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venerdì 20 luglio 2012

Tour de France 18 luglio 2012, tappa a Thomas Voeckler

Oggi 18 luglio 2012 si è corsa la 16a tappa del Tour de France dopo il giorno di riposo di martedi, la Pau - Bagneres de Luchon di 197 km.

In fuga un gruppo di 38 corridori che lungo le salite hanno frammentato il gruppo di testa.

L'attesa era per l'attacco di Nibali nella salita conclusiva con il Gpm posto a 16 km dal traguardo.

Effettivamente il messinese ci ha provato in tutti i modi a prendere il largo ma troppo forte Froome che si è portato subito dietro Wiggins e quindi non ha mai perso un metro da lui.

Cadel Evans si era già staccato sul penultimo Gpm ma è riuscito ad entrare grazie ad un grande lavoro della sua squadra, la BMC ma è sull'ultima asperità che ha dovuto alzare bandiera bianca perdendo dai migliori oltre 4 minuti e mezzo.

La regia francese essendoci il beniamino Voeckler ha quasi sempre inquadrato il gruppo di testa e gli inseguitori ma il gruppo maglia gialla raramente.

Insomma Nibali ci ha provato in tutti i modi ma non è riuscito a staccare l'inossidabile tandem Sky primi in classifica generale, però ha guadagnato 4 minuti e 40 su Evans e 56 secondi su Van Den Broeck.

La tappa è stata vinta dall'instancabile Voeckler, secondo Chris Sorensen e terzo Izaguirre Insausti

Le altre tappe del Tour de France:

domenica 15 luglio 2012

Tour de France 14a tappa a Luis Leon Sanchez

Luis Leon Sanchez ha vinto la 14esima tappa del Tour de France, da Limoux a Foix di 191 chilometri.

Una lunga fuga di 11 corridori ha caratterizzato la tappa, non accade praticamente nulla nel gruppo maglia gialla nelle due salite, neanche in quella tanto attesa a 38 km dalla conclusione con tre km che presentavano pendenze al 18% mentre davanti restano in 5 a giocarsi la tappa con Cesar che è scattato per cercare di far staccare Peter Sagan che in volata avrebbe vinto senza indugi.

In testa dunque sei si staccano definitivamente e davanti restano con 15 minuti di vantaggio cinque corridori all'ultimo km del Gpm Mur de Peguere divisi tra loro: Cesar davanti con un vantaggio di 20 secondi su Sagan e Insausti Izaguirre mentre dietro Luis Leon Sanchez con Gilbert.

I 5 si ricompattano e Luis Leon Sanchez scatta proprio quando Peter Sagan stava mangiando un panino e prende il largo andando a vincere.

Nel gruppo maglia gialla accade di tutto nella discesa del Mur de Peguere, dopo una tappa noiosa fino in cima; i colpi di scena sono proprio "sul cucuzzolo" con Evans che fora e perderà due minuti, perchè l'ammiraglia tarda ad arrivare e i compagni di squadra sono lontani.

Incredibile l'immagine con il compagno di squadra di Cadel Evans che si ferma quando lo vede, il campionissimo stava già prendendo la sua bici quando si accorge che ha forato anche lui ed è costretto ad aspettare altri compagni di squadra.

Davanti la Sky si ferma ad aspettarlo mentre Rolland scatta in discesa nell'incredulità generale.

La squadra di Cadel Evans, la BMC scende a tutta e finalmente raggiunge il gruppo maglia gialla.

Nella discesa foreranno una ventina di corridori, lo stesso Evans per ben due volte; l'accaduto non è normale, infatti in telecronaca dicono che qualcuno ha messo delle puntine da disegno lungo il tratto di strada dalla fine della salita è l'inizio della discesa, invece si è trattato di chiodi da tappezziere.

Davanti intanto festeggiano Sanchez vincitore della tappa con 17 minuti di vantaggio, secondo Sagan che come prevedibile vince la volata a 4.

Domani tappa per velocisti.


Le altre tappe del Tour de France:

sabato 14 luglio 2012

Tour de France 14 luglio 2012, vince Greipel

Bellissimo il finale della 13a tappa del Tour de France terminato pochi minuti fa, la Saint Paul Trois Chateaux-Le Cap d'Agde di 217 km.

Morkov in vantaggio di un minuto sugli inseguitori e 2 minuti e mezzo sul gruppo maglia gialla ma ai 30 km dalla conclusione soffia un vento forte e si formano i ventagli che spezzano in più tronconi il gruppo dei migliori.

Per il fuggitivo il forte vento è deleterio, infatti perde un minuto in pochissimo tempo dal gruppo maglia gialla tirato dagli uomini di Cadel Evans.

Ai 26 km dalla conclusione caduta per Voeckler e Kessiakoff per fortuna senza conseguenze.

Ai 25 km dalla conclusione c'è uno strappetto lungo 1 km e 600 mentri ma durissimo con pendenze del 10%, Morkov l'affronta con 58 secondi di vantaggio sul gruppo maglia gialla.

Succede di tutto in questa breve salita ma intensa con Cadel Evans che attacca non riuscendo però mai a staccare Wiggins con a ruota Nibali che a corso molto intelligentemente.

Vengono ripresi il gruppetto degli inseguitori e quindi Morkov che quasi si pianta nella salita.

Sul Gpm primo Van Den Broeck e secondo Evans.

Si staccano i velocisti Cavendish e Goss a 15 km dalla conclusione il suo gruppetto ha un ritardo di un minuto e mezzo, nel gruppo di testa il team Sky davanti a far l'andatura ma a bassa velocità infatti Vinokourov scatta e guadagna una ventina di secondi sul gruppo maglia gialla insieme ad Albasini aggregatosi poco dopo.

Bellissimo inseguimento del gruppo maglia gialla tirato dalla Lotto di Greipel ai due fuggitivi che vengono ripresi ai 2,5 km dalla conclusione.

Poche centinaia di metri prima si era aperto un ventaglio che aveva lasciato davanti solo una quindicina di corridori tra cui Evans, Nibali e Wiggins.

Le emozioni per questa tappa non sono finite visto che ai 2 km dalla conclusione è scattato Luis Leon Sanchez ripreso a poche centinaia di metri dal traguardo con un compagno di fuga, grazie all'andatura di Wiggins che ha fatto da apri pista al suo compagno di squadra Boasson Hagen.

In volata Greipel precede di pochi centimetri Sagan, mentre Boasson Hagen giunge terzo.

