Grandissimo il siciliano Vincenzo Nibali che vince il Giro d'Italia 2013 staccando nella classifica generale finale, di 4 minuti e 43 secondi il colombiano Rigoberto Uran e di 5 minuti e 52 secondi Cadel Evans vincitore del Tour de France 2011.
Al quarto posto Michele Scarponi con 6 minuti e 48 secondi di ritardo nei confronti dello Squalo dello Stretto.
E' andato fortissimo il nostro ragusano Damiano Caruso che è giunto 19° assoluto nella generale e terzo nell'impegnativa cronoscalata Mori - Polsa di 20 km.
Ha partecipato al Giro d'Italia inaspettatamente poichè all'ultimo minuto ha sostituito Ivan Basso.
Ogni anno ho commentato tutte le tappe del Giro d'Italia e del Tour de France, quest'anno no.
Una corsa a tappe che mi è piaciuta moltissimo con Nibali grande favorito e un Wiggins che si è ritirato a metà giro.
Un Giro d'Italia così freddo, una primavera così fredda non la si vedeva da trent'anni, e in queste condizioni meteo terribili non me lo ricordo.
La 19a tappa che si prevedeva avvincente, è stata annullata per neve.
La 20a è stata modificata e ha vinto un grandissimo Vincenzo Nibali con delle immagini televisive stupende, un paesaggio innevato.
Ho notato una cosa particolare ma positiva che è passata inosservata, ci sono state pochissime cadute rispetto agli altri anni; ci sono state e anche rovinose ma nel complesso secondo me di meno.
Di eclatanti mi ricordo quella di Wiggins nella tappa con arrivo a Pescara, poi c'è quella della prima tappa con arrivo a Napoli e quella della sesta tappa a pochi chilometri dall'arrivo a Margherita di Savoia; da registrare anche quella che ha costretto al ritiro Enrico Battaglin dopo 25 km della 14esima tappa Cervere - Colle Jafferau.
Sono anni che scivoloni o cadute gravi accompagnano il Giro, non mi riferisco a casi isolati, ma spesso rovinose cadute di gruppo.
Indimenticabile purtroppo il Giro d'Italia 1996 con partenza dalla Grecia dove ogni giorno si assisteva a scivoloni per colpa dei rallentamenti del gruppo.
L'anno dopo per esempio cadde rovinosamente Marco Pantani durante l'8a tappa Mondragone - Cava dei Tirreni di 203 km e il compianto Pirata giunse al traguardo dopo aver proceduto per diversi km molto lentamente.
Nibali, dopo Gimondi, è il secondo ciclista italiano ad aver conquistato il podio nei tre grandi giri: 1° (anche 2° nel 2011 e 3° nel 2010) nel Giro d'Italia; 3° al Tour de France 2012 e 1° nella Vuelta del 2010.
Purtroppo il messinese ha detto che non correra il Tour, spero che ci ripensi; le nostre speranze per la corsa francese sono riposte in Ivan Basso e Damiano Cunego ma sarà dura battere Froome, Wiggins, Evans, Andy Schleck e Contador (i probabili 5 che si contenderanno la corsa a tappe in luglio).
Visualizzazione post con etichetta giro d'Italia. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta giro d'Italia. Mostra tutti i post
domenica 26 maggio 2013
giovedì 31 maggio 2012
Giro d'Italia 2012 vinto dal canades Hesjedal
Dopo l'impresa sullo Stelvio del belga De Gendt, la cronometro finale di Milano ha emesso il verdetto definitivo assegnando al canadese Hesjedal la vittoria del Giro d'Italia, sfilandola allo spagnolo Joaquim Rodriguez che partiva con un vantaggio di 31 secondi.
La cronometro di 28,2 km a cronometro della 21a tappa del Giro d'Italia 2012 corsa lungo le strade di una Milano è stata vinta dal bergamasco Mauro Pinotti.
Una pessima corsa a tappe rosa per gli italiani, mancava il fortissimo Vincenzo Nibali ma di grandissimi rivali stranieri di primo piano non c'era nessuno, mancavano per esempio Contador, Evans, Andy Schleck, Wiggins, Sanchez e Valverde.
Alla partenza lo straniero da temere era Fränk Schleck ma il nostro Ivan Basso vincitore del Giro d'Italia 2010 in buone condizioni e il Michele Scarponi vincitore della scorsa edizione dopo la squalifica di Contador, secondo me l'avrebbero distrutto.
Insomma convinto di assistere ad un Giro d'Italia dominato dagli italiani e con lotte "in famiglia", a fine corsa proprio il tanto temuto Schleck si è ritirato anzitempo e son rimasti tre stranieri a contendersi la corsa italiana nell'ultima tappa con il belga De Gendt che ha scalzato dal podio Michele Scarponi.
Da un giro che prevedevo con l'italiani "alle stelle", in realtà è finito "alle stalle"... era dal 1995 che non scendevamo così in basso, quando vinse lo svizzero Rominger sul russo Berzin e terzo arrivò il lettone Ugrumov.
La cronometro di 28,2 km a cronometro della 21a tappa del Giro d'Italia 2012 corsa lungo le strade di una Milano è stata vinta dal bergamasco Mauro Pinotti.
Una pessima corsa a tappe rosa per gli italiani, mancava il fortissimo Vincenzo Nibali ma di grandissimi rivali stranieri di primo piano non c'era nessuno, mancavano per esempio Contador, Evans, Andy Schleck, Wiggins, Sanchez e Valverde.
Alla partenza lo straniero da temere era Fränk Schleck ma il nostro Ivan Basso vincitore del Giro d'Italia 2010 in buone condizioni e il Michele Scarponi vincitore della scorsa edizione dopo la squalifica di Contador, secondo me l'avrebbero distrutto.
Insomma convinto di assistere ad un Giro d'Italia dominato dagli italiani e con lotte "in famiglia", a fine corsa proprio il tanto temuto Schleck si è ritirato anzitempo e son rimasti tre stranieri a contendersi la corsa italiana nell'ultima tappa con il belga De Gendt che ha scalzato dal podio Michele Scarponi.
Da un giro che prevedevo con l'italiani "alle stelle", in realtà è finito "alle stalle"... era dal 1995 che non scendevamo così in basso, quando vinse lo svizzero Rominger sul russo Berzin e terzo arrivò il lettone Ugrumov.
Etichette:
ciclismo,
De Gendt,
giro d'Italia,
Hesjedal,
Mauro Pinotti,
Michele Scarponi,
Rodriguez Joaquim Oliver
domenica 20 maggio 2012
Giro d'Italia 2012: 19 maggio 2012, Andrey Amador Bikkazakova vince sul Cervinia
Finalmente il Giro d'Italia 2012 entra nel vivo con una tappa (la 14a) di montagna con arrivo sul Monte Cervinia dopo 206 km, con partenza da Cherasco, molto suggestiva.
I fuggitivi avevano a 30 km dalla conclusione un vantaggio di oltre 9 minuti sul gruppo Maglia Rosa con Damiano Cunego in fuga con un minuto di ritardo.
Andrey Amador Bikkazakova della Costa Rica, da solo in fuga viene ripreso a 15 km circa dal traguardo da Alessandro De Marchi; Barta resta dietro di loro a 25 secondi ma lentamente rientra su loro due.
Nel finale a tre Amador riesce a vincere in volata.
Il gruppo dei migliori è stato tirato da uno splendido Damiano Caruso che lentamente ha fatto recuperare secondi su secondi ai migliori al punto che Hesjedal scattando nei km conclusivi è giunto a pochi secondi dal vincitore di tappa.
Il norvegese conquista la maglia rosa.
Ottima prova di Tiralongo e Pozzovivo mentre Ivan Basso ha controllato la corsa in attesa di essere protagonista nell'ultima settimana insieme a Scarponi.
I fuggitivi avevano a 30 km dalla conclusione un vantaggio di oltre 9 minuti sul gruppo Maglia Rosa con Damiano Cunego in fuga con un minuto di ritardo.
Andrey Amador Bikkazakova della Costa Rica, da solo in fuga viene ripreso a 15 km circa dal traguardo da Alessandro De Marchi; Barta resta dietro di loro a 25 secondi ma lentamente rientra su loro due.
Nel finale a tre Amador riesce a vincere in volata.
Il gruppo dei migliori è stato tirato da uno splendido Damiano Caruso che lentamente ha fatto recuperare secondi su secondi ai migliori al punto che Hesjedal scattando nei km conclusivi è giunto a pochi secondi dal vincitore di tappa.
Il norvegese conquista la maglia rosa.
Ottima prova di Tiralongo e Pozzovivo mentre Ivan Basso ha controllato la corsa in attesa di essere protagonista nell'ultima settimana insieme a Scarponi.
domenica 13 maggio 2012
Ciclismo, Giro d'Italia 2012: 8a tappa a Domenico Pozzovivo
Oggi 13 maggio 2012, l'8a tappa del Giro d'Italia da Sulmona a Lago Laceno di 229 km è stata vinta da Domenico Pozzovivo.
Il finale della tappa è stato molto appassionante, a 9 km dalla conclusione infatti c'era una salita impegnativa, il Colle Montella, con una pendenza nel tratto conclusivo del 10% (Gran Premio della Montagna di seconda categoria).
Lo scatto del lucano è stato a 6 km dal traguardo, proprio in uno dei tratti più duri.
Il gruppo per la maggior parte della salita è stato "diretto" dal compagno di squadra di Ivan Basso, Sylvester Szmidt (ho notato che nella grafica Rai compariva il suo cognome senza lettera T finale) come al solito straordinario nell'imporre un'andatura molto forte che ha creato una buona selezione al punto che stava per perdere contatto la maglia rosa Hesjedal che ha resistito anche grazie all'arrivo preceduto dalla discesa degli ultimi 4 km.
Pozzovivo ha subito fatto il vuoto, bravissimo Cassani in telecronaca a pronosticare un suo scatto, guadagnando secondi su secondi nello spazio di poche centinaia di metri; al GPM il suo vantaggio era di 30 secondi sullo spagnolo Intxausti scattato qualche minuto dopo di lui, sempre in salita.
Il gruppo maglia rosa è transitato in salita con un ritardo di 45 secondi.
In discesa lo spagnolo rosicchia qualcosa ma Pozzovivo è incontenibile e va a vincere con 23 secondi di vantaggio sul rivale. Il gruppo giunge a 27 secondi di ritardo dal vincitore, regolato da Oliver Rodriguez Joaquim che guadagna 8 secondi di abbuono.
Il finale della tappa è stato molto appassionante, a 9 km dalla conclusione infatti c'era una salita impegnativa, il Colle Montella, con una pendenza nel tratto conclusivo del 10% (Gran Premio della Montagna di seconda categoria).
Lo scatto del lucano è stato a 6 km dal traguardo, proprio in uno dei tratti più duri.
Il gruppo per la maggior parte della salita è stato "diretto" dal compagno di squadra di Ivan Basso, Sylvester Szmidt (ho notato che nella grafica Rai compariva il suo cognome senza lettera T finale) come al solito straordinario nell'imporre un'andatura molto forte che ha creato una buona selezione al punto che stava per perdere contatto la maglia rosa Hesjedal che ha resistito anche grazie all'arrivo preceduto dalla discesa degli ultimi 4 km.
