passo Giau cima Coppi con i suoi 2.236 metri transita primo Stefano Garzelli con un vantaggio di quasi un minuto su 17 inseguitori tra cui lo spagnolo Mikel Nieve Iturralde (avvantaggiato di molti secondi sugli altri) che per molti km è stato maglia rosa virtuale visto che il gruppo di Alberto Contador con i migliori aveva un ritardo di 10 minuti dai fuggitivi.

A 32 km dalla conclusione sul passo Fedaia scatto nel gruppo dei migliori di Alberto Contador dopo che in precedenza Arroyo aveva guadagnato diversi secondi con un'accelerazione. L'attacco di Contador seguito da Anton e Rujano mette in crisi Vincenzo Nibali che aveva provato nel tratto in discesa di avvantaggiarsi sul gruppo maglia rosa senza esito.
Dietro Scarponi, a 30 km dalla conclusione, ricuce lo strappo con il terzetto Contador ma Nibali sempre lontano.
Garzelli è saldamente in testa, solo al comando, con oltre 7 minuti di vantaggio sui migliori; dietro Mikel Nieve è in ritardo di 45 secondi.

Nibali nella discesa dal Passo Fedaia, dopo essere transitato sul Gpm in ritardo di 55 secondi, raggiunge il gruppo di Contador buttandosi all'inseguimento sotto la pioggia prendendo molti rischi.

Il GPM conclusivo, l'inedito Gardeccia, inizia a 6 km dalla conclusione e presenta pendenze durissime: 10% di media incluso il tratto pianeggiate, quindi punte del 15% specialmente negli ultimi due km.

Garzelli viene ripreso da Mikel Nieve a 5 km dal traguardo e superato ma non va alla deriva restando sempre su una trentina di secondi di ritardo dallo spagnolo che vincerà la tappa.
Garzelli secondo perchè il vantaggio era di oltre 4 minuti sul gruppo dei migliori e quindi Contador che stacca tutti i rivali e sale a doppia velocità non riesce a raggiungere l'italiano.

Nibali dopo aver fatto l'impresa in discesa, crolla nella salita perdendo un minuto e mezzo circa da Contador.
Michele Scarponi è stato il primo big a scattare ma è stato raggiunto e superato da Contador ma fino al traguardo è rimasto con una ventina di secondi di ritardo riuscendo negli ultimi due km addirittura a guadagnare terreno.
Gadret è rimasto con Scarponi fino a poche centinaia di metri dal traguardo, mentre Nibali che prima era stato staccato dal gruppetto inseguitore dei migliori proseguendo con il suo passo, poi si riprende e li stacca giungendo all'arrivo con un vantaggio di pochi secondi insieme a Joaquim Rodriguez.
Crolla Anton nel Passo Giau e non riesce più a recuperare perdendo diverse posizioni nella classifica generale.

Stefano Garzelli con la lunghissima fuga di oggi conquista la maglia verde, leader della classifica scalatori.

In basso la classifica generale maglia rosa:

1 CONTADOR Alberto ESP 62:14:42
2 SCARPONI Michele ITA a 4:20
3 NIBALI Vincenzo ITA a 5:11
4 GADRET John FRA a 6:08
5 NIEVE ITURALDE Mikel ESP a 7:03
6 RUJANO GUILLEN Josè VEN a 8:39
7 MENCHOV Denis RUS GEO a 8:46
8 KREUZIGER Roman CZE a 8:58
9 RODRIGUEZ Joaquin ESP a 9:20
10 ARROYO DURAN David ESP a 9:30.

In basso le altre tappe del Giro d'Italia 2011:

sabato 21 maggio 2011

Giro d'Italia 2011: 14a tappa con arrivo sul Monte Zoncolan ad Igor Anton

La quattordicesima tappa del Giro d'Italia 2011 di oggi 21 maggio partita da Lienz e terminata sul Monte Zoncolan, prevedeva 210 km da percorrere ma è stata ridotta sensibilmente cancellando il passaggio sul Monte Crostis per questioni di sicurezza.
Questa decisione ha scontentato i tifosi che stavano da molto tempo lungo le strade del passo da scalare.

In fuga tre corridori che a 50 km dalla conclusione si trovano con un vantaggio di oltre 9 minuti sul gruppo maglia rosa. Si tratta di due italiani, Brambilla e Rabottini, e il belga Tankink.