Le altre tappe del Tour de France:

giovedì 12 luglio 2012

Tour de France: 12 luglio 2012 vince Rolland

Una tappa davvero stupenda quella che si è corsa oggi 12 luglio 2012 da Albertville a La Toussuire di 148 km.


Veramente strepitoso Vincenzo Nibali che oggi aveva buone sensazioni mandando in avanscoperta Ivan Basso sin dai primi km.


A pochi km dalla partenza si avvantaggia un gruppo di 28 corridori tra cui 4 italiani, in particolare Basso e Scarponi grandi protagonisti del Giro d'Italia che guadagnano tre minuti lungo i 22 km della Madeleine.


Sul Croix de Fer attacca Evans con il compagno di squadra Van Garderen ma la Sky di Wiggins è troppo forte e in pochi minuti riacciuffa il fuggitivo.


Proprio in cima attaccano due Liquigas tra cui Peter Sagan; dopo aver assistito all'attacco di Basso è spontaneo pensare che questo scatto sia un trampolino di lancio per Nibali che quindi in seguito si troverebbe due compagni di squadra ad aiutarlo ma vengono ripresi subito.

Davanti intanto si formano diversi gruppetti, Scarponi perderà contatto dalla testa della corsa così come Ivan Basso.


Rolland scappa dal gruppo maglia gialla con Kern e in men che non si dica raggiunge i fuggitivi e si crea un gruppo di 6 corridori in testa.

In avanti perde contatto anche Valverde.


La tappa è già bellissima così nonostante il gruppo maglia gialla sia ben saldamente controllato dalla Sky che dimostra di essere uno squadrone quasi quanto la mitica Us Postal di Lance Armstrong o la Banesto di Miguel Indurain (in cronaca qualcuno voleva paragonare la Sky ad esse ma non solo di tratta di epoche diverse ma anche di "pesi" diversi... troppo forti quelle formazioni per "spaventarsi" della Sky)... ma anche la stessa Astana di Contador era un altro livello...


C'è un particolare importante da far notare, quelle squadre avevano un capitano fortissimo e avversari di tutto rispetto mentre Wiggins non è il numero uno in salita.

Nello studio Rai ci sono ospiti Damiano Cunego e Max Biaggi, ricordo il pilota come inviato in moto durante il Giro d'Italia del 2001 quando al termine di una discesa esclamò tutto il suo stupore per la follia dei ciclisti che scendevano a 90 km/h con delle ruote così fine...


La tappa si infiamma nell'ultima asperità, i 18 km del Col La Toussuire.

I primi km regolari, sembra che non succeda niente mentre in testa ci sono Sorensen e Kiriyenka con Rolland che in discesa è stato vittima di uno scivolone.



A 12 km dalla conclusione si aprono le danze nel gruppo dei migliori con l'attacco di Brajkovič dell'Astana; poco dopo parte Van Den Broeck e la Sky intelligentemente li lascia andare perchè lontani in classifica generale.


Una tappa già bellissima così, si infiamma ancora di più quando scatta secco Nibali che raggiunge i due precedenti inseguitori e arriva a guadagnare una ventina di secondi; Wiggins però ha un fenomeno come Froome dalla sua parte che lentamente colma il gap.


Rolland perde parecchi secondi ma il vantaggio è pur sempre di un minuto e mezzo a 10 km dall'arrivo quando dal gruppo maglia gialla scatta nuovamente Nibali facendo il vuoto.


Evans cede il passo e Froome nuovamente riporta Wiggins sulle ruote di Nibali anche se il gregario ha avuto un piccolo cedimento (davvero incredibile, sembrava stesse alzando bandiera bianca e invece prontamente si è riportato al comando! Non solo... qualche istante dopo attaccherà).


Nibali ripreso e Froome attacca staccando anche il suo capitano.


Per qualche istante si vede la maglia gialla staccata ma il team Sky con le radioline avvisa Froome che deve fermarsi ad aspettarlo.

Questa scena mi ha riportato alla mente il secondo Tour de France del dopo Indurain quando Ullrich gregario di Bjarne Riis, si fermò due volte ad aspettare il capitano ma poi ebbe il via libera dall'ammiraglia di lasciarlo stare e fu lui poi il capitano e a stravincere quel Tour del 1997 dando l'impressione di prenotarsi per vincere i successivi... (in realtà poi ci fu Armstrong...).


A me oggi è sembrato proprio così, Froome ha aspettato Wiggins altrimenti le cose sarebbero andate diversamente...
per esempio la maglia gialla da sola poteva perdere anche una trentina di secondi, però forse per la Sky è stato meglio così visto che ha due corridori in testa alla classifica generale.


In quegli istanti Nibali DOVEVA ATTACCARE se aveva gambe perchè Froome avrebbe dovuto procedere lentamente per aiutare Wiggins e Nibali proseguire del suo passo, ma penso che Vincenzo Nibali era stanco perchè sul traguardo perderà due secondi da Froome che nonostante abbia fatto l'andatura negli ultimi due km, ha avuto la forza di sprintare sul traguardo e staccare il compagno di squadra Wiggins (se continua così il keniano naturalizzato inglese è del 1985 quindi sono convinto che nei prossimi anni possa addirittura puntare a vincere un Tour).

Cadel Evans giungerà con un minuto e mezzo di ritardo da Wiggins mentre Menchov addirittura 14 minuti dopo insieme ad un gruppo in cui c'era anche Scarponi.


Alesandro Petacchi caduto nella discesa della Croix de Fer, finisce fuori tempo massimo e non potrà proseguire la corsa a tappe.


Le altre tappe del Tour de France:

mercoledì 11 luglio 2012

Tour de France: 11 luglio 2012, vince Voeckler

Oggi si è corsa la decima tappa del Tour de France 2012, la prima di salita che portava i corridori da Macon a Bellegarne sul Valserine dopo 194,5 km.
Bellissima tappa questa di oggi pomeriggio e grande vittoria di Voeckler che nel km finale tutto in salita raggiunge Voigt e precede i 4 inseguitori tra cui Michele Scarponi che taglia il traguardo al secondo posto.

In testa sin dal secondo km di corsa ben 25 corridori tra cui Scarponi che a metà gara si avvantaggerà insieme ad altri tre corridori: Voeckler, Luis Leon Sanchez e Devenyns.