Pozzovivo ha subito fatto il vuoto, bravissimo Cassani in telecronaca a pronosticare un suo scatto, guadagnando secondi su secondi nello spazio di poche centinaia di metri; al GPM il suo vantaggio era di 30 secondi sullo spagnolo Intxausti scattato qualche minuto dopo di lui, sempre in salita.
Il gruppo maglia rosa è transitato in salita con un ritardo di 45 secondi.
In discesa lo spagnolo rosicchia qualcosa ma Pozzovivo è incontenibile e va a vincere con 23 secondi di vantaggio sul rivale. Il gruppo giunge a 27 secondi di ritardo dal vincitore, regolato da Oliver Rodriguez Joaquim che guadagna 8 secondi di abbuono.
lunedì 30 maggio 2011
Giro d'Italia 2011: 21a tappa a David Millar
Domenica 29 maggio 2011 è terminato il Giro d'Italia 2011 di ciclismo che ha incoronato per la seconda volta vincitore della classifica generale e quindi maglia rosa lo spagnolo Alberto Contador.
Alle sue spalle termina Michele Scarponi che riesce a difendersi dall'attacco finale di Vincenzo Nibali che nella corsa contro il tempo parte subito forte guadagnando in un attimo 13” per poi non riuscire più ad aumentare il distacco accontentandosi alla fine, di un buon terzo posto.
La prova finale, una cronometro a Milano, è stata vinta dal britannico David Millar della Garmin con 7” di vantaggio sul danese Alex Rasmussen e di 36” proprio sul trionfatore della corsa Rosa Alberto Contador.
Lo spagnolo conquista anche la maglia rossa della classifica a punti, mentre la maglia verde che spetta al leader della classifica scalatori viene vinta da Stefano Garzelli.
La maglia bianca di miglior giovane va al ceco Roman Kreuziger.
In basso la classifica definitiva maglia rosa del Giro d'Italia 2011:
1 CONTADOR Alberto ESP 84:05:14
Alle sue spalle termina Michele Scarponi che riesce a difendersi dall'attacco finale di Vincenzo Nibali che nella corsa contro il tempo parte subito forte guadagnando in un attimo 13” per poi non riuscire più ad aumentare il distacco accontentandosi alla fine, di un buon terzo posto.
La prova finale, una cronometro a Milano, è stata vinta dal britannico David Millar della Garmin con 7” di vantaggio sul danese Alex Rasmussen e di 36” proprio sul trionfatore della corsa Rosa Alberto Contador.
Lo spagnolo conquista anche la maglia rossa della classifica a punti, mentre la maglia verde che spetta al leader della classifica scalatori viene vinta da Stefano Garzelli.
La maglia bianca di miglior giovane va al ceco Roman Kreuziger.
In basso la classifica definitiva maglia rosa del Giro d'Italia 2011:
1 CONTADOR Alberto ESP 84:05:14
2 SCARPONI Michele ITA a 6:10
3 NIBALI Vincenzo ITA a 6:56
4 GADRET John FRA a 10:04
5 RODRIGUEZ Joaquin ESP a 11:05
6 KREUZIGER Roman CZE a 11:28
7 RUJANO GUILLEN Josè VEN a 12:12
8 MENCHOV Denis RUS a 12:18
9 KRUIJSWIJK Steven NED a 13:51
10 SIVTSOV Kanstantsin BLR a 14:10.
In basso le altre tappe del Giro d'Italia 2011:- Giro d'Italia 2011: 20a tappa a Kiryienka
- Giro d'Italia 2011: 19a tappa a Paolo Tiralongo
- Giro d'Italia 2011: 18a tappa ad Eros Capecchi
- Giro d'Italia 2011: 17a tappa a Diego Ulissi
- Giro d'Italia 2011: 16a tappa, cronoscalata a Contador
- Giro d'Italia 2011: 15a tappa a Mikel Nieve
- Giro d'Italia 2011: 14a tappa con arrivo sul Monte Zoncolan ad Igor Anton
- Giro d'Italia 2011: 13a tappa a Rujano
- Giro d'Italia 2011: 12a tappa a Mark Cavendish
- Giro d'Italia 2011: 11a tappa a Gadret
- Giro d'Italia 2011: 10a tappa a Mark Cavendish
- Giro d'Italia 2011: 9a tappa sull'Etna a Contador
- Giro d'Italia 2011: 8a tappa a Oscar Gatto
- Giro d'Italia 2011: 7a tappa a De Clerq
- Giro d'Italia 2011: 6a tappa a Francisco Ventoso
- 5a tappa a Weening
- 4a tappa celebrativa in onore di Wouter Weylandt
- 3a tappa a Vicioso, muore Wouter Weylandt
- Prime due tappe del Giro d'Italia 2011.
Etichette:
Alberto Contador,
Alex Rasmussen,
ciclismo,
Garzelli,
giro d'Italia,
Kreuziger,
Michele Scarponi,
Millar,
Vincenzo Nibali
sabato 28 maggio 2011
Giro d'Italia 2011: 20a tappa a Kiryienka
Da poco conclusa la penultima tappa del Giro d'Italia 2011 di ciclismo, la 20a tappa che portava i corridori da Verbania al Sestriere dopo 242 km con la dura ascesa del Colle delle Finestre a 30 km dalla conclusione.
Giornata di sofferenza per Vincenzo Nibali, caduto durante la tappa, nonostante fino agli ultimi 2 km di ascesa del Colle delle Finestre abbia tirato la sua squadra; si stacca di una decina di secondi dal gruppo maglia rosa in cima al Colle delle Finestre, salvo poi recuperare in discesa.
Rujano transita sul GPM del Colle delle Finestre con quasi 4 minuti di ritardo da Kiryienka vincitore di questa tappa che giungerà sul traguardo del Sestriere con 5 minuti e mezzo di vantaggio proprio sul venezuelano che sull'ultima asperità si era liberato di Betancourt.
Joaquin Oliver Rodríguez scattato dal gruppo maglia rosa è giunto terzo al traguardo e stava per raggiungere Rujano che giunge con oltre 5 minuti di ritardo dal bielorusso Kiryienka.
Nell'ultimo km scatto di Scarponi e Vincenzo Nibali si stacca nuovamente perdendo 20 secondi al traguardo dallo scalatore di Filottrano.
Il francese Gadret scattato qualche minuto prima è giunto con una ventina di secondi di vantaggio su Scarponi che è transitato insieme alla maglia rosa Contador ancora pimpante all'arrivo e mai in crisi in questo Giro d'Italia.
Di seguito l'ordine d'arrivo con i tempi esatti: vince Kiryienka, Rujano è 2° a 4'44"; Rodriguez 3° a 4'50"; Betancourt 4° a 5'31"; Gadret 5° a 5'54"; Scarponi a 5'58".
Il bielorusso Vasil Kiryienka, della Movistar, ha tagliato a braccia alzate il traguardo del Sestriere e ha dedicato il successo all'amico Tondo, il compagno di squadra scomparso in circostanze tragiche pochi giorni fa.
Domani la cronometro di Milano, conclusiva del Giro d'Italia ormai stravinto da Contador.
La lotta sarà per il secondo posto tra Scarponi e Nibali ma il corridore della Lampre ha un minuto di vantaggio.
In basso le altre tappe del Giro d'Italia 2011:
Giornata di sofferenza per Vincenzo Nibali, caduto durante la tappa, nonostante fino agli ultimi 2 km di ascesa del Colle delle Finestre abbia tirato la sua squadra; si stacca di una decina di secondi dal gruppo maglia rosa in cima al Colle delle Finestre, salvo poi recuperare in discesa.
Rujano transita sul GPM del Colle delle Finestre con quasi 4 minuti di ritardo da Kiryienka vincitore di questa tappa che giungerà sul traguardo del Sestriere con 5 minuti e mezzo di vantaggio proprio sul venezuelano che sull'ultima asperità si era liberato di Betancourt.
Joaquin Oliver Rodríguez scattato dal gruppo maglia rosa è giunto terzo al traguardo e stava per raggiungere Rujano che giunge con oltre 5 minuti di ritardo dal bielorusso Kiryienka.
Nell'ultimo km scatto di Scarponi e Vincenzo Nibali si stacca nuovamente perdendo 20 secondi al traguardo dallo scalatore di Filottrano.
Il francese Gadret scattato qualche minuto prima è giunto con una ventina di secondi di vantaggio su Scarponi che è transitato insieme alla maglia rosa Contador ancora pimpante all'arrivo e mai in crisi in questo Giro d'Italia.
Di seguito l'ordine d'arrivo con i tempi esatti: vince Kiryienka, Rujano è 2° a 4'44"; Rodriguez 3° a 4'50"; Betancourt 4° a 5'31"; Gadret 5° a 5'54"; Scarponi a 5'58".
Il bielorusso Vasil Kiryienka, della Movistar, ha tagliato a braccia alzate il traguardo del Sestriere e ha dedicato il successo all'amico Tondo, il compagno di squadra scomparso in circostanze tragiche pochi giorni fa.
Domani la cronometro di Milano, conclusiva del Giro d'Italia ormai stravinto da Contador.
La lotta sarà per il secondo posto tra Scarponi e Nibali ma il corridore della Lampre ha un minuto di vantaggio.
In basso le altre tappe del Giro d'Italia 2011:
- Giro d'Italia 2011: 19a tappa a Paolo Tiralongo
- Giro d'Italia 2011: 18a tappa ad Eros Capecchi
- Giro d'Italia 2011: 17a tappa a Diego Ulissi
- Giro d'Italia 2011: 16a tappa, cronoscalata a Contador
- Giro d'Italia 2011: 15a tappa a Mikel Nieve
- Giro d'Italia 2011: 14a tappa con arrivo sul Monte Zoncolan ad Igor Anton
- Giro d'Italia 2011: 13a tappa a Rujano
- Giro d'Italia 2011: 12a tappa a Mark Cavendish
- Giro d'Italia 2011: 11a tappa a Gadret
- Giro d'Italia 2011: 10a tappa a Mark Cavendish
- Giro d'Italia 2011: 9a tappa sull'Etna a Contador
- Giro d'Italia 2011: 8a tappa a Oscar Gatto
- Giro d'Italia 2011: 7a tappa a De Clerq
- Giro d'Italia 2011: 6a tappa a Francisco Ventoso
- 5a tappa a Weening
- 4a tappa celebrativa in onore di Wouter Weylandt
- 3a tappa a Vicioso, muore Wouter Weylandt
- Prime due tappe del Giro d'Italia 2011.
venerdì 27 maggio 2011
Giro d'Italia 2011: 19a tappa a Paolo Tiralongo
Molto emozionante il finale della 19a tappa del Giro d'Italia 2011 di ciclismo che portava i ciclisti da Bergamo a Macugnaga dopo 209 km.
Ai 20 km all'arrivo in fuga ci sono solamente Matteo Rabottini e Jerome Pineau, in precedenza insieme ad un gruppetto di testa formato da diversi corridori; verranno raggiunti dal gruppo tirato a tutta da Danilo Di Luca proprio ai piedi della salita conclusiva, molto impegnativa negli ultimi 9 km.