Lo spettacolo è sul Monte Zoncolan dove a 10 km dalla conclusione i tre si trovano con un vantaggio di 4 minuti sui migliori ma lentamente si staccano a vincenda con Brambilla che si porta al comando ma metro dopo metro accusa la fatica e viene raggiunto e superato da Tankink.

Il gruppo dei migliori procede molto velocemente e la battaglia viene promossa da Rodriguez che fa saltare gli schemi.
Si avvantaggia lo spagnolo Anton che viene subito ripreso da Alberto Contador e Michele Scarponi che generosamente gli resta incollato.
Vincenzo Nibali prosegue del proprio passo a pochi metri.
L'errore di Michele Scarponi è tutto in questa azione continuata in tandem con lo spagnolo in maglia rosa, lui si è ostinato a fare l'andatura con la speranza di staccarlo e di andare a prendere il fuggitivo ma così facendo si è stancato e quando Vincenzo Nibali ha raggiunto il duetto, lo scalatore marchigiano ha resistito pochissimo staccandosi e proseguendo tutto solo.

Lentamente i km durissimi con muri ben oltre il 10% venivano percorsi; Contador dava l'impressione di poter staccare Vincenzo Nibali quando voleva ma si è accontentato di restare alla sua ruota salvo prenderlo in giro a un km dalla conclusione quando scattandogli in faccia e staccandolo in un soffio, si è lasciato raggiungere per scattare di nuovo!
Inizialmente Contador era intenzionato a prendere il basco Anton che si vedeva a pochi metri avanti, ma poi accorgendosi di non farcela ha giocato con Vincenzo Nibali che al traguardo è giunto a 7 secondi di ritardo da lui.
Anton ha vinto con 33 secondi di vantaggio su Contador.
Michele Scarponi ai 1500 metri dalla conclusione era in ritardo di 45 secondi dal primo, all'arrivo giungerà con 1 minuto e 11.
Denis Menchov giungerà con un minuto e 34.

Ancora sorprendente il francese Gadret che giunge sesto a un minuto e 38 secondi.

I primi giungono all'arrivo stremati con la strada asciutta, nel giro di pochi attimi si scatena sul Monte Zoncolan una bufera con pioggia forte e grandinata.

Processo alla tappa ricco di argomenti con diverse vedute sul cambiamento di percorso con l'annullamento del Monte Crostis: chi diceva che i corridori hanno affrontato strade anche peggiori e meno sicure di quelle che avrebbero affrontato e chi invece riteneva giusto l'annullamento.
C'è stata anche l'intervista a Nibali che non ha mai criticato Contador (sommerso dai fischi per via del cambiamento di percorso ma lui non c'entra niente) per il suo atteggiamento ma poi pressato dai continui velenosi suggerimenti degli opinionisti Rai, lievemente si è lasciato andare...
Davvero una grande corsa per il messinese ma purtroppo Contador è di un'altra categoria, peccato che non ci sia Ivan Basso (vincitore l'anno scorso sullo Zoncolan); altrimenti avrebbe finito di montarsi la testa lo spagnolo!
Un pò in difficoltà Rujano, vincitore della tappa del giorno prima.

Contador conserva la maglia rosa con un vantaggio di: 3’20” su Nibali, 3’21” su Anton, 4’06” su Scarponi, 5’23” su Gadret.

Domani la tappa più dura, da Conegliano a Gardeccia Val di Fassa, di 229 km, con altri cinque gpm: Piancavallo, Forcella Cibiana, la Cima Coppi sul Passo Giau, il passo Fedaia e, appunto, l’inedito Gardeccia.


Le precedenti tappe del Giro d'Italia 2011:

venerdì 20 maggio 2011

Giro d'Italia 2011: 13a tappa a Rujano

Da pochi minuti è terminata la 13a tappa del Giro d'Italia 2011 che portava la carovana da Spilimbergo a Grossglockner dopo 167 km; il finale per come si è concluso, è stato molto simile a quello dell'Etna della 9a tappa.
A 20 km dalla conclusione in testa solo al comando Kiserlovski con 2 minuti sul gruppo maglia rosa e 1 minuto su un gruppetto di 15 inseguitori.

La salita finale era suddivisa in tre fasi alternati a tratti di pianura, iniziava a 13 km dal traguardo.

Ai 10 km dall'arrivo si mescolano le carte rispetto a qualche minuto prima e davanti rimangono in testa Weening (l'ex maglia rosa) e Sermiento che verranno ripresi poco dopo.