I 4 hanno raggiunto un vantaggio di 7 minuti sul gruppo maglia gialla comandato dagli uomini Sky di Wiggins ma poi dopo l'attacco sulla discesa del Col du Grand Colombier di Vincenzo Nibali (Liquigas-Cannondale), il vantaggio si è assottigliato fino a 3 minuti per poi risalire una volta che è stato ripreso.

Sul Col du Grand Colombier non succede praticamente nulla, a parte l'attacco di Van Den Broeck che viene prontamente neutralizzato dagli uomini di Wiggins; Nibali parte in discesa e Peter Sagan in fuga dalla prima ora di corsa l'aspetta dandogli una grande mano ma purtroppo sono solo due; il tandem Liquigas per una ventina di km sta davanti al gruppo maglia gialla ma al massimo guadagna un minuto con Sagan che ad un certo punto non riusciva più ad andare avanti.

Purtroppo un attacco inutile quello dello Squalo dello Stretto che non ha avuto la fortuna di avere collaborazione da parte degli altri big.

Ad inseguire i 4 al comando c'è stato un gruppo di inseguitori tra cui Casar e Voigt, ad un minuto, che non è mai stato inquadrato dalle telecamere e neanche compariva nei rilevamenti cronometrici tra i distacchi dei vari corridori (come se non ci fosse).

Nella discesa dell'ultima salita, a 20 km dall'arrivo dopo che è stato raggiunto Nibali son scattati Rolland e Van Den Broeck che non sono stati inseguiti a tutta dal gruppo maglia gialla e quindi son arrivati al traguardo con una ventina di secondi di vantaggio.

Nel km finale ci prova Evans ad attaccare ma Froome fa buona guardia e il gruppo dei migliori giunge compatto con una trentina di elementi a 3 minuti e 15 secondi dal francese Voeckler.

Il finale di tappa per i fuggitivi è stato molto incerto con i 4 al comando che vengono raggiunti da Voigt, mai annunciato durante la diretta come inseguitore, ai 2 km dal traguardo sono iniziati gli scatti con Devenyns che ha tentato l'alllungo e stava per farcela ad un km dal traguardo avendo 50 metri di vantaggio su Voigt.

Nel tratto più duro agli 800 metri il belga si è letteralmente piantato e i tre inseguitori ad una ventina di metri (Scarponi, Voeckler e Sanchez) hanno recuperato lentamente con il francese Voeckler che è scattato a doppia velocità rispetto agli altri raggiungendo Voigt e quindi Devenyns che si è piantato.

Scarponi in ritardo prima della tappa di 10 minuti in classifica generale dalla maglia gialla, adesso ha un ritardo di 7 minuti circa.

E domani altra bella tappa di montagna!

Le altre tappe del Tour de France:

lunedì 9 luglio 2012

Wiggins domina la Cronometro del Tour de France

La cronometro del Tour de France di oggi 9 luglio 2012 è stata dominata dall'inglese Wiggins (nei commenti al collegamento precedente ho aggiornato la situazione in diretta) che ha rifilato un minuto e 43 secondi al rivale Cadel Evans e 2 minuti e 07 a Vincenzo Nibali.

Secondo è giunto il suo compagno di squadra Froome, vincitore della settima tappa del Tour de France.

Terzo Fabian Cancellara.

In questa cronometro di 41,5 km da Arc et Senans a Besancon sono andati benissimo anche Van Garderen e Chavanel.


Nonostante manchino più della metà delle tappe finora disputate alla fine, penso che Wiggins abbia già ipotecato la vittoria finale a meno che non accusi un forte ritardo nei tapponi pirenaici o alpini che si affronteranno da mercoledi.

La penultima tappa è una cronometro di oltre 50 km, quindi più lunga di questa e che permetterà a Wiggins di guadagnare sui rivali.


Vi ricordo che domani è giornata di riposo al Tour de France, si riprenderà mercoledi pomeriggio con un tappone da non perdere.

Le altre tappe del Tour de France:

Tour de France 2012: oggi cronometro, la classifica generale

Oggi una delle tappe al Tour de France più attese e più temute dagli scalatori, la cronometro di 41,5 km che si corre tra Arc et Senans e Besancon

In basso la classifica generale:
1Bradley WigginsGbr 38h 17' 56"
2Cadel EvansAusa 10"
3Vincenzo NibaliItaa 16"
4Denis MenchovRusa 54"
5Haimar ZubeldiaSpaa 59"
6Christopher FroomeGbra 1'32"
7Maxime MonfortBela 2'08"
8Jurgen Van Den BroeckBela 2'11"
9Nicolas RocheIrla 2'21"
10Rein TaaramaeEsta 2'27"

secondo me il favorito e Cancellara ma Wiggins ed Evans hanno una grande occasione per incrementare il loro vantaggio in classifica nei confronti dei rivali.

Spero che Nibali disputi una grande cronometro!

Le altre tappe del Tour de France:

sabato 7 luglio 2012

Tour de France 2012: settima tappa vinta da Chris Froome

Il canadese Ryder Hesjedal, vincitoredell'ultimo Giro d'Italia, si e' ritirato dal Tour de France,oggi, prima della partenza della 7/a tappa.

Oggi si è corsa la 7a tappa, Tomblaine-La Planche des Belles Filles (199 km) che prevedeva una bella salita finale lunga 6 km e mezzo, dove è successo di tutto rendendo veramente bellissima la corsa.


A vincere è stato l'inglese Chris Froome che ha fatto da gregario al compagno di squadra Wiggins tirando il gruppo dei migliori negli ultimi due km.


Vittoria veramente straordinaria che dimostra le ottime doti in salita di questo ciclista che ha resistito allo scatto del favoritissimo Cadel Evans e lo ha disintegrato nei metri conclusivi in fortissima pendenza.

Chris Froome è del 1985, keniano naturalizzato inglese, giunto secondo alla Vuelta del 2011.



Wiggins è giunto terzo, appaiato ad Evans; Nibali ha perso solo 5 secondi dal tandem di favoriti alla vittoria finale della Grande Boucle


Menchov e Sanchez hanno perso quasi un minuto, Schleck ha perso poco più di un minuto mentre Ivan Basso è giunto ad oltre 2 minuti.

sabato 30 giugno 2012

Ciclismo: 30 giugno, inizia Tour de France 2012

In questo momento si sta correndo il prologo della 99esima edizione della Grande Boucle con partenza e arrivo a Liegi.

Il cronoprologo è di 6,4 km.

In questo momento (ore 15 e 47) il migliore tempo è di Andriy GRIVKO con il tempo di 7 minuti e 28 secondi, ha appena concluso la prova il forte velocista Mark Cavendish.