Ai 13 km viene inquadrato l'italiano vincitore della 17a tappa di questo Giro d'Italia, Diego Ulissi presentato dai telecronisti Rai come l'unico azzurro insieme ad Alessandro Petacchi ad aggiudicarsi una tappa e invece c'era da ricordare anche Oscar Gatto che ha vinto l'ottava tappa (a cui andava aggiungo il successo della 18a tappa con Eros Capecchi).
Ai 6 km e mezzo dalla conclusione è scattato Paolo Tiralongo che in poco tempo guadagna sul gruppo fino a 20 secondi.
Ai 3 km dalla conclusione il gruppo maglia rosa si sveglia e scattano a successione diversi corridori come Gadret e Rodriguez Joaquim Oliver.
Il dominatore di questo Giro, Alberto Contador scatta come suo solito e raggiunge i due corridori davanti portandosi all'ultimo km proprio alle spalle di Paolo Tiralongo.
Il gesto altruistico di Contador si può comprendere fino in fondo nel notare che sia il francese Gadret che lo spagnolo Rodriguez stavano ormai raggiungendo Tiralongo, visto che il vantaggio continuava a scendere metro dopo metro e Contador superando i due sembra dunque avergli dato una mano facendo l'andatura fino al traguardo.
Forse esagerato pensare così, anche perchè allo spagnolo interessava ancora una volta dimostrare di essere il padrone assoluto della corsa rosa e di "umiliare" i rivali.
Negli ultimi 300 metri Vincenzo Nibali inseguiva la maglia rosa a 5 secondi, proprio quando Contador annullava in un soffio i 6 secondi di ritardo da Paolo Tiralongo e lo supera nei 200 metri conclusivi ma "da signore" si lascia superare alla fine concedendo una giornata di gloria al suo amico ed ex gregario alla prima vittoria di tappa al Giro d'Italia dopo 11 anni di professionismo.
Vincenzo Nibali giunge al traguardo con 3 secondi di ritardo da Contador ("penalizzato" nell'aver aspettato Tiralongo) ma guadagna su Michele Scarponi qualche secondo.
Jose Rujano è giunto al traguardo con un ritardo di 2 minuti e 20 dal vincitore dopo un lungo inseguimento in compagnia di un gruppetto.
Tappa caratterizzata da una forte pioggia fino a pochissimi km dalla conclusione che ha causato alcune cadute; tra le vittime Marco Pinotti che si è ritirato dal giro.
In basso le prime tre posizioni della classifica generale maglia rosa:
domani tappa decisiva di alta montagna, la ventesima del Giro d'Italia 2011 da Verbania al Sestriere.
In basso le altre tappe del Giro d'Italia 2011:
Ai 20 km all'arrivo in fuga ci sono solamente Matteo Rabottini e Jerome Pineau, in precedenza insieme ad un gruppetto di testa formato da diversi corridori; verranno raggiunti dal gruppo tirato a tutta da Danilo Di Luca proprio ai piedi della salita conclusiva, molto impegnativa negli ultimi 9 km.
Ai 13 km viene inquadrato l'italiano vincitore della 17a tappa di questo Giro d'Italia, Diego Ulissi presentato dai telecronisti Rai come l'unico azzurro insieme ad Alessandro Petacchi ad aggiudicarsi una tappa e invece c'era da ricordare anche Oscar Gatto che ha vinto l'ottava tappa (a cui andava aggiungo il successo della 18a tappa con Eros Capecchi).
Ai 6 km e mezzo dalla conclusione è scattato Paolo Tiralongo che in poco tempo guadagna sul gruppo fino a 20 secondi.
Ai 3 km dalla conclusione il gruppo maglia rosa si sveglia e scattano a successione diversi corridori come Gadret e Rodriguez Joaquim Oliver.
Il dominatore di questo Giro, Alberto Contador scatta come suo solito e raggiunge i due corridori davanti portandosi all'ultimo km proprio alle spalle di Paolo Tiralongo.
Il gesto altruistico di Contador si può comprendere fino in fondo nel notare che sia il francese Gadret che lo spagnolo Rodriguez stavano ormai raggiungendo Tiralongo, visto che il vantaggio continuava a scendere metro dopo metro e Contador superando i due sembra dunque avergli dato una mano facendo l'andatura fino al traguardo.
Forse esagerato pensare così, anche perchè allo spagnolo interessava ancora una volta dimostrare di essere il padrone assoluto della corsa rosa e di "umiliare" i rivali.
Negli ultimi 300 metri Vincenzo Nibali inseguiva la maglia rosa a 5 secondi, proprio quando Contador annullava in un soffio i 6 secondi di ritardo da Paolo Tiralongo e lo supera nei 200 metri conclusivi ma "da signore" si lascia superare alla fine concedendo una giornata di gloria al suo amico ed ex gregario alla prima vittoria di tappa al Giro d'Italia dopo 11 anni di professionismo.
Vincenzo Nibali giunge al traguardo con 3 secondi di ritardo da Contador ("penalizzato" nell'aver aspettato Tiralongo) ma guadagna su Michele Scarponi qualche secondo.
Jose Rujano è giunto al traguardo con un ritardo di 2 minuti e 20 dal vincitore dopo un lungo inseguimento in compagnia di un gruppetto.
Tappa caratterizzata da una forte pioggia fino a pochissimi km dalla conclusione che ha causato alcune cadute; tra le vittime Marco Pinotti che si è ritirato dal giro.
In basso le prime tre posizioni della classifica generale maglia rosa:
1 Alberto Contador SPA
2 Michele Scarponi ITA a 4.58
3 Vincenzo Nibali ITA a 5.45
In basso le altre tappe del Giro d'Italia 2011:
- Giro d'Italia 2011: 18a tappa ad Eros Capecchi
- Giro d'Italia 2011: 17a tappa a Diego Ulissi
- Giro d'Italia 2011: 16a tappa, cronoscalata a Contador
- Giro d'Italia 2011: 15a tappa a Mikel Nieve
- Giro d'Italia 2011: 14a tappa con arrivo sul Monte Zoncolan ad Igor Anton
- Giro d'Italia 2011: 13a tappa a Rujano
- Giro d'Italia 2011: 12a tappa a Mark Cavendish
- Giro d'Italia 2011: 11a tappa a Gadret
- Giro d'Italia 2011: 10a tappa a Mark Cavendish
- Giro d'Italia 2011: 9a tappa sull'Etna a Contador
- Giro d'Italia 2011: 8a tappa a Oscar Gatto
- Giro d'Italia 2011: 7a tappa a De Clerq
- Giro d'Italia 2011: 6a tappa a Francisco Ventoso
- 5a tappa a Weening
- 4a tappa celebrativa in onore di Wouter Weylandt
- 3a tappa a Vicioso, muore Wouter Weylandt
- Prime due tappe del Giro d'Italia 2011.
giovedì 26 maggio 2011
Giro d'Italia 2011: 18a tappa ad Eros Capecchi
Terminata da pochi minuti la 18a tappa, Morbegno - San Pellegrino Terme di 151 km, del Giro d'Italia 2011 di ciclismo con la vittoria di Eros Capecchi su Marco Pinotti.
Terzo il belga Kevin Seeldrayers.
Media di corsa altissima, ben 45 km orari!
La prima ora è stata corsa a 53 km orari di media con diversi tentativi di fughe. A scappare è un gruppetto di una ventina di corridori che lentamente si spezza in più parti.
In testa il trio che giungerà al traguardo a giocarsi la vittoria di tappa con un vantaggio di un minuto e 30 su Brambilla e Tiralongo.
Altri corridori a poco a poco giungono al traguardo e a quasi 4 minuti giunge Dario Cataldo che in classifica generale guadagna qualche posizione.
Dietro il corridore di Lanciano giunge infine il restante gruppo degli inseguitori.
A 6 minuti il gruppo maglia rosa.
Una volta a ranghi ridotti ma totalmente all'opposto rispetto a quella di ieri vinta da Ulissi.
Ieri i 4 in fuga correvano per distanziare gli inseguitori a pochi secondi, oggi invece il trio si è controllato negli ultimi 3 km quasi pedalando per inerzia.
All'arrivo Marco Pinotti fa i complimenti ad Eros Capecchi che si commuove durante l'intervista post gara.
In basso le altre tappe del Giro d'Italia 2011:
Terzo il belga Kevin Seeldrayers.
Media di corsa altissima, ben 45 km orari!
La prima ora è stata corsa a 53 km orari di media con diversi tentativi di fughe. A scappare è un gruppetto di una ventina di corridori che lentamente si spezza in più parti.
In testa il trio che giungerà al traguardo a giocarsi la vittoria di tappa con un vantaggio di un minuto e 30 su Brambilla e Tiralongo.
Altri corridori a poco a poco giungono al traguardo e a quasi 4 minuti giunge Dario Cataldo che in classifica generale guadagna qualche posizione.
Dietro il corridore di Lanciano giunge infine il restante gruppo degli inseguitori.
A 6 minuti il gruppo maglia rosa.
Una volta a ranghi ridotti ma totalmente all'opposto rispetto a quella di ieri vinta da Ulissi.
Ieri i 4 in fuga correvano per distanziare gli inseguitori a pochi secondi, oggi invece il trio si è controllato negli ultimi 3 km quasi pedalando per inerzia.
All'arrivo Marco Pinotti fa i complimenti ad Eros Capecchi che si commuove durante l'intervista post gara.
In basso le altre tappe del Giro d'Italia 2011:
- Giro d'Italia 2011: 17a tappa a Diego Ulissi
- Giro d'Italia 2011: 16a tappa, cronoscalata a Contador
- Giro d'Italia 2011: 15a tappa a Mikel Nieve
- Giro d'Italia 2011: 14a tappa con arrivo sul Monte Zoncolan ad Igor Anton
- Giro d'Italia 2011: 13a tappa a Rujano
- Giro d'Italia 2011: 12a tappa a Mark Cavendish
- Giro d'Italia 2011: 11a tappa a Gadret
- Giro d'Italia 2011: 10a tappa a Mark Cavendish
- Giro d'Italia 2011: 9a tappa sull'Etna a Contador
- Giro d'Italia 2011: 8a tappa a Oscar Gatto
- Giro d'Italia 2011: 7a tappa a De Clerq
- Giro d'Italia 2011: 6a tappa a Francisco Ventoso
- 5a tappa a Weening
- 4a tappa celebrativa in onore di Wouter Weylandt
- 3a tappa a Vicioso, muore Wouter Weylandt
- Prime due tappe del Giro d'Italia 2011.
Etichette:
ciclismo,
Dario Cataldo,
Eros Capecchi,
giro d'Italia,
Marco Pinotti,
Seeldrayers
mercoledì 25 maggio 2011
Giro d'Italia 2011: 17a tappa a Diego Ulissi
Da poco conclusa la 17a tappa del Giro d'Italia 2011 di ciclismo: Feltre-Tirano, di 230 chilometri con in mezzo il passo del Tonale.
In fuga 16 corridori con un vantaggio di poco meno di 4 minuti a 30 km dalla conclusione ma che nel corso della tappa aveva registrato un distacco di 8 minuti tra gruppo di testa e gruppo maglia rosa.