Dal gruppo dei migliori scatta Michele Scarponi che proprio come sull'Etna ha pagato lo sforzo ed è stato costretto un km dopo ad alzare bandiera bianca.
Contador prima si è difeso ma poi ha attaccato nel tratto più duro e come in Sicilia resta alla sua ruota Rujano (staccato di 6 minuti nella classifica generale) che arriverà con lui fino al traguardo.

Quando Contador è partito non c'è stata nessuna reazione da parte degli altri big, Nibali disperatamente tentava di stare attaccato ma si capiva subito che da lì a poco si sarebbe staccato (ammetto che a quel punto volevo spegnere la tv, tanto era senza speranza l'inseguimento degli italiani allo spagnolo. Non c'è partita, troppa differenza! Neanche il dominatore Armstrong ai vari Tour de France riusciva a ottenere tale superiorità).

Il tandem davanti non si sforza più di tanto a racimolare secondi su secondi su tutti i rivali inseguitori: Nibali è fermo, Scarponi è stanco e Garzelli dopo essere stato in seconda posizione prima delle scaramucce in testa al gruppo, addirittura va alla deriva.

Gli inseguitori vanno talmente piano che nel tratto di leggera discesa resa ancora più pericolosa dalla pioggia, vengono raggiuti da altri corridori tra cui il compagno di squadra di Contador, Masciarelli, che si porta al comando a fare l'andatura.

Arrivo più scontato di questo non si è mai visto al Giro, Contador è solo contro tutti e gli basta davvero poco per fare il vuoto (Rujano è troppo lontano nella generale).

Dal gruppo inseguitore scatta il francese Gadret che al traguardo giungerà terzo con un ritardo di un minuto e 27 dal venezuelano.
Al quarto posto con due secondi di ritardo dal terzo, l'altro francese Dupont.
Gli italiani Scarponi e Nibali a un minuto e 36.

In basso il podio provvisorio della maglia rosa:
1  Contador Alberto SPA
2  Nibali Vincenzo ITA a 3:09
3  Scarponi Michele ITA a 3:16.

Domani è in programma una tappa durissima e tanto attesa con l'arrivo sul Monte Zoncolan (e possiamo spegnere la tv appena Contador scatta...).


Le precedenti tappe del Giro d'Italia 2011:

lunedì 16 maggio 2011

Giro d'Italia 2011: 9a tappa sull'Etna a Contador

Sulla tappa del giorno prima con arrivo a Tropea si era capito che Contador era il più forte ma nell'arrivo sull'Etna (dopo 169 km di corsa della 9a tappa partita da Messina) di ieri ho il brutto presentimento che la corsa rosa sia già finita dopo appena la prima settimana visto che lo spagnolo ha dimostrato di essere talmente superiore ai rivali che è bastato fare uno scatto secco a 7 km dal traguardo per sbarazzarsi di tutti i pretendenti la maglia rosa.
L'unico a resistere dei big è stato Michele Scarponi che si è strapazzato talmente tanto in quei 2 km di fuga con Alberto Contador che poi si è piantato e addirittura ha sofferto in fondo al gruppo dei migliori salendo su con la forza della disperazione.
Peccato, per pochi minuti è stato emozionante vedere un italiano tenere testa al campione spagnolo ma poi la triste realtà...

A tenere testa fino all'ultimo km è stato il venezuelano José Rujano che era già in fuga da molti km, ma sul finale è crollato.
Dai 7 km ai 4 km il già vincitore del Giro d'Italia 2008 ha recuperato tutti i precedenti fuggitivi e ha incrementato il vantaggio sugli inseguitori in maniera impressionante fino a 50 secondi (ho notato che aveva le moto troppo vicine che secondo me lo favorivano facendogli l'andatura) quindi immaginate in tapponi alpini che distacchi che darà!

Dietro, il padrone di casa Vincenzo Nibali non sapeva che pesci pigliare con Stefano Garzelli a dargli una mano a tirare il gruppo dei migliori.

Ai tre km dalla conclusione un vento fortissimo sparpagliava i ciclisti che salivano lungo le rampe dell'Etna ma Contador sembrava immune all'evento atmosferico e continuava a tenere il vantaggio costante sugli inseguitori.

L'ex maglia rosa Weening si è staccato quasi subito i km finali che portavano all'arrivo, al traguardo ha accusato oltre 4 minuti.