Il Tour de France quest'anno si corre in 21 tappe, da Liegi a Parigi per 3497 km.

Il nostro atleta di punta per la vittoria finale è Vincenzo Nibali ma i favoriti assoluti sono Cadel Evans (vincitore dell'anno scorso), Frank Schleck, Valverde e Wiggins.

domenica 24 luglio 2011

Ciclismo: Tour de France 23 luglio 2011, 20a tappa a Mark Cavendish, Cadel Evans vince il Tour 2011

Oggi, 24 luglio 2011, tappa conclusiva di questo emozionante Tour de France numero 98.

Passerella conclusiva, solo 95 km separano Créteil da Parigi e quindi Cadel Evans dal trionfo sugli Champs-Élysées.

A 35 km dall'arrivo inizia finalmente il vivo della corsa con un gruppetto formato di 6 corridori che si avvantaggia sul gruppo; si tratta di: Paulinho, Riblon, Koren, Swift, Bak e Roy.

Il vantaggio rimane costante per diversi km.

In trasmissione Cassani parla di Cavendish e del suo possibile quinto successo oggi in volata e "le ultime parole famose..." il campione dell'Isola di Man si ferma per un guasto meccanico!
Ovviamente mancano moltissimi chilometri alla conclusione e in breve la maglia verde del Tour 2011 si riporta nei primi posti del gruppo maglia gialla con Cadel Evans ancora davanti; il rischio di cadute c'è sempre e fino ai tre km conclusivi il tempo non viene neutralizzato, quindi bisogna tenere alta la concentrazione.

La testa della corsa fa sul serio e ha un vantaggio di 30 secondi negli ultimi 10 mila metri finali.

A 7,5 km dall'arrivo il gruppo maglia gialla ha un ritardo di 18 secondi, diverse squadre in testa a tirare per raggiungere i fuggitivi e il favoritissimo è Mark Cavendish.

Proprio sotto la campanella dell'ultimo giro (6 km al traguardo), scatto di Barredo in testa al gruppo ma viene ripreso facilmente e il volatone finale tradizionale al 99% ci sarà anche quest'anno.

A 3 km dal traguardo ecco la neutralizzazione del tempo e quindi Cadel Evans è ufficialmente il vincitore del Tour de France 2011, festa in Australia per il loro beniamino!

I fuggitivi come prevedibile sono stati ripresi e Mark Cavendish ha vinto per la terza volta la tappa conclusiva del Tour de France senza che nessuno ci abbia provato a fermarlo, la squadra ha lavorato benissimo per lui!
Davide Cassani già a 300 metri aveva detto che il britannico avrebbe vinto.

Boasson Hagen secondo e Greipel terzo; Farrar quarto.

L'italiano Daniele Oss che all'ultimo km è stato nelle prime posizioni, è giunto settimo, mentre Alessandro Petacchi 19°.
Cadel Evans al traguardo abbracciato da tutta la sua squadra, riceve complimenti da tutti gli altri corridori.

Nella generale l'australiano precede Andy Schleck e Frank Schleck.

Il commento alle altre tappe del Tour de France 2011:

sabato 23 luglio 2011

Ciclismo: Tour de France 23 luglio 2011, 20a tappa a Tony Martin, Cadel Evans in maglia gialla

Oggi 23 luglio 2011, la 20a e penultima tappa del Tour de France: la cronometro conclusiva di Grenoble di 42,5 km.

In testa alla generale Andy Schleck, poi il fratello Frank e al terzo posto Cadel Evans; il Tour se lo giocano loro e l'australiano partiva da favorito.

Le attese non sono state tradite, visto che Evans già a metà prova è virtualmente maglia gialla e incrementa il vantaggio sul lussemburghese Andy km dopo km (2,4 secondi in più veloce l'australiano in media ogni mille metri).

Terzo Frank Schleck.
Cadel Evans è il primo australiano nella storia a vincere la corsa ciclistica francese a tappe.

Gli Schleck sono i primi fratelli nella storia ad essere arrivati sul podio del Tour de France.

Malissimo Ivan Basso, un pò meglio Cunego.

Contador ha fatto una grande cronometro.

La cronometro è vinta dal tedesco Tony Martin, che precede Cadel Evans di 7 secondi.


Il commento alle altre tappe del Tour de France 2011:

venerdì 22 luglio 2011

Ciclismo: Tour de France 22 luglio 2011, 19a tappa ad

Oggi, 21 luglio 2011, la 19a tappa del Tour de France cortissima di 109 km che portava i corridori da Modane Valfréjus all'Alpe d'Huez dopo aver scalato il Col du Telegraph e il Galibier.

Bellissima tappa quella di oggi, l'ultima impegnativa del Tour de France con partenza subito emozionante; a 92 km dall'arrivo sul Col du Telegraph infatti scatto secco di Contador che va in fuga con Andy Schleck incollato a ruota (ai tempi di Armstrong, il texano piazzava la sua fortissima squadra a far l'andatura e qualsiasi fuggitivo di primo piano sarebbe stato ripreso in seguito senza  fatica).
Resiste all'attacco la maglia gialla Voeckler e rientra Cadel Evans ma poi l'australiano è costretto a fermarsi per ben tre volte per problemi alla bici (con lui davanti la situazione tattica sarebbe cambiata tantissimo, dietro avrebbero perso tantissimo) e perde terreno dai primi e ritorna sul gruppo degli inseguitori.
In testa c'è un gruppetto con una decina di corridori che verranno ripresi in testa al Telegraph.

Voeckler perde le ruote del duo Contador-Andy Schleck e si trova per diversi km ad inseguirli con un ritardo di una trentina di secondi; secondo me doveva "tirare i remi in barca" e stare nel gruppo degli inseguitori dove tiravano la Liquigas di Basso e la BMC di Cadel Evans.
Nonostante siano diversi gregari dietro a tirare, Contador ed Andy da 1 minuto passano addirittura a guadagnare 30 secondi.

Sui 16 km del Galibier in avanti restano in 4, dietro Voeckler mette una marcia troppo dura ed è costretto ad arrendersi quindi viene ripreso dal gruppo Basso-Evans, con Cunego in mezzo al gruppo formato da una ventina di corridori.

Sulla salita Voeckler si stacca (ha sbagliato completamente strategia, era convinto di correre da solo e si è stancato inutilmente), Ivan Basso soffre l'accelerazione di Evans, e in cima al Galibier sono entrambi staccati di diversi secondi dal gruppo dell'australiano dove c'è Cunego.