Bellissimo il finale dove il GPM di 3a categoria posto ad Aprica ha frazionato il gruppetto davanti con Lastras che nella successiva discesa di 12 km è andato a tutta staccando definitivamente i fuggitivi che non sono riusciti a tenere le ruote dei primi. Il gruppo transiterà con 3 minuti di ritardo.
A 3 km dalla conclusione si avvantaggiano in 4: il campione d'Italia Visconti, il toscano Ulissi, Baekeland e lo spagnolo Lastras.
I 6 inseguitori in pochi metri perdono tantissimi secondi al punto che non possono recuperare più anche perchè non collaborano.
A fare l'andatura è Sivtsov che grazie a questa fuga rientra nei primi 10 della classifica generale. Altro forte corridore presente è il francese Le Mevel.
Si è messo in evidenza davanti il giovanissimo italiano Fabio Taborre.
Gli ultimi 200 metri sono stati spettacolari, con uno sprint a 4 in cui Diego Ulissi davanti parte da vicino le transenne e Giovanni Visconti a ruota invece di andare verso il centro si sposta a sinistra fino a quando gli manca la strada ma va a doppia velocità rispetto a Ulissi quindi l'avrebbe passato ugualmente ma inizia a spingere il giovane toscano: prima un colpetto e poi uno spintone che sposta completamente il ragazzo che a quella velocità ha rischiato davvero di cadere.
Come se nulla fosse successo l'istante dopo i due tagliano la linea del traguardo con Visconti davanti a Ulissi e lo spagnolo Lastras terzo.
Le interviste post gara sono al vetriolo: Visconti accusa Ulissi di avergli tagliato la strada e che spostando traiettoria stava per sbatterlo sulle transenne; giustificando il gesto raccontando di aver urlato al rivale che lo stava per superare perchè andava a doppia velocità.
L'intervista del campione italiano termina con un accusa ad Ulissi: "è un giovane che si atteggia, è molto maleducato".
Ulissi risponde dicendo di aver rispettato la sua traiettoria e invece le immagini mostrano che anche lui non è esente da colpe.
Come ha fatto notare Luca Scinto, direttore sportivo della Farnese Vini-Neri Sottoli, al Processo alla Tappa, ha detto che secondo lui era giusto che venissero squalificati entrambi gli italiani visto che tutti e due avevano infranto delle regole: Ulissi ha cambiato traiettoria e Visconti ha tolto le mani dal manubrio.
La giuria del Giro, dopo aver analizzato le immagini della volata e valutato che Ulissi non ha cambiato traiettoria in maniera evidente, ha retrocesso Visconti al terzo posto e consegnato la vittoria a tavolino al giovane ciclista toscano.
In volata spesso accadono scorrettezze e colpi bassi, mentre vedevo le immagini mi era venuto in mente uno dei più forti velocisti degli anni '80 e '90: l'uzbeko Djamolidine Abdoujaparov che spesso ne ha combinate grosse e quindi era spesso antipatico alla carovana.
Dulcis in fundo nel '97 risultò positivo a diversi controlli antidoping e fu squalificato due anni.
Al Processo alla Tappa ricordavano la volata del campionato del mondo di ciclismo su strada del 1988 quando Maurizio Fondriest vinse a Ronse in Belgio (in questo collegamento lo storico arrivo).
L'ordine d'arrivo dunque viene cambiato dalla giuria: Giovanni Visconti viene declassato in terza posizione, Diego Ulissi vince la 17a tappa del Giro d'Italia 2011 e Lastras si classifica secondo.
Alberto Contador resta in maglia rosa, le prime tre posizioni immutate con Michele Scarponi che predede Vincenzo Nibali.
In basso le altre tappe del Giro d'Italia 2011:
In fuga 16 corridori con un vantaggio di poco meno di 4 minuti a 30 km dalla conclusione ma che nel corso della tappa aveva registrato un distacco di 8 minuti tra gruppo di testa e gruppo maglia rosa.
Bellissimo il finale dove il GPM di 3a categoria posto ad Aprica ha frazionato il gruppetto davanti con Lastras che nella successiva discesa di 12 km è andato a tutta staccando definitivamente i fuggitivi che non sono riusciti a tenere le ruote dei primi. Il gruppo transiterà con 3 minuti di ritardo.
A 3 km dalla conclusione si avvantaggiano in 4: il campione d'Italia Visconti, il toscano Ulissi, Baekeland e lo spagnolo Lastras.
I 6 inseguitori in pochi metri perdono tantissimi secondi al punto che non possono recuperare più anche perchè non collaborano.
A fare l'andatura è Sivtsov che grazie a questa fuga rientra nei primi 10 della classifica generale. Altro forte corridore presente è il francese Le Mevel.
Si è messo in evidenza davanti il giovanissimo italiano Fabio Taborre.
Gli ultimi 200 metri sono stati spettacolari, con uno sprint a 4 in cui Diego Ulissi davanti parte da vicino le transenne e Giovanni Visconti a ruota invece di andare verso il centro si sposta a sinistra fino a quando gli manca la strada ma va a doppia velocità rispetto a Ulissi quindi l'avrebbe passato ugualmente ma inizia a spingere il giovane toscano: prima un colpetto e poi uno spintone che sposta completamente il ragazzo che a quella velocità ha rischiato davvero di cadere.
Come se nulla fosse successo l'istante dopo i due tagliano la linea del traguardo con Visconti davanti a Ulissi e lo spagnolo Lastras terzo.
Le interviste post gara sono al vetriolo: Visconti accusa Ulissi di avergli tagliato la strada e che spostando traiettoria stava per sbatterlo sulle transenne; giustificando il gesto raccontando di aver urlato al rivale che lo stava per superare perchè andava a doppia velocità.
L'intervista del campione italiano termina con un accusa ad Ulissi: "è un giovane che si atteggia, è molto maleducato".
Ulissi risponde dicendo di aver rispettato la sua traiettoria e invece le immagini mostrano che anche lui non è esente da colpe.
Come ha fatto notare Luca Scinto, direttore sportivo della Farnese Vini-Neri Sottoli, al Processo alla Tappa, ha detto che secondo lui era giusto che venissero squalificati entrambi gli italiani visto che tutti e due avevano infranto delle regole: Ulissi ha cambiato traiettoria e Visconti ha tolto le mani dal manubrio.
La giuria del Giro, dopo aver analizzato le immagini della volata e valutato che Ulissi non ha cambiato traiettoria in maniera evidente, ha retrocesso Visconti al terzo posto e consegnato la vittoria a tavolino al giovane ciclista toscano.
In volata spesso accadono scorrettezze e colpi bassi, mentre vedevo le immagini mi era venuto in mente uno dei più forti velocisti degli anni '80 e '90: l'uzbeko Djamolidine Abdoujaparov che spesso ne ha combinate grosse e quindi era spesso antipatico alla carovana.
Dulcis in fundo nel '97 risultò positivo a diversi controlli antidoping e fu squalificato due anni.
Al Processo alla Tappa ricordavano la volata del campionato del mondo di ciclismo su strada del 1988 quando Maurizio Fondriest vinse a Ronse in Belgio (in questo collegamento lo storico arrivo).
L'ordine d'arrivo dunque viene cambiato dalla giuria: Giovanni Visconti viene declassato in terza posizione, Diego Ulissi vince la 17a tappa del Giro d'Italia 2011 e Lastras si classifica secondo.
Alberto Contador resta in maglia rosa, le prime tre posizioni immutate con Michele Scarponi che predede Vincenzo Nibali.
In basso le altre tappe del Giro d'Italia 2011:
- Giro d'Italia 2011: 16a tappa, cronoscalata a Contador
- Giro d'Italia 2011: 15a tappa a Mikel Nieve
- Giro d'Italia 2011: 14a tappa con arrivo sul Monte Zoncolan ad Igor Anton
- Giro d'Italia 2011: 13a tappa a Rujano
- Giro d'Italia 2011: 12a tappa a Mark Cavendish
- Giro d'Italia 2011: 11a tappa a Gadret
- Giro d'Italia 2011: 10a tappa a Mark Cavendish
- Giro d'Italia 2011: 9a tappa sull'Etna a Contador
- Giro d'Italia 2011: 8a tappa a Oscar Gatto
- Giro d'Italia 2011: 7a tappa a De Clerq
- Giro d'Italia 2011: 6a tappa a Francisco Ventoso
- 5a tappa a Weening
- 4a tappa celebrativa in onore di Wouter Weylandt
- 3a tappa a Vicioso, muore Wouter Weylandt
- Prime due tappe del Giro d'Italia 2011.
Etichette:
Alberto Contador,
Baekeland,
ciclismo,
Diego Ulissi,
giro d'Italia,
Lastras,
Le Mevel,
Michele Scarponi,
Sivtsov,
Vincenzo Nibali,
Visconti
martedì 24 maggio 2011
Giro d'Italia 2011: 16a tappa, cronoscalata a Contador
Dopo il giorno di riposo di lunedi, oggi 24 maggio 2011 Alberto Contador ha vinto la cronoscalata di 12,7 km con partenza da Belluno e arrivo al monte Nevegal.
Maglia rosa prenditutto che non accontentandosi del già enorme vantaggio su Scarponi e Nibali rispettivamente secondo e terzo della classifica, si è aggiudicato anche la prova contro il tempo di 28 minuti e55 secondi.
A 34 secondi da Alberto Contador è giunto Vincenzo Nibali e a 38 secondi Michele Scarponi, giunto terzo.
In basso le altre tappe del Giro d'Italia 2011:
Maglia rosa prenditutto che non accontentandosi del già enorme vantaggio su Scarponi e Nibali rispettivamente secondo e terzo della classifica, si è aggiudicato anche la prova contro il tempo di 28 minuti e55 secondi.
A 34 secondi da Alberto Contador è giunto Vincenzo Nibali e a 38 secondi Michele Scarponi, giunto terzo.
In basso le altre tappe del Giro d'Italia 2011:
- Giro d'Italia 2011: 15a tappa a Mikel Nieve
- Giro d'Italia 2011: 14a tappa con arrivo sul Monte Zoncolan ad Igor Anton
- Giro d'Italia 2011: 13a tappa a Rujano
- Giro d'Italia 2011: 12a tappa a Mark Cavendish
- Giro d'Italia 2011: 11a tappa a Gadret
- Giro d'Italia 2011: 10a tappa a Mark Cavendish
- Giro d'Italia 2011: 9a tappa sull'Etna a Contador
- Giro d'Italia 2011: 8a tappa a Oscar Gatto
- Giro d'Italia 2011: 7a tappa a De Clerq
- Giro d'Italia 2011: 6a tappa a Francisco Ventoso
- 5a tappa a Weening
- 4a tappa celebrativa in onore di Wouter Weylandt
- 3a tappa a Vicioso, muore Wouter Weylandt
- Prime due tappe del Giro d'Italia 2011.
Etichette:
Alberto Contador,
ciclismo,
giro d'Italia,
Michele Scarponi,
Vincenzo Nibali
domenica 22 maggio 2011
Giro d'Italia 2011: 15a tappa a Mikel Nieve
La 15a tappa del Giro d'Italia 2011, la terribile Conegliano-Gardeccia Val di Fassa di 229 km è stata vinta da Mikel Nieve su Stefano Garzelli dopo una lunga fuga.