Ha tenuto benissimo invece il bielorusso Sivtsov Kanstantsin che rimane al secondo posto della classifica generale sbarazzandosi di Marco Pinotti in crisi oggi.
Il corridore della HTC-Highroad è attualmente in ritardo di 59 secondi.
Il francese Le Mevel è terzo a 1 minuto e 19 secondi, Vincenzo Nibali al quarto a 1 minuti e 21, Michele Scarponi a un minuto e 28 e Arroyo a 1 minuto e 37.

Oggi pomeriggio, 16 maggio 2011, riposo.
Si riprenderà martedi 17 maggio 2011 con la 10a tappa Termoli – Teramo di 156 Km.

venerdì 13 maggio 2011

Giro d'Italia 2011: 7a tappa a De Clerq

Arrivo in salita per la settima tappa del Giro d'Italia 2011 disputata oggi 13 maggio 2011, i corridori hanno percorso solo 110 km lungo la strada che partiva da Maddaloni per concludersi al Santuario di Montevergine.

In testa 5 corridori per quasi tutto il percorso con tre italiani davanti tra cui il campione tricolore Visconti.

Nell'erta conclusiva di 15 km vengono ripresi i primi fuggitivi ma Bak da solo resisterà con una ventina di secondi di vantaggio per altri km.

Prima della salita conclusiva si era messo in luce Hoogerland che ha raggiunto i fuggitivi di giornata e li ha "scortati" fino alle prime rampe di Montevergine.

Sui primi tornanti di Montevergine, Stefano Pirazzi è scattato due volte dal gruppo ma ha perso il momento favorevole, cioè quando è scattato a 7 km dalla conclusione il belga Bart De Clercq che grazie ad un controllo serrato tra gli uomini di classifica su una salita pedalabile con pendenza media al 5% e punte del 10% è riuscito addirittura a incrementare il suo vantaggio in fuga da pochi secondi fino ad oltre un minuto.

Negli ultimi 2 km il fuggitivo della Omega Pharma-Lotto perde vistosamente terreno, finalmente gli inseguitori si sono svegliati ma il belga vince d'un soffio (20 secondi d'abbuono) con Michele Scarponi che lo raggiunge proprio negli ultimi cm della linea del traguardo ma ormai è tardi e deve accontentarsi dei 12 secondi d'abbuono che lo proiettano al 5° posto della classifica generale con un ritardo di 14 secondi da Weening.
Al terzo posto (8 secondi d'abbuono) è giunto Roman Kreuziger dell'Astana, Garzelli e Nibali a seguire.

Le altre tappe del Giro d'Italia 2011:

mercoledì 11 maggio 2011

Giro d'Italia: 5a tappa a Weening

La 5a tappa del Giro d'Italia corsa oggi pomeriggio è stata molto combattuta dopo la "pausa" della tappa precedente in lutto per la scomparsa nella terza tappa del giovane corridore belga Weylandt.

Epici gli ultimi km di questa tappa che portava i corridori da Piombino ad Orvieto dopo 191 km, diversi punti in sterrato dove sembrava di assistere ad una corsa del nord con similitudini, se fosse piovuto, alla spettacolare 7a tappa del Giro d'Italia 2010 del 15 maggio 2010 lunga 220 km che si è corsa da Carrara a Montalcino!

Sotto il cartello dei 25 km dall'arrivo di Orvieto, in testa lo svizzero con due minuti di vantaggio su due inseguitori (che cadono qualche km dopo) tra cui l'italiano Cataldo, ma poi viene lentamente raggiunto a 10 km dall'arrivo dal francese Gadret e dall'olandese Weening.
Il gruppo dei migliori era distante solo un minuto.

In ritardo la maglia rosa del britannico Millar, ma che da solo si riporta sul gruppo dei più forti pagando lo sforzo nella salita conclusiva.

A 7 km circa scatto decisivo dell'olandese Weening che lascia sul posto Gadret e Kohler.
Il corridore della Rabobank aveva una quarantina di vantaggio sul gruppo e riuscirà a resistere nei micidiali km conclusivi con tratti di salita al 15% e andrà a vincere la tappa con 8 secondi di vantaggio sul gruppo dei migliori regolato in volata da Duarte Arevalo.
Al terzo posto si è classificato Serpa Perez.
Bene Nibali che è giunto al sesto posto precedendo Contador e ottimo Scarponi che a 2 km dalla conclusione in piena salita ha tentato l'allungo.