Samuel Sanchez scattato a un km dal GPM sulla discesa si riporta davanti e da una grossa mano d'aiuto a Contador ed Andy Schleck; altro episodio che ha deciso il Tour, se non avesse accellarato forse Ivan Basso e tutti gli altri sarebbero rientrati in discesa insieme, invece così lo spagnolo è andato ad aiutare davanti il suo connazionale e quindi Andy Schleck.

Il gruppo Evans insegue ad una trentina di secondi, mentre Basso va troppo piano e perde un minuto e mezzo; peggio fa Voeckler che si trovava in ritardo di 2 minuti dai primi ma con tre gregari a disposizione tra cui Rolland che si trovava in lotta per la maglia bianca.

Dal Galibier all'Alpe d'Huez ben 50 km di discesa e strada pianeggiante.

Emozioni infinite in questa tappa: a 18 km dalla conclusione perchè il gruppo di testa ricompattato con quello di Evans, rallenta a vista d'occhio e il gruppo maglia gialla che aveva ripreso Ivan Basso va a riprendere i primi e quindi tutti insieme e nulla di fatto; si ricomincia di nuovo in vista dell'Alpe d'Huez.

Ironia della sorte, i sofferenti Ivan Basso e Voeckler si ritrovano alla pari con i rivali che sono stati in avanti.

I primi della tappa sono Rolland ed Hesjedal.

A 13 km dal traguardo, sulle prime rampe dell'Alpe d'Huez, scatto di Contador che fa il vuoto e va a riprendere i fuggitivi e a 10 km dal traguardo ha un vantaggio di 30 secondi su Cadel Evans ed Andy Schleck.
Basso e Voeckler staccati di oltre un minuto, mentre tiene benissimo Cunego.

Incredibile ma vero, Contador vola sull'Alpe d'Huez e guadagna addirittura un minuto e mezzo sugli inseguitori, il suo ritardo nella generale è di 4 minuti dalla maglia gialla.

Rolland, gregario di Voeckler ma in lotta per la maglia bianca, è secondo a 8 km dal traguardo.

Ancora una sorpresa, scatto di Velits e Samuel Sanchez a ruota.


Il rapporto di Cadel Evans in questa salita è 39 23, il suo gruppo ha un minuto di ritardo dallo scatenato spagnolo.


Ivan Basso a 6 km dall'arrivo ha un ritardo da Contador di un minuto e mezzo, Voeckler a quasi 3 minuti.


Migliaia di tifosi lungo l'Alpe d'Huez, a 5 km dall'arrivo un tifoso troppo vicino a Contador si becca un pugno dallo spagnolo.
Al suo inseguimento, a 17 secondi, ci sono Samuel Sanchez e Rolland.

A un minuto il gruppo Schleck con Cunego, mentre Basso ha un minuto e mezzo di ritardo, Voeckler a 2 minuti e 48.

A 3 km dall'arrivo il tandem all'inseguimento di Contador ha solo 10 secondi di ritardo.

Ancora incertissimo il finale con Rolland che prende insieme a Samuel Sanchez al protagonista di oggi Contador; Rolland sfrutta il lavoro dello spagnolo dell'Euskatel e scatta lasciando i due a guardarsi; ancora una volta Samuel Sanchez fa l'andatura a Contador.

All'ultimo km Sanchez stacca uno stremato Contador e Rolland va a vincere la tappa con una decina di secondi su Sanchez e 15 su Contador.

Damiano Cunego rompe gli indugi a 2 km dall'arrivo ma poi viene ripreso da Evans e dal gruppetto degli Schleck che giunge al traguardo con un minuto di ritardo dal vincitore.

Ivan Basso ad un minuto e mezzo mentre Voeckler ad oltre 3 minuti.

Andy e Frank Schleck sono i primi della classifica generale, Damiano Cunego è quinto a 3 minuti dal lussemburghese.

Cosa aggiungere di più? Tappa bellissima! Tour davvero incerto come non accadeva da anni e Voeckler che se non avesse pagato lo sforzo sul Galibier avrebbe potuto resistere di più sull'Alpe d'Huez.

Il commento alle altre tappe del Tour de France 2011:

giovedì 21 luglio 2011

Ciclismo: Tour de France 21 luglio 2011, 18a tappa ad Andy Schleck

Oggi si è corsa la 18/a tappa del Tour de France, la Pinerolo-Galibier di km 200,5.
E' il secondo tappone alpino con tre montagne famosissime e durissime scalate: Colle dell'Agnello, Izoard e il Galibier.

Velocità sostenutissima sin dai primi km con punte di 50 km/h; in testa un gruppo di 19 corridori seguito da 8 a 70 km dalla conclusione (nessun italiano in avanti).

Sull'Izoard lentamente il gruppo di testa perde pezzi e resta al comando in solitaria Iglinskiy dell'Astana, seguito da un tandem di corridori.

Dal gruppo interessante scatto di Andy Schleck, a 60 km dall'arrivo, che arriverà in vetta all'Izoard con due minuti di vantaggio sul gruppo maglia gialla, anche grazie ai suoi compagni di squadra in precedenza in fuga.

Nel gruppo dei migliori ha fatto l'andatura un gregario di Cadel Evans e poi sempre Navarro in testa per Contador.

In vetta all'Izoard Iglinskiy transita con 4 minuti di vantaggio sul gruppo e due su Andy Schleck in compagnia di altri fuggitivi.

Uran in maglia bianca perde contatto ma in discesa recupera.
A 35 km il vantaggio dell'uomo solo al comando è di oltre 3 minuti e mezzo, nel gruppo maglia gialla a far l'andatura sono due corridori della squadra di Cadel Evans.
Samuel Sanchez e Contador parlottano per diversi minuti, poco dopo il corridore della Saxo Bank si ferma per cambiare bici e guarda caso viene riportato in gruppo nel tratto in discesa dalla scia dell'auto della Euskatel, la squadra di Sanchez.


A 30 km il gruppo di Andy Schleck (virtualmente maglia gialla) raggiunge Iglinskiy, da solo in fuga per diversi chilometri; il vantaggio è di 3 minuti sul gruppo maglia gialla  tirato da due uomini della Euskatel e due della BMC Racing Team.

A 25 km dall'arrivo, il vantaggio del gruppo formato da 6 corridori al comando nei confronti del gruppo maglia gialla è costante intorno ai 3 minuti.