A 60 km dalla conclusione sul Passo Giau cima Coppi con i suoi 2.236 metri transita primo Stefano Garzelli con un vantaggio di quasi un minuto su 17 inseguitori tra cui lo spagnolo Mikel Nieve Iturralde (avvantaggiato di molti secondi sugli altri) che per molti km è stato maglia rosa virtuale visto che il gruppo di Alberto Contador con i migliori aveva un ritardo di 10 minuti dai fuggitivi.
A 32 km dalla conclusione sul passo Fedaia scatto nel gruppo dei migliori di Alberto Contador dopo che in precedenza Arroyo aveva guadagnato diversi secondi con un'accelerazione. L'attacco di Contador seguito da Anton e Rujano mette in crisi Vincenzo Nibali che aveva provato nel tratto in discesa di avvantaggiarsi sul gruppo maglia rosa senza esito.
Dietro Scarponi, a 30 km dalla conclusione, ricuce lo strappo con il terzetto Contador ma Nibali sempre lontano.
Garzelli è saldamente in testa, solo al comando, con oltre 7 minuti di vantaggio sui migliori; dietro Mikel Nieve è in ritardo di 45 secondi.
Nibali nella discesa dal Passo Fedaia, dopo essere transitato sul Gpm in ritardo di 55 secondi, raggiunge il gruppo di Contador buttandosi all'inseguimento sotto la pioggia prendendo molti rischi.
Il GPM conclusivo, l'inedito Gardeccia, inizia a 6 km dalla conclusione e presenta pendenze durissime: 10% di media incluso il tratto pianeggiate, quindi punte del 15% specialmente negli ultimi due km.
Garzelli viene ripreso da Mikel Nieve a 5 km dal traguardo e superato ma non va alla deriva restando sempre su una trentina di secondi di ritardo dallo spagnolo che vincerà la tappa.
Garzelli secondo perchè il vantaggio era di oltre 4 minuti sul gruppo dei migliori e quindi Contador che stacca tutti i rivali e sale a doppia velocità non riesce a raggiungere l'italiano.
Nibali dopo aver fatto l'impresa in discesa, crolla nella salita perdendo un minuto e mezzo circa da Contador.
Michele Scarponi è stato il primo big a scattare ma è stato raggiunto e superato da Contador ma fino al traguardo è rimasto con una ventina di secondi di ritardo riuscendo negli ultimi due km addirittura a guadagnare terreno.
Gadret è rimasto con Scarponi fino a poche centinaia di metri dal traguardo, mentre Nibali che prima era stato staccato dal gruppetto inseguitore dei migliori proseguendo con il suo passo, poi si riprende e li stacca giungendo all'arrivo con un vantaggio di pochi secondi insieme a Joaquim Rodriguez.
Crolla Anton nel Passo Giau e non riesce più a recuperare perdendo diverse posizioni nella classifica generale.
Stefano Garzelli con la lunghissima fuga di oggi conquista la maglia verde, leader della classifica scalatori.
In basso la classifica generale maglia rosa:
In basso le altre tappe del Giro d'Italia 2011:
A 60 km dalla conclusione sul Passo Giau cima Coppi con i suoi 2.236 metri transita primo Stefano Garzelli con un vantaggio di quasi un minuto su 17 inseguitori tra cui lo spagnolo Mikel Nieve Iturralde (avvantaggiato di molti secondi sugli altri) che per molti km è stato maglia rosa virtuale visto che il gruppo di Alberto Contador con i migliori aveva un ritardo di 10 minuti dai fuggitivi.
A 32 km dalla conclusione sul passo Fedaia scatto nel gruppo dei migliori di Alberto Contador dopo che in precedenza Arroyo aveva guadagnato diversi secondi con un'accelerazione. L'attacco di Contador seguito da Anton e Rujano mette in crisi Vincenzo Nibali che aveva provato nel tratto in discesa di avvantaggiarsi sul gruppo maglia rosa senza esito.
Dietro Scarponi, a 30 km dalla conclusione, ricuce lo strappo con il terzetto Contador ma Nibali sempre lontano.
Garzelli è saldamente in testa, solo al comando, con oltre 7 minuti di vantaggio sui migliori; dietro Mikel Nieve è in ritardo di 45 secondi.
Nibali nella discesa dal Passo Fedaia, dopo essere transitato sul Gpm in ritardo di 55 secondi, raggiunge il gruppo di Contador buttandosi all'inseguimento sotto la pioggia prendendo molti rischi.
Il GPM conclusivo, l'inedito Gardeccia, inizia a 6 km dalla conclusione e presenta pendenze durissime: 10% di media incluso il tratto pianeggiate, quindi punte del 15% specialmente negli ultimi due km.
Garzelli viene ripreso da Mikel Nieve a 5 km dal traguardo e superato ma non va alla deriva restando sempre su una trentina di secondi di ritardo dallo spagnolo che vincerà la tappa.
Garzelli secondo perchè il vantaggio era di oltre 4 minuti sul gruppo dei migliori e quindi Contador che stacca tutti i rivali e sale a doppia velocità non riesce a raggiungere l'italiano.
Nibali dopo aver fatto l'impresa in discesa, crolla nella salita perdendo un minuto e mezzo circa da Contador.
Michele Scarponi è stato il primo big a scattare ma è stato raggiunto e superato da Contador ma fino al traguardo è rimasto con una ventina di secondi di ritardo riuscendo negli ultimi due km addirittura a guadagnare terreno.
Gadret è rimasto con Scarponi fino a poche centinaia di metri dal traguardo, mentre Nibali che prima era stato staccato dal gruppetto inseguitore dei migliori proseguendo con il suo passo, poi si riprende e li stacca giungendo all'arrivo con un vantaggio di pochi secondi insieme a Joaquim Rodriguez.
Crolla Anton nel Passo Giau e non riesce più a recuperare perdendo diverse posizioni nella classifica generale.
Stefano Garzelli con la lunghissima fuga di oggi conquista la maglia verde, leader della classifica scalatori.
In basso la classifica generale maglia rosa:
1 CONTADOR Alberto ESP 62:14:42
2 SCARPONI Michele ITA a 4:20
3 NIBALI Vincenzo ITA a 5:11
4 GADRET John FRA a 6:08
5 NIEVE ITURALDE Mikel ESP a 7:03
6 RUJANO GUILLEN Josè VEN a 8:39
7 MENCHOV Denis RUS GEO a 8:46
8 KREUZIGER Roman CZE a 8:58
9 RODRIGUEZ Joaquin ESP a 9:20
10 ARROYO DURAN David ESP a 9:30.In basso le altre tappe del Giro d'Italia 2011:
- Giro d'Italia 2011: 14a tappa con arrivo sul Monte Zoncolan ad Igor Anton
- Giro d'Italia 2011: 13a tappa a Rujano
- Giro d'Italia 2011: 12a tappa a Mark Cavendish
- Giro d'Italia 2011: 11a tappa a Gadret
- Giro d'Italia 2011: 10a tappa a Mark Cavendish
- Giro d'Italia 2011: 9a tappa sull'Etna a Contador
- Giro d'Italia 2011: 8a tappa a Oscar Gatto
- Giro d'Italia 2011: 7a tappa a De Clerq
- Giro d'Italia 2011: 6a tappa a Francisco Ventoso
- 5a tappa a Weening
- 4a tappa celebrativa in onore di Wouter Weylandt
- 3a tappa a Vicioso, muore Wouter Weylandt
- Prime due tappe del Giro d'Italia 2011.
sabato 21 maggio 2011
Giro d'Italia 2011: 14a tappa con arrivo sul Monte Zoncolan ad Igor Anton
La quattordicesima tappa del Giro d'Italia 2011 di oggi 21 maggio partita da Lienz e terminata sul Monte Zoncolan, prevedeva 210 km da percorrere ma è stata ridotta sensibilmente cancellando il passaggio sul Monte Crostis per questioni di sicurezza.
Questa decisione ha scontentato i tifosi che stavano da molto tempo lungo le strade del passo da scalare.
In fuga tre corridori che a 50 km dalla conclusione si trovano con un vantaggio di oltre 9 minuti sul gruppo maglia rosa. Si tratta di due italiani, Brambilla e Rabottini, e il belga Tankink.
Lo spettacolo è sul Monte Zoncolan dove a 10 km dalla conclusione i tre si trovano con un vantaggio di 4 minuti sui migliori ma lentamente si staccano a vincenda con Brambilla che si porta al comando ma metro dopo metro accusa la fatica e viene raggiunto e superato da Tankink.
Il gruppo dei migliori procede molto velocemente e la battaglia viene promossa da Rodriguez che fa saltare gli schemi.
Si avvantaggia lo spagnolo Anton che viene subito ripreso da Alberto Contador e Michele Scarponi che generosamente gli resta incollato.
Vincenzo Nibali prosegue del proprio passo a pochi metri.
L'errore di Michele Scarponi è tutto in questa azione continuata in tandem con lo spagnolo in maglia rosa, lui si è ostinato a fare l'andatura con la speranza di staccarlo e di andare a prendere il fuggitivo ma così facendo si è stancato e quando Vincenzo Nibali ha raggiunto il duetto, lo scalatore marchigiano ha resistito pochissimo staccandosi e proseguendo tutto solo.
Lentamente i km durissimi con muri ben oltre il 10% venivano percorsi; Contador dava l'impressione di poter staccare Vincenzo Nibali quando voleva ma si è accontentato di restare alla sua ruota salvo prenderlo in giro a un km dalla conclusione quando scattandogli in faccia e staccandolo in un soffio, si è lasciato raggiungere per scattare di nuovo!
Inizialmente Contador era intenzionato a prendere il basco Anton che si vedeva a pochi metri avanti, ma poi accorgendosi di non farcela ha giocato con Vincenzo Nibali che al traguardo è giunto a 7 secondi di ritardo da lui.
Anton ha vinto con 33 secondi di vantaggio su Contador.
Michele Scarponi ai 1500 metri dalla conclusione era in ritardo di 45 secondi dal primo, all'arrivo giungerà con 1 minuto e 11.
Denis Menchov giungerà con un minuto e 34.
Ancora sorprendente il francese Gadret che giunge sesto a un minuto e 38 secondi.
I primi giungono all'arrivo stremati con la strada asciutta, nel giro di pochi attimi si scatena sul Monte Zoncolan una bufera con pioggia forte e grandinata.
Processo alla tappa ricco di argomenti con diverse vedute sul cambiamento di percorso con l'annullamento del Monte Crostis: chi diceva che i corridori hanno affrontato strade anche peggiori e meno sicure di quelle che avrebbero affrontato e chi invece riteneva giusto l'annullamento.
C'è stata anche l'intervista a Nibali che non ha mai criticato Contador (sommerso dai fischi per via del cambiamento di percorso ma lui non c'entra niente) per il suo atteggiamento ma poi pressato dai continui velenosi suggerimenti degli opinionisti Rai, lievemente si è lasciato andare...