Weening conquista anche la maglia rosa precedendo in classifica generale Marco Pinotti, primo corridore a vestire il simbolo del primato in questo Giro d'Italia 2011.

L'ex leader, Millar, accuserà un ritardo di 3 minuti.

sabato 19 marzo 2011

Ciclismo: Milano-Sanremo a Matthew Gross

Oggi, 19 marzo 2011, c'è stata la corsa ciclistica Milano-Sanremo.

A vincere è stato il velocista Matthew Gross, primo australiano della storia a vincere la classicissima Milano - Sanremo di ciclismo, che all'arrivo regola lo svizzero Cancellara e il belga Gilbert nella 102a edizione della corsa.

Il primo degli italiani è Alessandro Ballan (Bmc), quarto davanti a Filippo Pozzato (Katusha) e Michele Scarponi (Lampre - ISD).

Vincenzo Nibali è giunto ottavo a 3 secondi dal vincitore ma è stato un grande protagonista degli ultimi km di gara, suoi i diversi scatti sulla salita del Poggio.

Bella come sempre la Milano-Sanremo, soprattutto gli ultimi km che si combattono sulla Cipressa e Poggio per terminare in volata dopo una lunga discesa tortuosa.

lunedì 31 maggio 2010

Giro d'Italia a Ivan Basso, ultima tappa a Larsson

Il varesino ha definitivamente conquistato il Giro d'Italia 2010 (correrà anche il Tour) addirittura incrementando su Arroyo nella cronometro conclusiva di 15 km vinta dallo svedeve Gustav Larsson!
Lotta sul filo dei secondi per aggiudicarsi il terzo posto assoluto tra Vincenzo Nibali (6° a 23 secondi) e Michele Scarponi (9° a 35 secondi) che va al messinese per pochissimo (era in vantaggio alla vigilia di un secondo ed ha guadagnato in questi 15 km altri 12 secondi).
Nella crono di Verona ottimo secondo posto per il campione italiano della prova contro il tempo Marco Pinotti, all'intertempo aveva un vantaggio di 12 secondi ma poi nei km conclusivi sbaglia ad affrontare alcune curve ma comunque ottiene un ottimo piazzamento.
Il kazako Vinokourov e l'australiano Cadel Evans giungono rispettivamente 3° e 4°.
Classifica generale definitiva
1. Ivan Basso (Ita/Liquigas) in 87.44'01 (media oraria: 39,662)
2. David Arroyo (Spa) a 1'51
3. Vincenzo Nibali (Ita) 2'37
4. Michele Scarponi (Ita) 2'50
5. Cadel Evans (Aus) 3'27
6. Alexandre Vinokourov (Kaz) 7'06
7. Richie Porte (Aus) 7'22
8. Carlos Sastre Candil (Spa) 9'39
9. Marco Pinotti (Ita) 14'20
10. Robert Kiserlovski (Cro) 14'51
11. Damiano Cunego (Ita) 17'10
12. Bauke Mollema (Ola) 19'41
13. John Gadret (Fra) 23'03
14. Vladimir Karpets (Rus) 25'21
15. Mauricio Ardila Cano (Col) 32'29
16. Linus Gerdemann (Ger) 34'49
17. Dario David Cioni (Ita) 36'44
18. Steven Kruijwuijk (Ola) 37'27
19. Alexander Efimkin (Rus) 39'43
20. Hubert Dupont (Fra) 45'17.
Il commento alle altre tappe del Giro d'Italia 2010:

sabato 29 maggio 2010

Giro d'Italia, 29 maggio 2010, tappa a Tschopp

Una tappa sulla carta molto impegnativa visto che c'era da scalare il passo Gavia, la cima Coppi con Gpm a 2618 metri ma in realtà ha riservato emozioni solo negli ultimi 3 km sul Tonale-Ponte di legno.
La ventesima e penultima tappa di oggi era lunga 178 chilometri con partenza da Bormio e arrivo in salita sul Passo del Tonale dopo aver affrontato oltre 5 mila metri di dislivello.
Purtroppo il brutto tempo ha impedito le riprese della corsa prima del Passo Gavia ma è stato bravissimo Savoldelli con la moto in corsa a spiegare bene la situazione molto ingarbugliata.
In testa ai 60 km dal traguardo c'era Pirazzi con un minuto di vantaggio su un gruppo di inseguitori con nomi noti: Vinokourov, Sastre, Pinotti, Simoni, Moncoutié, Tschopp, ecc.
Il gruppo maglia rosa sempre pilotato dalla Liquigas era in ritardo di due minuti.
Successivamente viene raggiunto Pirazzi e davanti a 10 secondi di vantaggio sul solito gruppo ci sono Simoni e Moncoutié; sugli ultimi km, i più impegnativi del Passo Gavia al comando c'erano lo svizzero Tschopp e Simoni con Vinokourov e company a 30 secondi. Maglia rosa di Ivan Basso e dei migliori erano una trentina con un ritardo di un minuto e 40 circa.
Per Gilberto Simoni si trattava dell'ultima tappa in linea da affrontare (domani cronometro conclusiva di 15 km) visto che terminerà la carriera domani.
Appenderà le scarpe al chiodo dopo aver vinto due giri d'Italia (2001 e 2003), conquistato tappe anche al Tour de France e Vuelta di Spagna.
C'è stato un periodo in cui ha dimostrato di essere stato il più forte del mondo per le corse a tappe, secondo me nulla da invidiare ad Armstrong; solo che il texano dalla sua aveva la cronometro...
E' stato molto emozionante quando negli ultimi km di gara la moto da corsa l'ha intervistato; secondo me andrebbe fatto spesso tale intervista in corsa ai corridori e invece ci sono multe.
Sul Passo Gavia, Simoni vuole transitare per primo al Gpm ma lo svizzero Tschopp ha lo stesso obiettivo e quindi gli ultimi 100 metri sono stati una volata che ha vinto lo svizzero con grande rammarico e delusione del grande scalatore della Lampre.
Dietro non accade praticamente nulla ma la discesa è molto insidiosa con le strade che ai lati hanno metri di neve; si teme un attacco di Arroyo che ieri ha dimostrato di essere molto più forte di Ivan Basso in discesa ma la Liquigas è fortissima e non si è fatta sorprendere; Nibali in testa ha disegnato le curve per Ivan e con la forte velocità è stata dura per i rivali attaccarlo.
Tschopp è sceso dalla cima scatenato al punto da guadagnare secondi su secondi nei confronti del compagno di fuga Simoni che viene ripreso dagli inseguitori.
Il vantaggio è di un minuto nei loro confronti mentre la maglia rosa ad oltre 2 minuti.
Gilberto Simoni non va più avanti e il suo compagno di squadra Righi che nel frattempo aveva preso i primi, prosegue l'azione con Karpets e Vinokourov.
Sastre e Pinotti restano a una trentina di secondi dai primi inseguitori ma successivamente verranno ripresi dal gruppo maglia rosa.
Sull'ultima asperità non succede praticamente nulla con Tschopp ormai lanciato alla vittoria di tappa e dietro un Vinokourov per nulla arrendevole che ha tentato fino all'ultimo di andarlo a prendere insieme a Righi ma il vantaggio è stato sempre costante.
Ai 3 km dalla conclusione la monotonia del gruppo maglia rosa viene spezzata dallo scatto secco di Evans che si avvantaggia e rianima la corsa; Scarponi in lotta con Nibali per il gradino più basso del podio scatta ma Ivan Basso e Nibali non lo mollano.
Nel frattempo Evans aveva preso e superato Vinokourov e Righi mentre dietro Scarponi stacca Nibali e Basso non sa cosa fare: aiutare Nibali o inseguire Scarponi per togliergli gli 8 secondi d'abbuono?
Il veronese opta per la seconda opzione e si mette alla sua ruota mentre Arroyo perde secondi dalla maglia rosa.
Tschopp vince con 16 secondi di vantaggio su Cadel Evans e al terzo posto gli 8 secondi d'abbuono li conquista Basso in volata su Scarponi e si porta a 1 minuto e 15 secondi di vantaggio in classifica generale su Arroyo (giunto a 40 secondi dal vincitore) ipotecando il suo secondo Giro d'Italia.
Arroyo e Nibali giungono a distanza di due secondi tra loro.
Vincenzo Nibali tiene la terza posizione dall'attacco di Scarponi per un secondo!
Vinokourov negli ultimi 2 mila metri perde tantissimi minuti e giunge al traguardo con un distacco pesante ma peggio di lui fa Carlos Sastre giungendo con oltre 4 minuti di ritardo dal vincitore di tappa.
Il commento alle altre tappe del Giro d'Italia 2010:

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