A 20 km dalla conclusione il vantaggio del gruppo di testa aumenta a 3 minuti e 40 secondi, non basta l'apporto nel gruppo maglia di gialla in testa a tirare di un uomo di Contador; davvero forte il passo che sta tenendo davanti Monfort, gregario di Andy Schleck nonostante il vento contro.

A 15 km dal traguardo il vantaggio del gruppo Andy Schleck sale a 4 minuti, nonostante si sia staccato Monfort.

Da quest'azione, rischiosissima, si nota la debolezza delle squadre dei big in salita, non ci sono diversi gregari di un team a tirare come le ha avuto Armstrong o la mitica Banesto di Indurain.

Non c'è accordo nel gruppo maglia gialla ed Andy Schleck, Roche e Iglinskiy si portano a 4 minuti e 15 secondi di vantaggio a 10 km dall'arrivo.

La salita finale, il Galibier, inizia a 8 km dalla conclusione.

A 8,7 km scatto di Cadel Evans ma il gruppo si ricompatta facilmente con Rolland e Basso ad inseguire.

L'andatura dell'australiano fa diminuire il gap da colmare da Andy Schleck, in poco tempo ha recuperato 20 secondi.

A 7 km dall'arrivo Cadel Evans, senza mai aver avuto cambi dagli altri, porta il gruppo maglia gialla a 3 minuti e mezzo su Andy Schleck.

Samuel Sanchez inaspettatamente si stacca, mentre Voeckler è in seconda posizione e sembra tenere benissimo.

Strepitoso Cadel Evans che ai 5 km dalla conclusione si porta a 3 minuti e 10 e nel gruppetto dei migliori restano soltanto in 9 con Ivan Basso in quarta posizione davanti a Cunego.
Contador e Frank Schleck in fondo al gruppetto.

A 3 km Andy ha 3 minuti e 8 secondi di vantaggio sul gruppetto maglia gialla, Samuel Sanchez a un minuto da essi.

Ai 2 km dalal conclusione si è staccato Contador.

A 1 km dall'arrivo Damiano Cunego perde terreno e il gruppo maglia gialla è composto da 4 corridori: Evans, Basso, Voeckler e Frank Schleck.

Negli ultimi metri scatto di Franck Schleck che giunge al traguardo con 2 minuti e 8 secondi di ritardo dal fratello; Ivan Basso a 2 minuti e 15 preceduto da Cadel Evans e seguito da Voeckler che tiene la maglia gialla.
Damiano Cunego a 2 minuti e 33 secondi dal vincitore, mentre Contador si pianta e transita sull'arrivo posto a 2500 metri con 4 minuti di ritardo.

Il commento alle altre tappe del Tour de France 2011:

martedì 19 luglio 2011

Ciclismo: Tour de France 19 luglio 2011, 16a tappa a Thor Hushovd

Oggi 19 luglio 2011, dopo la giornata di riposo di lunedi, si corre la 16a tappa, molto interessante per via della salita del Col de Manse che si trova a pochi chilometri dal traguardo di Gap, del Tour de France di ciclismo con partenza da Saint Paul Trois Chateaux e arrivo a Gap dopo 162,5 km.

A 50 km dal traguardo, in testa un folto gruppetto di corridori (ci sono Marcato, Hushovd, Roy, Ignatyev, Tony Martin, ecc) con vantaggio di oltre 4 minuti sul gruppo maglia gialla che prosegue con tranquillità la tappa e un minuto e mezzo su 3 inseguitori.

Tappa corsa sin dall'inizio ad altissima velocità con scatti e controscatti, il gruppo per larga parte in fuga è riuscito a liberarsi dal gruppo maglia gialla solo al km 103.

A 45 km dalla conclusione il gruppo maglia gialla ha un ritardo di 6 minuti: in 5 mila metri la testa della corsa ha guadagnato due minuti!

Sotto una pioggia battente, il gruppo dei migliori tiene costante il distacco dai fuggitivi, a 22 km dalla conclusione il vantaggio del gruppetto di testa, formato da una decina di unità, è di 6 minuti e 20 secondi.

A 20 km dall'arrivo il vantaggio del gruppo al comando scende poco sotto i 6 minuti; Ignatyev si è avvantaggiato e passa in solitaria sotto lo striscione degli ultimi 20 mila metri.

Devenyns raggiunge Ignatyev a 18 km dal traguardo, in salita.

Il gruppo maglia gialla è tirato molto forte dagli uomini di Cadel Evans.

A 15 km dal traguardo, scatto secco di Contador che fa il vuoto ma dietro riescono lentamente a riprenderlo con Cadel Evans e i fratelli Schleck in primis.
Si forma un gruppetto di 6 corridori dove c'è perfino la maglia gialla Voeckler ma manca Ivan Basso, in ritardo di pochi secondi.

In testa, nel frattempo, Hesjedal si portat solo al comando, seguito a pochi secondi dal duo norvegese Hushovd e Boasson Hagen.

Ivan Basso lentamente si riporta alle spalle del gruppetto dei migliori anche grazie al loro rallentamento.
Scatta nuovamente Contador e ancora il sorprendente Voeckler alla sua ruota ma poi cede, a seguire lo spagnolo è Cadel Evans insieme a Samuel Sanchez.
Il terzetto ha pochi secondi di vantaggio sugli altri protagonisti del Tour, Ivan Basso un pò attardato, rientra sul gruppo dei migliori sempre tirato da Frank Schleck.

Sul GPM a 11 km dalla conclusione, il vantaggio del terzetto è di 20 secondi sul gruppo maglia gialla con Cunego e Ivan Basso.

Il terzetto di testa, con i norvegesi che hanno raggiunto il canadese, hanno un vantaggio di 5 minuti sul gruppo maglia gialla a 5 km dalla conclusione.

Andy Schleck in coda al gruppo maglia gialla, Ivan Basso non è presente.

Si affronta la discesa dove Lance Armstrong cadde nel 2003.

In volata ha vinto Thor Hushovd con una media oraria di ben 46 km orari!

Il trio di Contador è a 3 km; al traguardo Cadel Evans precede di pochi secondi Contador e Sanchez con 4 minuti e mezzo dal vincitore.

Il gruppo dei migliori con la maglia gialla e Damiano Cunego giunge a 5 minuti, mentre Ivan Basso giunge al traguardo con un ritardo di 53 secondi da Evans.

Andy Schleck addirittura perde oltre un minuto da Evans.