Davvero una grande corsa per il messinese ma purtroppo Contador è di un'altra categoria, peccato che non ci sia Ivan Basso (vincitore l'anno scorso sullo Zoncolan); altrimenti avrebbe finito di montarsi la testa lo spagnolo!
Un pò in difficoltà Rujano, vincitore della tappa del giorno prima.
Contador conserva la maglia rosa con un vantaggio di: 3’20” su Nibali, 3’21” su Anton, 4’06” su Scarponi, 5’23” su Gadret.
Domani la tappa più dura, da Conegliano a Gardeccia Val di Fassa, di 229 km, con altri cinque gpm: Piancavallo, Forcella Cibiana, la Cima Coppi sul Passo Giau, il passo Fedaia e, appunto, l’inedito Gardeccia.
Le precedenti tappe del Giro d'Italia 2011:
Questa decisione ha scontentato i tifosi che stavano da molto tempo lungo le strade del passo da scalare.
In fuga tre corridori che a 50 km dalla conclusione si trovano con un vantaggio di oltre 9 minuti sul gruppo maglia rosa. Si tratta di due italiani, Brambilla e Rabottini, e il belga Tankink.
Lo spettacolo è sul Monte Zoncolan dove a 10 km dalla conclusione i tre si trovano con un vantaggio di 4 minuti sui migliori ma lentamente si staccano a vincenda con Brambilla che si porta al comando ma metro dopo metro accusa la fatica e viene raggiunto e superato da Tankink.
Il gruppo dei migliori procede molto velocemente e la battaglia viene promossa da Rodriguez che fa saltare gli schemi.
Si avvantaggia lo spagnolo Anton che viene subito ripreso da Alberto Contador e Michele Scarponi che generosamente gli resta incollato.
Vincenzo Nibali prosegue del proprio passo a pochi metri.
L'errore di Michele Scarponi è tutto in questa azione continuata in tandem con lo spagnolo in maglia rosa, lui si è ostinato a fare l'andatura con la speranza di staccarlo e di andare a prendere il fuggitivo ma così facendo si è stancato e quando Vincenzo Nibali ha raggiunto il duetto, lo scalatore marchigiano ha resistito pochissimo staccandosi e proseguendo tutto solo.
Lentamente i km durissimi con muri ben oltre il 10% venivano percorsi; Contador dava l'impressione di poter staccare Vincenzo Nibali quando voleva ma si è accontentato di restare alla sua ruota salvo prenderlo in giro a un km dalla conclusione quando scattandogli in faccia e staccandolo in un soffio, si è lasciato raggiungere per scattare di nuovo!
Inizialmente Contador era intenzionato a prendere il basco Anton che si vedeva a pochi metri avanti, ma poi accorgendosi di non farcela ha giocato con Vincenzo Nibali che al traguardo è giunto a 7 secondi di ritardo da lui.
Anton ha vinto con 33 secondi di vantaggio su Contador.
Michele Scarponi ai 1500 metri dalla conclusione era in ritardo di 45 secondi dal primo, all'arrivo giungerà con 1 minuto e 11.
Denis Menchov giungerà con un minuto e 34.
Ancora sorprendente il francese Gadret che giunge sesto a un minuto e 38 secondi.
I primi giungono all'arrivo stremati con la strada asciutta, nel giro di pochi attimi si scatena sul Monte Zoncolan una bufera con pioggia forte e grandinata.
Processo alla tappa ricco di argomenti con diverse vedute sul cambiamento di percorso con l'annullamento del Monte Crostis: chi diceva che i corridori hanno affrontato strade anche peggiori e meno sicure di quelle che avrebbero affrontato e chi invece riteneva giusto l'annullamento.
C'è stata anche l'intervista a Nibali che non ha mai criticato Contador (sommerso dai fischi per via del cambiamento di percorso ma lui non c'entra niente) per il suo atteggiamento ma poi pressato dai continui velenosi suggerimenti degli opinionisti Rai, lievemente si è lasciato andare...
Davvero una grande corsa per il messinese ma purtroppo Contador è di un'altra categoria, peccato che non ci sia Ivan Basso (vincitore l'anno scorso sullo Zoncolan); altrimenti avrebbe finito di montarsi la testa lo spagnolo!
Un pò in difficoltà Rujano, vincitore della tappa del giorno prima.
Contador conserva la maglia rosa con un vantaggio di: 3’20” su Nibali, 3’21” su Anton, 4’06” su Scarponi, 5’23” su Gadret.
Domani la tappa più dura, da Conegliano a Gardeccia Val di Fassa, di 229 km, con altri cinque gpm: Piancavallo, Forcella Cibiana, la Cima Coppi sul Passo Giau, il passo Fedaia e, appunto, l’inedito Gardeccia.
Le precedenti tappe del Giro d'Italia 2011:
- Giro d'Italia 2011: 13a tappa a Rujano
- Giro d'Italia 2011: 12a tappa a Mark Cavendish
- Giro d'Italia 2011: 11a tappa a Gadret
- Giro d'Italia 2011: 10a tappa a Mark Cavendish
- Giro d'Italia 2011: 9a tappa sull'Etna a Contador
- Giro d'Italia 2011: 8a tappa a Oscar Gatto
- Giro d'Italia 2011: 7a tappa a De Clerq
- Giro d'Italia 2011: 6a tappa a Francisco Ventoso
- 5a tappa a Weening
- 4a tappa celebrativa in onore di Wouter Weylandt
- 3a tappa a Vicioso, muore Wouter Weylandt
- Prime due tappe del Giro d'Italia 2011.
venerdì 20 maggio 2011
Giro d'Italia 2011: 13a tappa a Rujano
Da pochi minuti è terminata la 13a tappa del Giro d'Italia 2011 che portava la carovana da Spilimbergo a Grossglockner dopo 167 km; il finale per come si è concluso, è stato molto simile a quello dell'Etna della 9a tappa.
A 20 km dalla conclusione in testa solo al comando Kiserlovski con 2 minuti sul gruppo maglia rosa e 1 minuto su un gruppetto di 15 inseguitori.
La salita finale era suddivisa in tre fasi alternati a tratti di pianura, iniziava a 13 km dal traguardo.
Ai 10 km dall'arrivo si mescolano le carte rispetto a qualche minuto prima e davanti rimangono in testa Weening (l'ex maglia rosa) e Sermiento che verranno ripresi poco dopo.
Dal gruppo dei migliori scatta Michele Scarponi che proprio come sull'Etna ha pagato lo sforzo ed è stato costretto un km dopo ad alzare bandiera bianca.
Contador prima si è difeso ma poi ha attaccato nel tratto più duro e come in Sicilia resta alla sua ruota Rujano (staccato di 6 minuti nella classifica generale) che arriverà con lui fino al traguardo.
Quando Contador è partito non c'è stata nessuna reazione da parte degli altri big, Nibali disperatamente tentava di stare attaccato ma si capiva subito che da lì a poco si sarebbe staccato (ammetto che a quel punto volevo spegnere la tv, tanto era senza speranza l'inseguimento degli italiani allo spagnolo. Non c'è partita, troppa differenza! Neanche il dominatore Armstrong ai vari Tour de France riusciva a ottenere tale superiorità).
Il tandem davanti non si sforza più di tanto a racimolare secondi su secondi su tutti i rivali inseguitori: Nibali è fermo, Scarponi è stanco e Garzelli dopo essere stato in seconda posizione prima delle scaramucce in testa al gruppo, addirittura va alla deriva.
Gli inseguitori vanno talmente piano che nel tratto di leggera discesa resa ancora più pericolosa dalla pioggia, vengono raggiuti da altri corridori tra cui il compagno di squadra di Contador, Masciarelli, che si porta al comando a fare l'andatura.
Arrivo più scontato di questo non si è mai visto al Giro, Contador è solo contro tutti e gli basta davvero poco per fare il vuoto (Rujano è troppo lontano nella generale).
Dal gruppo inseguitore scatta il francese Gadret che al traguardo giungerà terzo con un ritardo di un minuto e 27 dal venezuelano.
Al quarto posto con due secondi di ritardo dal terzo, l'altro francese Dupont.
Gli italiani Scarponi e Nibali a un minuto e 36.
In basso il podio provvisorio della maglia rosa:
3 Scarponi Michele ITA a 3:16.
Domani è in programma una tappa durissima e tanto attesa con l'arrivo sul Monte Zoncolan (e possiamo spegnere la tv appena Contador scatta...).
Le precedenti tappe del Giro d'Italia 2011:
A 20 km dalla conclusione in testa solo al comando Kiserlovski con 2 minuti sul gruppo maglia rosa e 1 minuto su un gruppetto di 15 inseguitori.
La salita finale era suddivisa in tre fasi alternati a tratti di pianura, iniziava a 13 km dal traguardo.
Ai 10 km dall'arrivo si mescolano le carte rispetto a qualche minuto prima e davanti rimangono in testa Weening (l'ex maglia rosa) e Sermiento che verranno ripresi poco dopo.
Dal gruppo dei migliori scatta Michele Scarponi che proprio come sull'Etna ha pagato lo sforzo ed è stato costretto un km dopo ad alzare bandiera bianca.
Contador prima si è difeso ma poi ha attaccato nel tratto più duro e come in Sicilia resta alla sua ruota Rujano (staccato di 6 minuti nella classifica generale) che arriverà con lui fino al traguardo.
Quando Contador è partito non c'è stata nessuna reazione da parte degli altri big, Nibali disperatamente tentava di stare attaccato ma si capiva subito che da lì a poco si sarebbe staccato (ammetto che a quel punto volevo spegnere la tv, tanto era senza speranza l'inseguimento degli italiani allo spagnolo. Non c'è partita, troppa differenza! Neanche il dominatore Armstrong ai vari Tour de France riusciva a ottenere tale superiorità).
Il tandem davanti non si sforza più di tanto a racimolare secondi su secondi su tutti i rivali inseguitori: Nibali è fermo, Scarponi è stanco e Garzelli dopo essere stato in seconda posizione prima delle scaramucce in testa al gruppo, addirittura va alla deriva.
Gli inseguitori vanno talmente piano che nel tratto di leggera discesa resa ancora più pericolosa dalla pioggia, vengono raggiuti da altri corridori tra cui il compagno di squadra di Contador, Masciarelli, che si porta al comando a fare l'andatura.
Arrivo più scontato di questo non si è mai visto al Giro, Contador è solo contro tutti e gli basta davvero poco per fare il vuoto (Rujano è troppo lontano nella generale).
Dal gruppo inseguitore scatta il francese Gadret che al traguardo giungerà terzo con un ritardo di un minuto e 27 dal venezuelano.
Al quarto posto con due secondi di ritardo dal terzo, l'altro francese Dupont.
Gli italiani Scarponi e Nibali a un minuto e 36.
In basso il podio provvisorio della maglia rosa:
1 Contador Alberto SPA
2 Nibali Vincenzo ITA a 3:09 3 Scarponi Michele ITA a 3:16.
Domani è in programma una tappa durissima e tanto attesa con l'arrivo sul Monte Zoncolan (e possiamo spegnere la tv appena Contador scatta...).