Emozioni e colpi di scena a non finire e addirittura in una salita di 2a categoria e lontana 10 km dall'arrivo, quindi nei prossimi giorni sui tapponi delle Alpi sarà spettacolo!

La classifica generale è notevolmente cambiata con ancora il francese Voeckler primo, seguito dall'australiano Cadel Evans.

Basso in classifica ha un ritardo di oltre 3 minuti e mezzo dalla maglia gialla e due minuti da Evans.

Il commento alle altre tappe del Tour de France 2011:

sabato 9 luglio 2011

Ciclismo: Tour de France 9 luglio 2011, 8a tappa a Rui Alberto Costa

Oggi, 9 luglio 2011, si è corsa l'ottava tappa del Tour de France di 189 km lungo le strade che portavano la carovana da Aigurande a Super-Besse Sancy.

In 8 al comando con un vantaggio di oltre 3 minuti a 40 km dalla conclusione ma dieci chilometri dopo si trovano a soli 2 minuti di vantaggio sul gruppo Maglia Gialla che precede a forte velocità.

Sui 6 km di salita a 30 km dal traguardo, in testa restano in 6 e dal gruppo scattano diversi corridori per via dell'andatura blanda dell'Astana; per primo scatta Paolo Tiralongo.

Ai 25 km dalla conclusione, in piena salita, scatta Vinokourov che fa il vuoto in poco tempo e giunge con una ventina di secondi di vantaggio sul gruppo maglia gialla in cima alla salita.

A 17 km dal traguardo in testa sono in 4: Van Garderen, Riblon, Gautier e Rui Costa e all'inseguimento 4: Tiralongo, Flecha, Zandio e Vinokourov.
Il ritardo tra i due gruppi è di poco sotto il minuto, mentre il gruppo maglia gialla tirato a tutta dalla squadra di Cadel Evans, la BMC Racing Team, è in ritardo di un minuto e mezzo dai primi.

In ritardo il gruppo di Chavanel.

A 10 km dalla conclusione comincia a piovere ma ai 6 km dal traguardo inizia la salita finale con il gruppo di Vinokourov a 30 secondi di ritardo dal gruppo di testa e il gruppo maglia gialla si trova con un minuto da recuperare dalla testa della corsa.

Bellissimo il finale con Rui Costa che si sbarazza dei compagni di fuga e resta da solo al comando, stessa cosa vale per Vinokourov che resta da solo all'inseguimento del portoghese fino all'ultimo km con una salita finale fino al traguardo che vede un testa a testa emozionante tra i due con il kazako che guadagna terreno fino a portarsi a soli 11 secondi.
Sembra che ci sia il sorpasso, ma in realtà il corridore dell'Astana si pianta e viene raggiunto dal gruppo maglia gialla che vede i suoi elementi in lotta serrata.

Contador cerca l'allungo ma viene facilmente raggiunto dagli altri, il suo scatto però assottiglia il gruppo dei migliori composto da pochissime unità tra cui i nostri Basso e Cunego (a poche centinaia di metri dal traguardo prova lo scatto ma viene raggiunto negli ultimi metri e arriverà 7° precedendo Contador e i fratelli Schleck appaiati).

Philippe Gilbert scattato negli ultimi 200 metri circa, giunge a 12 secondi di ritardo nei confronti di Rui Costa e precede di 3 secondi Cadel Evans e i migliori che giungono con lo stesso tempo, tra cui la maglia gialla Thor Hushovd che resta inaspettatamente ancora in giallo.

L'olandese Gesink perde un minuto.

Il commento alle altre tappe del Tour de France 2011:

martedì 5 luglio 2011

Ciclismo: Tour de France 5 luglio 2011, 4a tappa a Cadel Evans

Oggi si è corsa la 4a tappa del Tour de France che portava la carovana da Lorient - Mur de France dopo 172,5 km.

A vincere è stato Cadel Evans che resiste sotto la linea del traguardo al sorpasso di Contador che è stato il primo a scattare sulla salita finale posta a 2 km dall'arrivo.

Un gruppetto di 5 corridori in fuga è stato raggiunto proprio a meno di 4 chilometri dalla conclusione.

Il finale è stato davvero bellissimo con Contador all'attacco pronto a fare il vuoto come al suo solito ma la pendenza non è da Mortirolo e soprattutto non è interminabile ma un semplice strappo denominato Mur de Bretagne, quindi una decina di corridori insegue lo spagnolo tra cui il velocista in maglia gialla Thor Hushovd che conserva in classifica generale il secondo di vantaggio sull'australiano Cadel Evans.

Sullo strappo il primo a ricucire lo svantaggio con Contador è il belga Gilbert.

Non ci sono abbuoni per i primi tre al traguardo.

Ivan Basso giunge 13° e Damiano Cunego 14°.

Nella classifica generale lo spagnolo Contador si trova a 1'41" da Cadel Evans e 1'38" da Andy Schleck.

Il commento alle altre tappe del Tour de France 2011:

domenica 3 luglio 2011

Ciclismo: Tour de France 2a tappa, cronosquadre alla Garmin con Hushvod in maglia gialla

La Saxo Bank di Alberto Contador ha aperto le danze della seconda tappa del Tour de France 2011, 3 luglio 2011, corsa contro il tempo a squadre che si corre in un breve circuito di 23 km che parte e arriva a Les Essarts.

Deludente la cronometro a squadre per la Liquigas di Ivan Basso, giunta al traguardo dopo 25 minuti e 45 secondi.

Ivan Basso dunque perde 29" da Contador ma grazie alla tappa di ieri, conserva un vantaggio di 45" in classifica generale

La cronometro a squadre è stata vinta dall'americana Garmin del norvegese Thor Hushvod giunto terzo nella prima tappa e conquista la maglia gialla soffiandola al belga Gilbert.

Il team precede la BMC Racing Team e Sky a 4" con Cadel Evans
della formazione statunitense che in classifica generale è a 1" dalla maglia Gialla.
I fratelli Schleck giungono a 5'' di ritardo con il Team Leopard-Trek, identico ritardo per l'HTC Highroad.

sabato 2 luglio 2011

Prima tappa del Tour de France a Gilbert

Oggi, 2 luglio 2011, c'è stata la prima tappa del 98° Tour de France con arrivo in leggera salita vinta da Philippe Gilbert che conquista la prima maglia gialla del giro.

La tappa di 191,5 chilometri corsa da Passage du Gois a Mont des Alouettes è stata trasmessa come di consueto su Raitre.