Le precedenti tappe del Giro d'Italia 2011:
- Giro d'Italia 2011: 12a tappa a Mark Cavendish
- Giro d'Italia 2011: 11a tappa a Gadret
- Giro d'Italia 2011: 10a tappa a Mark Cavendish
- Giro d'Italia 2011: 9a tappa sull'Etna a Contador
- Giro d'Italia 2011: 8a tappa a Oscar Gatto
- Giro d'Italia 2011: 7a tappa a De Clerq
- Giro d'Italia 2011: 6a tappa a Francisco Ventoso
- 5a tappa a Weening
- 4a tappa celebrativa in onore di Wouter Weylandt
- 3a tappa a Vicioso, muore Wouter Weylandt
- Prime due tappe del Giro d'Italia 2011.
Etichette:
Alberto Contador,
ciclismo,
Gadret,
Garzelli,
giro d'Italia,
José Rujano,
Michele Scarponi,
Vincenzo Nibali
giovedì 19 maggio 2011
Giro d'Italia 2011: 12a tappa a Mark Cavendish
La 12a tappa del Giro d'Italia 2011 Castelfidardo - Ravenna di 184 km, corsa oggi 20 maggio è stata vinta in volata da Mark Cavendish su Davide Apollonio ed Alessandro Petacchi.
Tappa per velocisti che ha visto un gruppetto di 4 corridori (Golas, Clement e Minguez) tra cui l'italiano Ricci Bitti in fuga con un vantaggio di un minuto a 20 km dalla conclusione.
I fuggitivi vengono ripresi a 13 km dal traguardo proprio poco dopo Marina di Ravenna.
Negli ultimi km ha tirato il gruppo la squadra del campione britannico vincitore della tappa, HTC.
Al traguardo con il vincitore sono giunti una quindicina di corridori, infatti ai 2 km dalla conclusione in una curva c'è stata una caduta che ha coinvolto diversi corridori, per fortuna senza conseguenze.
Alberto Contador conserva la maglia rosa.
Le precedenti tappe del Giro d'Italia 2011:
Tappa per velocisti che ha visto un gruppetto di 4 corridori (Golas, Clement e Minguez) tra cui l'italiano Ricci Bitti in fuga con un vantaggio di un minuto a 20 km dalla conclusione.
I fuggitivi vengono ripresi a 13 km dal traguardo proprio poco dopo Marina di Ravenna.
Negli ultimi km ha tirato il gruppo la squadra del campione britannico vincitore della tappa, HTC.
Al traguardo con il vincitore sono giunti una quindicina di corridori, infatti ai 2 km dalla conclusione in una curva c'è stata una caduta che ha coinvolto diversi corridori, per fortuna senza conseguenze.
Alberto Contador conserva la maglia rosa.
Le precedenti tappe del Giro d'Italia 2011:
- Giro d'Italia 2011: 11a tappa a Gadret
- Giro d'Italia 2011: 10a tappa a Mark Cavendish
- Giro d'Italia 2011: 9a tappa sull'Etna a Contador
- Giro d'Italia 2011: 8a tappa a Oscar Gatto
- Giro d'Italia 2011: 7a tappa a De Clerq
- Giro d'Italia 2011: 6a tappa a Francisco Ventoso
- 5a tappa a Weening
- 4a tappa celebrativa in onore di Wouter Weylandt
- 3a tappa a Vicioso, muore Wouter Weylandt
- Prime due tappe del Giro d'Italia 2011.
Etichette:
Alessandro Petacchi,
Cavendish,
ciclismo,
Davide Apollonio,
giro d'Italia
mercoledì 18 maggio 2011
Giro d'Italia 2011: 11a tappa a Gadret
La 11a tappa del Giro d'Italia 2011 di ciclismo appena conclusa, Tortoreto Lido a Castelfidardo di 144 km, è stata vinta dal francese John Gadret che proprio nei 400 metri in salita è scattato dal gruppo raggiungendo e superando a doppia velocità il corridore di fuga spagnolo Moreno Rodriguez che negli ultimi 7 km era stato al comando insieme al lituano Ignatas Konovalovas (vincitore della cronometro individuale di Roma, conclusiva del Giro d'Italia 2009) in precedenza sono stati in compagnia di un gruppo di 5 corridori tra cui il francese Le Mevel che essendo in classifica generale con un ritardo di soli un minuto e 19, è stato virtualmente maglia rosa.
Al traguardo Gadret ha preceduto Joaquim Rodriguez ed il campione italiano Giovanni Visconti.
Alberto Contador è giunto quinto e conserva la maglia rosa con un vantaggio di 59 secondi sul bielorusso Sivtsov Kanstantsin.
Le altre tappe del Giro d'Italia 2011:
Al traguardo Gadret ha preceduto Joaquim Rodriguez ed il campione italiano Giovanni Visconti.
Alberto Contador è giunto quinto e conserva la maglia rosa con un vantaggio di 59 secondi sul bielorusso Sivtsov Kanstantsin.
Le altre tappe del Giro d'Italia 2011:
- Giro d'Italia 2011: 10a tappa a Mark Cavendish
- Giro d'Italia 2011: 9a tappa sull'Etna a Contador
- Giro d'Italia 2011: 8a tappa a Oscar Gatto
- Giro d'Italia 2011: 7a tappa a De Clerq
- Giro d'Italia 2011: 6a tappa a Francisco Ventoso
- 5a tappa a Weening
- 4a tappa celebrativa in onore di Wouter Weylandt
- 3a tappa a Vicioso, muore Wouter Weylandt
- Prime due tappe del Giro d'Italia 2011.
Etichette:
ciclismo,
Gadret,
giro d'Italia,
Konovalovas,
Le Mevel,
Moreno Rodriguez,
Rodriguez Joaquim Oliver,
Visconti
martedì 17 maggio 2011
Giro d'Italia 2011: 10a tappa a Mark Cavendish
La 10a tappa del Giro d'Italia 2011 di oggi 17 maggio che da Termoli arrivava a Teramo per complessivi 159 km è stata vinta in volata dal britannico Mark Cavendish su Francisco José Ventoso e Alessandro Petacchi.
Quarto Roberto Ferrari che ancora una volta conferma di essere un buon velocista.
Nonostate il leggero arrivo in salita, la tappa si è conclusa allo sprint come era nelle previsioni.
Classifica maglia rosa immutata con lo spagnolo Alberto Contador sempre davanti di 59 secondi sul bielorusso Kanstantsin Sivtsov.
Le altre tappe del Giro d'Italia 2011:
Quarto Roberto Ferrari che ancora una volta conferma di essere un buon velocista.
Nonostate il leggero arrivo in salita, la tappa si è conclusa allo sprint come era nelle previsioni.
Classifica maglia rosa immutata con lo spagnolo Alberto Contador sempre davanti di 59 secondi sul bielorusso Kanstantsin Sivtsov.
Le altre tappe del Giro d'Italia 2011:
- Giro d'Italia 2011: 11a tappa a Gadret
- Giro d'Italia 2011: 9a tappa sull'Etna a Contador
- Giro d'Italia 2011: 8a tappa a Oscar Gatto
- Giro d'Italia 2011: 7a tappa a De Clerq
- Giro d'Italia 2011: 6a tappa a Francisco Ventoso
- 5a tappa a Weening
- 4a tappa celebrativa in onore di Wouter Weylandt
- 3a tappa a Vicioso, muore Wouter Weylandt
- Prime due tappe del Giro d'Italia 2011.
Etichette:
Alberto Contador,
Alessandro Petacchi,
Cavendish,
ciclismo,
giro d'Italia,
Roberto Ferrari,
Sivtsov
lunedì 16 maggio 2011
Giro d'Italia 2011: 9a tappa sull'Etna a Contador
Sulla tappa del giorno prima con arrivo a Tropea si era capito che Contador era il più forte ma nell'arrivo sull'Etna (dopo 169 km di corsa della 9a tappa partita da Messina) di ieri ho il brutto presentimento che la corsa rosa sia già finita dopo appena la prima settimana visto che lo spagnolo ha dimostrato di essere talmente superiore ai rivali che è bastato fare uno scatto secco a 7 km dal traguardo per sbarazzarsi di tutti i pretendenti la maglia rosa.
L'unico a resistere dei big è stato Michele Scarponi che si è strapazzato talmente tanto in quei 2 km di fuga con Alberto Contador che poi si è piantato e addirittura ha sofferto in fondo al gruppo dei migliori salendo su con la forza della disperazione.
Peccato, per pochi minuti è stato emozionante vedere un italiano tenere testa al campione spagnolo ma poi la triste realtà...
A tenere testa fino all'ultimo km è stato il venezuelano José Rujano che era già in fuga da molti km, ma sul finale è crollato.
Dai 7 km ai 4 km il già vincitore del Giro d'Italia 2008 ha recuperato tutti i precedenti fuggitivi e ha incrementato il vantaggio sugli inseguitori in maniera impressionante fino a 50 secondi (ho notato che aveva le moto troppo vicine che secondo me lo favorivano facendogli l'andatura) quindi immaginate in tapponi alpini che distacchi che darà!
Dietro, il padrone di casa Vincenzo Nibali non sapeva che pesci pigliare con Stefano Garzelli a dargli una mano a tirare il gruppo dei migliori.
Ai tre km dalla conclusione un vento fortissimo sparpagliava i ciclisti che salivano lungo le rampe dell'Etna ma Contador sembrava immune all'evento atmosferico e continuava a tenere il vantaggio costante sugli inseguitori.
L'ex maglia rosa Weening si è staccato quasi subito i km finali che portavano all'arrivo, al traguardo ha accusato oltre 4 minuti.
Ha tenuto benissimo invece il bielorusso Sivtsov Kanstantsin che rimane al secondo posto della classifica generale sbarazzandosi di Marco Pinotti in crisi oggi.
Il corridore della HTC-Highroad è attualmente in ritardo di 59 secondi.
Il francese Le Mevel è terzo a 1 minuto e 19 secondi, Vincenzo Nibali al quarto a 1 minuti e 21, Michele Scarponi a un minuto e 28 e Arroyo a 1 minuto e 37.
Oggi pomeriggio, 16 maggio 2011, riposo.
Si riprenderà martedi 17 maggio 2011 con la 10a tappa Termoli – Teramo di 156 Km.
L'unico a resistere dei big è stato Michele Scarponi che si è strapazzato talmente tanto in quei 2 km di fuga con Alberto Contador che poi si è piantato e addirittura ha sofferto in fondo al gruppo dei migliori salendo su con la forza della disperazione.
Peccato, per pochi minuti è stato emozionante vedere un italiano tenere testa al campione spagnolo ma poi la triste realtà...
A tenere testa fino all'ultimo km è stato il venezuelano José Rujano che era già in fuga da molti km, ma sul finale è crollato.
Dai 7 km ai 4 km il già vincitore del Giro d'Italia 2008 ha recuperato tutti i precedenti fuggitivi e ha incrementato il vantaggio sugli inseguitori in maniera impressionante fino a 50 secondi (ho notato che aveva le moto troppo vicine che secondo me lo favorivano facendogli l'andatura) quindi immaginate in tapponi alpini che distacchi che darà!
Dietro, il padrone di casa Vincenzo Nibali non sapeva che pesci pigliare con Stefano Garzelli a dargli una mano a tirare il gruppo dei migliori.