Dopo tanti chilometri pianeggianti con tre corridori in fuga ripresi a 19 km dalla conclusione, gli ultimi 10 km sono stati corsi molto velocemente e hanno presentato diverse insidie.

Una caduta a 9 km dalla conclusione ha messo ko Contador, un corridore dell'Astana è sbattuto sulle spalle di un tifoso a ciglio della strada e sbandando ha buttato giù una buona parte del plotone che in poco tempo hanno perso diversi secondi poichè in testa sono andati fortissimo per guadagnare più tempo possibile.

A due km dalla conclusione è caduto pure Ivan Basso insieme ad altri corridori, quindi al traguardo è arrivato insieme a Contador ma essendo caduto a meno dei 3 al traguardo, per lui il tempo viene neutralizzato visto che la tappa è considerata per velocisti.

L'ultimo km è spettacolare con Fabian Cancellara che parte fortissimo staccando tutti ma poi si pianta e il belga della Omega Pharma Lotto si mette al suo inseguimento e fa il vuoto imponendosi in 4h41'31" precedendo di 3" l'australiano Cadel Evans (Bmc).

Per Gilbert la conquista anche, oltre alla gialla, quella di maglia a pois di migliore scalatore.


Alberto Contador e Samuel Sanchez perdono oltre un minuto da Gilbert, Ivan Basso e i fratelli Schleck invece a 6 secondi con lo stesso tempo del terzo (primo del gruppo).

Prima tappa del Tour inaspettatamente interessante con i favoritissimi spagnoli che partono con un minuto di svantaggio, nel ciclismo sono tantissimi ma conoscendo Contador, basta un arrivo in salita per rifarsi.

martedì 13 luglio 2010

Tour de France, 9a tappa a Casar

Oggi, 13 luglio 2010, la 9a tappa del Tour de France con il Col de la Madeleine molto emozionante.
Un gruppo in testa con Damiano Cunego e poi anche Casar, il vincitore di tappa, ed altri.
Nel gruppo maglia gialla l'Astana di Contador in testa a tirare per il suo capitano con Andy Schleck incollato allo spagnolo.
Non appena Cadel Evans, con la maglia di leader della generale, si è staccato dai migliori con 30 secondi di ritardo, ecco che l'Astana ha forzato l'andatura con Contador ed Andy Schleck che hanno staccato tutti ma sempre il lussemburghese scattava e lo spagnolo controllava fino a quando si son messi d'accordo che per andare avanti insieme.
Samuel Sanchez (in ritardo di 52 secondi dal vincitore all'arrivo) si era staccato poco dopo i primi scatti del tandem mentre davanti continuavano del loro passo fino a quando all'ultimo km dall'arrivo son arrivati in sette a disputarsi la volata.
Male Ivan Basso che perde le ruote di Contador e Schleck subito, restando insieme ad Armstrong ad inseguire ma solo il nostro italiano ha tirato per ricucire lo strappo senza esito giungendo al traguardo con 2 minuti e 50 secondi.

Vinokourov prima era in vantaggio sul gruppo dei migliori ma poi è giunto al traguardo con 3 minuti e 47 di ritardo dal vincitore.

Cadel Evans accuserà un ritardo di 8 minuti e 8 secondi dal vincitore.
La nuova maglia gialla è Andy Schleck.

In basso l'ordine d'arrivo della nona tappa:
1 - Sandy Casar (Française des Jeux) 2 - Luis Leon Sanchez (Caisse d'Epargne) s.t. 3 - Damiano Cunego (Lampre-Farnese) s.t. 4 - Christophe Moreau (Caisse d'Epargne) a 2'' 5 - Anthony Charteau (Bouygues Telecom) a 2'' 6 - Alberto Contador (Astana) a 2'' 7 - Andy Schleck (Saxo Bank) a 2'' 8 - Samuel Sanchez (Euskadi) a 52'' 9 - Joachim Rodriguez (Katusha) a 2'07'' 10 - Levi Leipheimer (Radioshack) a 2'07'' 15 - Ivan Basso (Liquigas) a 2'50'' CLASSIFICA GENERALE 1 - Andy Schleck (Saxo Bank) 2 - Alberto Contador (Astana) a 41'' 3 - Samuel Sanchez (Euskaltel) a 2'45'' 4 - Denis Menchov (Rabobank) a 2'58'' 5 - Jurgen Van Den Broeck (Omega Pharma) a 3'31'' 6 - Levi Leipheimer (Radioshack) a 3'59'' 7 - Robert Gesink (Rabobank) a 4'22'' 8 - Luis Leon Sanchez (Caisse d'Epargne) a 4'41'' 9 - Joaquin Rodriguez (Katusha) a 5'08'' 10 - Ivan Basso (Liquigas) a 5'09''.
Ormai credo che il Tour se lo giochino Andy Schleck e Alberto Contador, gli altri non sembrano all'altezza; peccato per Ivan Basso ma è chiaramente fuori forma.
Attenzione a Denis Menchov che anche se non viene quasi mai nominato, è sempre lì.

Le altre tappe del Tour:

domenica 4 luglio 2010

Fabian Cancellara vince il prologo del Tour de France

Ieri, 3 luglio 2010, è partito il Tour de france con il prologo di Rotterdam vinto dal "motorino vivente" Fabian Cancellara che conquista la prima maglia gialla del Tour, la terza volta in totale per lo svizzero.
A proposito di motorino, i commissari di corsa a fine gara hanno scannerizzato la sua bici appunto per controllare che non ci sia stato qualche motore elettrico infilato nel telaio.
La crono era di 8,9 km e il corridore vincitore della Parigi-Roubaix ha impiegato 10 minuti esatti a percorrerli, alla media di 53,4 km orari con la strada bagnata.
Il tedesco Tony Martin (10'10") è giunto 2° mentre il britannico David Millar della Garmin sul podio.
Grande gara di Lance Armstrong che giunge 4° e precede Alberto Contador che ha vinto il Tour de France 2010 (6°) di 5 secondi (incredibile ma i due si danno già battaglia da adesso, ne vedremo delle belle...); Cadel Evans è a 17 secondi mentre Andy Schleck è in ritardo di 47 secondi dal Texano.
Il nostro italiano di punta e vincitore del Giro d'Italia 2010, Ivan Basso, è giunto in ritardo di 33 secondi dal vincitore dei 7 Tour de France.

Oggi la prima tappa Rotterdam-Bruxelles di 223 km che sembra prevedere una volata per velocisti ma attenzione al Vento del nord e alla formazione di ventagli...

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