Ai tre km dalla conclusione un vento fortissimo sparpagliava i ciclisti che salivano lungo le rampe dell'Etna ma Contador sembrava immune all'evento atmosferico e continuava a tenere il vantaggio costante sugli inseguitori.
L'ex maglia rosa Weening si è staccato quasi subito i km finali che portavano all'arrivo, al traguardo ha accusato oltre 4 minuti.
Ha tenuto benissimo invece il bielorusso Sivtsov Kanstantsin che rimane al secondo posto della classifica generale sbarazzandosi di Marco Pinotti in crisi oggi.
Il corridore della HTC-Highroad è attualmente in ritardo di 59 secondi.
Il francese Le Mevel è terzo a 1 minuto e 19 secondi, Vincenzo Nibali al quarto a 1 minuti e 21, Michele Scarponi a un minuto e 28 e Arroyo a 1 minuto e 37.
Oggi pomeriggio, 16 maggio 2011, riposo.
Si riprenderà martedi 17 maggio 2011 con la 10a tappa Termoli – Teramo di 156 Km.
domenica 15 maggio 2011
Giro d'Italia 2011: 8a tappa a Oscar Gatto
L'ottava tappa del Giro d'Italia 2011 di ciclismo, Sapri a Tropea di 217 km, è stata vinta da Oscar Gatto che ha preceduto di pochi metri Alberto Contador in un arrivo che prevedeva leggera salita a un km circa dal traguardo.
Oscar Gatto del team Farnese Vini-Neri Sottoli ha vinto attaccando sullo strappo al 6% di Tropea (bellissima la panoramica con il Mar Tirreno sullo sfondo), continuando a restare alzato sui pedali e ad andar forte fino all'arrivo con Alberto Contador che si è sbarazzato del gruppo dei migliori in maniera impressionante: temo veramente che non ci sia nulla da fare per gli altri pretendenti la maglia rosa finale...
Al terzo posto si è classificato Alessandro Petacchi che ha regolato il gruppo in volata giungendo con 5 secondi di ritardo dal vincitore.
Fino a pochi km dalla conclusione in fuga ci sono stati gli italiani Giordani e Selvaggi che successivamente sono stati riassorbiti dal gruppo.
Alberto Contador grazie agli abbuoni sale al quinto posto e precede Michele Scarponi.
L'olandese Pieter Weening (Rabobank) ha conservato la maglia rosa.
Oggi 9/a tappa, Messina-Etna, di km 169 con Vincenzo Nibali grande favorito sulle strade di casa.
Oscar Gatto del team Farnese Vini-Neri Sottoli ha vinto attaccando sullo strappo al 6% di Tropea (bellissima la panoramica con il Mar Tirreno sullo sfondo), continuando a restare alzato sui pedali e ad andar forte fino all'arrivo con Alberto Contador che si è sbarazzato del gruppo dei migliori in maniera impressionante: temo veramente che non ci sia nulla da fare per gli altri pretendenti la maglia rosa finale...
Al terzo posto si è classificato Alessandro Petacchi che ha regolato il gruppo in volata giungendo con 5 secondi di ritardo dal vincitore.
Fino a pochi km dalla conclusione in fuga ci sono stati gli italiani Giordani e Selvaggi che successivamente sono stati riassorbiti dal gruppo.
Alberto Contador grazie agli abbuoni sale al quinto posto e precede Michele Scarponi.
L'olandese Pieter Weening (Rabobank) ha conservato la maglia rosa.
Oggi 9/a tappa, Messina-Etna, di km 169 con Vincenzo Nibali grande favorito sulle strade di casa.
Etichette:
Alberto Contador,
ciclismo,
giro d'Italia,
Oscar Gatto
venerdì 13 maggio 2011
Giro d'Italia 2011: 7a tappa a De Clerq
Arrivo in salita per la settima tappa del Giro d'Italia 2011 disputata oggi 13 maggio 2011, i corridori hanno percorso solo 110 km lungo la strada che partiva da Maddaloni per concludersi al Santuario di Montevergine.
In testa 5 corridori per quasi tutto il percorso con tre italiani davanti tra cui il campione tricolore Visconti.
Nell'erta conclusiva di 15 km vengono ripresi i primi fuggitivi ma Bak da solo resisterà con una ventina di secondi di vantaggio per altri km.
Prima della salita conclusiva si era messo in luce Hoogerland che ha raggiunto i fuggitivi di giornata e li ha "scortati" fino alle prime rampe di Montevergine.
Sui primi tornanti di Montevergine, Stefano Pirazzi è scattato due volte dal gruppo ma ha perso il momento favorevole, cioè quando è scattato a 7 km dalla conclusione il belga Bart De Clercq che grazie ad un controllo serrato tra gli uomini di classifica su una salita pedalabile con pendenza media al 5% e punte del 10% è riuscito addirittura a incrementare il suo vantaggio in fuga da pochi secondi fino ad oltre un minuto.
Negli ultimi 2 km il fuggitivo della Omega Pharma-Lotto perde vistosamente terreno, finalmente gli inseguitori si sono svegliati ma il belga vince d'un soffio (20 secondi d'abbuono) con Michele Scarponi che lo raggiunge proprio negli ultimi cm della linea del traguardo ma ormai è tardi e deve accontentarsi dei 12 secondi d'abbuono che lo proiettano al 5° posto della classifica generale con un ritardo di 14 secondi da Weening.
Al terzo posto (8 secondi d'abbuono) è giunto Roman Kreuziger dell'Astana, Garzelli e Nibali a seguire.
Le altre tappe del Giro d'Italia 2011:
In testa 5 corridori per quasi tutto il percorso con tre italiani davanti tra cui il campione tricolore Visconti.
Nell'erta conclusiva di 15 km vengono ripresi i primi fuggitivi ma Bak da solo resisterà con una ventina di secondi di vantaggio per altri km.
Prima della salita conclusiva si era messo in luce Hoogerland che ha raggiunto i fuggitivi di giornata e li ha "scortati" fino alle prime rampe di Montevergine.
Sui primi tornanti di Montevergine, Stefano Pirazzi è scattato due volte dal gruppo ma ha perso il momento favorevole, cioè quando è scattato a 7 km dalla conclusione il belga Bart De Clercq che grazie ad un controllo serrato tra gli uomini di classifica su una salita pedalabile con pendenza media al 5% e punte del 10% è riuscito addirittura a incrementare il suo vantaggio in fuga da pochi secondi fino ad oltre un minuto.
Negli ultimi 2 km il fuggitivo della Omega Pharma-Lotto perde vistosamente terreno, finalmente gli inseguitori si sono svegliati ma il belga vince d'un soffio (20 secondi d'abbuono) con Michele Scarponi che lo raggiunge proprio negli ultimi cm della linea del traguardo ma ormai è tardi e deve accontentarsi dei 12 secondi d'abbuono che lo proiettano al 5° posto della classifica generale con un ritardo di 14 secondi da Weening.
Al terzo posto (8 secondi d'abbuono) è giunto Roman Kreuziger dell'Astana, Garzelli e Nibali a seguire.
Le altre tappe del Giro d'Italia 2011:
Etichette:
ciclismo,
De Clerq,
giro d'Italia,
Kreuziger,
Michele Scarponi,
Stefano Pirazzi,
Visconti
mercoledì 11 maggio 2011
Giro d'Italia: 5a tappa a Weening
La 5a tappa del Giro d'Italia corsa oggi pomeriggio è stata molto combattuta dopo la "pausa" della tappa precedente in lutto per la scomparsa nella terza tappa del giovane corridore belga Weylandt.
Epici gli ultimi km di questa tappa che portava i corridori da Piombino ad Orvieto dopo 191 km, diversi punti in sterrato dove sembrava di assistere ad una corsa del nord con similitudini, se fosse piovuto, alla spettacolare 7a tappa del Giro d'Italia 2010 del 15 maggio 2010 lunga 220 km che si è corsa da Carrara a Montalcino!
Sotto il cartello dei 25 km dall'arrivo di Orvieto, in testa lo svizzero con due minuti di vantaggio su due inseguitori (che cadono qualche km dopo) tra cui l'italiano Cataldo, ma poi viene lentamente raggiunto a 10 km dall'arrivo dal francese Gadret e dall'olandese Weening.
Il gruppo dei migliori era distante solo un minuto.
In ritardo la maglia rosa del britannico Millar, ma che da solo si riporta sul gruppo dei più forti pagando lo sforzo nella salita conclusiva.
A 7 km circa scatto decisivo dell'olandese Weening che lascia sul posto Gadret e Kohler.
Il corridore della Rabobank aveva una quarantina di vantaggio sul gruppo e riuscirà a resistere nei micidiali km conclusivi con tratti di salita al 15% e andrà a vincere la tappa con 8 secondi di vantaggio sul gruppo dei migliori regolato in volata da Duarte Arevalo.
Al terzo posto si è classificato Serpa Perez.
Bene Nibali che è giunto al sesto posto precedendo Contador e ottimo Scarponi che a 2 km dalla conclusione in piena salita ha tentato l'allungo.
Weening conquista anche la maglia rosa precedendo in classifica generale Marco Pinotti, primo corridore a vestire il simbolo del primato in questo Giro d'Italia 2011.
L'ex leader, Millar, accuserà un ritardo di 3 minuti.
Epici gli ultimi km di questa tappa che portava i corridori da Piombino ad Orvieto dopo 191 km, diversi punti in sterrato dove sembrava di assistere ad una corsa del nord con similitudini, se fosse piovuto, alla spettacolare 7a tappa del Giro d'Italia 2010 del 15 maggio 2010 lunga 220 km che si è corsa da Carrara a Montalcino!
Sotto il cartello dei 25 km dall'arrivo di Orvieto, in testa lo svizzero con due minuti di vantaggio su due inseguitori (che cadono qualche km dopo) tra cui l'italiano Cataldo, ma poi viene lentamente raggiunto a 10 km dall'arrivo dal francese Gadret e dall'olandese Weening.
Il gruppo dei migliori era distante solo un minuto.
In ritardo la maglia rosa del britannico Millar, ma che da solo si riporta sul gruppo dei più forti pagando lo sforzo nella salita conclusiva.
A 7 km circa scatto decisivo dell'olandese Weening che lascia sul posto Gadret e Kohler.
Il corridore della Rabobank aveva una quarantina di vantaggio sul gruppo e riuscirà a resistere nei micidiali km conclusivi con tratti di salita al 15% e andrà a vincere la tappa con 8 secondi di vantaggio sul gruppo dei migliori regolato in volata da Duarte Arevalo.
Al terzo posto si è classificato Serpa Perez.
Bene Nibali che è giunto al sesto posto precedendo Contador e ottimo Scarponi che a 2 km dalla conclusione in piena salita ha tentato l'allungo.
Weening conquista anche la maglia rosa precedendo in classifica generale Marco Pinotti, primo corridore a vestire il simbolo del primato in questo Giro d'Italia 2011.
L'ex leader, Millar, accuserà un ritardo di 3 minuti.
Etichette:
Alberto Contador,
ciclismo,
giro d'Italia,
Michele Scarponi,
Millar,
Pieter Weening,
Vincenzo Nibali
Iscriviti a:
Post (Atom)